Yashal.

Che Elisa sia la mia cantautrice italiana preferita è un dato di fatto.

Che sappia farmi venire i brividi quando ascolto una vecchia canzone per puro caso, beh, questa è una piacevole sorpresa.

Yashal è un uomo forte, partito per chissà quale viaggio. Lo immagino con degli scarponi da pioniere, dei pantaloni pesanti adatti a qualsiasi tipo di freddo e un maglione enorme mentre cammina su una strada di montagna, con una vecchia bisaccia sulla spalla e un legnetto tenuto stretto tra le labbra circondate da una barba incolta.

Forse un giorno farà avere sue notizie, nel mentre lei ne canta l’assenza.

E’ qualcosa di spettacolare. Elisa non lo descrive meglio ma Yashal potrebbe essere l’Amore puro e astratto. Come le note di quel pianoforte…

Emanuele

Gommapiuma.

Mi sono procurato 000577, praticamente il primo album dei Negramaro (si lo so che il primo si chiamava proprio “Negramaro”, ma “000577” è una riedizione con un brano inedito). Lo sto ascoltando adesso, nel silenzio di una stanza che forse sarà ancora più silenziosa in futuro.

Oggi pomeriggio ho etichettato una dozzina di scatole. Dopodomani arriverà un signore col camion… eravamo pronti a spedire tutto ma – fortunatamente – i pacchi han trovato un passaggio e non dovrò fare vari viaggi verso l’ufficio postale.

La casa mi sembra si stia lentamente svuotando ma non è quello ciò che mi spaventa. In realtà non c’è nulla che mi spaventi in questo periodo.

Il silenzio che vivrò sarà sicuramente ricco d’altro. Mi piace vivere tutto con entusiasmo e sicuramente anche l’esperienza che tra otto giorni inizierò a vivere saprà risultare stuzzicante.

Ho già avvertito mia madre: cercherò di invitare più spesso i miei amici a pranzo/cena/film/studiare. Non mi va di iniziare a vivere alienato in un appartamento enorme in cui, già da mesi, ti chiedevi a che servissero così tante porte se poi non delimitavano nessuno spazio vitale.

Sarà forte, già lo so. Il mio vero dubbio è uno: è facile fare la spesa per una persona sola?

Sono sempre stato abituato a far la spesa “per grandi numeri” e se si vuol ottimizzare (c’ho l’occhio da ingegnere…) le grandi confezioni permettono di risparmiare qualcosina. Quando però si è soli non si possono mica comprare confezioni da 5Kg di ogni cosa. La vita da single, paradossalmente, costa di più.

La cosa buona è che non mancherà mai il ciobar nella dispensa. 🙂

Emanuele

Radio 100 passi online!

Oggi va onlineRadio 100 passi, la radio nata sulle ceneri di Radio Aut, quell’altoparlante di protesta nato dalla mente di Peppino Impastato, vittima di mafia.

Trasmetterà via web direttamente dalla casa di Tano Badalamenti, il mafioso che ordinò l’uccisione di Peppino. La casa è stata affidata da pochi mesi all’associazione “Casa Memoria” ed è bellissimo analizzare l’evento: il luogo che un tempo volle il silenzio di un uomo, è adesso la base della radio che farà sentire la sua voce.

Fatelo sapere in giro. Oggi Peppino avrebbe compiuto 62 anni. Chissà dove sarebbe arrivato, chissà cosa avrebbe detto.

Io voglio fottermene, io voglio gridare che la mafia è una montagna di merda!
Io voglio urlare!

Peppino Impastato

Sono queste le vere, belle, notizie! :joy:

Emanuele

Se potessi far tornare indietro il mondo…

Ero sulla mia Vespa. Fasciacollo rosso, casco in testa e cuffie alle orecchie.

Seconda, terza, seconda, terza, quarta. Mi dimenavo tra le auto incolonnate con un continuo zig-zag.

Ad un certo punto inizia una canzone che non ascoltavo da tempo. Ho iniziato a prestare attenzione alle parole così che – istintivamente – mi son chiesto cosa avrei voluto rivivere del mio passato.

Mi è tornata in mente una scena bellissima, vissuta chissà quante volte, della mia infanzia.

Era ora di cena, eravamo tutti piccoli… così piccoli che fatico a ricordare mia sorella più piccola seduta a quel tavolo. Aspettavamo la cena e mia madre cucinava con la finestra aperta. Immagino fosse estate.

Stava preparando la pastina… ma non una pastina qualsiasi: le stelline!

Ecco, il mio ricordo felice riguarda proprio le stelline e mia madre che faceva finta di prenderle per noi direttamente dal cielo chiudendo il pugno fuori dalla finestra e mimando di gettar qualcosa dentro la pentola… :joy:

Noi eravamo contentissimi, quando arrivava nel piatto la pastina era più speciale di un semplice piatto di pasta. Erano tante stelline.

Voi, dove vorreste ritrovarvi se aveste la possibilità di far tornare indietro il mondo? 🙂

Emanuele

Per riuscire in qualcosa… basta crederci!

Sabato sera, invece di uscire, ho preferito rimanere a casa per vedere The Secret, un film uscito nel 2006 che l’anno successivo superò, in quanto a vendite, alcuni titoli hollywodiani.

Il film mi era stato consigliato da Daniele, alcune settimane fa, tramite i commenti e mi aveva incuriosito l’argomento.

Sebbene possa sembrare uno di quei video in cui vari esaltati vi descrivono il loro equilibrio spirituale e quanto riesca ad influenzare le loro vite, il messaggio finale è positivo.

Frase di Joseph Campbell tratta dal film The Secret

Va preso con le pinze ma allo stesso tempo sarebbe consigliabile tentare di seguire quei consigli. Alla fine si tratta del mettere in pratica quel detto che recita “sorridi che la vita ti sorride” e che forse spesso siamo soliti sottovalutare.

Un film motivazionale che usa alcune tecniche di psicologia (quelle della visualizzazione dei propri desideri ad esempio, nota fin dai tempi di Aristotele) per aiutarci a vivere meglio.

Se lo guardate, provate a coglierne questo aspetto… è facilissimo diventar critici verso la storia in sé ma ricevere e circondarsi di “messaggi positivi” fa sempre bene, non dimenticatelo! 🙂

Emanuele