Le telecamere di sicurezza low-cost non funzionano.

Sebbene viva in un posto abbastanza tranquillo, ultimamente mi è venuta voglia di curiosare nel mondo dei sistema di sicurezza. Complici degli sconti particolari su Amazon, ho acquistato una Xiaomi Outdoor Camera e una Xiaomi 1080p Dome camera. Di entrambe però ho effettuato il reso.

Perché? Perché sebbene siano vendute corredate da proclami di vittoria contro ladri, intrusi o curiosi, in realtà si rivelano – in maniera diversa – dei giocattoli (economici). Non erano quel che cercavo anche se comprendo che possa esistere un target d’utenza interessato.

Andiamo per ordine.

Xiaomi - YI 1080p Dome Camera

La YI 1080p Dome Camera è una camera wireless dalle specifiche molto interessanti: motion detection (con auto-tracking), alert via app e infrarossi. In realtà, probabilmente, rimane utile esclusivamente per monitorare salutariamente animali in casa. La telecamera non fermerà i ladri per vari motivi:

  • Avrete alert quotidianamente. Scegliere dove installarla è fondamentale e – a meno che non abbiate “ale del castello in disuso” – è difficile che esistano zone della casa dove potrete attivare gli alert e dimenticarvene. Nella realtà infatti a meno di non attivare/disattivare quotidianamente gli alert e nonostante sia la sensibilità che la frequenza degli avvisi possa essere modificata, finirà che quasi ogni volta che qualcuno passerà davanti la telecamera voi riceverete una notifica. Come un po’ tutti, sono già dipendente dal cellulare per miliardi di altre ragioni (più o meno valide), l’idea di aggiungere questo quotidiano on/off non mi intrigava assolutamente.
  • Non supportano standard come RTSP o ONVIF. Queste cam, a meno di hack e firmware custom, tecnicamente inviano gli alert video (o la registrazione continua) ad un cloud. Nel caso di Xiaomi l’accesso al proprio account non è protetto neanche da 2FA e in ogni caso significa affidare alla bontà dei sistemi di sicurezza di queste aziende tutto quel che accade nelle nostre case. La cecità della società odierna nei confronti della perdita della privacy è spaventosa e questi strumenti minuscoli, psicologicamente, sembrano non invadere la nostra serenità (se queste telecamere fossero una persona che vi segue costantemente dentro casa scommetto avreste un’altra opinione). Inoltre, difficilmente, in futuro riuscirete ad integrarle in un sistema di NVR.
  • A che serve una telecamera dentro casa? Questa domanda, più di tutte, mi ha spinto verso il reso di questa “telecamera da salotto”. Se io voglio evitare che eventuali ladri rubino dentro casa, devo fermarli prima che riescano ad entrare. Se sono già dentro, certamente non andranno via a mani vuote, alert o non-alert.

Xiaomi - YI Outdoor Camera

L’ultimo punto è stata una delle ragioni per cui ho deciso di provare anche la YI Outdoor Camera: è possibile fermare i ladri prima che entrino? Probabilmente si, certamente non con queste telecamere economiche. Ho installato la YI Outdoor Camera in giardino per alcune settimane e dopo i primi giorni di tuning della sensibilità ho capito le seguenti cose:

  • La qualità degli infrarossi permette di vedere ad alcuni metri di distanza ma, durante la notte, il software non è in grado di rilevare il movimento a 3 metri dalla camera: la sera ero in grado di passeggiare nella zona del giardino inquadrata senza far scattare alcuna notifica.
  • Sempre a proposito di notifiche: non so voi, ma quando dormo io sento a malapena una telefonata. Certamente non mi sveglio per eventuali notifiche (e non ho intenzione di impostare suonerie assurde alle mie notifiche). In pratica, molte notifiche le vedevo la mattina una volta sveglio.
  • Alzare la sensibilità della telecamera porta a ricevere notifiche persino in caso di nebbia.
  • Il software delle YI non è in grado di escludere la pioggia. In realtà escludere i fenomeni atmosferici è complicato anche per camere più costose e per questo i modelli professionali spesso nelle loro logiche di trigger associano l’elaborazione dell’immagine ad altri sensori (infrarossi o microonde). Non essendoci differenze di temperatura notevoli, i sensori classici infatti riescono a filtrare questi falsi positivi.
  • E’ possibile definire nell’inquadratura l’area di motion detection ma non è possibile definire due zone o creare forme complesse (in pratica è possibile definire semplicemente un unico rettangolo delle dimensioni che si preferisce).
  • I falsi positivi, un po’ come la storia del lupo di Esopo, finiscono per far ignorare tutti gli alert.

In definitiva entrambe le telecamere vanno benissimo se avete voglia di curiosare dentro casa da remoto ma, a parte probabilmente un minimo effetto deterrente, non sono assolutamente in grado di sostituire un sistema di sicurezza professionale.

Emanuele

Moleskine.

I blog non sono morti, il mio respira ancora. E’ evidente però che negli anni la vita del “blogger” sia cambiata e così il numero dei post scritti ogni anno è variato in maniera inverosimile.
Numero dei post scritti sul blog Nel 2018 queste pagine andranno per i quindici anni ma per il giro di boa – quando il blog avrà accompagnato metà della mia vita – dovrò attenderne altri sei.

Un giorno forse studieranno gli effetti di queste vite digitali.

Emanuele

Spero che in questo nuovo anno voi facciate errori. Perché se state facendo errori, allora state facendo cose nuove, provando cose nuove, imparando, vivendo, spingendo voi stessi, cambiando voi stessi, cambiando il mondo. State facendo cose che non avete mai fatto prima e, ancora più importante, state Facendo Qualcosa.

 

Questo è il mio augurio per voi e per tutti noi ed il mio augurio per me stesso. Fate Nuovi Errori. Fate gloriosi, stupefacenti errori. Fate errori che nessuno ha fatto prima. Non congelatevi, non fermatevi, non preoccupatevi che non sia “abbastanza buono” o che non sia perfetto, qualunque cosa sia: arte o amore o lavoro o famiglia o vita.

 

Qualunque cosa abbiate paura di farla, fatela. Fate i vostri errori, il prossimo anno e per sempre.
(Neil Gaiman)

[via kOoLiNuS]

 
Non potevo non condividere. Tanti tanti auguri.

Emanuele

Non incartate i vostri auguri.

Mia sorella ha iniziato una guerra contro l’uso distratto e ingiustificato della plastica.

Da alcuni anni, molto silenziosamente, nei nostri supermercati tutto è stato plastificato. In Inghilterra, dove vive da qualche anno, nei market vendono persino le banane sbucciate e confezionate o fette di mela in simpatici contenitori plastici. L’uomo ha dimenticato che la natura, specialmente per la frutta, aveva già previsto un “contenitore salva freschezza“.

Purtroppo la nostra cecità ha riversato in mare una quantità di rifiuti plastici galleggianti così grande che, nelle stime più ottimistiche, ha le dimensioni dell’intera Spagna.

Plastica al supermercato

Per queste ragioni, quest’anno ha chiesto alla famiglia una cosa semplice: evitare di avvolgere con carta e plastica i regali. E’ un regalo che facciamo al pianeta ed è un gesto che richiede pochissimo sforzo.

Tanti auguri di buone feste ecologiche a tutti.

Emanuele

Come le auto che si guidano da sole cambieranno le città

Operatore suona un po’ strano, quando si parla di automobili, ma è più preciso: non siamo forse ormai tutti degli operatori, per buona parte del tempo? Sono i computer a svolgere il lavoro, mentre gli esseri umani li convincono a farlo.
 
[…] Le auto finiranno per accomodarsi sullo sfondo delle nostre città. Diventeranno infrastrutture: saranno sempre importanti, ma passeranno inosservate, a meno che non si rompano. Le persone non si preoccuperanno più del modello delle automobili, non più di quanto potrebbero essere interessate alla marca di un ascensore o del materiale rotabile di una metropolitana.

The Atlantic – Vita in una città senza autisti

Che sia tra cinque o tra venticinque anni, le auto a guida autonoma saranno il mezzo che le persone in futuro useranno per spostarsi da un posto all’altro.

Personalmente non vedo l’ora e insieme alla città verrà rivoluzionata anche la periferia o la campagna: se la mia auto può accompagnare ogni mattina mia figlia a scuola in città, che necessità ho di cercar casa in centro dove è tutto cementificato?

Emanuele

Luci che arrivano, luci che van via.

Lights On, Lights Out

Siamo una popolazione in movimento – creature che continuano a cercare di migliorare, si avvicinano alle risorse, fuggono dal pericolo e si diffondono sulla superficie della terra.

Le nostre luci, quando viste nello spazio, nel corso del tempo, scintillano in un modo che non è diverso da quello che vediamo quando guardiamo gli spettacolari punti di luce nel cielo notturno stellato.

Lights in lights out“, un lavoro affascinante che mette al confronto la diffusione delle luci notturne negli ultimi 4 anni. «Dove viviamo? Dove vivevamo? Dove stiamo costruendo nuove città e dove scompaiono le esistenti?». Sono tutte domande visibili ad un’osservatore posto al di fuori della nostra atmosfera.

Emanuele