Amico: ahaha, l’ho capita dopo cinque minuti!
Io: si vede che cinque minuti è più veloce di te!
Amico: ahaha, l’ho capita dopo cinque minuti!
Io: si vede che cinque minuti è più veloce di te!
In questo periodo arrivare in palestra era sempre più difficile. Tra i mille impegni e la voglia di non massacrarmi più del necessario per concentrare le energie dove veramente importante, ho deciso – qualche settimana fa – di non rinnovare l’abbonamento!
Però… non volevo smettere di muovermi e in questi giorni sentivo la necessità fisica di far qualcosa (il corpo in fondo ormai è abituato a muoversi dopo 3 anni passati in palestra). Sentire il corpo “fermo” mi dava un fastidio che non saprei spiegare a parole. Non tanto per la necessità di alzare dei pesi, quanto la possibilità di stirare i muscoli, di tenerli in movimento e sentirmi vivo.
Così… considerato il numero spropositato di stanze libere della casa, ho deciso di adibirne una a… stanza fitness. 😎
Stamattina mi son fatto “il regalo”: una panca abbastanza semplice (anche perché a basso prezzo fanno tutte schifo e poi non servono aggeggi stile MediaShopping con 10.000 funzioni per allenarsi), un bilanciere e due manubri (con una cinquantina di kg di ghisa) e una barra per le trazioni da fissare sul telaio di una porta (quella l’avevo già ma mio fratello se l’è portata a Milano…). Questo bastanza e avanza per allenare praticamente tutto. Dal petto alle spalle, dalle gambe alle braccia.
Totale 219€, tutto marchiato Domyos (marchio esclusivo Decathlon), spese di spedizione con Bartolini incluse.
Ovviamente mi rendo conto che non son cose da professionisti, ma neanche le mie intenzioni sono da cultore del body building (lungi da me! Il corpo troppo muscoloso secondo me perde di “grazia“), piuttosto sarà l’occasione per continuare a muovermi nei momenti “vuoti” della giornata, quando magari è troppo tardi per andare in palestra ma non c’è niente in tv…
Insomma, dovrò trovare “nuovi stimoli” per riempire le giornate e sentire il meno possibile il silenzio quando mi ritroverò a casa solo e questo potrà essere un utile strumento.
Non vedo l’ora che arrivino, così si (ri)inizia. Intanto ho iniziato a posizionare stuoino e stereo nella stanza preposta… :joy:
Emanuele

Ciò che conta è tutto dentro di noi; da fuori nessuno ci può aiutare.
Non essere in guerra con se stessi, vivere d’amore e d’accordo con se stessi:
allora tutto diventa possibile.
Non solo camminare su una fune, ma anche volare.
Emanuele
L’ignoto, mi stimola.
Emanuele
Questo è uno post sponsorizzato. Come al solito ho piena libertà d’espressione ma repetita iuvant!
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Io studio è un’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ed è rivolta a tutti gli studenti delle scuole superiori. Il MIUR sta fornendo a tutti gli studenti delle scuole superiori italiane la Carta dello Studente che permetterà a tutti i liceali di usufruire di agevolazioni economiche per l’accesso ai servizi e alle strutture che rientrano nel panorama del patrimonio culturale del Bel Paese.
TIM, dal canto suo, vuol fare la sua parte e lancia proprio in questi giorni due offerte indirizzate ai giovani. Una riguarda la fonia e l’altra la connessione ad internet.
Tra le offerte fonia abbiamo:
Tra le offerte internet abbiamo:
Per richiedere l’attivazione di una di queste offerte è necessario accedere al sito Io Studio Con Tim dopo aver richiesto la propria Carta dello Studente nella segreteria della propria scuola.
Sul portale si troverà il coupon da portare, insieme alla propria Carta dello Studente, in un qualsiasi centro TIM per l’approvazione e l’attivazione dell’offerta (quest’operazione è necessaria per garantire la validità del contratto da un genitore/adulto).
Personalmente penso che, considerato il target d’utenza e la pubblicità gratuita che TIM ricaverà attraverso l’adesione al progetto “Io Studio”, le offerte internet potevano dovevano essere un bel po’ più basse. Quelle riguardanti la fonia invece possono essere interessanti, soprattutto la prima TIM@SCHOOL che con 8€ al mese offre in pratica una flat telefonica.
In ogni caso, indipendentemente dall’adesione all’offerta TIM, consiglio a tutti gli studenti di fornirsi della Carta dello Studente che offre varie agevolazioni da non sottovalutare quali sconti per il teatro, per il museo, per l’acquisto di libri o di materiale equo e solidale e persino per viaggiare! 🙂
Emanuele
PS: il 23 Febbraio non perdetevi l’evento organizzato da TIM in piazza Duomo a Milano atto a promuovere lo scambio “filosofico” della cultura: i partecipanti potranno donarsi l’un l’altro del materiale che per loro rappresenta, simbolicamente, cultura: libri, film, cd musicali, etc… carina come idea! 🙂
Io quelli che fumano li capisco poco. Quelli che fumano dopo esser stati due ore in palestra ancora meno.
Parto dal presupposto che, chi fuma, un po’ stupido lo sia. Sia perché ormai è risaputo che fa male alla salute, sia perché solitamente (e le statistiche ed i sondaggi parlano chiaro) hanno iniziato a farlo per sentirsi parte del gruppo più che per reale interesse. Fumare fa fighi, soprattutto quando sei un minchioncello che inizia ad uscire coi compagni che hanno appena lasciato il latte materno. Molti – i più adulti – son cresciuti col mito di James Dean con la sua Chesterfield attaccata al labbro. Inutile dire il contrario. A tutte le altre storie credo davvero molto poco.
E io, quelli, li giustifico un po’. Perché trenta, quaranta anni fa, degli effetti del fumo si sapeva decisamente meno. Cinquanta, sessanta anni fa, forse non se ne capiva proprio nulla. E allora fumavi… un po’ come i primi film in cui, per far scena, gli attori passavano dietro le macchine radiografiche senza conoscere gli effettivi danni delle radiazioni sul corpo umano.
Ma cavoli, adesso, nel duemila duemiladieci, come diamine si può fumare ancora? La gente è così sbruffona che risponde sempre con un laconico “tanto dobbiamo morire tutti, almeno muoio soddisfatto”. Voglio vedere però, anni dopo, quando si ritrovano con qualche tumore da affrontare o con qualche anno di vita in meno, come ridono. La soddisfazione verso le cose effimere scompare tutta perché in fondo, a chiunque importa della propria salute.
Ed è per questo che, a maggior ragione, quelli che appena usciti dalla palestra si accendono una sigaretta non li capisco.
Cavoli! Sono stati due ore a sudare. Sono partiti da casa convinti che andare a correre su un tapis roulant, che fare 20 minuti di bicicletta e quant’altro gli facesse bene e poi… si accendono una sigaretta?!
Ma gli importa esclusivamente avere i pettorali tonici sotto la camicia?! Ma la parte importante del corpo secondo loro è solo quella che vedono?
Mi sembra una cosa di una illogicità allucinante. E purtroppo, di scelte così superficiali, se ne vedono in tanti altri aspetti della vita ultimamente…
Un uomo va dal suo re che ha grande fama di saggezza e gli chiede: “Sire, dimmi, esiste la libertà nella vita?”
“Certo“, gli risponde quello. “Quante gambe hai?”
L’uomo si guarda, sorpreso dalla domanda. “Due, mio Signore.”
“E tu, sei capace di stare su una?”
“Certo.”
“Prova allora. Decidi su quale.”
L’uomo pensa un po’, poi tira su la sinistra, appoggiando tutto il proprio peso sulla gamba destra.
“Bene“, dice il re. “E ora tira su anche quell’altra.”
“Come? E’ impossibile, mio Signore!”
“Vedi? Questa è la libertà. Sei libero, ma solo di prendere la prima decisione. Poi non più.”Tratto da: “Un altro giro di giostra” di Tiziano Terzani
La sigaretta in bocca, è la prima gamba…
Emanuele
C’è qualcosa che non mi torna.
art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza(n.d.r.-casomai la Costituzione va modificata in questo termine con “nazionalità”), di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
art. 8. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
art. 10. L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
art. 19. Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché‚ non si tratti di riti contrari al buon costume.
E’ proprio buffo (ad esser leggeri) quando i leghisti chiedono l’applicazione severa delle norme ma poi neanche ricordano le prime, fondamentali.
Emanuele
Ieri sera la situazione era questa: 25 pacchi nella foto più altri due ancora da chiudere.

Stamattina il camion s’è portato tutto… domani sera questa edizione speciale de “Affari tuoi” sarà nella casa di Milano.
Un altro gradino scalato. La casa è letteralmente più vuota considerato che ogni pacco pesava oltre 10kg e il numero undici era una bestia da 50kg… 🙂
Ho le dita che ancora attaccano e tagliano scotch…
Emanuele