Pimp my house!

Ieri sono andato a letto con queste due foto in testa.

Ingresso casa Milano Finestra casa Milano

La casa è pronta, c’è già il telefono e stanno arrivando i letti e la cucina!

Di foto in questi mesi, durante i lavori, ne ho viste varie ma ieri era la prima volta che vedevo il risultato del parquet… ne avevo sempre sentito parlare e, comunque, secondo mia sorella più piccola (autrice delle foto) la casa dal vivo è ancor più spettacolare e luminosa.

Gli architetti di casa (mia sorella e suo marito) c’han dato dentro: zona giorno divisa dalla zona notte, soppalchi, porte a scomparsa, lavanderia separata…

Oh mio Dio. Non sapevo dire altro… e poi, si vede tutta Milano da quella finestra! :joy:

Cavoli, ma è davvero casa mia quella che spunta da quella porta?!?! Me lo date un pizzicotto?! 🙂

Emanuele

PS: per risparmiare, la tinteggiatura è opera di alcune notti di lavoro (di giorno si studia!) di mio fratello e mia sorella (si sono proposti loro). 🙂

22 commenti » Scrivi un commento

  1. Il corridoio è molto scic, sembra abbiano buon gusto questi due ragazzi. Io sono un innamorato del design come ben sai :love: 😉

    • Grazie Nicco!
      Maurizio… in realtà “non lo faccio”. Però i miei fratelli studiano la, mia sorella lavora la, i miei genitori stan pensando seriamente di raggiungerli… in fin dei conti qui (a Palermo) son rimasto solo io. Chissà, forse in futuro toccherà anche a me… tutto qui.
      Non è una scelta ma neanche un’imposizione. E’ la vita, forse. 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  2. Perchè lo fai? Bella domanda.
    Sembra davvero carina. Ma in che zona è ?
    Il problema del panorama di Milano è che a parte le guglie del duomo, che altro c’è da vedere …sic!

    • Mauro, tu perché lo fai? 🙂
      Sono curioso di sentire la tua risposta.
      Dai sinceramente Milano mi ha sorpreso positivamente rispetto all’idea che avevo di lei prima di visitarla…!
      Ciao,
      Emanuele

  3. Ne abbiamo già parlato del perchè lo facciamo.
    Perchè non abbiamo alternative?
    L’unico modo per averle è crearsele. Magari aprendo una bella attività società di ingegneria Palermo. Mica male come utopia, no?

    • La vedo dura Mao… purtroppo la mentalità qui al sud sembra non voler premiare chi scommette sulla propria terra. Troveremo mai il modo migliore per combattere questa tendenza? E’ una riflessione che da tempo facciamo a casa mia. Inevitabilmente ci stiam ritrovando sempre più vicini al giorno in cui saremo “tutti al nord” senza neanche volerlo. Necessità. Ma è giusto tutto ciò?
      Ciao,
      Emanuele

  4. Infatti io parlavo di un’utopia, un sogno immenso a cui comunque perchè rinunciare a priori?
    A parte questo, no, non mi sembra giusto, assolutamente. Mi sembra assurdo che una famiglia debba abbandonare per intero la terra in cui ha vissuto una vita intera, in cui sono vissuti i propri padri e i padri dei propri padri, per cosa poi, per trovare un lavoro e vedere soddisfatto le proprie ambizioni. Succede dovunque nel mondo e io credo che un popolo costretto a questo sia un popolo non degno. Soprattutto alla luce del fatto che a noi Siciliani le occasioni ed il denaro non sono mancati per proporre una crescita reale

    • Peccato che la politica italiana non si accorga minimamente del fenomeno. Discute se sia lecito o meno proteggere le quattro più alte cariche dello stato (evvai con l’uguaglianza) o se vietare per legge le intercettazioni (evvai con la protezione d’ufficio) ma non guarda veramente il paese in cui il divario nord-sud diventerà con gli anni sempre più grave. Chi studia al sud sale al nord, i soldi girano li… e sotto rimarrà la gente “povera”, costretta per altro, a chiedere aiuto a quelle “organizzazioni” che in assenza dello Stato, erigono un regolamento tutto loro (vedi appalti mafiosi, gestione dei territori, etc…). E’ tutto una grande ruota e i politici non si accorgono che ad incentivare certi fenomeni son proprio loro, volenti o nolenti.
      Ciao,
      Emanuele

  5. Diciamo che c’è una certa convenienza nel mantenere questo caso di cose.
    Bisogno di lavoro = ricerca dell’aiuto = voto.
    Un eguaglianza che non fa una grinza. Chi dovrebbe scardinare il sistema.
    Comunque io il mio sogno cerco di coltivarlo, anche se per ora è soltanto un seme.

    • Ha già risposto Mao… e non posso che esser d’accordo con quanto detto. Tenere le persone “in stato di necessità” è la prima mossa per renderle dipendenti da qualcuno. Lo fa la mafia e lo fanno i politici. A loro interessa la loro fama e non il benessere del paese. E’ brutto da dire ma ne sono più che convinto.
      Persino Beppe Grillo non mi piace. Parla parla… ma non si è mai candidato. Se è così bravo a sistemar lui le sorti del paese, perché non entra in parlamento e si sbraccia un po’? E’ che a lui fare il menestrello che grida allo scandalo fa guadagnare già abbastanza senza dover dar conto a nessuno se le cose poi non vanno. Parla di incoerenti ma è il primo della lista.
      Ciao,
      Emanuele
      PS: chissà se un giorno non si riesca a far qualcosa insieme Mao! 🙂 Mai dire mai nella vita!

  6. Ciao,
    @Emanuele: all’inizio non volevo risponderti ma poi mi è venuta voglia; non voglio sembrare aggressivo, quindi sei avvisato.

    Non sono daccordo con te.

    Allora, secondo te, dovrebbe stare in silenzio e al suo posto “come fan tutti”??
    Un conto se mi dici: “Non mi piace come parla, come gesticola…”, insomma, il suo modo di fare; ma un conto è che mi dici: “critica così tanto che sarebbe bene che andasse lui al governo, e vediamo cosa saprebbe fare”.
    Sacrosanto. Ma è un comico-satirico, mica un politico, e per carità faccia il comico, quello che lui sa fare meglio. È vero che siamo abituati in Italia a vedere veline e soubrette che fanno politica, come anche giudici e filosofi, ma non dovrebbe essere così.
    Non voglio fare “l’avvocato del diavolo”, ma forse non in Italia non abbiamo presente che dovremmo essere una democrazia (forse perché in realtà non lo siamo!?). Democrazia significa anche e soprattutto libertà di espressione, dovremmo abituarci a questa idea ed a sopportare tutti i “Grillo” e tutti i “tu sai chi!” (con le sue frottole, aggiungo).

    PS: che guadagni facendo il comico è un reato!?
    No, perché secondo me c’è chi fa di peggio per guadagnare molto più di Grillo… insomma, sarebbe l’ultimo ad essere criticato di quelli che fanno politica oggi. Si, son daccordo che anche lui fa politica, a modo suo e son d’accordo che tendere a eccedere nei suoi modi.

    • Ecco, nel finale hai espresso ciò che volevo dire. E’ vero che dovrebbe esserci libertà d’espressione e che un comico debba restare tale. Però Grillo ha un modo saccente e spocchioso che sembra aver dimenticato “l’anima satirica” del suo essere. Si è preso troppo sul serio forse e con questo ha iniziato anche a “tramutare” ciò che passa tramite le sue parole. Un tempo faceva satira, era molto meno coinvolto, adesso è fin troppo preso.
      Sacrosanto che guadagni col suo lavoro… però è anche vero che spesso e volentieri è facile denigrare senza doversi assumere responsabilità. Il suo ruolo è perfetto: “i grillo boys” lo vedono come santo, lui ci guadagna e… ditemi voi perché dovrebbe mai esporsi più di tanto.
      Apprezzo la sua capacità di far critica ma sarebbe bello vedersi sporcare le mani, altrimenti tante cose rimangono aria fritta.
      Nel mio piccolo, quando io parlo di educazione, so di starla facendo perché vivo il mio “impegno” concretamente nelle attività scout o di volontariato. Quando parlo di Amore e Perdono, cerco di applicare queste cose nella mia vita… insomma, lui parla di politica, sembra averla molto a cuore (l’Italia, non la politica…) ma alla fine rimangono parole che fan solo rumore. Apprezzo molto più Marco Travaglio volendo fare un paragone.
      Comunque non preoccuparti, non mi sei sembrato duro e i commenti son li apposta: aiutano a far riflettere e allargano la discussione. Se non sfruttiamo questo strumento a dovere a cosa serve questa funzione? A me dei commenti “sisi, bello bello, bravo bravo bravo” importa relativamente. 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  7. PS:PS: forse sono uscito dal discorso con la storia democrazia… 😡 ma resta vero comunque! 😛

    😆

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