La serenità va costruita!

Barbara ieri scriveva “spero che questo periodo passi e torni presto il sereno”.

In realtà, io ho imparato che “il sereno” così come qualsiasi altra cosa nella vita non va aspettato: bisogna semplicemente costruirlo!

Perché le amicizie, gli amori, la propria carriera, i propri sogni li modelliamo giornalmente mentre siam convinti che la serenità non dipenda da noi? Perché quella deve “arrivare” dall’esterno?

Siamo noi gli artefici della nostra storia! Siamo noi a guidare il timone del nostro umore. Siamo noi a decidere da che punto di vista osservare ciò che viviamo e verso che direzione portare tutto.

Quando siamo stanchi ci preoccupiamo di costruire un po’ di riposo prendendoci qualche pausa… perché quando siamo “meno sereni” non dovremmo essere in grado di procurarci la serenità?

Chi pensa che debba arrivar dall’alto, non la vedrà mai probabilmente (così come tutte le altre cose che crede gli siano dovute…) e chi affida la propria serenità a elementi esterni, la perderà – puntualmente – quando questi saranno un po’ più distanti da noi.

Tutto nella vita va costruito!

Ora chiudete questa pagina e iniziate a concretizzare ciò che avete letto perché son sicuro sarete d’accordo con me. 🙂

Buona giornata…

Emanuele

9 commenti » Scrivi un commento

    • No, non lo conosco! Ho appena letto su Wikipedia la descrizione del libro (immagino sia tratto da li) e in effetti è proprio quello il senso di questo post: tutto ci è possibile, basta volerlo! 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  1. Sempre pensato che siamo noi gli artefici del nostro destino purtroppo quest’anno quelle che erano per me sicurezze sono di botto venute meno , nel caso di lavoro assolutamente non per colpa mia . A 31 anni restare senza lavoro non potersi pagare un affitto e cercare in un campo in cui il più delle volte sono richieste o età molto inferiori o credenziali che ai tempi in cui ho studiato io manco esistevano non è tanto facile . A ciò aggiungi i problemi di cuore di mia sorella ( appena operata e ora sotto monitoraggio perchè qualcosa non va e nel giro di una settimana si ritrova cardipatica a 29 anni) … insomma ho bisogno di riprendermi ho bisogno anche del mio momento di tristezza questo 2009 è veramente da dimenticare per tutta la mia famiglia punto.

    • Sai quando ho scritto questo post capivo tante delle tue sofferenze. E’ vero che certe cose ci fanno star male… ma è anche vero che possiamo “inventarci un Emanuele, una Barbara, un *chivuoitu* più forte”. Non è una critica, più che altro uno sprone, un incitamento a far di più… a vedere questo periodo nero con un pizzico di Speranza e positività in più. Siamo noi a far la differenza e sono stra-sicuro che hai tutte le carte in regola per dimostrare ciò che vali, non solo alla società (vedi lavoro, affetti…) ma anche a te stessa e al fatto che sei in grado di trasformare i periodi bui in periodi di luce!
      Ciao,
      Emanuele

  2. barbara, io ho 28anni a gennaio e al cuore ci son stato operato già4volte e forse a marzo sarà la quinta quindi su… c’è chi sta peggio 🙂 Per il lavoro… è1periodo del cacchio per tutti. pensa uno che perde il lavoro a 50anni….. che fa? Tu sei giovane troverai sicuramente altro 🙂

    • Barbara, puoi non darmi ragione… ma non si possono ignorare le parole di frodo, cui va tutta la mia stima per il coraggio che ha! 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  3. Ma assolutamente ragazzi io so benissimo che c’è di molto peggio per carità ma permettete che uno possa augurarsi un anno migliore dopo un periodo di depressione e varie , malattie in famiglia e sofferenza dei cari etc su non esageriamo c’è sempre qualcuno che stia peggio e ci sta anche un momento di tristezza nel pensare all’anno trascorso e non mi sento assolutamente in colpa per un po’ di tristezza che accompagna questi freddi giorni invernali .

  4. Pingback: Per riuscire in qualcosa… basta crederci! - …time is what you make of it…

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