Ma è sognare che ci rende saggi.

Cigno - bambagia

Diventiamo grandi grazie ai sogni.
Tutti i grandi uomini sono dei sognatori.
Vedono cose nella leggera foschia primaverile, o nel fuoco rosso della sera d’un lungo inverno. Alcuni di noi lasciano morire questi grandi sogni, ma altri li nutrono e li proteggono; abbiatene cura nei giorni brutti affinché portino il sole e la luce che viene sempre a chi spera col cuore che i propri sogni si avverino.

Woodrow Wilson (28° presidente degli Stati Uniti)

Emanuele

Ennesimo pernottamento.

Due settimane fa ho passato il weekend con i ragazzi dell’alta squadriglia.

La settimana scorsa ho passato il weekend con il resto del gruppo per il pernottamento d’apertura.

Questo weekend non sarà da meno. C’è un incontro di zona per capi… ed ovviamente dormirò nuovamente fuori casa.

Un mio collega si sta quasi appassionando a questa vita tanto da avermi chiesto un paio di volte di voler venire (non so quanto sia serio in realtà…).

Io intanto mi sento un tantino stressato, ho lo zaino con lo stuoino ed il sacco a pelo perennemente pronto… 🙂

A domani,

Emanuele

I just want to know who I am…

Nota cellulare - I just want to know who I am.Il 10 Ottobre 2007, scrivevo, tra le note del mio cellulare, quel testo che vedete nel titolo.

Era un periodo un po’ scombussolato ed io avevo bisogno di capire chi fossi. Quella notte non riuscii a dormire, era un periodo terribile che adesso sembra quasi un lontano ricordo.

Ricordo che mancavano miliardi di paletti dentro me che non riuscivo ad identificare. Mi sembrava di vagare sempre in qualcosa di indefinito, qualcosa che non riusciva ad andare avanti. La mia vita era ferma li.

Così, decisi che dovevo prendere in mano, e con coraggio, la situazione.

Ad Aprile il disclaimer del mio blog cambiò, e nuovamente cambiò a Luglio.

Pian piano sono arrivato a questo periodo, in cui tutto sembra quasi rose e fiori. Precisiamo però: come tutte le rose, anche le mie giornate hanno alcune spine, probabilmente però ho imparato, da bravo floricoltore, a non pungermi più del dovuto.

La vita è una palestra e come tale i risultati si vedono sulla lunga distanza.

Adesso finalmente sto iniziando a vedere qualcosa di più concreto. Mi piace ciò che sono e credo – in piena obbiettività – di star facendo del mio meglio per costruire in maniera solida il mio futuro.

Non è ancora abbastanza però. Quel testo andava oltre la ricerca di serenità.

Era proiettato verso qualcosa di ancora più adulto (se così si può definire) e concreto.

Così oggi questa frase finisce qui, in una pagina del mio blog, in attesa che arrivi il giorno in cui io possa dire a chiare lettere “Io sono questo e quest’altro”.

Intanto, sono felice perché sto rispondendo a quella domanda esclusivamente con le mie forze, senza nessun aiuto morale o meno da parte di altre persone.

Questo è già abbastanza per mettere qualche paletto…

Emanuele

Squadrone della morte… più uno?!

Questa domenica, alle 12 e 35 è nato ufficialmente, davanti a tutti, quello che ho da subito definito lo squadrone della morte.

Di cosa si tratta? Una cosa semplice e bellissima. 😎

Quest’anno lo staff dei capi scout che si occuperà dei ragazzi del reparto (11-16 anni) sarà composto da me, una ragazza (che sto trasformando sempre più in uomo… :-P) e due grandi amici.

Due persone con cui ho condiviso anni fa la strada in clan e con cui, ovviamente, adesso è un piacere ritrovare insieme in questa nuova avventura.

In realtà ne è arrivato solo uno, l’altro era già insieme a me… però adesso lo squadrone della morte è completo. 😎

Ci divertiremo e sono sicuro che faremo anche grandi cose!

Fare il primo staff insieme, alcuni giorni fa è stato emozionante… 🙂

La novità però è una: una ragazza, questa settimana, ha chiesto di entrare in comunità capi. Io ancora non la conosco ma la richiesta è stata accolta e lunedì verrà introdotta nel nostro staff…

Cosa succederà a questo squadrone perfetto?!? 😀

Emanuele

Posseduto dal ritmo ragatanga.

Ieri è tornata la pioggia.

Non so perché ma m’immaginavo di peggio. Invece m’è piaciuta… e poi era tantissimo che non prendevo la macchina.

E’ stato bello guidare, è stato bello usare i tergicristalli, è stato bello tornare a cercare una stazione radio decente tra quelle misere quattro che riesce a trovare la mia radio a cassette di 10 anni fa… ed è stato bello ritrovarsi a cantare Aserejé nel traffico. 😀

Ok, l’ultima cosa non dovevo raccontarla, però… bella anche la pioggia dai! :joy:

Emanuele

Decisamente sempre più… SuperMan-u.

La mia idiozia in certi momenti degenera.

Sarà che dentro me c’è realmente un bambino che gioca col triciclo, ma ogni scusa è buona per immaginarmi dei poteri particolari. 😀

Mentre ascoltavo la discussione tra il professore e l’ingegnere fuori dalla porta, nonostante fosse un momento serio ed importante, mi sforzavo affinché mi spuntasse il super-udito, consentendomi di sentire benissimo ciò che stavano dicendo invece di fare fatica a leggere le labbra e quel brusio che arrivava.

Ieri pomeriggio tornando a casa, mi son guardato nello specchio dell’androne del mio palazzo e siccome avevo una maglietta blu, ho iniziato a dirmi… “Vola… vola, vola, vola…!”, come se potesse spuntarmi improvvisamente questo strano potere. 😐

Oggi invece, dopo pranzo, sono sceso dalle ragazze del piano di sotto perché la signora delle pulizie aveva fatto cadere una zanzariera nel loro balcone.

Suono il campanello ma non risponde nessuno… così, inizio a sforzare gli occhi, sfocando l’immagine, sperando di riuscire a vedere tutt’un tratto dentro l’appartamento per capire se ci fosse qualcuno.

Fortuna che rido da me e non mi convinco di poter volare o cose simili, però è stato bello ritornare a casa, senza la zanzariera, ma con un sorriso che solo io potevo capire. :joy:

Emanuele

Amare senza ammalarsi.

In questi giorni sto facendo spesso compagnia ad un amico in piena confusione sentimentale.

L’ho visto anche saltare da una persona all’altra, incapace di comprendere “per chi” battesse il suo cuore.

Confuso è dir poco.

Il problema maggiore però è che sta concentrando le sue attenzioni esclusivamente su questo aspetto della vita, come se il resto fosse meno importante, fonte di gioia in maniera inferiore.

E’ un bravissimo ragazzo, con miliardi di qualità. Giornalmente tento di ricordargliele e gli ricordo anche che anch’io sono single da mesi e mesi e non sono mica morto… 😎

Vorrei trasmettergli la mia positività ma non ho ancora trovato come estrarla fisicamente dal mio corpo. 🙂

L’amore è una brutta bestia se non si impara a controllarlo, a gestirlo… a conoscerlo e prenderlo per quel che è.

L’ho già detto decine di volte su questo blog. Cos’è amore se non il volere il bene di qualcuno?!

Perché necessariamente trasformare l’amore in possessività dimenticando la sua essenza che, secondo me, è la sua parte più bella?

Perché non tentare di capire che è più grande un amore che lascia liberi, di un amore che pretende?

Perché appiattirsi secondo i canoni di questa società in cui l’amore è fatto di grandi gesti ed è sempre più soffocante?

La gelosia. Quando anni fa iniziai la mia storia con Fabiana, lei si lamentava perché ero poco geloso. Vivevo però quel rapporto in maniera diversa. Era la piena fiducia a guidare tutto il resto.

La gelosia che si trasforma in possessività, fa male, uccide quel sentimento che magari, esiste realmente in maniera pura dentro di noi.

Amare non è dipendere da qualcuno. Colui che misura l’amore dell’innamorato in base alla sua dipendenza credo abbia capito ben poco dell’amore.

Amare è voler bene, con sincerità. Si può dunque amare senza star male.

Io stesso credo di amare dentro me. Non credo di esser diventato una pietra insensibile.

Di tutte queste cose con questo amico ne ho parlato più volte in questi giorni… cercando sempre le parole giuste per far passare il messaggio nella maniera meno dolorosa possibile. Sono convinto però che tutte le mie parole saranno inutili finché non si convincerà, da se, che le cose vanno così.

Sto cercando di esser d’esempio per lui, non so se basterà… intanto mi auguro che si ricordi che trova di più chi non cerca nulla. 🙂

Emanuele

PS: forse dovrei avere il coraggio di fargli conoscere le mie 10 regole… che sento così forti dentro me che – realmente – stan cambiando la mia vita in questo periodo.

Assistenza Lacie discreta e gentile.

Logo LacieCome vi avevo detto un mesetto fa, l’hard disk di rete quest’estate ha smesso di funzionare.

Avevo paura che fosse morto il disco ma alcuni indizi mi facevano ben sperare che fosse solo un problema di alimentazione (probabilmente il caldo lo aveva fuso…).

Purtroppo il connettore proprietario non mi ha permesso di verificare la mia supposizione utilizzando un altro alimentatore.

Fortunatamente l’hard disk era ancora in garanzia così, senza perder tempo, ho contattato l’assistenza Lacie (che avevo cercato in passato per altre perplessità come gestione quote utenti e cose simili) e si è dimostrata, ancora una volta, molto cortese anche se forse un pizzico lenta (per rispondere ad ogni aggiornamento del mio ticket passavano almeno 3-4 giorni), alla fine comunque si sono offerti di mandarmi, senza spese, un alimentatore per verificare se fosse questo il problema.

Fortunatamente (e con grande sollievo per non aver perso alcun dato), attaccato il nuovo alimentatore all’hard disk di rete, tutto è tornato a funzionare correttamente.

Adesso dovrò contattarli per ringraziarli e per spedir loro quello rotto.

Tutto è bene quel che finisce bene… con grande gioia del mio Macbook che può tornare a fare i suoi backup via wi-fi, con Time Machine, ogni volta che entro a casa (senza necessariamente dover attaccare un hard disk USB…). 🙂

Emanuele