Carne in scatola.

Mia sorella si è comprata tela e tempere. Questo collage è il suo primo esercizio di stile.

Io, in questi giorni, mi sento un po’ come quella carne.

Strapazzato, fatto a pezzettini. Impacchettato e trasportato qua e la.

Mi ritrovo spesso a pensare a questo blog. Credete che non avrei mai immaginato che scegliere di volare avrebbe comportato la scomparsa del tempo per scriver qui?

Riesco a malapena a scrivere 2 righe la sera… mi manca mettermi con la mia musica a riflettere, mi mancano quei post programmati perché “sono così tanti che è meglio dividerli un po’”

Mi manca anche leggere i feed con calma. Ho tanti(ssimi) blog in arretrato, rimasti in grassetto sul mio feedreader… e difficilmente riesco a farli scalare.

Quelli delle news, addirittura, li segno spesso come “già letti” perché raddoppierei il tempo da dedicare…

Non sono scomparso, non ho perso la voglia di commentare o leggere con attenzione ciò che scrivete. Il problema è il tempo.

Sta diventando un fattore determinante. Questi ultimi giorni, la frenesia della mia “voglia di fare” è stata accompagnata da tutte le nuove necessità che si sono presentate a casa mia.

Vivo con l’agenda strapiena di impegni.

Per farvi capire, vorrei andarmi a prendere un semplicissimo gelato con due amiche che non vedo “come si deve” da tempo… ma anche per questo non trovo il tempo. Ho già detto loro che – probabilmente – se ne parla la prossima settimana e che dobbiamo confermare una data al più presto, altrimenti spunterà sicuramente qualcosa da fare.

Non riesco neanche più a fare tardissimo al computer. La stanchezza regna sovrana la sera.

Così, stasera mi chiedevo perché Dio mi stia mostrando un periodo così strano ed intenso.

I problemi sembra siano raddoppiati, eppure io sto cercando di mantenere alto l’animo e lo spirito (anche con i miei…) e sto cercando di farmi forza.

Oggi, mentre preparavo il pranzo, raccontavo tutto ciò a mia zia.

Mi diceva che quando Dio presenta, tutte insieme, tante novità, è perché sta preparando grandi cose.

Stasera andrò a letto pensando a questa frase… con un solo desiderio. Non mi interessa vedere presto i frutti o vedere tanti pensieri e problemi scomparire, mi importa più che altro che Dio continui a darmi questa forza. “Concentrato e molto attento, si ma con la testa fra le nuvole…”.

Non voglio finire come la gelatina della Simmental. 🙂

Emanuele

5 commenti » Scrivi un commento

  1. Segna come letto anche il mio (se ce l’hai nei feed) tanto non penso ci troveresti qualcosa di interessante! La mia frequenza di post ormai e’ di uno al mese in cui parlo di novita’ musicali, generalmente non consone ai tuoi gusti 😛

    Invece l’opera di tua sorella l’ho vista gia’ oggi pomeriggio, ma cosa fa precisamente? La invidio, io adoro la creativita’ e ammiro chi riesce (coraggiosamente) a farne una scelta di vita!

  2. Ho sempre apprezzato tantissimo le opere di tua sorella. Anche questo collage dimostra la sua creatività artistica. Impossibile non ammetterlo. Io concepisco TUTTA l’arte, anche quella del disegno, della fotografia e cose così, per le cui sono negato. Tuttavia riesco a capirle. Se fossi ricco riempirei la mia casa di quadri di autori, anche sconosciuti. Anche per questo però ci vogliono i soldini.
    Fa i complimenti da parte mia a tua sorella, è veramente portata per le composizioni artistiche e ricorda, che il sottoscritto non le avrebbe detto mai detto a tua sorella queste cose se non le pensasse veramente.
    Ti volevo anche dire, di trovare A TUTTI I COSTI, il tempo di scrivere sul blog, anche 4 righe. L’altro ieri e ieri l’ho passato a cliccare sul feed che linka il tuo blog.
    Io mi ritengo un tuo amico quindi, questo favore puoi farmelo. Scrivi. Se no, come faccio senza la mia lettura preferita? Non ci credi? Scommettiamo che è così?
    Quindi, scrivi, che il blog è una cosa importante davvero. Non è una cosa statica come si potrebbe pensare.
    Bye

  3. Nicco, vedrò di fare il possibile… però ho paura che la fretta mi faccia scrivere cose inutili. Inoltre… ci sono sere in questo periodo in cui sono così stanco che mi vengono i brividi al pensare di dovermi mettere a batter le dita su questa tastiera… 😐
    Ciao,
    Emanuele

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