A volte basta un raggio di sole.

Avevo visto il libro indicato nel titolo alcuni anni fa a casa di una amica.

E’ un libretto piccolino, fatto di tante belle storie. Non potei fare a meno di inserirlo nella mia wishlist.

Oggi una persona ha deciso di regalarmelo… e così, dedico a lei questo estratto (anche se so che l’ha già letto tutto…).

Le stelle marine

Una tempesta terribile si abbatté sul mare. Lame affilate di vento gelido trafiggevano l’acqua e la sollevavano in ondate gigantesche che si abbattevano sulla spiaggia come colpi di maglio, o come vomeri d’acciaio aravano il fondo marino scaraventando le piccole bestiole del fondo, i crostacei e i piccoli molluschi, a decine di metri dal bordo del mare.

Quando la tempesta passò, rapida come era arrivata, l’acqua si placò e si ritirò. Ora la spiaggia era distesa di fango in cui si contorcevano nell’agonia migliaia e migliaia di stelle marine. Erano tante che la spiaggia sembrava colorata di rosa.

Il fenomeno richiamò molta gente da tutte le parti della costa. Arrivarono anche delle troupe televisive per filmare lo strano fenomeno. Le stelle marine erano quasi immobili. Stavano morendo.

Tra la gente, tenuto per mano dal papà, c’era anche un bambino che fissava con gli occhi pieni di tristezza le piccole stelle di mare. Tutti stavano a guardare e nessuno faceva niente. All’improvviso, il bambino lasciò la mano del papà, si tolse le scarpe e le calze e corse sulla spiaggia. Si chinò, raccolse con le piccole mani tre piccole stelle dal mare, e sempre correndo, le portò nell’acqua. Poi tornò indietro e ripeté l’operazione.

Dalla balaustra di cemento, un uomo lo chiamò.

<<Ma che fai, ragazzino?>>.

<<Ributto in mare le stelle marine. Altrimenti muoiono tutte sulla spiaggia>> rispose il bambino senza smettere di correre.

<<Ma ci sono migliaia di stelle marine su questa spiaggia: non puoi certo salvarle tutte. Sono troppe!>> gridò l’uomo. <<E questo succede su centinaia di altre spiagge lungo la costa! Non puoi cambiare le cose!>>.

Il bambino sorrise, si chinò a raccogliere un’altra stella di mare e gettandola in acqua risposte: <<Ho cambiato le cose per questa qui>>.

L’uomo rimase un attimo in silenzio, poi si chinò, si tolse scarpe e calze e scese in spiaggia. Cominciò a raccogliere stelle marine e a buttarle in acqua. Un istante dopo scesero due ragazze ed erano in quattro a buttare stelle marine nell’acqua. Qualche minuto dopo erano in cinquanta, poi cento, duecento, migliaia di persone che buttavano stelle di mare in acqua.

Così furono salvate tutte.

— Per cambiare il mondo basterebbe che qualcuno, anche piccolo, avesse il coraggio di incominciare. —

Penso che la morale sia già descritta per bene nel racconto… ma è bello sottolineare che, se vogliamo migliorare qualcosa che non ci piace, non dobbiamo sentirci incapaci perché “sembra più grande di noi”. Volere è potere… sembrerà banale ma è proprio così.

Io sto vedendo tante stelle marine nuovamente in acqua in questi giorni…

E a riportarle dentro, è una persona che forse ha capito di poter cambiare ciò che non va.

Sogni d’oro a tutti,

Emanuele

PS: ah, per chi fosse interessato, il libro si intitola proprio “A volte basta un raggio di sole”, è scritto da Bruno Ferrero ed è pubblicato dalla Elledici.

Tucano Metropoli Back Uno.

Oggi sono andato in giro alla ricerca di uno zaino con tasca porta computer. Ieri ne avevo adocchiato uno della EastPak a 65€ ed ero quasi convinto di prenderlo… però ho preferito comunque fare un altro giro per guardare altrove.

Tucano Metropoli Back UnoHo trovato così il Metropoli Back Uno della Tucano. 39€ per uno zaino che è quasi il doppio di quello della EastPak e non ha nulla da invidiare in quanto a qualità.

Lo zaino prevede due grandi scomparti oltre a due tasche anteriori più piccole. All’interno del primo scomparto vi è la tasca imbottita per il portatile che al fondo ha anche una imbottitura più spessa rispetto al resto dello zaino.

Gli spallacci sembrano essere cuciti per bene allo schienale e la maniglia superiore è imbottita.

Ero rimasto soddisfatto dalla tasca “second skin” acquistata qualche tempo fa… ed immagino che anche il Metropoli Back Uno non mi deluderà. 🙂

Voi come siete organizzati? Io ho optato per uno zaino in quanto uscendo spesso in Vespa una borsa sarebbe stata scomoda da portare.

Emanuele

Alcune risposte… per chi vuol acquistare un Mac!

Qualche tempo fa avevo scritto una lista di domande che mi ponevo perché volevo passare ad un sistema Macintosh.

E’ passato un mese da quando è arrivato il mio Macbook a casa e oltre due mesi da quel post, così adesso, nonostante abbia già ricevuto a suo tempo tante risposte, provo a dare le mie risposte… per tutti coloro che hanno intenzione di lasciare un sistema Windows e magari incontrano i miei stessi dubbi…

1. Secondo voi è *conveniente* in ottica di “periodo” fare l’acquisto a Novembre? Personalmente sono tentato dall’aspettare i primi di Dicembre per vedere se la Apple se ne esce con sconti come l’anno scorso… Tra l’altro a metà Gennaio ci sarà il MacWorld in cui Gates ha promesso “grandi novità” nel settore dei portatili. Tablet-pc? Portatile da 12 pollici? Aggiornamento della gamma esistente? Non si sa ma… che fine faranno i MacBook acquistati oggi? Sono destinati a svalutarsi nel giro di 60 giorni? Avete letto particolari rumors? Vi ha chiamato Steve?!

Beh, a questa domanda ad oggi non so rispondermi. Il MacWorld sarà tra una decina di giorni e non so ancora cosa verrà proposto al mondo. Si vocifera da tempo che non mancheranno sorprese in ambito laptop ma non è detto che verrà sfornato il successore del MacBook. In ogni caso è certo che se state pensando di prendere un Mac in questi giorni, è fortemente consigliato aspettare il MacWorld.

2. Ho intenzione di prendere il modello bianco “non base” (quello con il SuperDrive per intenderci)… quanta ram consigliate di mettergli? Escono di default con 1Gb, ma considerate che mi piacerebbe poter sfruttare Parallels per bene tenendo magari un OS secondario su uno degli “spaces” di Leopard. A questo punto immagino che sia consigliabile avere almeno 2Gb di ram. Conviene spendere 132€ ed acquistare “l’upgrade” direttamente dalla Apple? Ho visto che su eBay viene venduta ad un prezzo abbastanza inferiore (2 banchi da 1GB vengono circa 80€ spese di spedizione incluse) voi che fareste? Funzionano o l’hardware è più sensibile dei pc e peggiora notevolmente se i pezzi non rispettano determinate specifiche? Altrimenti, 1GB è più che sufficiente e sono abituato io male per via della poco felice gestione della memoria di Windows?

Ho preso il modello intermedio e ne sono soddisfatto. E’ passato appena un mese ed il masterizzatore l’ho utilizzato solo una volta: dovevo scrivere su un CD l’immagine di Ubuntu. Ho usato LiquidCD (ottimo e gratuito) senza alcun problema anche se l’immagine risiedeva in un hard disk di rete.

Per la ram invece… sono partito direttamente con 2 banchi da 1GB, acquistati ad ottimo prezzo. Penso che attualmente siano più che sufficienti per le mie necessità. Parallels l’ho usato senza evidenti problemi. Il libretto del campo invernale scout l’ho creato con Publisher sotto Windows XP virtualizzato. L’unico problema che ho notato è che mentre lavoravo, Firefox (sotto OSX) risultava – sorprendentemente – lento a girare (aprire nuove schede, caricare le pagine, aprire immagini, etc.). Ho ovviato al problema chiudendolo ed utilizzando Safari. Non avevo tempo per far test, così non so se sia stato un caso sporadico oppure un evidente bisogno di ram da parte di Firefox.

Comunque il prezzo della ram è in continua discesa in questo periodo… e sto quasi rimpiangendo il non aver preso direttamente 4GB (il massimo che i nuovi MacBook riescono a gestire).

3. Ho intenzione di comprare una “cartella” Tucano, in modo da poterlo portare con me in qualsiasi zaino, qualcuno ha esperienze positive/negative in merito?

La “second skin” della Tucano l’ho comprata. E’ bella, fa sembrare il portatile un iPod più grande ed è un ottimo tappetino per non far graffiare il fondo del MacBook quando non si ha un tavolo pulito… però, non sostituisce uno zainetto con tasca porta computer. L’idea di tenerlo negli zainetti normali è grandiosa… e fin ora sto facendo così, ma sono comunque alla ricerca di un posto ancora migliore dove conservare il mio MacBook quando devo portarlo in giro. L’idea che, in caso di urti, sia quella l’unica protezione oltre la stoffa dello zaino, non mi fa star sereno. Comprerò quanto prima uno zainetto con tasca per portatili (giusto oggi ho visto l’Eastpak Walker, nero, a 65€, come vi sembra?).

4. C’è qualche brav’uomo che utilizza KeePassX? Su Windows Keepass è il mio amato password manager… e con oltre 350 voci è ormai insostituibile. Funziona a dovere – considerato che la versione per Windows è costantemente più avanti nello sviluppo -? Non vorrei dover aprire Parallels per questi motivi…

KeePassX funziona con lo stesso database di Keepass (versione Windows). Purtroppo l’interfaccia è *anni luce* indietro rispetto a quella windowsiana, così per certe operazioni mi appoggio ancora alla versione primaria. Non è possibile ad esempio usare l’auto-type (una delle più grosse comodità di un password manager), né è possibile vedere le note (se non aprendo il record…) ma funziona comunque a fare il suo lavoro. A dir la verità, sto sfruttando per molte cose il PortaChiavi di OSX anche se non voglio farlo diventare il mio password manager principale in quanto è sempre meglio poter avere l’intero database in un formato portabile (i database di KeePass sono accessibili persino tramite PocketPC).

5. Per chi ha un doppio computer (fisso + portatile), come vi siete organizzati per la posta? Questo è un punto che magari meritava un post a parte e sicuramente varia da persona a persona ma magari riuscite a darmi qualche dritta da “lavoratori in mobilità”. Al momento ho – ahimè – oltre una ventina di account di posta configurati sul mio fido Outlook tramite POP3. Purtroppo molti di questi non hanno IMAP nè posso farli confluire verso altri account (ad esempio quelli di Libero non permettono l’accesso ad IP diversi della rete Wind-Infostrada…). Come avete organizzato il lavoro per tentare una minima sincronizzazione e non ritrovarvi a dire “ah, quell’email l’ho ricevuta sul fisso… non l’ho qui!” o viceversa? Non so se impostare tutti gli account sul MacBook in modo da lasciare una copia sul server possa essere una soluzione: arriverei a casa e mi troverei a scaricare nuovamente e-mail già lette. Viceversa sarebbe ancora peggio… fuori possibilmente non ho sempre tempo di scaricare tutto. Sto pensando di convertirmi, il più possibile, ad IMAP. Ma per il resto?

Beh, questa è una delle domande più personali. Al momento – ma non è definitivo – sto sfruttando tutto via IMAP ed ho dato una bella sfoltita agli account. Un account GMail mi raccoglie la posta di alcuni indirizzi e-mail, mentre la posta di DreamsWorld da qualche tempo è migrata anch’essa su GMail che ha un’ottima gestione via IMAP (al contrario di quella scandalosa di Libero). Non appena Ubuntu sarà sistemato meglio, alcuni account li controllerò solo da li (che tanto ricevo al 95% posta inutile…) e lascerò sul portatile solo gli account “importanti”.

6. Si lo so, è una sicuramente una cretinata, ma da neofita devo chiederlo: installerò Leopard da zero (non voglio sistemi pre-installati dall’Apple store)… poi va ottimizzato? Io su XP ero abituato a disattivare una dozzina di servizi inutili… e poi, installare-disinstallare applicazioni lascia file residui come su Windows?

Al momento… non ho fatto niente. Nessun servizio disattivato, nessun controllo periodico di sporcizia… al massimo ho fatto ricontrollare i permessi del disco, ma nulla di più. E lo dico seriamente: ogni tanto mi manca il non aver nulla da ottimizzare! 😛

7. Safari o Firefox? iTunes o “NonSoChe”? Lo scoprirò da me ma… è possibile rinunciare a tutte le estensioni di Firefox? E poi… sotto Windows iTunes è un mattone pachidermico. Su un Mac risulta più performante? Più reattivo? Che audio-player utilizzare altrimenti?

Firefox. Perché Safari non ha la stessa espandibilità. Però è un bel browser ed ogni tanto lo uso pure. Intelligente il “reinizializza Safari” (accessibile dal menu “Safari”) che in un semplice click lo fa tornare come nuovo. Ovviamente anche Firefox ha una funzione simile… ma al momento non sono riuscito a trovare il comando veloce da tastiera per sfruttarlo (sotto Windows era CTRL+SHIFT+CANC).

Come audioplayer uso iTunes, che non ha nulla a che vedere con la versione per Windows (progettata probabilmente per girare su un sistema grid…). I comandi del portatile tra l’altro, permettono di gestirlo senza dover tenere l’interfaccia aperta risparmiando spazio sui desktop… Ah, con oltre 5000 mp3 in playlist, occupa in memoria meno di 50mb.

Vado un po’ OT con la risposta, ma aggiungo che… ho installato VLC, ma al momento QuickTime mi sta comunque regalando tante soddisfazioni. Ben fatto e poco invasivo.

8. Curiosità: la webcam (argh, devo “macachizzarmi” e chiamarla iSight, vero? :-P) del MacBook è come quella dei MacBook Pro che da qualche tempo ha una risoluzione di 1,3mpixel? Oppure hanno mantenuto anche questa differenziazione?

Purtroppo, il puro valore non sono riuscito ad averlo. Che io sappia è diversa rispetto ai MacBookPro che l’hanno da 1,3mpixel… ma è comunque anni luce più avanti della mia webcam Logitech QuickCam Chat con sensore Cmos da 0,3mpixel (640×480) del mio pc fisso. E’ comunque possibile che sia io a sbagliarmi… e che ormai i sensori nei due portatili siano uguali.

9. La batteria in condizioni d’utilizzo normali (niente giochi o codifiche audio-video per intenderci) quanto vi dura? Il wi-fi mangia tanta batteria? A casa ho il router a portata di mano ma l’idea di attivare un access-point wireless (che ho già) non mi dispiace. Mi friggo il cervello con le onde? 🙂

La batteria mi dura intorno alle 4 ore, credo anche qualcosina in più ma non mi sono mai messo – scioccamente – a controllare la durata massima. Comunque dura tanto… solo se usato intensamente ha bisogno di due cariche al giorno. Ah, wi-fi e bluetooth li tengo perennemente staccati (a meno di usarli). Ad occhio mi sembra che il wi-fi, rispetto alla connessione ethernet, pesi abbastanza sulla batteria e per questo a casa tendo sempre ad attaccargli il cavetto. Ovviamente tranne quando lo uso dal letto o da altre stanze.
Dopo 48 cicli di carica la batteria mi segna 5095 mAh di carica massima possibile. Le batterie dei macbook sono da 5200mAh ed il valore scende man mano che la batteria invecchia: voi come siete messi? (potete controllarlo da System Profiler alla voce Energia).

10. Nota dolente. Esiste una Nokia Pc Suite per Mac? O dovrò utilizzare Parallels per questo? Non sapete quanto possa esser comodo scrivere gli sms direttamente da una tastiera QWERTY… che io sappia però la Nokia non s’è degnata di considerare i macachi come suoi clienti.

Io qui mi sono arreso. I primi tempi ho cercato varie suite di gestione (BluePhoneElite dovrebbe essere la migliore), ma per fare backup o gestire come Dio comanda sms e rubrica, uso la PC Suite per Windows virtualizzando tutto. In attesa che la Nokia si svegli… i Mac sono una nicchia, è vero, ma non sono più 10 uomini al mondo ad utilizzarli. Anzi… gli utenti di mamma Apple sono quasi 1 su 10 ormai.

11. Esiste qualcosa paragonabile a Total Commander? Questo software sta a me come un coltellino sta a Chuck Norris. Il file manager di Leopard è più potente?

Total Commander non mi manca… non l’ho sostituito con nulla se non con il Finder già integrato di OsX. Certo… l’efficiente spartanità di TotalCommander mi manca un po’, ma il Finder sembra funzionare egregiamente: nessun crash fin’ora e una *sufficiente* gestione dei trasferimenti file.

Il vero problema si presenterà quando dovrò rinominare in massa le foto del prossimo viaggio. Li, Total Commander mi mancherà…

Al momento invece, il vero assente è un sostituto del mIRC. XChat Aqua non è completamente paragonabile… e più che altro mi annoia terribilmente dover riscrivere tutti gli script che mi ero creato, in un altro linguaggio.

Bene… mi sembra di aver risposto a tutte le domande che mi ero posto. A dir la verità il Mac lo trovo comunque molto comodo. Ormai il pc fisso è quasi sempre spento (e mi fa quasi pena considerati i sacrifici che ho fatto per riuscire ad acquistarlo…) e la cosa che più mi ferma dall’accenderlo sono le ventole. Il MacBook è così zitto che ormai accendere quello scatolone mi fa venire mal di testa. Dovrò necessariamente insonorizzarlo…

Emanuele

Meglio dormirci sopra.

Qualche giorno fa, dopo aver sentito alcune cose in famiglia… volevo scrivere un bel post sul perché sono stra-convinto che i soldi non facciano la felicità.

Stasera ho vinto 7 euro giocando a carte (probabilmente l’ultima giocata per queste feste…), mentre oggi, da Decathlon, ho speso circa 120€.

Mentre spendevo quei soldi pensavo che devo ringraziare i miei genitori perché sono al 90% frutto del loro lavoro (qualcosa riesco a guadagnarla anch’io…). Mi Ci hanno fatto vivere una vita agiata e in fin dei conti mi considero fortunato perché non credo ci sia mai mancato nulla di vitale.

Eppure non è da li che deriva la felicità. E lo dico sia per chi di soldi ne ha tanti… sia per chi non dorme la notte sognandoli.

Non siamo ricchi, sia chiaro… ma senza dubbio in confronto a certe realtà non tanto distanti da noi, mi sento Re Mida.

Eppure, ancora, non è felicità questa.

Così stasera sono un po’ scontento… perché c’è qualcosa che mi manca, e non so più dove trovarla.

Però sono uscito, avevo un giubbotto caldo nuovo nuovo e delle scarpe nuove. Avevo qualche soldo per giocare con gli amici e persino un’auto per riaccompagnarli a casa.

Ma non basta. Perché in realtà… non è questa la fonte della felicità.

Come dice sempre mia madre, i soldi aiutano, ma non sono la felicità. Ed è proprio vero.

Fortunatamente però ormai mi conosco… e so che quando sono molto stanco tendo ad abbattermi, ad iniziare ad esser più nervosetto e pessimista. Per questo, esiste una sola soluzione: farmi una bella dormita.

Avevo voglia di sfogarmi un po’ qui… ma tra 5 minuti sarò sotto le coperte.

L’unica fortuna di stasera è che… domani è Domenica ed ho già voglia di andare a Messa per trovare nuovamente quella gioia nel cuore che va cercata nella Sua Parola.

Buona notte a tutti dunque… adesso vado a sdraiarmi, con un occhio che guarda al peggio e l’altro che aspira al meglio.

Vedrò di risvegliarmi dal lato giusto, se dovessi sbagliare lato, per favore, fatemi dormire ancora.

Emanuele

Decathlon, preparati.

Oggi sono stato tutto il giorno al vento… abbiamo portato alcuni ragazzi del reparto a “provare dal vivo” alcune tecniche di orientamento (topografia ma non solo…) e adesso mi sento le meningi scoppiare. I ragazzi sono tornati entusiasti e questo è quel che conta… ma spero tanto di non beccarmi nessuna influenza. Ah, eravamo qui, metro più metro meno.

Domani invece nuova spedizione… alle 7 e 30 – come dei fan dello shopping mattutino – partiremo per rapinare l’intera filiale della Decathlon di Siracusa.

260 chilometri ed una giornata dedicata per… riempire di vestiti, felpe, tende e quant’altro tutto lo spazio disponibile di tre auto.

Caro commesso o gentile commessa, se per caso dovessi leggere questo blog, domani mattina fai una cosa intelligente: prenditi un giorno di ferie. Non sarà una giornata tranquilla… a Siracusa non avremo nient’altro da fare. Vuoi correre il rischio di diventare il primo cestello-porta-spesa umano?

Adesso corro a letto… o domani ci vorranno un paio di molotov per svegliarmi. 😐

Sogni d’oro,

Emanuele

In bianco e nero.

Dovevo riordinare la stanza… e invece, ho fatto un tutto nel passato.

Mio padre qualche tempo fa ha fatto passare su un DVD il filmino del loro matrimonio che trent’anni fa fu registrato (fortunatamente a colori) direttamente su nastro.

…Guardo una foto di mia madre
era felice avrà avuto vent’anni
capelli raccolti in un foulard di seta
ed una espressione svanita.
Nitido scorcio degli anni sessanta
di una raggiante Catania
la scruto per filo e per segno e ritrovo
il mio stesso sguardo…

In Bianco e Nero – Carmen Consoli

E’ stato bello rivederli così giovani, senza le rughe che negli anni li han segnati fuori… e dentro. E’ stato bello vedere mia madre con quelle margherite tra i capelli e mio padre con dei rayban, occhiali mitici per quell’epoca.

E poi lo scorcio della Chiesa, e delle auto… tante 127 posteggiate qui e li, a far da testimoni del mondo che fu.

Una storia con tante storie dentro, come tutte le storie del resto…

Emanuele

Fineco meglio di Conto Arancio.

Aggiornamento del 28 Aprile 2011: E’ in corso una promozione Fineco, non perdertela! 🙂

˜˜˜

Si è appena concluso l’anno finanziario 2007 e tutte le banche sono all’opera per accreditare gli interessi maturati durante l’anno precedente sui conti correnti dei loro clienti.

Fineco e Conto Arancio, i due conti che utilizzo per la gestione del mio *piccolo patrimonio* mi hanno appena versato gli interessi e così, devo iniziare a vedere dove tenerli per il 2008.

All’inizio dell’anno scorso, Conto Arancio offrì a tutti un tasso di interesse del 4,50% (lordo). Al momento invece, questo tasso di interesse è offerto esclusivamente a coloro che hanno aperto il conto – aderendo ad una promozione – entro il 31 Dicembre 2007.

I tassi di interesse per i vecchi clienti, si assestano così al 3,75% per Fineco (uguale a quello dei nuovi clienti) e 3% per Conto Arancio (i nuovi clienti hanno invece il 4,25%). Ovviamente entrambi i tassi si intendono al lordo.

Se non siete nuovi clienti, vi consiglio così di spostare tutti i fondi depositati su Conto Arancio verso Fineco, in attesa di qualche promozione particolare (quella dell’anno scorso fu particolarmente competitiva); se invece non avete ancora un conto con Conto Arancio, non posso che consigliarvelo. Il tasso, specialmente per i nuovi clienti, è tra i migliori sul mercato ed il fatto che non vi sia alcuna spesa accessoria (anche le imposte di bollo vengono pagate da loro) lo rende impareggiabile.

Ricordatevi sempre di guardare i tassi d’interesse promessi dalla vostra banca e confrontarli un po’ in giro. Spesso alcuni punti percentuale di differenza possono significare tanti soldini in più a fine anno. 🙂

Emanuele

PS: ovviamente non dimenticate, che fino al 15 Settembre 2008, Fineco offre il conto gratis ai nuovi clienti…

Si riparte.

Oggi si azzera tutto. Il 2007 è passato, concluso.

Anche quest’anno, come l’anno scorso, ho tanta voglia di mettermi tanti brutti ricordi alle spalle. Voglio tenerli in mente come “la mia storia”, ma voglio che rimangano solamente in quel cassetto.

“Tutti mi dicevano vedrai, è successo a tutti però poi, ti alzi un giorno e non ci pensi più…”.

Si riparte da zero, anzi da 1. Perché un primo passo è stato fatto: passare la prima sveglia dell’anno insieme a persone che stanno crescendo insieme a me.

Mi è piaciuto questo capodanno. Molto semplice ma pieno di risate. 10 euro e 50 spesi in tutto dovrebbero far capire “quanto semplice” sia stato. E poi, un bel Padre Nostro, tenendoci tutti per mano prima di iniziare la cena.

Perché non è vero che i giovani si dimenticano del Signore in certi momenti. Certo, però, è vero: ci sono giovani e giovani – purtroppo.

Però non facciamo di tutta l’erba un fascio. Non ci sono solamente quelli che si vanno a sfracellare con l’auto in qualche curva o quelli che si fan saltare le dita sparando botti come fosse iniziato un attacco in Iraq.

Ci sono anche persone che sanno gioire con una cena preparata con della musica di sottofondo ed un mazzo di carte aspettando la mezzanotte. Una ventina di belle persone.

E siccome il buongiorno si vede dal mattino, ho già pensato alla cosa “più sfasciata della mia vita”: ho disturbato un collega amico per ricordargli che dobbiamo rimetterci a studiare quanto prima.

Per il resto, la notte è passata velocemente… e devo ammettere che spesso mi son ritrovato a pensare all’anno che viene.

Di buoni propositi ne ho tanti, spero di trovare la forza per realizzarli.

Ho già fatto un giro tra i feed che seguo per porgere gli auguri… passato questo giorno immagino che anche da queste parti si passerà alla normalità.

Credo che farò anche un regalo a questo blog: un hosting più veloce. Lo merita, perché anche lui sta crescendo… e non ha senso “strozzarlo” per via di problemi tecnici.

Let’s go 2008!

Emanuele