Mi drogo.

Ora dico io, esistono milioni di profumi.

Dal muschio bianco all’acqua di rose, dal cioccolato bianco al pino silvestre.

Perché – e quando dico perché dico PERCHE’ – non si decidono a vendere in comodi flacconi il profumo delle auto nuove?!?

Dannazione. Me lo spruzzerei addosso, lo spruzzerei sui vestiti, sul cuscino e se avessi una ragazza persino su quella.

Sai che figata abbracciarla, chiudere gli occhi ed immaginarsi di averla appena ritirata dalla concessionaria?!? 😎

Emanuele

Cucù, cucù, l’Aprile non c’è più…

Oggi pomeriggio son tornato in sella alla mia bicicletta. Mi sono immerso nuovamente nella mia città e mentre volavano delle bolle di sapone soffiate da una bambina dal finestrino posteriore di un’auto che mi superava mi son reso conto che dovevo riprendere la mia videocamera sportiva.

Tante immagini che a me trasmettevano magia, come quei bambini che giocavano in mezzo alla strada in una piccola traversina che mi piacerebbe filmare, rivedere e farvi vedere. Perché Palermo è anche questo. E’ anche quel prato sul lungomare pieno zeppo di persone.

Non ho pensato solo a me però… tornando verso casa ho fatto visita a Tony, l’avevo sentito un paio di settimane fa ma non avevo avuto il tempo di andarlo a trovare (vedi campo scout…). Ho saputo tante tristi notizie che mi hanno fatto stringere il cuore.

Sperò però che, un po’ come canta quella canzone spensierata che ho scritto nel titolo, questo momento possa diventare per lui l’occasione di una svolta che arrancava ad arrivare.

Gli ho promesso che mi farò sentire in settimana, ha bisogno più che mai di qualcuno che gli stia vicino.

Adesso barba, doccia e corro a Messa.

Emanuele

A bocca aperta. Per sempre.

Fuochi d'artificio

Il terzo fuochista, l’artista quotato di più, sparò i suoi colori nel cielo e nel silenzio vennero giù.
Oro, turchese, amaranto, corallo, smeraldo, caffè!
La bimba in quel cielo d’oriente vide la vita e l’amore che c’è…
Un, due, tre.
Tre colpi a finire e la notte tornò.
Da allora rimase a sognare e i colori per sempre con sé si portò.

Tosca – Il terzo fuochista

Emanuele

(photo credits)

Il blog di Mao.

Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consunte le membra e le ossa dei miei. Ricordo la Sicilia, e il ricordo viene dal dolore che mi travaglia. Ma se fui bandito da un paradiso come posso io darne informazioni.

Esordisce così Mao agli occhi dei visitatori. Una frase un po’ malinconica, un po’ innamorata della sua terra. Quelle parole suonano per me come un futuro che potrebbe toccarmi da vicino e così le osservo con rispetto.

Mauro è un ex-scout, che ha lasciato la sua terra per cercar fortuna al nord (e mi chiedo… siamo tanto diversi dai cercatori d’oro che lasciavano le famiglie per risalire i fiumi con i loro calessi?!). In tempo di crisi si va dove c’è lavoro, non si può aspettare che sia il lavoro a venir dove sei tu. E’ un po’ come la storia di Maometto e la montagna…

Ecco, Mauro è dunque un ingegnere con un blog. E però, diciamolo, il suo blog non è un blog da ingegneri. Il primo motivo è che è ospitato su Blogspot e un ingegnere, se non può usufruire della soluzione migliore (WordPress + dominio), quanto meno cerca, tramite una bella analisi qualcosa che vi si avvicini (qualcuno ha detto WordPress.com?).

E vabbè… errori di gioventù, scommetto quando ha iniziato non immaginava neanche quanto sarebbe durato questo gioco, come me che aprii un blog, per curiosità, su Splinder quasi 6 anni fa.

Bene… si è sempre in tempo per rimediare, vero Mauro?! 😉

Detto questo (forse sono stato troppo critico ma mi han detto che spronare le persone a puntare al meglio è sempre un bene!) vi consiglio di leggerlo, così come faccio io.

Scrive molto meno di me, vi stressa molto meno con le avventure della sua vita (come invece amo fare io :-|), però sa scrivere riflessioni, brevi e concise ma non per questo banali. Riesce a trasmettere in poche parole ciò che in quel momento vuol comunicare. Gran bella qualità! 🙂

Dovessi chiedergli qualcosa, proverei a domandare perché non ci racconta di più del suo lavoro. E’ un ingegnere e sicuramente ci saranno cose in cui è specializzato che potrebbero risultare interessanti o diventare utili per altri visitatori.

Infine, oltre ad aspettarlo su una piattaforma migliore (Word *coff* press) a questo punto gli regalo una brutta gatta da pelare: scrivere una recensione di ritorno! Sono curioso di sentire le sue critiche! 😉

Emanuele

PS: perché tutto questo? Perché si è impuntato nell’indovinare il titolo di quella canzone (ma tu vedi quanto tempo libero ‘sti ingegneri! :-|).

Compagni di viaggio.

I libri erano i miei migliori compagni di viaggio. Stavano zitti quando volevo che stessero zitti, mi parlavano quando avevo bisogno che mi parlassero. Un compagno di viaggio invece è difficile perché impone la sua presenza, le sue esigenze. Un libro no, tace. Ma è pieno di tante belle cose.

Tiziano Terzani – La fine è il mio inizio

Questa frase mi ha fatto tornare il mente “Il cammino di Santiago” di Paulo Coelho. E’ fermo li, posato su una mensola nella mia stanza. Mancano ormai poche pagine e non ho ancora deciso quando “farle parlare”. Dopo il mio compleanno ho pensato fosse arrivato il momento giusto per concludere quel cammino invece, un po’ per mancanza di tempo, un po’ per strane coincidenze, il libro è ancora li che aspetta me.

Bello vedere che non sono l’unico a sentire i libri come “compagni di viaggio” piuttosto che semplici storie da conoscere. 🙂

Emanuele

La mia gioia mi costa sudore.

Canta così Lorenzo Cherubini in Stella Cometa e non posso che esser d’accordo con lui.

La vita scorre serena, ma questo non significa che non siano necessari sforzi affinché sia così! Nulla cade dal cielo nella vita! 🙂

Oggi ho dedicato la giornata ai miei genitori che altrimenti sarebbero rimasti a casa soli. Queste feste stranamente non le ho festeggiate come gli altri anni.

Niente carne, niente spiedini, niente salsiccia, niente puntine di maiale, niente vinello di paese insieme agli amici.

A Pasqua e pasquetta ero con (tutta) la famiglia. Il 25 Aprile ero impegnato con gli scout e oggi ho passato una bellissima giornata nella casa al mare con i miei.

Ho fatto tornare splendente la nuova Panda Panda, ho tagliato un po’ di erbacce, ho letto sdraiato al sole e poi passeggiata e gelato.

Adesso sono stanco ma ho il cuore pieno di ciò che ho vissuto. E non è il “grazie” che entrambi mi han detto quando siamo entrati nuovamente a casa a rendermi felice.

Quanti ricordi sono riemersi stando li. La vita scorre veloce. La vicina di casa ha la figlia che si sposa. Ecco, io con lei ci giocavo. Da piccoli, durante le lunghissime sere d’estate, guardavamo le stelle o sulla mia o sulla sua terrazza.

Tanti pensieri si intrecciano. Domani si torna a studiare eppure sto qui, felice senza sapere bene perché.

Voi, vi siete divertiti? 🙂

Emanuele

241543903: teste nel frigo!!!

241543903 - Emanuele

Scattatevi una foto, salvatela (e/o taggatela) con questo numero: 241543903

Pian piano, Google e tutti gli altri motori di ricerca indicizzeranno il risultato… e avremo milioni di teste fotografate dentro il frigo! 🙂

Se non mi credete… cliccate qui o qui per vedere i primi risultati! 😎

E’ proprio il caso di dirlo… farsi una foto in quella posizione è stata una vera frigata! :joy:

Emanuele

PS: l’idea è nata a lui e se mi chiedete “ma perché?” la risposta, semplicemente, è… “perché no?!”

Fai un salto… fanne un altro! =)

Stamattina la giornata è iniziata così, con questa canzone partita per caso sull’iPod mentre andavo verso l’università! :joy:

Mi ha messo di buon umore e, visto che è tornato il bel tempo (sono uscito – finalmente – in Vespa a maniche corte!! 8-)) ed è da tanto che non gioco con voi, ecco qui la sorpresa! 🙂

Se indovini il titolo della canzone che inizia così (sisi, proprio così…) ti becchi una recensione su questo blog! :joy:

Ah, ovviamente devi aver utilizzato almeno una volta nella tua vita questa filastrocca (mi racconti quando?!)! 🙂

Emanuele