A fine mese riparto.

Sisi, proprio così. Il 2009 è un anno senza sosta e stamattina, nella pausa pranzo, sono andato a fare il biglietto della nave. Salirò con l’auto stracarica di roba verso Milano!

Un giorno di nave da solo… così iniziate a consigliarmi libri, musica e film da vedere anche perché ho preso un posto poltrona e non avrò neanche modo di dormire come vorrei!

Sfrutterò il ponte del 2 Giugno in modo da non perdere lezioni. Qualcuno viene a salutarmi quando salpo? Sarò solo, i miei partiranno qualche giorno prima in aereo! Non ho voluto farli stressare con due giorni di viaggio e mi sono immolato dicendo che avrei salito l’auto con tutto il resto da solo… 🙂

Emanuele

“Noi”. Nessuno escluso.

– Hai qualche responsabilità in quelle morti? – si azzardò a chiedere Tomas.
Silenzio.
– Nella vita siamo sempre responsabili di quello che succede attorno a noi.
Ancora silenzio.

Tratto da: Il settimo sigillo di Josè Rodrigues Dos Santos

Credo siano ben poche le occasioni in cui si possa dire a voce alta “non potevo fare più di quanto ho fatto”.

Emanuele

PS: la citazione è tratta da un libro che mi ha incuriosito qualche giorno fa alla Feltrinelli. L’ho preso in mano, l’ho sfogliato un po’, e mi è rimasta impressa quella domanda.

Aperi-scout.

Non so voi, ma io stasera sono stanco-stanco-stanco. Domani è giovedì, sarò nuovamente tutto il giorno fuori eppure da domenica non ho avuto soste. Persino i post su questo blog sono visibilmente calati in questa prima fase della settimana.

Sono tornato a studiare all’università come si deve: mattina e pomeriggio con pranzo direttamente dove capita. Quando torno però la giornata non è finita: o c’è la palestra o ci sono gli scout… o ci sono entrambe le cose.

Così arrivo a letto distrutto e quelle 7 ore di sonno (scarse) che faccio ogni notte non bastano.

Ieri  alle 18, son tornato così distrutto dall’università che prima di scendere nuovamente da casa mi sono buttato sul letto e per non rischiare di addormentarmi ho preso il cellulare ed ho settato la sveglia. 12 minuti. I Nokia indicano sempre quanto sarà lungo il conto alla rovescia… 😐

Mi ha fatto impressione, eppure è stato quello il mio riposo.

Oggi dopo l’università sono volato a due riunioni scout… la seconda però l’abbiamo fatta davanti ad un aperitivo. Mi mancava una riunione scout  con un Martini bianco, delle olivette e un bel po’ di patatine!

In realtà mi mancava del tutto l’esperienza dell’aperitivo. Non ne avevo mai fatto uno prima e tutto sommato è stato divertente. 😀

Adesso vado a cena, poi vediamo se resisto mezz’oretta sveglio…

Emanuele

I film storici non fanno per me.

Dopo una giornata bella intensa mi son ritrovato a guardare L’uomo che guardava al futuro, una miniserie televisiva sulla storia di Enrico Mattei.

Uomo coraggioso, corretto e come pochi, per carità… però diamine, mentre sto cenando non posso seguire la storia di un uomo che so già che è stato assassinato e sentire mia madre dire “dai, vediamo come l’hanno ammazzato… ma è stato la Mafia? Sono stati gli americani? O la Francia? O i russi?!” e pensare tra me e me “il momento si avvicina, tra un po’ c’è la scena dell’aereo che precipita…”.

Guardavo l’orologio scorrere come se dovessi andarci io su quell’aereo!

Mi sono immedesimato così tanto che mi è venuto il mal di pancia! 😐

(non scherzo!!)

Emanuele

Mi drogo.

Ora dico io, esistono milioni di profumi.

Dal muschio bianco all’acqua di rose, dal cioccolato bianco al pino silvestre.

Perché – e quando dico perché dico PERCHE’ – non si decidono a vendere in comodi flacconi il profumo delle auto nuove?!?

Dannazione. Me lo spruzzerei addosso, lo spruzzerei sui vestiti, sul cuscino e se avessi una ragazza persino su quella.

Sai che figata abbracciarla, chiudere gli occhi ed immaginarsi di averla appena ritirata dalla concessionaria?!? 😎

Emanuele

Cucù, cucù, l’Aprile non c’è più…

Oggi pomeriggio son tornato in sella alla mia bicicletta. Mi sono immerso nuovamente nella mia città e mentre volavano delle bolle di sapone soffiate da una bambina dal finestrino posteriore di un’auto che mi superava mi son reso conto che dovevo riprendere la mia videocamera sportiva.

Tante immagini che a me trasmettevano magia, come quei bambini che giocavano in mezzo alla strada in una piccola traversina che mi piacerebbe filmare, rivedere e farvi vedere. Perché Palermo è anche questo. E’ anche quel prato sul lungomare pieno zeppo di persone.

Non ho pensato solo a me però… tornando verso casa ho fatto visita a Tony, l’avevo sentito un paio di settimane fa ma non avevo avuto il tempo di andarlo a trovare (vedi campo scout…). Ho saputo tante tristi notizie che mi hanno fatto stringere il cuore.

Sperò però che, un po’ come canta quella canzone spensierata che ho scritto nel titolo, questo momento possa diventare per lui l’occasione di una svolta che arrancava ad arrivare.

Gli ho promesso che mi farò sentire in settimana, ha bisogno più che mai di qualcuno che gli stia vicino.

Adesso barba, doccia e corro a Messa.

Emanuele

A bocca aperta. Per sempre.

Fuochi d'artificio

Il terzo fuochista, l’artista quotato di più, sparò i suoi colori nel cielo e nel silenzio vennero giù.
Oro, turchese, amaranto, corallo, smeraldo, caffè!
La bimba in quel cielo d’oriente vide la vita e l’amore che c’è…
Un, due, tre.
Tre colpi a finire e la notte tornò.
Da allora rimase a sognare e i colori per sempre con sé si portò.

Tosca – Il terzo fuochista

Emanuele

(photo credits)