Sotto una campana di vetro…

Sapete, anni fa una amica mi disse che stimava la mia capacità di andar sempre d’accordo con tutti. Di non stare “antipatico” a qualcuno in particolare.

Questa volta però… non ho fatto nulla, e mi sembra semplicemente merito di chi sta più in Alto di me. 🙂

Come vi avevo detto prima di partire, mi dispiaceva perdermi un pranzo organizzato da tempo con un bel po’ di amici… beh, quel pranzo, per una serie di coincidenze interstellari, si è tramutato in una serie di discussioni, malintesi e tutto ciò che ne consegue tra tantissime persone a me molto care.

Assurdo. Sono tornato da Milano e invece di poter raccontare tutto ciò che avevo fatto, sono stato ad ascoltare varie campane per alcune ore.

Mi piace pensare che Dio abbia messo la sua manina per proteggermi e per proteggere questa serenità e allegria che da tempo mi contraddistingue. Mi ha tenuto distante da qualcosa che mi avrebbe inevitabilmente coinvolto.

Siamo soliti pensare che la mano di Dio arrivi fino alla più piccola margheritina di un campo sperduto nel nulla, così perché non dovremmo pensare che possa arrivare nelle nostre giornate e negli eventi che accadono? 🙂

Mi sento protetto… ed è bello. E’ bello perché mi sento più ricco dentro e questa ricchezza mi viene automatico volerla donare a chi ho accanto.

Volendo cambiar discorso… oggi mi ha richiamato Tony. Non l’avevo abbandonato… è che tra esami e partenza non ero più riuscito a passare, l’avevo solamente sentito.

Era un po’ agitato… dice di aver ricevuto – non ho capito bene cosa – e che deve capire se debbano metterlo in galera o meno… 😐

In ogni caso mi ha chiesto di vedermi perché vuol parlarmi… il che è positivo. E’ positivo perché mi ha preso come punto di riferimento. Sa che se ha qualche problema può contare su di me… ed è una cosa che gli è nata spontanea: nessuno l’ha spinto a chiamarmi.

Non so ancora quando potrò vederlo, mi ha detto che si farà sentire in settimana e che vuole che ci vada solo io. Aspetterò.

Sono felice e spero che Dio inizi a mettere un’altra campana… o forse c’è già ed è solo lui che deve convincersi di poter vivere circondato da quel vetro tanto trasparente da non cambiar la realtà (con le sue difficoltà), ma tanto duro da poterci offrire riparo quando il diavoletto tenta di punzecchiarci. 🙂

Voi avete mai questa sensazione?

Emanuele

5 commenti » Scrivi un commento

  1. manu nn andare da solo…anche se sai che è un bravo ragazzo nn andare da solo…vai con un amico che magari ti aspetta fuori…
    un bacio

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