Movie library, competitor di iTunes Store?

Questo post è sponsorizzato. Questa volta mi pagano benino (una cena fuori per due persone…) però non sono ugualmente obbligato a parlar bene di ciò che descrivo. Come consueto ve lo segnalo perché mi piace esser chiaro con tutti.

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Il sito di cui devo parlare questa volta è LibMov.com, un servizio di Movie library che propone ai visitatori una discreta lista di titoli cinematografici da acquistare.

Sfortunatamente per noi italiani il servizio risulta inutile in quanto i titoli mi sembra siano tutti in lingua inglese (o potrebbe tornare utile a chi cerca la versione originale di alcuni film) ma la cosa che a prima vista mi ha colpito è la struttura abbastanza confusionaria (amatoriale?!) del sito.

I prezzi sono abbastanza concorrenziali (vanno dai 2 ai 5 dollari) ed è possibile scegliere tra vari formati e risoluzioni, però non so quanto queste soluzioni possano fare reale concorrenza all’iTunes Store.

L’utente non sceglie semplicemente in base al prezzo, ma anche in base all’esperienza che vive ed alla solidità che il servizio riesce a trasmettergli. La Apple, con il suo store così chiuso e ben definito (accessibile praticamente solamente tramite un software curato per fare giusto tre cose: ricerca, acquisto, riproduzione) è riuscita a regalare agli utenti proprio quello: una bella esperienza, affidabile e matura, per effettuare acquisti multimediali in comodità.

Riusciranno ad imporsi mai realtà così piccole? Personalmente ne dubito.

Emanuele

Andava inaugurata…

Ecco, c’è sempre “la prima volta” nella vita di ogni cosa. E oggi è toccato alla mia Panda Panda.

Tutto contento sono andato a far la spesa con lei. Posteggio, prendo un carrello, entro. Giro tra gli scaffali un’oretta e raccolgo tutto ciò che entra in quel metro cubo di spazio.

Pago, esco. Lascio un euro al ragazzo che m’aveva aiutato con i sacchetti e parto con quel senso d’appagamento dato dall’aver fatto tutto a regola d’arte.

Alla prima frenata però sento “spraaack” e un sacchetto poggiato sul sedile posteriore (l’unico, tutti gli altri erano nel bagagliaio) si apre lasciando cadere la confezione di uova.

Ecco… sapete che non m’era mai successo che mi si rompesse un uovo facendo la spesa?

Così… argh, inizio a sentirmi male e mentre ancora l’auto avanzava butto uno sguardo a terra. Un uovo è irrimediabilmente sdraiato (ma si… :-D) sul pavimento.

ARGH! Accosto, apro il pacco da 16 rotoli di carta igienica e inizio a raccogliere quella poltiglia bianco-gialla. 😐

Sigh… fortunatamente s’è rotto a terra e non sui sedili altrimenti penso che avrei imparato a gridare “merda-merda-merda…!” in almeno 30 lingue invece delle 12 che ho imparato per l’occasione! :joy:

Ah, comunque, giusto per dirvi una cosa bella: sono usciti i bicchieri della Nutella con la Pantera Rosa. Ne ho comprati due diversi! 🙂

Emanuele

PS: in tutto questo c’è ancora il mio vicino di casa (un signore sulla sessantina…) che continua a salutarmi persino dal balcone quando scendo dall’auto… secondo me è segretamente innamorato! 😀

Entusiasmo.

Sono tornato da un’oretta dall’università ma mi sento ancora stonato e stamattina avrei voluto dormire almeno altre 3-4 ore.

Questi giorni sono stati massacranti nonostante l’esperienza favolosa appena vissuta.

La cosa più buffa su cui riflettevo ieri sera sotto la doccia prima di crollare direttamente a letto, saltando cena e tutto quanto, è che durante queste attività mi diverto ancora come un bambino.

Sono io ad organizzare le cose per loro. Sono loro a giocare ed io a guardare… eppure torno entusiasta, contento di tutto ciò che ho vissuto. Dalla sveglia da fare cantando nonostante il sonno, il freddo, o la gola che brucia già dal giorno prima, al fuoco da animare o alle attività da proporre.

Entusiasmo. E’ una bella parola e l’ho nel sangue e rivedendo tutti quei ragazzi in questi giorni, rivedevo un po’ me. Com’ero e come sono. 🙂

Emanuele

Torno Domenica (vado a stancarmi!).

Vado a stancarmi si fa per dire… come se il resto della settimana non avessi fatto nulla.

Comunque, torno domenica, vado a giocare nei boschi insieme a 350 ragazzi. Si festeggia San Giorgio.

Da queste parti ci sarà un po’ di silenzio, non ho programmato nulla appositamente.

Scappo che devo ancora fare 2 miliardi di cose! :dogarf:

Emanuele

Panda Panda Climbing!

Panda Panda Climbing

Guardate la Panda nella foto sopra. Cambiatele colore e immaginatevela con un blu elettrico.

Ecco, adesso mettetele un impianto a metano e immaginatevela con: cerchi in lega e pneumatici maggiorati (175/65 raggio 14), fendinebbia, doppio airbag, climatizzatore, autoradio con 4 altoparlanti e lettore CD/MP3, allestimento 4×4, ABS ed EBD e avrete la nuova piccola “Panda Panda” di casa mia!

Spettacolare il metano, oggi sono andato a fare il pieno, c’era mezza tanica piena e così “il pieno” è venuto 5 euro e 10 centesimi. 10€ bastano per 300 chilometri! Praticamente in città consuma meno della mia adorata Vespa! :joy:

Non credo sia descrivibile la mia gioia quando sono andato a ritirarla dal concessionario. Facevo fatica a trattenere il sorriso quando l’ho vista per la prima volta insieme al venditore!

E poi che goduria farsi spiegare “così si accende il climatizzatore, da qui la radio, qui c’è il computer di bordo…”.

Io sbavavo. E cinque minuti dopo ero seduto davanti quel volante. Con i vetri chiusi e un bel CD portato da casa.

Viva la vida. Ancora una volta. Gli archi iniziali li ho nel sangue ormai… :joy:

“Panda Panda”. La Fiat ha chiamato così la versione a metano… ed è bello da dire. “Che macchina hai?” “Una panda panda”.

Panda Panda! Bello! Immaginatevi un bambino che dice “panda panda”! :joy:

Ecco cos’era la sorpresa che vi annunciai a Febbraio (o il giorno in cui ritirai il contratto)! 🙂

Povera la 500-ina comunque… sono andato a salutarla un mesetto fa insieme ad un amico ed è stato bellissimo quel pomeriggio. Osservandolo mi son reso conto che per certi versi dispiaceva un po’ anche a lui. “E’ stata la nostra prima macchina” mi disse, “uscivamo tutti con questa, eri l’unico ad averla, ci venivi a prendere sempre tu…”.

La 500-ina non s’è più ripresa dall’incidente. L’assicurazione mi pagò i danni (avevo palesemente ragione) e i miei decisero che era la volta buona per farle fare una *nuova avventura*…

Così, si è conclusa la sua storia. Mi credete che quando l’ho posteggiata li, l’ho guardata e riguardata un’infinità di volte?

Sapete, tanti anni fa sognai la 500 divisa in due e il sedile posteriore era diventato un favoloso divano di fronte ad un bel tramonto. Ecco… adesso voglio immaginare che abbia realmente fatto quella fine. Così, sola soletta da qualche parte… ma divisa in due, un po’ arrugginita, un po’ malinconica. 🙂

E adesso inizia una nuova storia, una nuova avventura. Chissà in quanti posti belli mi accompagnerà la mia nuova “Panda Panda”! :joy:

Emanuele