Mi piacerebbe essere uno di quei primi giorni estivi pieni di colore.

In questi giorni ho avuto meno tempo da dedicare al blog… ed anche alla blogosfera.

Vi ho letti, ma non sempre son potuto passare per un commento, così come ho diminuito il ritmo dei miei post.

Tra biblioteca e palestra, è difficile ritrovarsi soli (e con forze mentali…) per scrivere qualcosa e, tutto ciò, mi manca.

Mi manca perché scrivere è una parte di me. Checché se ne dica.

Questo blog è un gioco, è vero, ma in fin dei conti… è un grande libro che curo da tempo.

Oggi pomeriggio mi mancava mettere le mani davanti a queste pagine per dir qualcosa…

Stasera dovrei uscire, intanto la palestra si fa sentire. I muscoli sembra non abbiano mai lavorato. Sono stato 2 giorni con i pettorali che bruciavano. Adesso sta passando… e domani si torna sotto i ferri. 😎

Ieri sera ero distrutto, per la prima volta mi sono addormentato prima che la luce del mio acquario si spegnesse… molto bello addormentarsi guardando i pesciolini. Ero nel mio silenzio, con i miei pensieri e gli occhi che – sempre più pesanti – si andavano chiudendo. 🙂

Da lunedì iniziano anche alcune lezioni che vorrei seguire… così penso che il tempo diminuirà ancora.

Certe volte vorrei davvero poter avere quattro mani e due teste. Riuscire a fare il doppio delle cose, avere giornate da 48 ore e cose del genere.

Vorrei esserci per gli amici quando ne han bisogno ed essere concentrato sui miei libri a sufficienza. Vorrei allenarmi il più possibile (qualcuno ha detto “fai anche la boxe”?! :-)) e vorrei anche trovare il tempo per scrivere qui o… imparare a suonare la chitarra e farmi un bel giro in bicicletta.

La vita è fatta di scelte, è proprio così. Però selezionando bene, so che si arriva in alto.

Ad Agosto ero preoccupato per questo inverno, ma cacchio… siamo già ad Ottobre! In questi giorni, nonostante i miei fratelli stiano andando via, nonostante *non ci sia nulla di particolare da raccontare*, continuo a vivere allegramente. La grinta di Settembre, è già pronta per Ottobre.

I mesi passano ma io non cambio più…

E sono felice ed orgoglioso di questo. Sembra sia un traguardo raggiunto ormai… ma ho paura a dirlo perché è sempre così: appena uno crede di aver raggiunto la meta, scopre di essere semplicemente a metà.

E allora continuo con il mio sorriso, la mia allegria e la mia voglia di fare.

Non ci sarà “inverno” che tenga. Chi mi starà intorno sentirà il mio calore! :joy:

Emanuele

PS: il titolo è un pezzo di Broken di Elisa

Il mio inverno inizia giorno 5.

Sono tornati a casa… contenti, stanchi ed orgogliosi dei loro successi.

Stanno preparando le valigie, iniziando i saluti e… cercando i biglietti per tornare a Milano.

Mi sento in una di quelle case di emigranti degli anni ’40.

Da giorno 6 qui… ci sarà silenzio, definitivo.

Sarà l’inizio dell’inverno… fortuna che anche sulla neve si può disegnare una bocca che sorride. 🙂

Mi metto a leggere un po’ e poi spengo la luce… questa giornata è stata lunghissima!

Emanuele

Pensando forse una vita non basterà…

Che periodo…!

C’è chi mi dice che sono esaltato, chi mi chiede se fumo perché son fin troppo ottimista… e io, io qualche settimana fa, mi son descritto – durante un pseudo-gioco in cui serviva un totem – come “Vespa che corre”.

Vespa… perché ho ripensato alla mia Vespa, che quella sera era posteggiata fuori. E lei… è stata spesso la mia compagna di viaggio nella strada verso la libertà. Non libertà intesa in senso materiale però… libertà interiore. Serenità.

Poi, ho dato una descrizione a questa Vespa. E… “che corre”… era invece riferito a me.

Non so dove andrò, però mi rendo conto che in questo periodo sto pochissimo fermo. Ho in mente tanti sogni da realizzare e ci sto dando dentro affinché non rimangano tali.

Sto correndo… e mi sto accorgendo anche di saper spaccar le balate (“rompere le pietre”) se necessario.

Da tempo mi chiedo quante cose nella vita non avremo mai il tempo di conoscere, di fare, di vedere, di vivere… e tutte queste cose, mi mettono ansia, voglia di scoprirle, desiderio di raggiungerle.

Non voglio vincoli in questo periodo, anche per questo. Mi sembra che quella “chiusura mentale” tipica di chi è poco sicuro di se, la stia sbriciolando a pezzettini giorno dopo giorno.

C’è un mondo così enorme davanti che non posso non assaggiarne il più possibile.

E anche quando cerco di farlo… mi chiedo “quante altre cose mancano ancora”?!

Il tempo scorre veloce ed io dentro sento un fuoco enorme. Si, proprio così. Ci sono sere che mi addormento pensando a ciò che dovrò fare l’indomani, il giorno successivo e… tra 12 mesi.

E’ come se volessi iniziare a delineare tantissime cose. E’ come se… ci sia così tanto davanti che non posso permettermi di alzarmi tardi. Ed in effetti va così… ultimamente la sveglia è impostata – puntuale – alle 8 e 15. Molto spesso apro gli occhi prima che suoni nonostante non abbia ancora perso la brutta abitudine di andare a letto ben oltre dopo l’una.

C’è un fuoco… un vulcano in ebollizione. C’è un mondo fuori che aspetta d’esser scoperto. 🙂

Non lo sentite anche voi?!

Emanuele

Iniziando con una buona azione…

Sono già sveglio. Ieri subito dopo la riunione scout, sono corso a letto (o quasi…).

Tra 15 minuti il citofono di casa mia squillerà, ed io sarò li, pronto a rispondere.

Mi è stata chiesta una mano per accompagnare la mamma di una amica di famiglia da un pensionato ad un altro.

Questa signora, a quanto pare, ormai non vede più ed ha anche difficoltà a muoversi… per questo la richiesta di aiuto.

Non potevo rifiutarmi… so che dopo dovrò andare dritto a studiare, ma il “voler dormire un po’” non sarebbe stata una scusa valida. Una risposta da bravo scout.

Non mi aspetto ricompense, prego solo di non addormentarmi sui libri 3 ore dopo… ho taaaaaaanto sonno! 😛

Buona giornata a tutti…

Emanuele

PS: fuori è ancora buio! :worry:

To boxe or not to boxe?!

Oggi pomeriggio sono andato ad informarmi per prezzi ed orari della boxe insieme ad un amico.

Devo dire che m’ha affascinato tantissimo. Quei sacconi appesi, pronti ad essere massacrati e quel ring – come quello dei film – sprizzavano grinta e decisione da tutti i lati.

Il costo mensile è 40€, più 20€ di iscrizione annuale.

Adesso il vero problema è uno: lunedì-mercoledì-venerdì sarò in palestra. Dovrei andarci martedì e giovedì (e magari uno degli altri, unendo tutti e due gli allenamenti…) ad orari ben stabiliti. Insomma, è un bel massacro.

Ho un po’ di tempo per pensarci. Il mio amico tra qualche giorno parte e tornerà a metà Ottobre. Sarà li che dovremo decidere che fare.

Intanto mi intriga tantissimo… l’unica paura rimane esclusivamente il tempo. Devo studiare. Devo ricordarmi che è questo il mio obiettivo principale.

Avete consigli?!

Intanto adesso preparo la cena e poi corro ad una riunione scout…

Emanuele

I miei due campioni.

Ho le lacrime agli occhi.

Ho sentito mio fratello e mia sorella… e sono davvero contento per loro.

A quanto pare sono passati, anche con ottimi risultati.

L’esito definitivo dei test si saprà domani… intanto è sempre più certo che quest’anno sarà mooooolto particolare, per tutti quanti.

Scappo a pagare un conto corrente…

Emanuele

Jason Mraz – I’m yours (well, open up your mind and see like me…).

Ieri sera, come vi dicevo, primo giorno di palestra, ed ho già trovato la canzone che spero di sentire spesso. 🙂

A cantare è Jason Mraz, (nuovo ma non proprio) cantautore statunitense.

Perché mi piace I’m yours?

Perché, innanzitutto, è allegra, fresca e leggera come New Soul o Bruises… 🙂

Poi perché… nel video ci sono tante cose che adoro. Gli infradito con cui viaggia che mi han fatto compagnia tutta l’estate, i tuffi dalle rocce e le riprese sott’acqua che mi ricordano la mia estate.

C’è un aereo, che mi ricorda le mie fughe a Milano… e ci sono i pesciolini, che mi ricordano il mio acquario. C’è lui che prima di andar via li saluta, strisciando il dito sul vetro… che mi ricorda i miei momenti con loro.

C’è il suo viaggiare… che ben si sposa con la mia voglia di libertà e serenità di questo periodo… e poi c’è una cosa che io adoro più di tutte. C’è lui che gioca col vento tenendo una mano fuori dal finestrino. Mi ricorda quando lo facevo da piccolo mentre mio padre guidava… e ancora, quando ci sono le belle giornate, non resisto alla tentazione! :joy:

Piccoli particolari che si intrecciano accompagnati da una melodia stupenda.

E poi… quando dice “il mio alito ha appannato il vetro, così ho fatto una nuova espressione e mi sono messo a ridere”, beh… chi non l’ha fatto mai almeno una volta nella vita? 🙂

Emanuele