Scouting come pedagogia.

I sistemi educativi stanno rapidamente riconoscendo il principio che il modo migliore per riuscire nell’educazione è di procedere dal punto di vista dell’allievo anziché da quello del maestro, cosicché il ragazzo sia interessato e impari da sé. L’educazione autentica ha luogo grazie al desiderio profondo dell’allievo di imparare a fare, non grazie all’applicazione dall’esterno di istruzione dogmatica e teorica.

Tratto da: “Taccuino” di Baden Powell

Perché lui cento anni fa immaginava già un processo istruttivo fatto sull’esempio pratico più che teorico?

Perché riuscì a farlo diventare un metodo che funziona tanto che i gruppi sono sempre strapieni di ragazzi (e il problema sono il numero dei capi o le dimensioni dei locali…) mentre le scuole sono piene di ragazzi che scapperebbero pure dalla finestra di un quinto piano?

Perché la riforma della scuola non tenta di spingersi verso qualcosa di coraggioso invece di preoccuparsi di far diventare processabile penalmente una minaccia (a fin di bene!) di un’insegnante?

Perché si fa finta di non vedere? Perché si preferisce continuare a pensare che la scuola debba essere un sistema rigido in cui le parti interagiscono con distacco?

Nello scoutismo, pedagogicamente, si parla di “fratello più grande” che da l’esempio.

Perché a scuola si continua col classismo che, è ormai assodato (in qualsiasi ambiente), non fa altro che dividere invece di unire?

A me di come chiamano i giudizi (nomi, numeri, lettere) importa poco. Mi importa di più che il Maestro torni ad essere un Magister vitae.

Emanuele

Voglia di lei.

Oggi avevo voglia di lei.

Avevo voglia di lei, perché è allegra… perché quando sono con lei lo spazio sembra diventare tutto colorato e tutto mio.

Avevo voglia di lei, perché mi da libertà. Mi aspetta perché sa che prima o poi la cerco sempre.

Avevo voglia di lei perché è sempre li per me. Mi accoglie senza rifiutarsi mai.

Avevo voglia di lei perché è sempre disponibile. Quando la incontro mi accompagna sempre ovunque.

Oggi, avevo voglia di lei perché fuori c’era il sole… e solitamente è bello passare il tempo ad osservarlo con lei.

Avevo voglia di lei perché è fragile, perché ha bisogno delle mie cure ogni tanto e me lo fa capire senza essere pressante.

Avevo voglia di lei perché è calma, pacata ed equilibrata. E queste sono tre qualità che apprezzo tanto.

Avevo voglia di lei perché, basta un po’ di musica e la stanchezza sembra scomparire.

Oggi, avevo voglia di lei, perché indovina sempre dove voglio andare. Ed oggi sono finito su un bel prato, in mezzo a tanti aquiloni e decine di bambini che correvano inseguendo un pallone.

Sono tanti i motivi per cui scelgo e riscelgo lei.

Intanto, mi rendo conto che non saprei vivere senza la mia bicicletta.

Emanuele

Tempus edax rerum.

Legno segnato dal tempo

Ma il tempo, il tempo chi me lo rende?
Chi mi dà indietro quelle stagioni di vetro e sabbia,
chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni,
gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti,
l’arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti?

Francesco Guccini – Lettera

Emanuele

(photo credits)

Viaggio fotografico indietro nel tempo…

Un mese fa precisamente a quest’ora, ero seduto in quella posizione sulla nave Palermo-Genova e mia sorella mi scattava questa foto.

Emanuele sulla nave un mese prima.

Ogni tanto mi capita di domandarmi “ma cosa stavo facendo ieri o una settimana fa a quest’ora?”.

E’ una cosa stupida… però in effetti, se ci si riflette, è anche interessante.

Dove vi trovavate ieri a quest’ora? In che posizione avevate le gambe? Eravate seduti? Sdraiati? Stavate bevendo o rispondendo ad una telefonata?

E… una settimana fa invece? E uno, due… o cinque anni fa?!

Le ore della giornata si ripetono puntualmente ogni 24 ore… le nostre azioni difficilmente si ripetono in maniera identica allo stesso istante… 🙂

Sarebbe stupendo riuscire ad immortalare, per ogni ora della nostra vita, tutte le posizioni che avremo assunto.

Sarebbe una di quelle opere d’arte che nessuno ha mai realizzato prima!

Emanuele

Io farò sognare il mondo.

C’è una canzone che mi frulla in testa da mesi. Vi dissi che ve ne avrei parlato… ma non lo feci più.

Eppure, quello spezzone del video, è rimasto fisso nella mia mente per mesi… tanto che quella frase non è più andata via dal mio contatto msn.

A cantare è Elisa, probabilmente la mia cantautrice italiana preferita.

Adoro i piccoli particolari che si nascondono nelle cose… e questo video ha qualche immagine veloce, nascosta, ma molto profonda.

C’è un abbraccio con il padre, c’è qualche foto d’infanzia… c’è “Hello, here I am”, scritto sulla sabbia.

Suona quasi come un messaggio subliminale inserito dentro qualcosa di più grande. Come tre parole nascoste in un libro.

I passi svelti della gente, la disattenzione, le parole dette senza umiltà, senza cuore, così… solo per far rumore…

Il mondo va veloce e tanta gente passa sopra tanti aspetti molto profondi in maniera impressionante, frenetica. Crea, appunto, solo rumore.

In questi giorni ripensavo al successo. Pensavo ai miei successi all’università… e mi chiedevo “ma perché esulto per degli esami?”.

E’ vero, si tratta di realizzarsi… ma, in che modo? Realizzarsi riguardo ciò che più conta?!

Oppure… realizzarsi secondo la logica di questa società?

E pensavo a quanto la gente si dimentichi di ciò che “è essenziale”. Tutti un giorno moriremo. Che ce ne faremo delle nostre lauree, dei nostri bei posti di lavoro, dei nostri lauti guadagni o delle nostre camice ben stirate?!

Tutto quel giorno scomparirà e penso che ciò che conterà più di tutto in quel momento, sarà il modo in cui avremo affrontato la vita, e le sue difficoltà. L’attenzione ed il rispetto che avremo avuto verso i sentimenti, verso le stagioni della nostra vita.

Conterà di più il nostro modulo 730, oppure la persona che siamo diventati?!

E’ per questo che non voglio affannarmi. E’ per questo che non voglio stressarmi dietro a nulla.

E questo non significa non impegnarsi o fare le cose distrattamente. Significa, semplicemente, imparare a prendere le cose per ciò che sono.

…e se c’è un segreto è… fare tutto come se vedessi solo il sole…

Ecco da dove arriva l’immagine che mesi fa pubblicai tra queste pagine. Da quel pezzo del video.

Ed è così che voglio vivere, proiettato nell’essenziale. E’ così che dovremmo imparare a viver tutti.

Qualche giorno fa, un noto blogger (non lo linko, ma se vuole può farsi avanti da solo nei commenti…) mi ha contattato solo per dirmi: “leggerti é sempre un piacere, trasmetti la tua carica e la tua positività e dire che a me tocca studiare per avere queste caratteristiche“.

Gli ho risposto che ovviamente mi faceva piacere ma che tutto nella vita si raggiunge con impegno.

Anche la felicità o la serenità.

E probabilmente, la frase di Elisa non è neanche così stupida o da sottovalutare.

Il segreto che sto adottando io in questi mesi è proprio questo: vedere l’allegria ovunque. Anche mentre scappo da un’aula. :joy:

Ci sono momenti che mi sento un bambino, perché mi ritrovo a ridere da solo persino a letto… ripensando magari a qualcosa di buffo che m’è successo.

Io… c’ho creduto. Ho scelto di volare come Jonathan.

Vi ricordate? Mesi fa vi dissi che per essere felici, basta una rincorsa… e poi un grande salto.

E’ questione d’abitudine. L’uomo è un animale abitudinario… e così, ho cercato di ingannarmi facendo diventare l’allegria una abitudine. 🙂

Abbiate il coraggio di crederci. Dipende solo da voi essere felici.

Con tutto o con niente accanto.

Emanuele

WordPress plugin: BlogBabel Rank Plus (il ritorno…).

Da mesi aspettavo questo momento. Esami finiti, lezioni non ancora iniziate ed una bella dormita fatta.

BlogBabel Rank PlusCosì, visto che fermo non so starci, oggi pomeriggio ho sistemato il plugin BlogBabel Rank Plus che con la nuova versione di BlogBabel aveva smesso di funzionare.

Le API, infatti, sono scomparse (li ho anche contattati qualche tempo fa senza ricevere mai alcuna risposta) ed ho dovuto giocare sporco per catturare i valori in maniera decente.

In ogni caso, valgono le stesse regole di prima. La guida per installare il plugin (a prova di idiota!) la trovate qui.

Come nella versione precedente, l’aggiornamento del rank viene effettuato non più di una volta al giorno (in modo da non bombardare di connessioni i server di Blogbabel e non rallentare il caricamento delle proprie pagine…).

Chi ha scaricato in passato la versione presente su WordPress Plugin, dovrebbe ricevere la notifica di un aggiornamento disponibile.

Per tutti gli altri… correte a scaricarla! 😎

Emanuele

Google Apps: errore 404 Not found.

Come sapete, utilizzo Google Apps per la posta ricevuta all’indirizzo e-mail di questo dominio.

Da qualche settimana però, il redirect mail.dreamsworld.it non funzionava più, pur non avendo effettuato alcuna modifica al pannello DNS.

L’errore (un 404 Not found), doveva dipendere dai server di Google, anche perché tramite traceroute vedevo che le richieste dal mio computer venivano consegnate all’IP 66.249.91.121, cui punta anche ghs.google.com.

Così, ravanando un po’ su newsgroup, forum e Google stesso, ho trovato la soluzione.

Basta andare nel pannello di gestione del dominio, cliccare su E-mail e poi su “Change url”, giusto sotto la scritta Web-address. A quel punto fate uno cambio d’opzione alla voce Change URL for Email, come nell’immagine sotto.

Google Apps Panel - Change redirect url

Salvate una volta la modifica e poi riattivate il redirect scegliendo nuovamente la voce sotto.

A quel punto i server di Google ed il redirect tornano a fare il loro dovere. 🙂

Emanuele

PS: ovviamente, se non dovesse bastare, provate a contattare il supporto tecnico…

Adesso posso dormire un po’?!

Stamattina sono andato a vedere i risultati, come prevedibile… non ci sono riuscito.

Però ho tentato, e questo è positivo. Avevo solo una settimana, ho provato a fare il possibile… ed aver consegnato mezzo compito d’esame è già un ottimo traguardo. 🙂

Ho tanto sonno… ancora non ho avuto il tempo di recuperare quella notte passata in bianco.

A dir la verità stamattina mi son divertito. Il professore ha chiesto di me… io maledizione ho fatto finta di non esserci e sono scappato poco dopo facendo finta di parlare al telefono… 😀

Life is a game. – Gioca la tua partita. –

E’ bello riuscire a trovare in ogni cosa un lato divertente: è un po’ il segreto di Mary Poppins
Io questa mattina la ricorderò per quel momento in cui mi son dovuto inventare la telefonata e mettere in atto il piano in quell’aula silenziosissima. 😛

Pazienza, adesso vorrei godermi tre giorni di pausa, e riprendere a studiare da lunedì.

Purtroppo però ho già mille cose da fare da oggi a domenica: 2 riunioni scout, la Vespa da aprire perché non suona più il clacson (e un anno e mezzo fa grazie a questo problema mi feci un giro su un’ambulanza…), la 500 che è da 10 giorni con la ruota a terra e… dipende solo da me. 😐

Beh, spero almeno di dormire un po’ di più la sera. 🙂

Emanuele