La camicia ha il suo fascino!

Qualche giorno fa ho messo una camicia e mi è piaciuto un sacco. 😎

Mi sentivo così bene che… mi è quasi venuta l’idea di andare a comprarne altre identiche (magari in colori diversi!).

Sono ancora legatissimo alle mie felpe, ai miei maglioncini, alle mie decine di t-shirt… tanto che indosso pochissime camicie e molto raramente.

Questa, stranamente, mi è piaciuta. Mi stava bene dentro i jeans e non mi sentivo uno stupido bacchettone! 🙂

Prometto che se nei prossimi mesi vado a fare shopping, un paio di camicie le provo! :joy:

Emanuele

PS: le camper mi stan rendendo fighettino?!? 😕 Naaahhh… sto solo crescendo!!

Ci sono ore…

Ci sono ore per sognare e ore per pregare.

“Time is what you make of it”, mi piace tantissimo questa frase ed ancora una volta mi torna in mente quella stupenda pubblicità. 🙂

Queste sono ore allegre, però sono anche ore in preghiera.

Stamattina è scesa un po’ di pioggia, poi è spuntato nuovamente il sole. Mi sento sempre più connesso con le forze della natura…

Adesso vado a pranzo, prima però… mi tocca ascoltare “Viva la vida” ancora una volta! :joy:

Domani sarò più chiaro, promesso! 🙂

Emanuele

Alla faccia di Facebook.

Io “il libro delle facce” non lo capisco.

Tutt’un tratto la gente ha una ossessiva necessità di ricercare tutti i compagni delle superiori, delle medie, delle elementari, dell’asilo e del reparto di ostetricia del giorno della propria nascita.

E poi, visto che ci siamo, anche le persone incontrate al mare, il bagnino e/o la barista figa. E anche quella ragazza che in metropolitana era romanticamente persa nei suoi pensieri (ma la mangiava una mela coi libri di scuola…?! :love:). Le avete visto il nome sullo zaino e… che ci vuole adesso a cercarla tra millemila utenti di Facebook ed aggiungerla?!

E visto che l’albero genealogico non può rimanere incompleto, se possibile aggiungiamo anche zii e zie, cugini e cugine (quelle carine le cerchiamo noi, le altre aspettiamo che ci trovino…).

Facebook proprio non mi cala.

Vivo taaaante troppe ore su internet ma l’illusione di creare legami tramite i social network proprio non riesce ad ammaliarmi.

Illusione, si… perché di quelle si parla. E’ vero che qualche incontro simpatico ed interessante lo si può fare (chissà cosa ne penserebbe la mia compagna delle medie che non ho mai dimenticato! :-D) ma da qui a credere che siano rapporti, ce ne passa.

Sarò atipico, ma per me le relazioni si creano con il contatto fisico (non carnale, non fraintendetemi!).

Su internet tutto è filtrato, le emozioni passano secondo certi schemi che non possono essere varcati (lo strumento offre dei limiti fisici reali). Un po’ come chi si illude che poteva conoscere veramente una persona tramite un semplice e continuo scambio epistolare.

Alcuni giorni fa, durante un incontro tra i capi scout della mia città, si è deciso di iniziare ad interrogarci su quali siano gli effetti che questi strumenti (social-network ma anche tutta la tecnologia che permette interazioni con altri) comportino sui ragazzi e sul loro modo di relazionarsi con i coetanei.

Facebook va di moda, questo è sicuro.

Io non capisco perché se fino a ieri non vi importava più nulla del compagno dell’ultimo banco, adesso è importantissimo riuscire ad averli tutti tra gli amici del proprio profilo.

Se domani inizia ad andare di moda farsi la foto accanto al cesso, inizierete a farvela anche voi?! 😮

“Friends-list”. Quanto è abusata la parola “amico” in questi social-network?! Per me tante persone sono e rimangono semplici conoscenti. Ma ce lo ricordiamo ancora il significato vero e genuino della parola amico? Siamo tutti amici di tutti?!

Diceva Ralph Waldo Emerson: Un amico è una persona con cui posso essere sincero: in sua presenza posso pensare ad alta voce.”.

Sapremmo farlo con tutte quelle persone che teniamo in questa fantomatica “friend list”?!

Le parole, quando vengono abusate, iniziano a perdere il loro valore. “Friends list” a destra, “lista amici” a sinistra. Lo leggiamo così spesso che quasi ci iniziamo a convincere che quelli siano tutti amici nostri. Solo perché son li, in quella lista, chiamata così… da un programmatore un po’ superficiale, un po’ psicologo (di certo, l’avesse chiamata “lista cazzoni”, saremmo stati meno attratti dal riempirla…).

Mi sono chiesto più volte: ma se avessi un reale interesse di sentire queste persone, perché non dovrei prendere un telefono? Perché non dovrei andare a cercarle sotto casa? E loro… perché non dovrebbero far lo stesso? Si vede che il rapporto è diverso, non voglio sembrar duro, ma forse è “non essenziale”. E non per opportunismo, ma per interessi o stili di vita differenti. Come natura vuole.

Ah, per la cronaca. In questi giorni di full-time in biblioteca ho incontrato tre miei compagni delle superiori. Non li ho “aggiunti” da nessuna parte, non fanno parte della mia “friends-list“, però è stato piacevole scambiare quattro chiacchiere con loro. Non li vedevo veramente da tanto tempo. 🙂

Emanuele

PS: la cosa più disdicevole del fenomeno è stato sentire dire ad una amica “prima di uscire avevo 50 amici, adesso 49, qualcuno m’ha rimosso… devo capire chi sia stato”. C’è addirittura una frenesia nell’avere il controllo delle vite di tutti? Da vouyeristi siamo anche diventati guardoni professionisti? 😐

Coldplay, vi aspetto il 25!

Stanno diventando parte di me.

Viva la vida l’ho nel sangue. La ascolto quando mi sveglio e quando faccio una pausa in biblioteca.

Quando passa in radio e sono in palestra, magicamente i pesi diventano pesanti la metà. E mi vien voglia di aumentare il numero di ripetizioni.

Adesso guardate l’anteprima dei brani del nuovo cd che arriverà a fine Novembre.

Sembra promettere bene. Stupendo il pianoforte di “Postcards From Far Away”…

Per Natale mi regalate un paio di cd originali…?! :joy:

Credo di dover aggiornare la wishlist… 😎

Emanuele

Ubuntu tips: ripristinare il tasto BackSpace su Firefox.

Da alcuni giorni, sul computer fisso, uso Ubuntu (Intrepid Ibex) come sistema operativo. Ho fatto pulizia di “tutte le finestre”. I sistemi operativi di casa Microsoft, nella mia stanza, saranno presenti solo virtualizzati – se proprio necessario -. OS X sul portatile e linux sul fisso, cosa chiedere di più?! 🙂

Una delle stranezze che però ho notato (tra le tante che pian piano sto sistemando) è il mancato funzionamento del tasto BackSpace su Firefox per tornare indietro di una pagina durante la navigazione.

Sono così abituato ad usarlo, che non potevo farne a meno.

Fortunatamente, risolvere il problema è semplicissimo.

Digitate about:config sul browser del panda rosso e tramite il filtro raggiungete la voce browser.backspace_action.

Impostatene il valore a 0 e fate Ok.

A quel punto chiudete la scheda di about:config e voilà, il tasto BackSpace sarà nuovamente pronto a rispondere alle nostre richieste! 🙂

Emanuele

Dio, mi leggi anche qui, vero?

Sono appena tornato dall’università. Casa vuota… i miei sono fuori.

Ho passato l’intera giornata tra i libri, molto in silenzio.

Adesso… mi sento visibilmente stanco, anche per via delle “6 ore a notte” che ormai si susseguono da tanto tempo.

C’è silenzio, fortuna che ho i miei pesciolini e la mia bella musica. Anzi… dovrei cambiargli l’acqua nuovamente, ma lo farò tra qualche settimana.

Stasera ho deciso di rimanere a casa. I miei amici andranno a “festeggiare” in maniera informale (ogni scusa è buona per prendersi una birra) i 25 anni del mio gruppo scout.

Io… voglio rimanere con i miei libri, chiuso nella mia stanza a studiare.

Papà ha anche bisogno di me… così, salto pure la palestra.

Mi sento stanco. Dio… non è che puoi fare uno dei tuoi soliti piccoli miracoli? 🙂

Non mi manca il sorriso, però stasera avrei bisogno del tuo aiuto per alimentare quel fuoco interiore.

Mi sto impegnando tanto ma non ho mai pensato di esser diventato onnipotente.

Come dicevo, sono solo un uomo in cerca di un sogno. 🙂

Emanuele

Come l’estate piena di luce.

Alcuni giorni fa Mystia ha tentato di fare una mini-recensione su di me.

Ne aveva vinta una mesi fa sul mio blog, dopo aver indovinato le canzoni di un video…

Dopo essersi concentrato sulle sue giornate, ha scritto una cosa semplicissima:

Emanuele, tende all’azzurro.

Non ha scritto altro in proposito, però per me quelle parole sono valse molto più di miliardi di frasi che potevano esser dette.

E’ un periodo strano per me. Sto tornando a sorridere come un bambino, sto riempiendo le mie giornate di impegni, sto cercando di essere sempre presente per chiunque… e il bel tempo continua a sovrastare Palermo (la mia sfida adesso è far resistere queste giornate fino a Natale… 8-)) e così non c’è niente di più bello dell’esser visti da fuori in questo modo.

Sabato sono uscito in bicicletta con una maglietta a maniche corte, poi di sera mi son messo solo una felpa.

I miei amici erano col giubbotto ed anche la sciarpa.

Io… continuo a sentire calore dentro me.

La mia stanza ha perennemente la finestra aperta. La chiudo solo per dormire…

Forse senza quel vetro “in mezzo” sento realmente quel cielo azzurro ancora più vicino a me. 🙂

Mi piacerebbe tanto che ciò che sono in questo periodo, possa essere da stimolo per tutti coloro che leggono. Non me ne faccio nulla altrimenti dell’esser tendente all’azzurro…

Lo vogliamo cambiare ‘sto mondo o no?! :joy:

Emanuele