Chissà e non perché.

In questo periodo mi sto accorgendo di alcuni miei cambiamenti interiori.

Come sapete mi piace tanto osservarmi dall’esterno e cercare di capire ciò che traspare di me.

Ho notato che mi chiedo molto meno il perché di tante cose… ed è un bel passo avanti.

Questa parola, “perché”, è cresciuta con me. Ricordo che ai tempi della scuola, la scrivevo un po’ dovunque quando avevo una matita in mano ed ero in uno di quei momenti in cui non riesci a star fermo…

Scrivevo “Perché?!?”, con quei punti interrogativi che abbracciavano quello esclamativo. Era finita su decine di pagine del mio diario, sul mio banco, sui fogli in cui scarabocchiavo…

C’era un mondo dietro quella parola. A quell’età avevo tantissimi perché nella mia testa. Spesso e volentieri riguardavano la mia famiglia…

Ricordo che quando ero triste, mi addormentavo addirittura ripetendola tra me e me…

Beh, in questo periodo di serenità, quella parola è stata sostituita – in maniera decisamente meno ossessiva – da dei “chissà” sparsi qua e là.

Sto imparando ad affidarmi a Dio in maniera più seria e profonda e di questo sono veramente felice ed orgoglioso.

Mesi fa dicevo che sembrava che nulla potesse più scalfirmi, e credo che tutto il segreto sia confinato li.

La Domenica, nella Chiesa del mio gruppo scout, durante la messa dedicata ai bambini del catechismo, fanno spesso una canzone che recita così…

L’allegria è nel cuore di colui che conosce Gesù, la vera pace l’ha soltanto chi ha conosciuto Gesù… è un sentimento così prezioso, che viene dal Signor…

La canzone poi continua, però queste due frasi mi son rimaste impresse. I bambini la cantano con innocenza, senza grande consapevolezza di ciò che dicono.

Io però sono sempre più convinto che sia così. 🙂

Emanuele

7 commenti » Scrivi un commento

  1. perchè,piangendo chiedevo perchè.perchè proprio io?ma non c’è un perchè.sei al centro dentro te e nel mndo aperto.un flusso di energia e si serenità.amore

  2. […] Ho così tante parole in testa e così tante frasi che girano tra gli occhi e la fronte che mentre scrivo questa semplice parola vorrei accavallarne e sovrapporne altre per rendere più evidente la gioia che le accompagna. Eppure rimangono in me, inghiottite in un periodo della mia vita estremamente felice. Non so perché Dio mi stia regalando tanto. Non mi piace neanche domandarmelo. […]

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