Le due possibilità.

Stamattina mi sono svegliato con un pensiero: una frase detta da un mio collega che non m’è piaciuta tanto.

Adesso, ho due possibilità.

Lasciare che questa frase abbia la meglio in me, permettendole di comandare il mio umore ed il mio entusiasmo… oppure rendermi conto che una frase non può decidere il futuro. Non può esser legge.

Ed è con la seconda possibilità che ho deciso di affrontare i prossimi giorni.

Da piccoli, in qualsiasi diario si trovava scritto “finché c’è vita c’è speranza”.

Ecco, tornare bambini serve anche per dare un peso maggiore a frasi come queste! :joy:

Buona giornata anche a voi (io l’ho iniziata ascoltando questa canzone…),

Emanuele

Ubuntu e Nokia: sincronizzare rubrica, calendario e note via bluetooth.

In questi giorni mi sto proprio divertendo. Ubuntu è uno spasso per chi, avendo un po’ di tempo, vuol smanettare un pochettino. Io di tempo ne ho pochissimo… ma alcune delle ore notturne, sto provando a dedicarle a questo. 🙂

Un mondo totalmente differente da quello di OS X, in cui tutto è realmente pronto ed a portata di mano.

Bando alle ciance… andiamo al sodo!

Innanzitutto, effettuate il paring del vostro cellulare con il computer (assicuratevi ad esempio di poter inviare/ricevere file).

Superato questo primo (piccolissimo) ostacolo, andiamo avanti.

Innanzitutto, ci servirà OpenSync ed Evolution (il noto client di posta). Entrambi possono essere installati al volo dal gestore dei pacchetti.

Adesso dovremo trovare l’indirizzo MAC del cellulare. Per far questo, sul terminale scriviamo:

$ hcitool scan
Scanning ...
        00:A1:B2:C3:D4:E5       Nokia N70
$

Il risultato sarà ciò di cui abbiamo bisogno. Appuntiamo l’indirizzo MAC da qualche parte.

Continuando, dovremo determinare il canale sul quale il nostro cellulare ha attivo il servizio di Sync. Nel mio caso era 11, solitamente è 10, in ogni caso per scoprirlo basterà scrivere:

$ sdptool browse 00:A1:B2:C3:D4:E5

Cerchiamo nell’output fornito, la voce “SyncMLClient” ed il canale corrispondente.

A questo punto installiamo alcuni pacchetti di cui avremo bisogno:

$ sudo apt-get update
$ sudo apt-get install multisync-tools multisync0.90
$ sudo apt-get install opensync-plugin-evolution opensync-plugin-syncml

Se non abbiamo ricevuto errori, OpenSync sarà installato e funzionante e possiamo, dunque, scegliere di operare sia via terminale che attraverso una piccola interfaccia grafica.
Per comodità, ho scelto la seconda (senza storcere il naso, quando le cose ci sono e funzionano, vanno usate! :-)).

Apriamo Applicazioni -> Accessori -> Multisync-gui e clicchiamo sul tasto “Aggiungi“.

Inseriamo il nome della periferica (io ho scelto “Nokia N70”).

Fatto questo, clicchiamo sul tasto “Modifica” al centro dell’interfaccia. Nella nuova finestra che appare, clicchiamo su “Add member” ed inseriamo “evo2-sync.

Cliccando su evo2sync adesso, possiamo vedere le impostazioni per questo membro. Dovrebbe essere tutto su “personale“. Possiamo scegliere, da qui, cosa sincronizzare.

Clicchiamo nuovamente su “Add member” ed aggiungiamo, questa volta, “SyncML over OBEX Client“.

Selezioniamo il nuovo membro aggiunto e dedichiamoci ad impostare la sua configurazione.

< ?xml version="1.0"?>
< config>
  < bluetooth_address>00:A1:B2:C3:D4:E5< /bluetooth_address>
  < bluetooth_channel>11< /bluetooth_channel>
  < interface>0< /interface>
  < identifier>PC Suite< /identifier>
  < version>1< /version>
  < wbxml>1< /wbxml>
  < username>< /username>
  < password>< /password>
  < type>2< /type>
  < usestringtable>0< /usestringtable>
  < onlyreplace>0< /onlyreplace>
  < onlyLocaltime>0< /onlyLocaltime>
  < recvLimit>0< /recvLimit>
  < maxObjSize>0< /maxObjSize>
  < contact_db>Contacts< /contact_db>
  < calendar_db>Calendar< /calendar_db>
  < note_db>Notes< /note_db>
< /config>

Quella qui sopra, è ad esempio, la configurazione per il mio cellulare. Le voci da inserire, dovrebbero riguardare l’indirizzo MAC ed il nome del client con il quale OpenSync si identificherà sul cellulare (ho scelto “PC Suite“).

Fatto questo, cliccate su “Chiudi” per tornare alla finestra principale.

Attivate (ma dovrebbe essere ancora attivo… ;-)) il bluetooth sul vostro cellulare e cliccate su “Aggiorna” per iniziare la sincronizzazione!

That’s all folks! 😎

Emanuele

PS: le seguenti istruzioni funzionano perfettamente su Ubuntu 8.10.

Che strana mattinata.

Stamattina sono uscito da un’aula visibilmente nervoso.

In questo periodo mi sto impegnando tanto, anche a costo di sacrificare tanto altro che vorrei realizzare e che ho deciso di tenere “dentro“, come quando si culla qualcosa di prezioso. Ho decine di sogni e desideri in un cassetto che preferisco non aprire per non perdere la concentrazione.

Ho sempre cercato di credere al detto “Aiutati che Dio t’aiuta…”, ma oggi, non è bastato neanche quello.

Non è bastato neanche il coraggio per sostenere un orale (non previsto) e tentare di cambiare le sorti di un esame.

No, il coraggio non mi manca, questo è assodato. Sono stato l’unico a dire si al professore… l’unico a non arrendersi dopo l’esito.

Eppure, non è bastato.

E’ passata solo una persona con un misero 20, e così ti chiedi nuovamente da quale lato della cattedra stia il vero problema.

Non mi piace, però, scaricare le colpe sugli altri, non mi piace credere che il problema sia solo la severità del professore. D’altro canto, non penso di aver molto da rimproverarmi. In questo periodo passo le giornate in biblioteca, davanti ai libri… cosa potevo fare di più? Dovrò dare una risposta a questa domanda.

Non demordo, questo è sicuro. Domani si riprende a studiare (oggi pomeriggio ho tante cose da sbrigare) e continuerò a guardare al futuro con speranza.

E… Palermo, toglitele quelle nuvolette da sopra la testa!

Dobbiamo sorridere. E basta.

Emanuele

Cassano 6-700 donne, e la patente l’ha comprata.

Da ieri pomeriggio tra le schede del mio browser, è rimasto aperto questo articolo di Repubblica.

Volevo leggerlo con calma… perché il titolo era, effettivamente, impressionante.

E non si tratta dei numeri, quanto più degli ideali e dei valori che… quel “gran faccione sorridente” sembra non avere proprio.

Bocciato a scuola infinite volte, la licenza media l’ha presa comprandola in una scuola serale.

La patente idem, non poteva superare legalmente neanche quei test. 😐

Rapporto con le donne?! Beh… qui adesso tutti ridiamo, ma non credo il gentil-sesso ne possa uscire a testa alta. Trattate come oggetto, prese e lasciate come noccioline, anche solo per una notte. Sarà ricco, ma non ditemi che è bello o intelligente. 😮

E’ solo che in Italia c’è il mito del calciatore, tant’è che una sua ex, adesso sta con un altro calciatore.

Tutti però ad applaudire Mr. Cassano, un “mito” per tanti giovani che – senza dubbio – vorrebbero raggiungere anche solo il 10% (60-70 donne, se non riuscite ad arrivarci o avete fatto la scuola serale con lui…) di quanto fatto da lui.

Ma forse, in realtà, lo stupido son io, che sto qui a parlar di qualcosa che lui non capirà mai (né leggerà mai…).

Emanuele

La camicia ha il suo fascino!

Qualche giorno fa ho messo una camicia e mi è piaciuto un sacco. 😎

Mi sentivo così bene che… mi è quasi venuta l’idea di andare a comprarne altre identiche (magari in colori diversi!).

Sono ancora legatissimo alle mie felpe, ai miei maglioncini, alle mie decine di t-shirt… tanto che indosso pochissime camicie e molto raramente.

Questa, stranamente, mi è piaciuta. Mi stava bene dentro i jeans e non mi sentivo uno stupido bacchettone! 🙂

Prometto che se nei prossimi mesi vado a fare shopping, un paio di camicie le provo! :joy:

Emanuele

PS: le camper mi stan rendendo fighettino?!? 😕 Naaahhh… sto solo crescendo!!

Ci sono ore…

Ci sono ore per sognare e ore per pregare.

“Time is what you make of it”, mi piace tantissimo questa frase ed ancora una volta mi torna in mente quella stupenda pubblicità. 🙂

Queste sono ore allegre, però sono anche ore in preghiera.

Stamattina è scesa un po’ di pioggia, poi è spuntato nuovamente il sole. Mi sento sempre più connesso con le forze della natura

Adesso vado a pranzo, prima però… mi tocca ascoltare “Viva la vida” ancora una volta! :joy:

Domani sarò più chiaro, promesso! 🙂

Emanuele

Alla faccia di Facebook.

Io “il libro delle facce” non lo capisco.

Tutt’un tratto la gente ha una ossessiva necessità di ricercare tutti i compagni delle superiori, delle medie, delle elementari, dell’asilo e del reparto di ostetricia del giorno della propria nascita.

E poi, visto che ci siamo, anche le persone incontrate al mare, il bagnino e/o la barista figa. E anche quella ragazza che in metropolitana era romanticamente persa nei suoi pensieri (ma la mangiava una mela coi libri di scuola…?! :love:). Le avete visto il nome sullo zaino e… che ci vuole adesso a cercarla tra millemila utenti di Facebook ed aggiungerla?!

E visto che l’albero genealogico non può rimanere incompleto, se possibile aggiungiamo anche zii e zie, cugini e cugine (quelle carine le cerchiamo noi, le altre aspettiamo che ci trovino…).

Facebook proprio non mi cala.

Vivo taaaante troppe ore su internet ma l’illusione di creare legami tramite i social network proprio non riesce ad ammaliarmi.

Illusione, si… perché di quelle si parla. E’ vero che qualche incontro simpatico ed interessante lo si può fare (chissà cosa ne penserebbe la mia compagna delle medie che non ho mai dimenticato! :-D) ma da qui a credere che siano rapporti, ce ne passa.

Sarò atipico, ma per me le relazioni si creano con il contatto fisico (non carnale, non fraintendetemi!).

Su internet tutto è filtrato, le emozioni passano secondo certi schemi che non possono essere varcati (lo strumento offre dei limiti fisici reali). Un po’ come chi si illude che poteva conoscere veramente una persona tramite un semplice e continuo scambio epistolare.

Alcuni giorni fa, durante un incontro tra i capi scout della mia città, si è deciso di iniziare ad interrogarci su quali siano gli effetti che questi strumenti (social-network ma anche tutta la tecnologia che permette interazioni con altri) comportino sui ragazzi e sul loro modo di relazionarsi con i coetanei.

Facebook va di moda, questo è sicuro.

Io non capisco perché se fino a ieri non vi importava più nulla del compagno dell’ultimo banco, adesso è importantissimo riuscire ad averli tutti tra gli amici del proprio profilo.

Se domani inizia ad andare di moda farsi la foto accanto al cesso, inizierete a farvela anche voi?! 😮

“Friends-list”. Quanto è abusata la parola “amico” in questi social-network?! Per me tante persone sono e rimangono semplici conoscenti. Ma ce lo ricordiamo ancora il significato vero e genuino della parola amico? Siamo tutti amici di tutti?!

Diceva Ralph Waldo Emerson: Un amico è una persona con cui posso essere sincero: in sua presenza posso pensare ad alta voce.”.

Sapremmo farlo con tutte quelle persone che teniamo in questa fantomatica “friend list”?!

Le parole, quando vengono abusate, iniziano a perdere il loro valore. “Friends list” a destra, “lista amici” a sinistra. Lo leggiamo così spesso che quasi ci iniziamo a convincere che quelli siano tutti amici nostri. Solo perché son li, in quella lista, chiamata così… da un programmatore un po’ superficiale, un po’ psicologo (di certo, l’avesse chiamata “lista cazzoni”, saremmo stati meno attratti dal riempirla…).

Mi sono chiesto più volte: ma se avessi un reale interesse di sentire queste persone, perché non dovrei prendere un telefono? Perché non dovrei andare a cercarle sotto casa? E loro… perché non dovrebbero far lo stesso? Si vede che il rapporto è diverso, non voglio sembrar duro, ma forse è “non essenziale”. E non per opportunismo, ma per interessi o stili di vita differenti. Come natura vuole.

Ah, per la cronaca. In questi giorni di full-time in biblioteca ho incontrato tre miei compagni delle superiori. Non li ho “aggiunti” da nessuna parte, non fanno parte della mia “friends-list“, però è stato piacevole scambiare quattro chiacchiere con loro. Non li vedevo veramente da tanto tempo. 🙂

Emanuele

PS: la cosa più disdicevole del fenomeno è stato sentire dire ad una amica “prima di uscire avevo 50 amici, adesso 49, qualcuno m’ha rimosso… devo capire chi sia stato”. C’è addirittura una frenesia nell’avere il controllo delle vite di tutti? Da vouyeristi siamo anche diventati guardoni professionisti? 😐

Coldplay, vi aspetto il 25!

Stanno diventando parte di me.

Viva la vida l’ho nel sangue. La ascolto quando mi sveglio e quando faccio una pausa in biblioteca.

Quando passa in radio e sono in palestra, magicamente i pesi diventano pesanti la metà. E mi vien voglia di aumentare il numero di ripetizioni.

Adesso guardate l’anteprima dei brani del nuovo cd che arriverà a fine Novembre.

Sembra promettere bene. Stupendo il pianoforte di “Postcards From Far Away”

Per Natale mi regalate un paio di cd originali…?! :joy:

Credo di dover aggiornare la wishlist… 😎

Emanuele