Aiutati che – il collega supergenio – ti aiuta.

Durante le scorse settimane ho chiesto aiuto ad un collega per una materia che sto preparando.

Lui, come me, deve ancora darla, però è decisamente avanti. Non solo come preparazione, ma anche come mentalità.

E’ ammirevole. Penso che se avesse solo la metà della mia grinta sarebbe già laureato.

Invece, è un genio, ma se la prende comoda. 🙂

Qualche giorno fa, ero a casa sua per fare esercizi e mentre mi spiegava una cosa, se n’è uscito così: “queste sono le difficoltà che incontra lo studente…!”.

A quel punto, mi son sentito piccolo piccolo. 😐

Sto studiando ogni santo giorno, ma credo che lui certe cose le abbia nel sangue. Inutile tentare di raggiungerlo.

E’ vero, fa una vita un po’ più *in clausura* e io non la condivido perché penso che una persona sia completa quando riesce a sapere un po’ di tutto (anche come interagire col mondo reale per dirne una…), però è decisamente un NERD con la n, la e, la r e la d maiuscole.

Complimenti comunque (e grazie ancora se dovessi leggermi… :-)),

Emanuele

Ubuntu tip: sfondi con timer per il tuo desktop.

Ubuntu - multidesktop - EmanueleUna delle cose che più ho apprezzato esteticamente quando iniziai ad usare il mio Macbook, fu la possibilità di impostare un timer che cambiasse gli sfondi del desktop.

In questo modo mi sono accorto che non mi fossilizzavo più su uno sfondo, né finivo per non sopportarlo più il giorno in cui lo sostituivo.

Insomma, rimangono più a lungo come sfondi ed è sempre un piacere vederli, inoltre alcune volte cambiare tonalità aiuta anche a “tenerti sveglio”.

Però, al contrario di Leopard, in cui tutto è integrato e funzionante, su Ubuntu esistono vari metodi per ricreare una funzione simile ma non vi è questa possibilità integrata nel sistema.

Il metodo più “nerd” che ho trovato è attivare un cronjob che richiama uno script che imposta un nuovo sfondo.

Questa soluzione però, non mi faceva impazzire, sia perché lo script andava curato (o creato accuratamente), sia perché diventava qualcosa da conservare con attenzione dopo eventuali nuove installazioni del sistema.

Così, ho cercato un po’ su internet ed ho trovato wallpaper-tray, una piccolissima e comoda applicazione che fa proprio ciò che desideravo.

Basta impostare una directory con le nostre immagini per vedere cambiare gli sfondi dopo il tempo da noi impostato.

In questo modo anche Ubuntu diventerà un po’ più allegro (ma esiste un uomo a cui piace il marrone di default?! ill:).

Emanuele

PS: ma quant’è bello il mio desktop con Pocoyo?! :joy:

Io, pizza, pesci, libri ed allegria.

Sono appena tornato da casa di un collega.

Oggi avevo un pernottamento fuori città, un incontro regionale per capi… avrei perso 2 giorni di studio e così non son partito.

Però mi accorgo che mi mancano. Lo scoutismo per certi versi è il mio mondo e mi vien difficile dir di no.

Quando oggi, in Vespa, andavo verso casa del mio collega pensavo “in questo momento saranno in viaggio, in macchina a scherzare…”. Volevo essere con loro, tra quelle risate. Volevo essere “quelle risate”.

Eppure son felice e fiero di me ugualmente. E’ stato un pomeriggio moooolto produttivo e questo basta per farmi passare questo fine settimana allegramente.

Rimarrò a casa, nella mia stanza a fare e rifare esercizi.

Però… è quasi divertente.

Stasera rientrando a casa, tutto era spento. I miei erano fuori. C’era solo la luce dell’acquario accesa.

Ho guardato quei pesciolini e mi è uscito un “vi voglio bene”. Mezzo millisecondo dopo mi son preoccupato: stavo dicendo a dei pesci di voler loro del bene.

Però in fondo è così, ormai vivono con me, sono inconsapevoli inquilini della mia stanza e compagni fedeli delle mie serate in questa “scatoletta”.

Mi preoccupo per loro e non mi dimentico mai di dar loro del cibo… e magari guardarli mentre lo fan scomparire.

Potrei parlarvene per ore. C’è quello che si nasconde sotto una foglia, sempre la stessa, e quello che puntualmente insegue un altro per un motivo che non mi è chiaro. Ci saranno “livelli sociali” anche tra loro immagino. O forse è solo questione di sesso, chissà.

Comunque… tra un po’ arriva la pizza e poi ritornano i libri.

Ci sto dando dentro e credo di esser cambiato molto negli ultimi mesi. Nulla mi scoraggia, anzi più momenti difficili attraverso, più mi ripeto che sono proprio quelli i momenti in cui devo dimostrare la mia forza e mantenere la mia allegria come salda timoniera della mia nave.

Tutto il resto verrà da se, ne sono certo. Inutile che mi preoccupi circa il come ed il quando. 🙂

Emanuele

PS: mi fa impressione la frase “la timoniera cazza la drizza“. Sapete che non c’è nulla di sbagliato? 😮

Le due possibilità.

Stamattina mi sono svegliato con un pensiero: una frase detta da un mio collega che non m’è piaciuta tanto.

Adesso, ho due possibilità.

Lasciare che questa frase abbia la meglio in me, permettendole di comandare il mio umore ed il mio entusiasmo… oppure rendermi conto che una frase non può decidere il futuro. Non può esser legge.

Ed è con la seconda possibilità che ho deciso di affrontare i prossimi giorni.

Da piccoli, in qualsiasi diario si trovava scritto “finché c’è vita c’è speranza”.

Ecco, tornare bambini serve anche per dare un peso maggiore a frasi come queste! :joy:

Buona giornata anche a voi (io l’ho iniziata ascoltando questa canzone…),

Emanuele

Ubuntu e Nokia: sincronizzare rubrica, calendario e note via bluetooth.

In questi giorni mi sto proprio divertendo. Ubuntu è uno spasso per chi, avendo un po’ di tempo, vuol smanettare un pochettino. Io di tempo ne ho pochissimo… ma alcune delle ore notturne, sto provando a dedicarle a questo. 🙂

Un mondo totalmente differente da quello di OS X, in cui tutto è realmente pronto ed a portata di mano.

Bando alle ciance… andiamo al sodo!

Innanzitutto, effettuate il paring del vostro cellulare con il computer (assicuratevi ad esempio di poter inviare/ricevere file).

Superato questo primo (piccolissimo) ostacolo, andiamo avanti.

Innanzitutto, ci servirà OpenSync ed Evolution (il noto client di posta). Entrambi possono essere installati al volo dal gestore dei pacchetti.

Adesso dovremo trovare l’indirizzo MAC del cellulare. Per far questo, sul terminale scriviamo:

$ hcitool scan
Scanning ...
        00:A1:B2:C3:D4:E5       Nokia N70
$

Il risultato sarà ciò di cui abbiamo bisogno. Appuntiamo l’indirizzo MAC da qualche parte.

Continuando, dovremo determinare il canale sul quale il nostro cellulare ha attivo il servizio di Sync. Nel mio caso era 11, solitamente è 10, in ogni caso per scoprirlo basterà scrivere:

$ sdptool browse 00:A1:B2:C3:D4:E5

Cerchiamo nell’output fornito, la voce “SyncMLClient” ed il canale corrispondente.

A questo punto installiamo alcuni pacchetti di cui avremo bisogno:

$ sudo apt-get update
$ sudo apt-get install multisync-tools multisync0.90
$ sudo apt-get install opensync-plugin-evolution opensync-plugin-syncml

Se non abbiamo ricevuto errori, OpenSync sarà installato e funzionante e possiamo, dunque, scegliere di operare sia via terminale che attraverso una piccola interfaccia grafica.
Per comodità, ho scelto la seconda (senza storcere il naso, quando le cose ci sono e funzionano, vanno usate! :-)).

Apriamo Applicazioni -> Accessori -> Multisync-gui e clicchiamo sul tasto “Aggiungi“.

Inseriamo il nome della periferica (io ho scelto “Nokia N70”).

Fatto questo, clicchiamo sul tasto “Modifica” al centro dell’interfaccia. Nella nuova finestra che appare, clicchiamo su “Add member” ed inseriamo “evo2-sync“.

Cliccando su evo2sync adesso, possiamo vedere le impostazioni per questo membro. Dovrebbe essere tutto su “personale“. Possiamo scegliere, da qui, cosa sincronizzare.

Clicchiamo nuovamente su “Add member” ed aggiungiamo, questa volta, “SyncML over OBEX Client“.

Selezioniamo il nuovo membro aggiunto e dedichiamoci ad impostare la sua configurazione.

< ?xml version="1.0"?>
< config>
  < bluetooth_address>00:A1:B2:C3:D4:E5< /bluetooth_address>
  < bluetooth_channel>11< /bluetooth_channel>
  < interface>0< /interface>
  < identifier>PC Suite< /identifier>
  < version>1< /version>
  < wbxml>1< /wbxml>
  < username>< /username>
  < password>< /password>
  < type>2< /type>
  < usestringtable>0< /usestringtable>
  < onlyreplace>0< /onlyreplace>
  < onlyLocaltime>0< /onlyLocaltime>
  < recvLimit>0< /recvLimit>
  < maxObjSize>0< /maxObjSize>
  < contact_db>Contacts< /contact_db>
  < calendar_db>Calendar< /calendar_db>
  < note_db>Notes< /note_db>
< /config>

Quella qui sopra, è ad esempio, la configurazione per il mio cellulare. Le voci da inserire, dovrebbero riguardare l’indirizzo MAC ed il nome del client con il quale OpenSync si identificherà sul cellulare (ho scelto “PC Suite“).

Fatto questo, cliccate su “Chiudi” per tornare alla finestra principale.

Attivate (ma dovrebbe essere ancora attivo… ;-)) il bluetooth sul vostro cellulare e cliccate su “Aggiorna” per iniziare la sincronizzazione!

That’s all folks! 😎

Emanuele

PS: le seguenti istruzioni funzionano perfettamente su Ubuntu 8.10.

Che strana mattinata.

Stamattina sono uscito da un’aula visibilmente nervoso.

In questo periodo mi sto impegnando tanto, anche a costo di sacrificare tanto altro che vorrei realizzare e che ho deciso di tenere “dentro“, come quando si culla qualcosa di prezioso. Ho decine di sogni e desideri in un cassetto che preferisco non aprire per non perdere la concentrazione.

Ho sempre cercato di credere al detto “Aiutati che Dio t’aiuta…”, ma oggi, non è bastato neanche quello.

Non è bastato neanche il coraggio per sostenere un orale (non previsto) e tentare di cambiare le sorti di un esame.

No, il coraggio non mi manca, questo è assodato. Sono stato l’unico a dire si al professore… l’unico a non arrendersi dopo l’esito.

Eppure, non è bastato.

E’ passata solo una persona con un misero 20, e così ti chiedi nuovamente da quale lato della cattedra stia il vero problema.

Non mi piace, però, scaricare le colpe sugli altri, non mi piace credere che il problema sia solo la severità del professore. D’altro canto, non penso di aver molto da rimproverarmi. In questo periodo passo le giornate in biblioteca, davanti ai libri… cosa potevo fare di più? Dovrò dare una risposta a questa domanda.

Non demordo, questo è sicuro. Domani si riprende a studiare (oggi pomeriggio ho tante cose da sbrigare) e continuerò a guardare al futuro con speranza.

E… Palermo, toglitele quelle nuvolette da sopra la testa!

Dobbiamo sorridere. E basta.

Emanuele

Cassano 6-700 donne, e la patente l’ha comprata.

Da ieri pomeriggio tra le schede del mio browser, è rimasto aperto questo articolo di Repubblica.

Volevo leggerlo con calma… perché il titolo era, effettivamente, impressionante.

E non si tratta dei numeri, quanto più degli ideali e dei valori che… quel “gran faccione sorridente” sembra non avere proprio.

Bocciato a scuola infinite volte, la licenza media l’ha presa comprandola in una scuola serale.

La patente idem, non poteva superare legalmente neanche quei test. 😐

Rapporto con le donne?! Beh… qui adesso tutti ridiamo, ma non credo il gentil-sesso ne possa uscire a testa alta. Trattate come oggetto, prese e lasciate come noccioline, anche solo per una notte. Sarà ricco, ma non ditemi che è bello o intelligente. 😮

E’ solo che in Italia c’è il mito del calciatore, tant’è che una sua ex, adesso sta con un altro calciatore.

Tutti però ad applaudire Mr. Cassano, un “mito” per tanti giovani che – senza dubbio – vorrebbero raggiungere anche solo il 10% (60-70 donne, se non riuscite ad arrivarci o avete fatto la scuola serale con lui…) di quanto fatto da lui.

Ma forse, in realtà, lo stupido son io, che sto qui a parlar di qualcosa che lui non capirà mai (né leggerà mai…).

Emanuele