I am not that naive.

Grande riunione oggi, divertentissima. Mi son ritrovato più volte a ridere con le squadriglie… e non c’è niente di più bello.

Tornando a casa, i muscoli bruciavano un po’. Ieri ho fatto “gambe e tricipiti” in palestra… ed oggi col bel tempo che c’era, non ho saputo dir di no alla mia bicicletta. 🙂

Alle orecchie è finita una vecchia canzone, molto dolce. Superman dei Five for fighting.

Questi giorni stanno passando in serenità. Sono sempre pieni di impegni ma anche di risa con gli amici.

Eppure, tutta questa euforia che sembra non finire più, quasi da iniziare a farmi credere di esser parte di me, mi preoccupa.

“Sto solo cercando la parte migliore di me” dice la canzone. “Sono solo un uomo in cerca di un sogno”.

Superman, nella canzone, viene dipinto non come una creatura potente ed infallibile, ma come un semplice essere umano, con addosso la pressione di dover soddisfare le aspettative altrui, e adempiere ai propri doveri.

Questo periodo mi sta dando tanto, regalandomi una carrellata (ormai infinita, visto che si parla di mesi) di giornate vissute col sorriso dalla mattina alla sera, ma mi sta chiedendo altrettanto in quanto impegni e doveri (come a casa ad esempio…).

Qualche giorno fa, una mia amica era in ansia per un’attività che doveva preparare.

Io, scherzando, le dissi che le avrei dato due boffe se non avesse smesso di agitarsi inutilmente.

E io? Adesso? Vivo, non agitato, ma euforico. Dovrei darmi due boffette anch’io?!

Non so, non voglio diventare ciò che non sono.

Non mi piacciono gli esaltati… solo che la felicità, forse, è più dura da controllare persino della tristezza.

Emanuele

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