L’iPad è in Italia.

Oggi, dopo pranzo, giretto all’Apple Store. La fila fuori, fortunatamente, era terminata ma i Genius della Apple erano tutti indaffarati a dar consigli, mostrare funzionalità, esporre video esemplificativi.

Il blog di Emanuele su iPad - header

Io ho preso un iPad e ho giocato un po’. E’ un bel giocattolo utile quando si è a casa e si vogliono comodamente recepire informazioni (video, news, blog, mappe, foto…), molto meno utile quando si vogliono inserire informazioni (scrivere, creare documenti, mandare e-mail corpose…). La tastiera è reattiva e sicuramente con un po’ di esercizio in più avrei scritto ancor più agevolmente però, secondo me, continua a rimanere distante dalla comodità di una tastiera fisica.

Per 500€ (prezzo base), avete tutto questo tempo libero per star sul divano e sfogliare un po’ di contenuti digitali?

Se la risposta è si, l’oggetto è ottimo, altrimenti valutate l’acquisto: non è comodissimo da portare in giro e sicuramente non sostituisce l’iPhone o qualsiasi altro smartphone in mobilità. E’ un bel gadget da sfruttare a casa piuttosto.

Caratterialmente io amo inserire informazioni (vedi questo blog che tra pochi giorni raggiungerà quota 3000 post…) e navigare semplicemente mi sta stretto. E’ indubbio che però non tutti vivano il web come me e questo strumento per tutti loro può essere una valida alternativa da non sottovalutare…

Emanuele

Viaggiare (con la mente).

Gli amori vanno via, ma i sogni, i sogni… no.

Fabrizio Moro – Eppure mi hai cambiato la vita

L’altro giorno andando al lavoro, sulla solita strada, osservavo un enorme prato. Da queste parti, vuoi anche per il tempo, l’erba cresce spontanea, è verde e si preoccupano semplicemente di tagliarla a dovere. Mentre guardavo mi son tornati in mente i miei colleghi (un uomo e una donna), più grandi di me, con figli piccoli che alle 18 li aspettano a casa.

Un mio collega qualche giorno fa ha avuto la recita all’asilo: qui stranamente oltre a organizzare la recita dei bambini, i genitori preparano sempre qualcosa. L’anno scorso è toccato alle mamme, quest’anno ai papà.

E io immaginavo tutti questi papà messi su un palco. Chi ha fatto il giocoliere, chi ha suonato qualcosa, chi si è vestito per rappresentare una fiaba, “Biancaneve e i sette nani”, con qualche modifica.

E poi son tornato ad osservare il prato, e pensavo ai papà che porteranno li la famiglia la domenica, con un pallone, qualche racchetta, qualcosa da sgranocchiare e magari una grande tovaglia su cui sedersi.

Mentre viaggiavo, sognavo ed era una strana gara: per quanto andassi veloce, la mente era sempre più avanti.

Emanuele

Tempi moderni.

wolly: tu sei un asociale
wolly: però è indubbio che sei famoso sulla blogosfera

Un tempo avrei creduto di poter essere un asociale se avessi avuto amicizie virtuali invece di coltivare quelle reali. Oggi invece si passa per asociali quando non si ha il tempo di frequentare i social network (la discussione su skype – in quell’istante – verteva su quell’aspetto e sulla mia assenza).

Distante dall’essere una critica a wolly, semplicemente l’altro giorno – in macchina – riflettevo sull’uso di questa parola e di come la visione del web sia mutata nel tempo.

Emanuele

Cambiare la batteria del MacBook? Le mie riflessioni dopo 300 cicli di carica.

Stato batteria MacBook - 300 cicliA Febbraio 2008 avevo effettuato 100 cicli di carica-scarica della batteria, a Dicembre dello stesso anno arrivai a 200. Oggi, dopo un anno e mezzo, sono arrivato a 300.

Si nota subito che la condizione rilevata è passata da Buona a Normale e che la capacità è scesa di altri 287mAh rispetto a 100 cicli fa: adesso è distante 515mAh dai 5200 originari.

I dati attuali indicati da system profiler sono i seguenti:

Informazioni sulla carica:
Carica restante (mAh):    2799
Carica completa:    No
In carica:    No
Capacità a carica completa (mAh):    4685
Informazioni sulle condizioni della batteria:
Conteggio cicli:    300
Condizione:    Normale
Batteria installata:    Sì
Amperaggio (mA):    -1570
Voltaggio (mV):    11360

Se durante i primi 100 cicli aveva perso l’1,80% della capacità di carica e con i successivi altri 100 il 4,38%, durante gli ultimi 100 cicli ha perso il 5,77%, segno che l’andamento non è lineare nel tempo: il decadimento è stato più veloce del 31% (ed era lecito aspettarselo) rispetto l’ultima volta.

In ogni caso queste prestazioni mi sembrano la risposta migliore a chi si preoccupa delle batterie dei MacBook o degli iPhone/iPod/iPad o qualsiasi apparato Apple in cui non è semplice cambiarla: il mio MacBook a Dicembre farà tre anni eppure la batteria dura ancora intorno alle tre ore tranquillamente (con wi-fi in uso eh…). Nel mio modello è possibile cambiare la batteria al volo ma non ne ho alcuna necessità.

Infine è interessante notare come il mio modo d’usare il MacBook rispetto al passato è cambiato: se all’inizio effettuai i 100 cicli dopo 66 giorni e arrivai a 200 dopo ulteriori 298 giorni, adesso ho raggiunto i 300 cicli dopo 538 giorni, segno che il portatile è stato molto più spesso sotto carica.

Vediamo se, a questo punto, arrivano prima i 400 cicli o un Mac nuovo… 🙄

Emanuele

PS: si, impaurisce anche me il fatto che mi blocco a calcolare certe cose… :timid:

Scambio link.

Ma cosa si deve fare con quelli rimasti nel 1998 che, passando dal tuo blog, ti chiedono di “partecipare al loro programma di scambio link”? 😐

Devo mandare loro un biglietto per il 2010? Devo far tagliare il loro contratto della corrente elettrica e dirgli di dedicarsi ad altro? Devo dirgli che palesemente mostrano di non conoscere il web?

Mi fanno quasi tenerezza… vorrei aiutarli, vagano su internet come un contadino a New York. 😐

Emanuele

Tubthumping.

Ci son giorni in cui mi sveglio talmente felice che, nel traffico milanese, subito dopo aver ruotato la manopolina del volume della radio, mi piacerebbe esser catapultato in una di quelle scene da film in cui un gruppetto di persone sale sul tetto dell’auto e inizia a ballare con lo stereo a palla! :joy:

Emanuele

Sbadigliando s’impara.

Ma l’ordine delle cose non dovrebbe essere “vediamo cosa è necessario che i ragazzi imparino in quella fascia d’età” e successivamente individuiamo i tempi necessari per far ciò, invece del contrario?

Cioè vale davvero così poco l’istruzione ormai? Ciò che conta è la vacanza al mare pure a Settembre? Siamo proprio sicuri che questo contribuirà all’innalzamento della preparazione dei giovani del futuro che dovranno confrontarsi sempre più con un mercato del lavoro globale? O forse saranno tutti più abbronzati e per qualcuno più adatti a fare da presidenti degli Stati Uniti d’America?

E non venitemi a dire che la scusa del caro-vacanze regge perché tempo 2 anni e la fascia d’alta stagione magicamente si sposterà fino a Settembre (com’è logico secondo il binomio domanda-offerta).

E’ ignobile che i giorni di scuola siano contrattati con il Sindacato Italiano Balneari.

Sigh, quasi quasi chiudo i libri e apro l’amaca. Ripeto: ma del programma scolastico non se ne cura più nessuno?!

Emanuele