La mia vita 25x45x56!

Dimensioni bagaglio a manoIn questi mesi di zig-zag, in effetti, ho imparato ad ottimizzare sempre più ciò che mi serve perché non volevo regalare – ad ogni trasferta9 euro alle compagnie aeree (che ormai sembrano quei pullman in cui cercano di appiopparti un set di pentole prima che scendi) per un bagaglio da imbarcare, così, a meno di fare un pacco, mi sono sempre mosso col bagaglio a mano. Tutto è iper-compresso e se quella miracolosa zip dovesse cedere sarebbe la fine per l’aeroporto. Scalo chiuso, voli dirottati, etc etc. 😎

La trolley, oggi, è nuovamente pronta e guardarla mi fa capire quanto spesso nella nostra vita crediamo di necessitare di miliardi di cose mentre forse, l’essenziale, è di molto inferiore.

Ho fatto colazione a Milano, pranzerò in volo, cenerò a Palermo. Chissà – in realtà – quando quelle rotelle avranno un po’ di riposo…

Emanuele

Alla mostra delle Alfa Romeo storiche…

Non ve l’ho raccontato perché le cose da dire son sempre miliardi e i minuti al giorno contati (1440, né uno in più né uno in meno!) ma un mese fa sono andato, insieme ad un amico e una amica, alla Triennale a vedere la mostra sulle auto storiche Alfa Romeo.

Triennale - Mostra Alfa Romeo "Il segno Alfa" - 01 Triennale - Mostra Alfa Romeo "Il segno Alfa" - 02 Triennale - Mostra Alfa Romeo "Il segno Alfa" - 03

Per me che amo le auto quasi quanto si possa amare una donna è stata una serata spettacolare e avevo la bava alla bocca davanti tutte quelle opere d’arte. Alfa Sud, Alfa Giulia, Giulietta, 8C Competizione, Alfa 15 hp corsa… c’era la storia dell’auto italiana! 🙄

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Ho caricato qualche altra foto sul mio account Flickr ed è un peccato sia durata pochissimo, sia perché non ve l’ho potuta segnalare, sia perché avrei lasciato con piacere – un altro pomeriggio – la bicicletta legata a qualche palo per immergermi nuovamente tra quei sogni modellati e imbullonati. 🙂

Emanuele

PS: si, nell’ultima foto ci son io che faccio finta d’avere la chiave della 8C Competizione (cavoli quant’è bassa! :love: ).

Amami. Amemi. A me mi.

[…] Quando penserai: “io non ci vedo”, non lo perderai l’amore vero.
Lo canterai, lo scalderai, dal freddo e il gelo e lotterai, si lotterai perché sia vero…
Sembra facile, invece non lo è, quasi mai…

Cesare Cremonini e Malika AyaneHello

Cremonini canta in falsetto, e ciò non gioca a suo favore (che sembra uno di quei cantanti per dodicenni – e forse lo è -), ma in questi giorni questa canzone mi ha fatto compagnia mentre, la sera, scorrevano i chilometri dell’autostrada verso Milano.

Probabilmente, più furbo di tutti, ha anticipato gli avversari con una canzone che sotto Natale avrà successo, però beh… mi andava di metterla qui perché sebbene del mio cuoricino non ne parli mai (o forse, ultimamente, non riesca a parlarne), è lì che batte ogni giorno e non voglio che questo blog mi trasformi in qualcosa che non sono: una strega drogata e truccata e piena di sé (cit.).

E poi a me le cose semplici mi annoiano (a me mi!), così quando dice “sembra facile invece blablabla…” non mi deprime ma mi regala una marcia in più! 🙂

Un giorno, si, un giorno (lo prometto) butto fuori tutto. Perché l’amore completa l’uomo saggio. E se io non son saggio, quanto meno posso provare (Posso provare! E’ questione d’atteggiamento!) ad aggiungere un tassello.

Emanuele

PS: and last but not least il fatto che il testo chiede di chiuder gli occhi come segno di fiducia… ok, basta, la finisco qui che poi divento mieloso (e certi aspetti di me è meglio che li tenga per me!). 🙄

Imparare dormendo è straordinario!

Quel che vi sto per raccontare ha dell’incredibile, perciò mettetevi comodi e seguitemi. Vi anticipo semplicemente che fino a due giorni fa non sapevo fare il nodo alla cravatta.

Avete presente quando, durante la notte, sognando le cose più disparate, finite per ritrovarvi in situazioni in cui servono abilità particolari e voi – quasi per magia – le avete e finalmente le mostrate fuori? Un po’ come sognare di saper volare o di riuscire a fuggire in maniera spettacolare o di poter ad affrontare trenta uomini armati meglio di Jackie Chan! :eeeh:

Ecco, io due notti fa ho sognato di saper fare il nodo alla cravatta. Ero assurdamente nella mia scuola superiore e in classe dovevo spiegare ad alcuni amici e amiche (attuali) come si facesse il nodo perché tutti avevano dubbi.

Prendi l’estremità più corta, la metti sotto l’altra. Poi prendi l’altra, fai un primo giro, lo passi dentro, poi rigiri, ti infili e scendi… poi stringi e blablabla… ecco fatta la cravatta. Come? Non mi credi? Guarda come m’è venuta bene.

Avevo una cravatta al collo fatta da me.

Questo sogno, fortunatamente, l’ho fatto verso la fine della notte e così mi son svegliato col pensiero alla cravatta. Purtroppo di mattina, per la fretta, non ho potuto cercare una cravatta per verificare che il processo fosse giusto… però ieri sera, cercando nell’armadio di mio padre, ho preso una cravatta ed ho ripetuto l’operazione.

Gira qui, gira lì… << Papà, si fa così il nodo alla cravatta?! >>.

Cavoli. Era giusto! Ho imparato ad annodarmi la cravatta dormendo! 😎

Che poi capita spesso di addormentarsi con un pensiero (mi capitava mentre studiavo cose matematiche) e di trovare la soluzione prima di crollare oppure la mattina svegliandosi, però lì si tratta di ragionamenti su cose che si stan studiando. Si tratta di aver sedimentato ancor di più certi processi logici e aver trovato un filo utile alla soluzione.

Io invece ho imparato una cosa che non sapevo fare… è assurdo! :dogarf:

E’ proprio vero che nulla è impossibile (però tranquilli, se sognerò di nuovo di saper volare non tenterò il volo dell’angelo dal balcone… :-P).

Emanuele

Protetto, ancora.

Ricordate quando vi dicevo che mi sentivo sotto una campana di vetro? In questi giorni mi sembra che ne siano state poste, sopra la mia testa, tante altre!

Forse questa è la volta buona che quei canini, affilati,
per una volta diventano belli belli, come le spade dei soldati…

Akkura – Beddu lupu

Da Lassù ho ricevuto la fortuna di avere un’offerta di lavoro qualche settimana prima della laurea. Questo mi ha evitato di conoscere l’angoscia della disoccupazione e la difficoltà nel presentarsi in giro inviando curriculum (inclusa la noia del doverli scrivere…) che non è, assolutamente, una cosa da poco. E’ una fortuna incredibile. Ho trovato il coraggio di dirlo ad un collega solo oggi… perché mi sembrava spudoratamente egoista gioire mentre lui dovrà mettersi alla ricerca di un posto.

Oggi ho consegnato la fotocopia dei miei documenti visto che la prossima settimana torno nel mio sud… ogni giorno torno a casa con un sorriso in più e mentre guido – nella strada verso casa – sogno.

La cosa più bella è che – inoltre – la realtà lavorativa che mi sta offrendo l’opportunità è attualmente molto molto molto positiva: ambiente sereno, settore interessante, ferie, ticket pranzo, straordinari, trasferte pagate. Tredicesima e quattordicesima assicurate. Ma soprattutto farò il lavoro per cui ho studiato! Non sarà un ripiego, qualcosa di temporaneo in attesa dell’occasione d’oro…

Insomma, mi sembra di sognare ad occhi aperti, ho atteso per anni questo momento e adesso, forse addirittura fin troppo velocemente, sta diventando realtà nel migliore dei modi.

Ok, basta riflettere adesso. E’ quasi ora di cena e poi volo fuori per una birra (direttamente in un birrificio!) con due amiche! 🙂

Grazie… come dovrò mai dirtelo meglio di così…?

Emanuele

PS: la canzone potete ascoltarla in questo post… 🙂