Per l’uomo che non deve chiedere. Mai.

Questa slogan, questo inserito qui come titolo, è pericoloso. E’ pericoloso eppure nessuno se ne preoccupa più di tanto, al contrario affascina ricordarlo, affascina l’idea di potere e la sensazione che ne deriva.

In questo periodo sto facendo un lavoro inverso su di me: sto imparando a dire grazie più spesso di quanto facessi in passato. Non mi lascio sfuggire le piccole occasioni, quelle in cui il grazie potrebbe risultare sottinteso, quelle in cui hai già fatto capire d’esser riconoscente.

Ho passato un periodo della mia vita molto particolare, in cui mi sentivo dire grazie da tutti i lati, forse perché mi impegnavo nel rendere felici gli altri e, in certe occasioni, ho creduto fosse addirittura esagerata la valanga di “grazie” che arrivavano alle mie orecchie. Per questo, come un serbatoio che s’è riempito, sto cercando di spargerli in giro (un po’ come il distributore automatico di sorrisi). 🙂

Che c’entra questo con quanto scritto nel titolo? Beh, il punto è semplice. A me questa storia dei segnali che dobbiamo saper decifrare nella nostra vita quotidiana affascina. Tanti piccoli insegnamenti nascosti che dobbiamo saper captare. Quella frase, in questo contesto, è pericolosa. Ti spinge a non allontanarti mai dalla posizione in cui sono gli altri a doverti tutto senza che tu possa risultare svantaggiato.

E’ una parola che fa paura l’ultima. Svantaggio. Sicuramente implica che qualcuno ti stia davanti e nessuno, se messo di fronte alla possibilità, vuol accettarne la condizione. Eppure questa cosa è in contrasto, enormemente, con il messaggio d’amore verso il prossimo che dovrebbe guidare la nostra vita.

Così io sto imparando a chiedere e anche a ringraziare. Poco importa se un giorno qualcuno potrà pensare che dipendo da lui. Non sarò io in errore ma lui, ciecamente, vittima di un sistema che non lo arricchisce dentro.

Riuscite a ricordare le ultime tre volte in cui avete detto grazie? Fare questo giochino ti permette di prendere coscienza del tuo atteggiamento verso il prossimo.

Emanuele

Oltre la copertina.

Da alcuni giorni sentivo forte la necessità di comprare un nuovo libro. Quando ho due minuti liberi sto scoprendo in me una gran voglia di immergermi tra pagine scritte e meditate da qualcun altro, così, oggi pomeriggio – dopo un lauto pranzo – non ho potuto far altro che fiondarmi alla Feltrinelli.

Questa volta avevo già deciso un approccio diverso: non mi sarei lasciato influenzare dalle copertine che, il più delle volte, nascondono il gran lavoro di promozione dell’editore piuttosto che un libro eccellente e per questo ho iniziato a vagare (che sono i libri a doverti scegliere) alla ricerca di quei libretti piccoli, nascosti, quelli che – quasi – neanche ti espongono ma che riempiono gli scaffali e puoi individuare solo per il dorso.

Alla fine ho trovato “Le Braci” di Sándor Márai, scrittore ungherese che – ricordavo – mi era già stato consigliato da lui. L’ho preso in mano, l’ho sfogliato un po’, ho letto la quarta di copertina ed ho deciso: sarebbe venuto a casa con me, era lui il prescelto.

Nei prossimi giorni ho la buona scusa per prepararmi altre tazze di ciobar fumante (e appena finisco di leggerlo vi racconto che ne penso!). 🙂

Emanuele

Karate kid.

Karate - Mossa della Gru

Al saggio non può capitare nulla di male: non si mescolano i contrari.
Come tutti i fiumi, tutte le piogge e le sorgenti curative non alterano il sapore del mare, né l’attenuano, così l’impeto delle avversità non fiacca l’animo dell’uomo forte:
resta sul posto e qualsiasi cosa avvenga la piega a sé;
è infatti più potente di tutto ciò che lo circonda.

Lucio Anneo Seneca (filosofo romano)

Emanuele

(photo credits)

Ogni sabato dovrebbe essere così.

Nelle mie scarpe nuove – mi troverai – seduto accanto a te!

Francesco Renga – Dove finisce il mare

L’idea più bella di oggi è una cena a casa mia con alcuni amici! Vino al centro, tante chiacchiere… non vedo l’ora!

Intanto sono il mago della casa: datemi un’ora, vi rimetto in piedi un appartamento e mi stiro pure la camicia! :joy:

Buon sabato internet-people!

Emanuele

Gloria ai tempi d’oro (…) quando canterai la tua canzone!

Devo ancora capire quale canzone sentire più mia in questi giorni tra “E’ un peccato morir” di Zucchero e “Quando canterai la tua canzone” di Ligabue.

Quando le incontro alla radio, automaticamente e per entrambe, alzo il volume di almeno tre punti!

Yeah yeah all’anima mia, a questa botta di sole

Ti toccherà cantare l’emozione che non sa nessuno…

Quale, quale rende meglio ciò che ho dentro? :joy:

(uff, non potevano pubblicarle in due periodi diversi così le amavo indistintamente?! :roll:)

Emanuele

Il bravo sarto nasconde il taglio del padrone.

Ve la devo girare così com’è.

DOMANDE

Sarebbe bello sapere perché se ne parla così poco.
Per vostra informazione, i tagli previsti in materia di Welfare dalla legge di stabilità 2011, il provvedimento che ha preso il posto della Finanziaria, sono i seguenti:
– fondo per anziani non autosufficienti: passa dai 400 milioni di euro del 2010 a zero nel 2011.
– politiche di sostegno alla famiglia: da 185 milioni di euro a 52 (-70%)
– politiche per la gioventù: da 94,1 milioni a 33 (-66%).
– fondo per le politiche sociali: da 435,2 milioni a 75,3.
– contributo per la ricerca per il settore della Sanità pubblica: da 91,9 milioni a 18,4.
– stanziamento per il ministero della Salute: un miliardo e 259 milioni di euro, con una riduzione di 957 milioni (-43,2%) rispetto al 2010. Nel 2012 è previsto un taglio di spesa di ulteriori 10 milioni, e nel 2012 di altri 18 ad un livello di un miliardo e 231 milioni.

Dove sono i titoli in prima pagina, su questo argomento?

Fonte: Lipperatura

Leggevo inoltre che nel libretto “Due anni di Governosi dichiara che non sono stati fatti tagli né all’istruzione né alla sanità.

Dove cavolo è il vero giornalismo ormai? E’ così impegnato a fare gossip su fatti privati piuttosto che occuparsi – seriamente – di informare i cittadini delle sorti del belpaese?

Emanuele

Calcetto, shopping, amici.

Si vede che in questi giorni me la sto proprio prendendo comoda. Ieri sera partita di calcetto, domenica sera si gioca nuovamente e intanto, oggi pomeriggio, sono andato con un amico in cerca di un bel giubbotto invernale. 🙂

Giubbotto Oviesse

Non l’ho trovato, ma per 39€ ho preso da Oviesse – al volo e senza pensarci due volte – questo qui, semplice semplice, che mi calzava a pennello. E’ in cotone vellutato, non so descriverlo meglio, non sono bravo in queste cose, però mi piaceva il colletto alla coreana. 🙂

Stasera che c’è in tv? Ho una tazza di ciobar che mi aspetta per il dopocena sul divano!

Emanuele

PS: no, quello della foto non sono io. 😐

Usa Memopal per i tuoi backup.

Da alcuni giorni sto usando Memopal. Il servizio offre gratuitamente 3 Gb di spazio online per backup e sincronizzazione di file. Personalmente lo utilizzo soprattutto per salvare i backup del blog (ogni blogger che si rispetti dovrebbe assicurarsi di avere almeno una copia di backup valida…) però è comodo anche per condividere file con gli amici.

Non vi sono limiti né nelle dimensioni dei file (potete caricare vari film e passarli a qualcuno) né nel tipo di dati da caricare (non è vietato salvare lì una copia dei nostri CD preferiti…) e la differenza rispetto ad altri sistemi simili (vedi DropBox) è che oltre ad effettuare la sincronizzazione, mantiene i file che caricate indipendentemente dal fatto che vogliate o meno conservarli sul vostro hard disk.

Quali sono gli altri vantaggi? I file diventano innanzitutto accessibili da ogni angolo del pianeta, così anche se siete a casa di un amico potete accedere a Memopal e prendere quell’mp3 che volete fargli sentire, inoltre i dati vengono salvati con una tecnologia di cloud computing che, per farla semplice, ne garantisce la disponibilità: quanti DVD con le vostre foto delle vacanze sono diventati illeggibili dopo poco tempo? Infine, sia la connessione che il salvataggio dei file avviene in maniera cifrata, così nessuno potrà spiare cosa avete conservato se non possiede la password d’accesso.

Insomma, i motivi sono buoni e tanti. Un ultima cosa: se utilizzate questo link per iscrivervi, riceverete altri 500Mb di spazio e ne riceverete altrettanti per ogni amico che farete iscrivere, così lo spazio di archiviazione, virtualmente, può divenire illimitato. 🙂

Emanuele