Avevo già usato una sua foto in passato. Era un periodo diverso: ero nel pieno della fase-studio del 2010 ed ero di ritorno da una stupenda giornata con gli amici tra carne, pasquetta da festeggiare e passeggiata sulla spiaggia che profumava già di grandi saluti.

Intanto l’amico (che qui – più genericamente – identificherò come Peppe, ma che potrebbe essere anche un Peppe qualsiasi che conoscete voi perché tanto se scrivo Peppe non è che descrivo meglio l’amico) aveva da poco iniziato a giocare con una macchina fotografica. Una reflex. Oggetto d’amore e odio dell’ultimo secolo.
Amore perché affascina chiunque. Odio perché non è detto che avere una Ferrari faccia necessariamente di noi dei piloti.
Lui, comunque, sta continuando a giocare. Se l’è portata in Spagna, a Dublino e forse anche in bagno (ma non ho le prove). Insomma, sta provando a darci dentro e questo è l’importante se si vuol realizzare qualcosa di interessante.
Non vi dico di aver conosciuto l’Alfred Stieglitz dei nostri giorni ma, magari, seguitelo e lasciategli un commento sul suo account Flickr dandogli qualche consiglio che io oltre a dirgli “smettila di stressarmi” non so più che rispondergli.
Ah – a me – la Ferrari rende pilota. Regalatemela.
Emanuele

