Non andrò via presto.

Ho appena rinnovato per altri 2 anni l’hosting su HostingZoom. Il dominio invece è assicurato fino al 2013 già da un po’… così, almeno per altri 24 mesi è sicuro che il web dovrà sopportarmi. 🙂

Ho scelto di confermare fiducia ad HostingZoom perché il traffico di questi mesi, 32 GB a Settembre, 29 ad Ottobre con 40071 visite nell’ultimo mese solare (avete superato Settembre!) non sembra averlo preoccupato più di tanto ed ha retto senza grosse difficoltà. Inoltre il cambio euro-dollaro continua ad esser favorevole e mi hanno sempre rimborsato le ore di downtime occorse nel tempo. Squadra che vince non si cambia e questo blog è destinato ad invecchiare come una bella bottiglia di vino (annata 2003).

Emanuele

Cose da non raccontare ad una ragazza in un pub.

Avevo bisogno dell’IP di casa di Milano per verificare una cosetta. Una persona normale alza la cornetta (MondialCasa ti aspetta!), compone il numero e chiede al fratello (o a chi tecnologicamente più erudito) di entrare nel panello del router e di andare a leggerlo.

Un nerd (argh!) invece fa partire una chiamata fasulla con FaceTime verso l’iPod Touch del fratello. La chiamata genera un allarme sul firewall del router (tentativo di connessione dall’esterno inaspettato) che non viene bloccato ma basta a generare una e-mail di alert che – da sempre – ho configurato per essere inviate automaticamente al mio indirizzo di posta.

Così mio fratello ha trovato una videochiamata persa e non ha capito nulla. Io avevo l’IP, sorridevo soddisfatto e andavo – tristemente – ad aggiungere il mio nome alla lista dei nerd più schifosi. 😐

Emanuele

L’elasticità della pelle.

Ogni tanto penso a quando sarò altro. Perché nella vita si cambia, si cresce, si evolve. E poi penso anche a quando sarò altro ancora. Quando avrò dato, avrò fatto, avrò compiuto. Quel giorno scriverò ancora? E se scriverò, come sarà ciò che finirà impresso su quei fogli? Che fine avranno fatto queste migliaia di pagine? Avrò ancora voglia di leggerle o saranno conservate in qualche CD disperso sotto un grosso libro di una polverosa libreria? Che ne sarà, quel giorno, del ragazzo che sono oggi? Esisterà ancora oppure, anche quello, sarà archiviato? Sarò stato in grado di trapassare all’uomo che sarò quello che, oggi, sono?

La pelle di quel giorno, di chi sarà?

Emanuele

Gioca e vinci una Chevrolet.

Questo è un articolo sponsorizzato, ma ciò che scrivo è farina del mio sacco.

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Grazie a Promodigital vengo a conoscenza di un concorso messo in atto dalla Chevrolet, nota casa automobilistica americana.

Partecipare è molto molto semplice. Vedete l’auto nascosta sotto questo velo? Basterà riconoscere il modello per partecipare all’estrazione di una vettura tutta per voi, oltre che all’estrazione del gran premio finale: una favolosa Corvette, auto leggendaria per tutti gli appassionati d’automobili.

Il gioco è semplicissimo e se seguite ciò che vi dico potrete partecipare in pochi istanti.

Innanzitutto andate su Dream Garage, il sito creato appositamente da Chevrolet per il concorso.

Dopo di che cliccate su “Gioca adesso” e prestate attenzione ai suggerimenti che appaiono, sul sito, di lato. Riconoscere il modello dell’auto è molto semplice… selezionate tra le auto disponibili quella che più si avvicina sia ai suggerimenti ricevuti, sia alla forma che ha il telo che ricopre la Chevrolet in questione.

Selezionate il colore e inserite un paio di dati… fatto ciò avete finito e non dovete far altro che aspettare i giorni indicati dal contatore per conoscere il modello di auto che si nasconde sotto il telo e scoprire se sarete stati i fortunati vincitori di una Chevrolet.

Insomma… cinque minuti netti per tentare la fortuna e correre il rischio di ritrovarsi, inoltre, seduti su una Corvette da sogno! 🙂

Emanuele

Un Peppe qualunque (per voi).

Avevo già usato una sua foto in passato. Era un periodo diverso: ero nel pieno della fase-studio del 2010 ed ero di ritorno da una stupenda giornata con gli amici tra carne, pasquetta da festeggiare e passeggiata sulla spiaggia che profumava già di grandi saluti.

Macro farfalla - Peppe

Intanto l’amico (che qui – più genericamente – identificherò come Peppe, ma che potrebbe essere anche un Peppe qualsiasi che conoscete voi perché tanto se scrivo Peppe non è che descrivo meglio l’amico) aveva da poco iniziato a giocare con una macchina fotografica. Una reflex. Oggetto d’amore e odio dell’ultimo secolo.

Amore perché affascina chiunque. Odio perché non è detto che avere una Ferrari faccia necessariamente di noi dei piloti.

Lui, comunque, sta continuando a giocare. Se l’è portata in Spagna, a Dublino e forse anche in bagno (ma non ho le prove). Insomma, sta provando a darci dentro e questo è l’importante se si vuol realizzare qualcosa di interessante.

Non vi dico di aver conosciuto l’Alfred Stieglitz dei nostri giorni ma, magari, seguitelo e lasciategli un commento sul suo account Flickr dandogli qualche consiglio che io oltre a dirgli “smettila di stressarmi” non so più che rispondergli.

Ah – a me – la Ferrari rende pilota. Regalatemela.

Emanuele

Azione e pazienza.

E’ bello avere uno scopo nella vita. Ti da la motivazione per alzarti ogni mattina.

L’altro giorno cercando questo post sono finito su quest’altro. E’ bello vedere che non ho lasciato che quelle fossero solo parole buttate su carta in un momento d’ispirazione particolare.

Sto realizzando tutto quel che ho in mente… 🙂

Piano piano eh, che chi ha fretta vive male perché le cose che vogliamo, spesso, necessitano di tempi diversi.

Emanuele