ADSL pacco.

Da circa 3 giorni la mia connessione mi sta facendo innervosire.

Il router si collega senza problemi (ancora a 4mbit/256kbps), la connessione è stabile e non salta mai ma… si naviga lentamente!

Così lentamente che ho oltre un centinaio di feed da leggere che non riesco materialmente a scaricare.

Google Reader rimane in “caricamento in corso” perenne.

Avrei anche un paio di post da scrivere ma… senza potermi documentare meglio non posso farlo. Cercare una cosa su Google va spesso in timeout.

Se dunque scrivo meno non preoccupatevi: è per questo.

Stranamente questa volta non ho voglia di chiamare il 155 per iniziare a lamentarmi… vediamo però quanto dura questo disservizio e se sarà necessario dirgliene quattro.

A presto…

Emanuele

PS: non perdetevi le qualifiche di F1 a Montecarlo tra meno di mezz’ora! 🙂

Oregon Scientific Action Cam ATC2k: videocamera sportiva senza troppe pretese.

Il regalo che mi son fatto mandare dall’America insieme alla calcolatrice, è una videocamera sportiva dell’Oregon Scientific.

Action Cam ATC2KNon ho voluto parlarne prima perché, come un bambino, volevo gustarmela tutta da solo. Mi piace raccontare su questo blog ciò che vivo, ma so anche quando trattenermi per non rovinarmi il piacere di una piccola sorpresa.

La cosa che più mi ha colpito di questa videocamera, oltre al prezzo estremamente basso (99$, meno di 50€) è stata la versatilità che un oggetto di questo tipo regala.

Una caratteristica su tutte: è certificata per andare sott’acqua fino a 3 metri di profondità. C’è chi l’ha spinta anche oltre senza riportare danni… e in ogni caso per chi non fa immersioni ad un certo livello va più che bene.

E’ resistente agli urti ed alle intemperie. La videocamera infatti è racchiusa in una plastica abbastanza spessa con vari inserti in gomma, per evitare danni in caso di urti accidentali. Non immaginate già in quanti posti potreste piazzarla?! 🙂

Accessori videocamera ATC2KLa ATC2K arriva in una confezione che comprende oltre alla videocamera vari supporti per ancorarla saldamente nei posti più disparati. C’è una fascia in gomma per fissarla ad un elmetto, alcune fasce in velcro per fissarla ad altre superfici, un supporto in plastica perfetto per bloccarla sul manubrio di una bicicletta e così via. Inoltre ho trovato un paio di guarnizioni ed un minuscolo vasetto di grasso per lubrificare la filettatura del coperchio posteriore in modo da renderla resistente all’acqua col passare del tempo.

Andrea qualche giorno fa ha comprato una videocamerina-amatoriale molto simile che però reputo inferiore sia per il prezzo (160€ in totale) che per le caratteristiche.

Concentriamoci proprio su queste.

La Oregon Action Cam, dietro il coperchio posteriore fornisce: una uscita tv per godersi le registrazioni direttamente su un televisore, una uscita USB (d’obbligo ormai…) per trasferire i dati sul computer e uno slot per una memory card SD.

Quest’ultima caratteristica ci permette, potenzialmente, di registrare senza sosta e senza paura di riempire la memoria troppo presto: se dovesse riempirsi prima di poter tornare a casa, ci basterà cambiare memory card. L’unica preoccupazione, così, saranno le batterie.

A dir la verità però, anche da questo punto di vista sono rimasto piacevolmente sorpreso. Ho fatto almeno 2 ore di riprese con una coppia di batterie AA ricaricabili (neanche tanto nuove) e ancora non ho ricevuto alcun segno di stanchezza.

Le impostazioni della ATC2K sono ben limitate: 3 soli pulsanti affiancano un minuscolo display LCD.

Il primo accende la fotocamera, il secondo permette di impostare l’orario, la risoluzione da utilizzare (640×480, 320×40 o 160×120) ed i fps (15 o 30) e il terzo attiva e disattiva la registrazione. Nient’altro.

Non ci sono altre impostazioni. Non si può regolare zoom, luminosità, aggiungere effetti particolari o altro. La accendi, la usi e stop. Non c’è neanche modo di controllare il risultato di una registrazione. Dopo 10 minuti di standby, inoltre, si spegne sola.

Andiamo adesso all’esperienza d’uso.

Come dicevo sopra fin’ora l’ho provata solamente un paio d’ore, così in realtà non so come si comporti sott’acqua o la sera.

Un esempio della qualità del video potete averla nel post di due giorni fa, scaricando magari il file .mov che ho allegato sotto il video.

Considerate però che la ATC2K registra in formato AVI non compresso, così 2GB di memoria vengono riempiti dopo circa un’ora di registrazione e che il file .mov è frutto di una conversione di QuickTime.

Fortunatamente non registra in un formato proprietario e così non ho avuto alcun problema ad utilizzarla con il mio Mac ed iMovie.

Per concludere, scrivo una mini-lista di pro e contro.

PRO:

  • ottima fattura, sembra davvero resistente e pronta ad affrontare “la guerra”;
  • facilità d’uso a prova di bambino scemo. La attacchi da qualche parte, la accendi e… la dimentichi.
  • l’utilizzo di una memoria esterna (oltre agli stupidi 32mb interni) la rende una piccola compagna di viaggio.

CONTRO:

  • l’audio non mi è sembrato eccelso. Sarà colpa di tutta quella gomma che la circonda ma… risulta molto filtrato e poco naturale.
  • fin ora l’ho utilizzata solamente per registrazioni in movimento (è la sua natura…) e sinceramente mi aspettavo un po’ di più. Certo, non è paragonabile ad una videocamera da 500€ visto che costa meno di un paio di jeans, però… mi ha deluso un po’.
  • il vano batterie è strettissimo. Estrarre le pile è stata una vera impresa (ho avuto l’impressione che non ci sarei mai riuscito…)
  • i pulsanti, sono un po’ duri e difficili da pressare
  • il display LCD, non avendo alcuna illuminazione, in certe condizioni di luce diventa illegibile.

Per concludere, riguardo al video precedente… vi faccio un paio di domande:

– Come vi è sembrato?
– La compressione che ho utilizzato per creare il file flash (quello incluso nel blog) è stata eccessiva?
– E più che altro… cosa vi piacerebbe vedere?!

A me, in questi giorni, sapete cosa piacerebbe? Vorrei riuscire a creare un gruppo di persone che va in giro con questa piccola videocamera… in modo da realizzare video ancora più interessanti, con inquadrature da più punti di vista etc etc. C’è qualcuno che ha voglia di ordinarla… e iniziare a pedalare con me? 🙂

Emanuele

Ciao Fabi.

Sono appena tornato da un giro in centro con un paio di amici.

Mentre ero in macchina ho preso una decisione: non guarderò più le statistiche di accesso a questo blog.

Per due motivi… il primo perché tante (troppe!) chiavi di ricerca riportano a post del passato che ogni volta mi ricordavano qualcosa… e poi perché mi son reso conto che vederti passare da qui, quasi ogni mattina e sera mi dava sicurezza.

Illusoria probabilmente… perché immagino che la realtà sia ben diversa, però vivevo con l’illusione che “ancora – in fondo – mi pensi”.

Forse è così, ma forse le cose in realtà stanno già in un altro modo.

In questi mesi ho iniziato un cammino. Coraggioso per certi versi.

Mi ha fatto abbandonare le mie certezze per un motivo ben preciso: ho voglia di crescere, di maturare.

Sembra quasi il rovescio della medaglia. Ho aspettato tanto che fossi tu a crescere e adesso, io ho voglia di fare un nuovo passo verso quel gradino chiamato “maturità”.

Sono una persona molto insicura, non lo nascondo. Lo sai bene, anzi forse… lo sapete tutti bene.

Però ho voglia di vincere io. Non voglio che questo mio difetto diventi un lato inestirpabile del mio carattere e ormai ho capito una cosa: quando vuoi vincere un problema, l’unico modo per sconfiggerlo è prenderlo di petto.

Io voglio vincere le mie insicurezze e l’unico modo per riuscirci è… perdere tutte le certezze in modo da dover lottare da solo contro tutte le mie insicurezze.

E’ un modo drastico purtroppo, ma non vedo modo migliore per dimostrare a me stesso ciò che valgo.

Ricevo fin troppi apprezzamenti dagli altri. Non lo dico per vanto… ma perché mi rendo conto che è così. Qualche giorno fa però, davanti allo specchio, mi sono guardato in faccia, mi sono chiesto “ma tu, sei davvero felice?” e… sono scoppiato in lacrime.

Io non mi sento ancora felice… ma non perché la mia vita non vada bene, sono una persona fortunata, impegnata ed allegra… però, non sono felice di me.

Sapete, qualche giorno fa, mentre ero in macchina con mio padre, pensavo alla “saggezza dei vecchi”. Ce ne sono alcuni che quando aprono bocca ti lasciano sempre affascinati per la profondità delle riflessioni che sanno esternare. Ti fanno sentire lontano chilometri dal “vaso della saggezza” e così ti vien voglia di metterti in marcia. Perché… – strano ma vero – un giorno mi piacerebbe di più essere “uno di loro” che un attore o un cantante.

E’ così che da domani non vedrò più chi passa da qui. Magari tu stessa da oggi avevi deciso di non passare più… quale sarebbe stata la mia reazione in quel caso?

Non lo so. Non credo neanche sia importante saperlo al momento.

Io, ho voglia di crescere, perché mi rendo conto che ho ancora tante cose su cui lavorare.

Questo è il momento giusto per farlo. Non saprò più se mi leggi ancora. Anche questo bastone è tolto… e non perché non ti voglia più bene, penso sia chiaro.

Buona strada anche a te – qualunque essa sia -,

Emanuele

10 regole per una vita felice: anche quando tutto va a rotoli! :-)

Dopo il post conclusivo di ieri, mi sembra anche giusto creare una mini-lista riassuntiva delle 10 regole che sto seguendo in questo periodo per vivere felice.

Sembra che le liste numerate piacciano molto ai blogger e non credo che qualcuno ne abbia mai stilato una su questo argomento.

Ogni regola porterà alla pagina descrittiva… così sarà più facile capire il senso di questi titoli.

Regola #1: Sii felice, porta la gioia nel cuore.

Regola #2: Serenità, questa sconosciuta…

Regola #3: Io penso positivo perché son vivo.

Regola #4: Guida da te la tua canoa.

Regola #5: Ubi cáritas et amor, Deus ibi est.

Regola #6: Passionali ma… anche pieni di passioni!

Regola #7: Corri, ma fermati anche a bere.

Regola #8: Vuoi rivoluzionare il mondo? Inizia cambiando te stesso.

Regola #9: Sii gentile.

Regola #10: Tu non ricordi… ma eravamo noi.

Per i più interessati, ho creato anche un piccolo pdf che le raccoglie tutte e 10.

Eccolo qui: 10 regole per vivere felici. Diffondetelo se volete. 🙂

E voi… avete qualche regola particolare da consigliarmi?!

Emanuele

7000 caffè.

7001 commentiBeh… non vi canterò la canzone di Alex Britti, però teoricamente dovrei offrirvi qualcosa.

Siamo a oltre 7000 volte grazie. La cosa che fa più piacere è che sono centinaia i commenti che spesso sono divenuti spunti per nuove riflessioni… che non si dica che “il lavoro sporco” sia tutto frutto della mia follia!

Beh, detto questo… ci vediamo al bar?

Emanuele

PS: certo che io parlo… ma voi parlate almeno quasi 7 volte tanto! 😉

Un piccolo ed insignificante dono… per te. ;-)

Caro Amico.

Sono passati 10 giorni ormai.

Quelle regole hanno fatto forse il loro dovere… o forse, sei stato tu, da solo a trovare la forza dentro di te.

In ogni caso sono stati 10 post che han fatto compagnia anche a me in questo periodo.

Alcuni sono capitati “il giorno giusto al momento giusto” come se qualcuno dall’Alto avesse voluto che li leggessi solo allora.

Altri… sono andato io a rileggerli. Perché te l’ho detto: tutto dipende da noi. Anche “la positività” va cercata… e ricercata quando viene meno.

Alcune di quelle regole mi ricordo che mi diedero tanta forza quando le scrissi, così sapevo che rileggerle mi avrebbe fatto bene.

Per questo adesso che sono finite, vorrei che continuassero.

Come una piccola perla di saggezza giornaliera che ti vien detta da chi ti vuol bene ogni mattina al tuo risveglio.

Come quando la mamma da piccolo mi svegliava e mi dava il buongiorno con una carezza.

Per non perdere queste regole nei meandri di questo blog, questa volta, ho deciso di fare di più.

Ho deciso che queste regole “uscissero fuori” da queste pagine. Ho voluto che diventassero tascabili, trasportabili.

Per questo, eccole qui: 10 regole per vivere felici. Sono un regalo per chi ne ha bisogno.

Sono un sostegno per chi ha perso i bastoni…

Io le rileggerò. Voglio continuare a renderle parte della mia vita.

Perché gioia, semplicità, gentilezza, carità verso il prossimo, fede in Dio e serenità sono in fin dei conti, ciò che adesso ho visto mancare nella mia vita e che, forse, anche a te sta mancando.

Sono Amore con la A maiuscola. Sono Amore cristiano, che per certi versi… è quell’amore puro che vado cercando.

Sorridi pure se vuoi, sarò forse uno stupido a chiederti di ascoltare 10 regole in questo periodo in cui mal di pancia, svogliatezza e pensieri la fanno da padrona.

Ti capisco… anche perché tutte quelle cose le ho vissute anch’io. Le abbiamo vissute tutti.

Però, prova a fidarti. In fin dei conti non lo sto facendo per alcun tornaconto. Non ho nulla da guadagnarci.

E poi… quell’Amico, potrei anche essere io.

Emanuele

Due pedalate e vi regalo una recensione!

Bene, questo è il primo video-post. Non so se sarà l’ultimo o ne seguiranno tanti altri.

E’ un bel tentativo, un piccolo passatempo… una cosa che, come tante altre, “mi piace“.

Non sentirete la mia voce, non sentirete neanche la mia fatica.

Vedrete però uno squarcio della mia città… e mi accompagnerete a prendere alcuni pass per una visita all’aula bunker che alcune ragazze agli scout hanno chiesto di visitare.

Come ho registrato il video ne parliamo dopo, se volete vederlo ad una risoluzione maggiore, eccovi qui il file .mov (~160MB, sotto Windows, VLC dovrebbe aprirlo senza problemi)  intanto però vi lancio una sfida e vi faccio un regalo.

Chi scriverà, in ordine, i titoli di tutte le canzoni inserite come sottofondo, riceverà una mini-recensione del suo blog secondo il mio punto di vista.

Che ve ne può fregare?! Beh… conto ormai oltre 1200 visitatori giornalieri e mediamente oltre 160 aficionados via feed. Non è un regalo da buttar via! Oltre al fatto che verrete linkati da una pagina con pagerank 5. E poi… scoprirete cosa penso di voi, di ciò che scrivete e di come mi piacerebbe che si evolvesse il vostro blog! Insomma, un’opinione sincera che, in questo periodo in cui è tutto venduto e svenduto, vale più dell’oro.

Per le domande sul video invece… ci concentreremo nel prossimo post.

Buona passeggiata adesso…

Emanuele

PS: il video è stato girato alcuni giorni fa… purtroppo per ora vivo freneticamente ed ho tentato di lavorarci, pian piano, nei giorni nelle notti seguenti. Considerate che iMovie richiedeva quasi 2 ore al mio macbook per convertirlo in .mov ad una qualità decente.

Regola #10: Tu non ricordi… ma eravamo noi.

Una porta si è chiusa? Una persona è scomparsa ed ha scelto di intraprendere una nuova strada?

Non dimenticarla… anche perché qualsiasi modo per farlo risulterà solamente controproducente.

Qualche tempo fa una amica mi disse “ti invidio, io al mio ex auguro tutta la sfortuna di questo mondo…”. Io invece, a chi ho voluto bene, continuerò a volere bene… e se troverò la forza, proverò anche a ripeterglielo ancora. D’altronde… che merito abbiamo se amiamo chi ci ama? Quello san farlo tutti*.

In questi mesi in cui lei ci provava, mi ha visto piangere più volte… anche davanti ad uno stupido regalo nonostante continuassi a dirle di “no”.

Ero sincero… non mi nascondevo.

Qualche giorno fa un amico mi ha detto “devi essere duro, non far vedere ciò che provi dentro”. Io mi sono subito chiesto “ma perché?!”.

Che guadagneremo nascondendo le nostre emozioni?

Abbiamo deciso di esser sinceri? E allora cerchiamo di esserlo fino in fondo.

La nostra anima è invisibile, cerchiamo di renderla visibile a tutti. Ci sarà sicuramente chi tenterà di approfittarne… ma noi sappiamo come rispondere ormai.

Una canzone dice “amare è lasciar liberi di fare…” e così, non concentriamoci sul nostro ego, sulle nostre “necessità” (…ma siam proprio sicuri?).

Se amiamo una persona dobbiamo anche accettare le sue scelte, se prese consapevolmente ed in maniera matura. Non significa infatti “puoi far tutto, ti amo lo stesso”, il rispetto non deve mai venir meno.

L’ultima volta che l’ho sentita, mi chiese di non farmi più sentire.

Sapevo di non poterle dare altro al momento… e così, ho accettato la sua richiesta: non sai quanto mi costò (sentii persino la necessità di scappare un po’ a Milano…) e continuo giornalmente ad impegnarmi per non mancare alla sua richiesta sebbene ammetto di averla rotta una volta.

Non siamo dei super-eroi. Ricordiamocelo ma non facciamola diventare una scusa.

Portare rancore o invidia per una persona con cui abbiamo condiviso tanta strada è molto facile… oserei dire “umano”. Non lo dico per un semplice motivo: siamo esseri pensanti.

Sfruttiamo così questa nostra capacità (qualcuno ha detto talenti?!)… per combattere quest’ultima tentazione.

Ti voglio bene, come ho già scritto altre volte, significa “volere il bene” di quella persona. Cerchiamo di non dimenticare questo aspetto… o staremo travisando quelle parole. E’ ovvio, certe strade, certe scelte, potremo non condividerle… ma non dovremo far di questo un motivo per *odiare* quella persona.

Qualche giorno fa, personalmente, ho saputo alcune notizie su lei che mi han rattristato. Non ero triste per me… ero triste per lei. Perché mi rendevo conto di avere tante cose da dirle ma per via di quella promessa, ho fatto silenzio. Dopo qualche giorno mi son reso conto che – per certi versi – lasciare liberi è più educativo di star dietro a dar consigli per far riflettere.

Lasciamo andare chi ne sente il bisogno… potremmo far più bene per la sua vita di quanto saremmo capaci di fare se tornassimo a dar due consigli ogni qual volta ne percepiamo la necessità.

In fin dei conti… prima di perdere questa persona, vederla crescere era una delle cose che ci preoccupava di più, no?

Non dimentichiamolo…

Emanuele