7000 caffè.

7001 commentiBeh… non vi canterò la canzone di Alex Britti, però teoricamente dovrei offrirvi qualcosa.

Siamo a oltre 7000 volte grazie. La cosa che fa più piacere è che sono centinaia i commenti che spesso sono divenuti spunti per nuove riflessioni… che non si dica che “il lavoro sporco” sia tutto frutto della mia follia!

Beh, detto questo… ci vediamo al bar?

Emanuele

PS: certo che io parlo… ma voi parlate almeno quasi 7 volte tanto! 😉

Un piccolo ed insignificante dono… per te. ;-)

Caro Amico.

Sono passati 10 giorni ormai.

Quelle regole hanno fatto forse il loro dovere… o forse, sei stato tu, da solo a trovare la forza dentro di te.

In ogni caso sono stati 10 post che han fatto compagnia anche a me in questo periodo.

Alcuni sono capitati “il giorno giusto al momento giusto” come se qualcuno dall’Alto avesse voluto che li leggessi solo allora.

Altri… sono andato io a rileggerli. Perché te l’ho detto: tutto dipende da noi. Anche “la positività” va cercata… e ricercata quando viene meno.

Alcune di quelle regole mi ricordo che mi diedero tanta forza quando le scrissi, così sapevo che rileggerle mi avrebbe fatto bene.

Per questo adesso che sono finite, vorrei che continuassero.

Come una piccola perla di saggezza giornaliera che ti vien detta da chi ti vuol bene ogni mattina al tuo risveglio.

Come quando la mamma da piccolo mi svegliava e mi dava il buongiorno con una carezza.

Per non perdere queste regole nei meandri di questo blog, questa volta, ho deciso di fare di più.

Ho deciso che queste regole “uscissero fuori” da queste pagine. Ho voluto che diventassero tascabili, trasportabili.

Per questo, eccole qui: 10 regole per vivere felici. Sono un regalo per chi ne ha bisogno.

Sono un sostegno per chi ha perso i bastoni

Io le rileggerò. Voglio continuare a renderle parte della mia vita.

Perché gioia, semplicità, gentilezza, carità verso il prossimo, fede in Dio e serenità sono in fin dei conti, ciò che adesso ho visto mancare nella mia vita e che, forse, anche a te sta mancando.

Sono Amore con la A maiuscola. Sono Amore cristiano, che per certi versi… è quell’amore puro che vado cercando.

Sorridi pure se vuoi, sarò forse uno stupido a chiederti di ascoltare 10 regole in questo periodo in cui mal di pancia, svogliatezza e pensieri la fanno da padrona.

Ti capisco… anche perché tutte quelle cose le ho vissute anch’io. Le abbiamo vissute tutti.

Però, prova a fidarti. In fin dei conti non lo sto facendo per alcun tornaconto. Non ho nulla da guadagnarci.

E poi… quell’Amico, potrei anche essere io.

Emanuele

Due pedalate e vi regalo una recensione!

Bene, questo è il primo video-post. Non so se sarà l’ultimo o ne seguiranno tanti altri.

E’ un bel tentativo, un piccolo passatempo… una cosa che, come tante altre, “mi piace“.

Non sentirete la mia voce, non sentirete neanche la mia fatica.

Vedrete però uno squarcio della mia città… e mi accompagnerete a prendere alcuni pass per una visita all’aula bunker che alcune ragazze agli scout hanno chiesto di visitare.

Come ho registrato il video ne parliamo dopo, se volete vederlo ad una risoluzione maggiore, eccovi qui il file .mov (~160MB, sotto Windows, VLC dovrebbe aprirlo senza problemi)  intanto però vi lancio una sfida e vi faccio un regalo.

Chi scriverà, in ordine, i titoli di tutte le canzoni inserite come sottofondo, riceverà una mini-recensione del suo blog secondo il mio punto di vista.

Che ve ne può fregare?! Beh… conto ormai oltre 1200 visitatori giornalieri e mediamente oltre 160 aficionados via feed. Non è un regalo da buttar via! Oltre al fatto che verrete linkati da una pagina con pagerank 5. E poi… scoprirete cosa penso di voi, di ciò che scrivete e di come mi piacerebbe che si evolvesse il vostro blog! Insomma, un’opinione sincera che, in questo periodo in cui è tutto venduto e svenduto, vale più dell’oro.

Per le domande sul video invece… ci concentreremo nel prossimo post.

Buona passeggiata adesso…

Emanuele

PS: il video è stato girato alcuni giorni fa… purtroppo per ora vivo freneticamente ed ho tentato di lavorarci, pian piano, nei giorni nelle notti seguenti. Considerate che iMovie richiedeva quasi 2 ore al mio macbook per convertirlo in .mov ad una qualità decente.

Regola #10: Tu non ricordi… ma eravamo noi.

Una porta si è chiusa? Una persona è scomparsa ed ha scelto di intraprendere una nuova strada?

Non dimenticarla… anche perché qualsiasi modo per farlo risulterà solamente controproducente.

Qualche tempo fa una amica mi disse “ti invidio, io al mio ex auguro tutta la sfortuna di questo mondo…”. Io invece, a chi ho voluto bene, continuerò a volere bene… e se troverò la forza, proverò anche a ripeterglielo ancora. D’altronde… che merito abbiamo se amiamo chi ci ama? Quello san farlo tutti*.

In questi mesi in cui lei ci provava, mi ha visto piangere più volte… anche davanti ad uno stupido regalo nonostante continuassi a dirle di “no”.

Ero sincero… non mi nascondevo.

Qualche giorno fa un amico mi ha detto “devi essere duro, non far vedere ciò che provi dentro”. Io mi sono subito chiesto “ma perché?!”.

Che guadagneremo nascondendo le nostre emozioni?

Abbiamo deciso di esser sinceri? E allora cerchiamo di esserlo fino in fondo.

La nostra anima è invisibile, cerchiamo di renderla visibile a tutti. Ci sarà sicuramente chi tenterà di approfittarne… ma noi sappiamo come rispondere ormai.

Una canzone dice “amare è lasciar liberi di fare…” e così, non concentriamoci sul nostro ego, sulle nostre “necessità” (…ma siam proprio sicuri?).

Se amiamo una persona dobbiamo anche accettare le sue scelte, se prese consapevolmente ed in maniera matura. Non significa infatti “puoi far tutto, ti amo lo stesso”, il rispetto non deve mai venir meno.

L’ultima volta che l’ho sentita, mi chiese di non farmi più sentire.

Sapevo di non poterle dare altro al momento… e così, ho accettato la sua richiesta: non sai quanto mi costò (sentii persino la necessità di scappare un po’ a Milano…) e continuo giornalmente ad impegnarmi per non mancare alla sua richiesta sebbene ammetto di averla rotta una volta.

Non siamo dei super-eroi. Ricordiamocelo ma non facciamola diventare una scusa.

Portare rancore o invidia per una persona con cui abbiamo condiviso tanta strada è molto facile… oserei dire “umano”. Non lo dico per un semplice motivo: siamo esseri pensanti.

Sfruttiamo così questa nostra capacità (qualcuno ha detto talenti?!)… per combattere quest’ultima tentazione.

Ti voglio bene, come ho già scritto altre volte, significa “volere il bene” di quella persona. Cerchiamo di non dimenticare questo aspetto… o staremo travisando quelle parole. E’ ovvio, certe strade, certe scelte, potremo non condividerle… ma non dovremo far di questo un motivo per *odiare* quella persona.

Qualche giorno fa, personalmente, ho saputo alcune notizie su lei che mi han rattristato. Non ero triste per me… ero triste per lei. Perché mi rendevo conto di avere tante cose da dirle ma per via di quella promessa, ho fatto silenzio. Dopo qualche giorno mi son reso conto che – per certi versi – lasciare liberi è più educativo di star dietro a dar consigli per far riflettere.

Lasciamo andare chi ne sente il bisogno… potremmo far più bene per la sua vita di quanto saremmo capaci di fare se tornassimo a dar due consigli ogni qual volta ne percepiamo la necessità.

In fin dei conti… prima di perdere questa persona, vederla crescere era una delle cose che ci preoccupava di più, no?

Non dimentichiamolo…

Emanuele

Quanto vale il mio blog?

My blog worthLa domanda “quanto vale il tuo blog?” circola da un paio d’anni e richiama “ai più” della blogosfera ad un simpatico script che tenta di dedurre (in base al numero di link su Technorati) quanto valga il proprio blog.

Se provate con il mio, il risultato – ad oggi – sarà di oltre 5000 dollari.

Al momento invece, secondo me, vale anche di più.

Non tanto perché il dollaro è in continua perdita sull’euro o per una particolare posizione strategica all’interno della rete delle reti, quanto per un legame, un valore affettivo e… forse, anche perché è diventato un piccolo talismano portafortuna.

Da tempo c’è chi mi dice – scherzando – che dovevo iscrivermi ad economia… ed in effetti non ha tutti i torti.

Dopo aver ricevuto, qualche giorno fa, l’ultima proposta pubblicitaria, mi son reso conto che sul web, fino ad ora, ho guadagnato davvero tanto.

Una cifra che sembra assurda da dire… soprattutto perché le mie giornate sono fatte d’altro e vengo qui solo perché mi piace tantissimo scrivere.

Meno di un anno fa, ero fermo a 150€ guadagnati su internet tramite il blog. Oggi sono arrivato ad oltre 1300€.

Fa impressione. Non scherzo. Sommati a quella vincita fortuita (di cui non parlai subito) di 3000€, sono a quota 4300.

E che faccio? Parlo (anche troppo molto spesso). C’è chi si ammazza la vita per farne una professione, a me in questo periodo questo blog sta finanziando tanti sogni senza neanche volerlo.

Ah, quelli di MyOffer – gentilissimi – mi hanno pagato 45€ per quell’articolo. Oltre a questo mi han regalato 40€ di credito per testare il servizio, davvero molto gentili. Vi avevo detto che avrei “dichiarato” anche questo, e così sto facendo.

La cosa che più mi fa piacere è una infatti: questo blog “non si vende”. Ciò che scrivo sarà sempre ciò che penso… e non credo che i soldi potranno comprare la mia sincerità. Quella fa parte della mia morale. Chi mi conosce lo sa che preferisco penare piuttosto che tradire ciò in cui credo.

In futuro… chissà come andrà. Io come scrissi nel disclaimer (che prima o poi dovrò risistemare…), continuo a divertirmi qui, in questo angolino “senza grosse pretese”. 🙂

Voi, come siete messi a guadagni?

Emanuele

MyOffer, nuovo servizio di aste online al ribasso.

Questo articolo è retribuito. Lo scrivo a chiare lettere e come prima cosa perché non mi piace nasconder nulla. Per adesso mi dedico all’articolo, prossimamente vi spiego pure com’è andata questa contrattazione. Preciso solamente una cosa: non ho alcun vincolo sulla recensione (impressioni positive, dimensione del post, etc…). Sarò pagato per questo post ma è tutta farina del mio sacco, come tutti gli altri post di questo blog.

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E’ iniziata una nuova tendenza, è chiaro.

Se 10 anni fa eBay rivoluzionò l’e-commerce con la sua piattaforma di compra-vendita peer-to-peer, la novità del periodo sono i sistemi di aste al ribasso.

In questo settore si inserisce MyOffer, una piattaforma di aste al ribasso nata in Italia da alcuni mesi.

Il sistema è semplice e geniale allo stesso tempo: vengono messi all’asta alcuni prodotti e per aggiudicarseli sarà necessario indovinare l’offerta unica più bassa.

Per comprendere meglio quanto detto, guardate l’immagine a seguire.

Funzionamento MyOfferOgni partecipante all’asta proporrà la sua offerta, quella “minore ed unica” sarà quella vincente.

Va da se che più offerte si fanno (e dunque più cifre si piazzano), più possibilità di vincere si hanno.

Personalmente ho provato a partecipare ad un asta… ma sarà che non sono stato bravo a scegliere, sarà che non ho avuto fortuna, alla fine non sono riuscito ad aggiudicarmi l’oggetto dei desideri.

In ogni caso, se avete qualche euro da parte, e vi va di tentar la fortuna, vi consiglio di tenere in considerazione MyOffer per un semplice motivo: è una piattaforma giovane, nata da poco e per questo forse poco conosciuta: questo senza dubbio diminuisce il numero di partecipanti alle aste e rende statisticamente più facile aggiudicarsi l’oggetto. Se andate a controllare la storia delle aste concluse vi accorgerete infatti che mediamente il vincitore si attesta l’oggetto con una cifra inferiore all’euro.

Vi consiglio comunque di prestare attenzione: si tratta pur sempre di “giocar con la fortuna” investendo senza dubbio dei soldi. C’è ad esempio chi ne ha fatto “una professione”.

La possibilità di aggiudicarsi un oggetto per pochi euro è allettante e per certi versi non impossibile, bisogna più che altro capire quanto si è disposti a spendere per i tentativi necessari ad indovinare la cifra più bassa non scelta da nessun altro. Ogni scommessa infatti ha un prezzo definito all’inzio dell’asta, di 1 o 2 euro.

Al momento in cui scrivo le aste in corso mettono in palio una TV LCD da 40″ Samsung, un Nokia N95 8GB, una PSP Slim e persino un notebook Acer.

Insomma… ce n’è per tutti i gusti.

A differenza di altri siti di aste a ribasso, MyOffer – inoltre – offre dei crediti per ogni amico che farete iscrivere. Insomma, se non volete spender soldi, quantomeno fategli un po’ di pubblicità e vedrete che dopo poco potrete tentare anche voi la fortuna. 😉

Emanuele

Regola #9: Sii gentile.

Ti hanno dato uno schiaffo e ti senti offeso?

Non rispondere con la legge del taglione… è antiquata, poco originale. Se vuoi essere trendy ed originale non puoi mica copiare gli uomini del paleolitico! 😉

E’ un’arte rara quella della gentilezza al giorno d’oggi. Siamo gentili con chi è gentile con noi. Io ti dico di… provare ad esser gentile con tutti.

Lascia che il cuore rimanga leggero come lo era quando eri un bambino.

La vita è piena di porte che si aprono e si chiudono.

Semplicità ed allegria ti aiuteranno.

Se qualcuno si rivolge a te in modo sgarbato, cerca di capire perché l’ha fatto invece di concentrarti su cosa ha fatto. E’ un tassello fondamentale questo. Sia per mettere in atto la gentilezza, sia per aprire un dialogo con quella persona.

Se diventi come una pietra, chi vuoi che ti abbracci e ti scambi per un cuscino su cui addormentarsi? 🙄

Quando incontri un amico, salutalo affettuosamente, con gioia. Non lasciare che i tuoi pensieri influiscano su quel rapporto. Se vuoi, ovviamente, parlagli delle tue difficoltà… ma non farlo con pessimismo. 🙂

Attento però: la gentilezza non si consuma tutta verso il prossimo. Cerca di essere gentile anche con la tua vita e con te stesso. Non maltrattarla… non renderla “una storia piena di cose da dimenticare”. Divertiti, ma cerca di fare attenzione a non strafare.

E… non straziare neanche il tuo corpo: ha bisogno di pochi semplici elementi. Acqua, cibo (buono…), igiene e movimento. Sigarette, alcool, tatuaggi, lampade abbronzanti e tutto il resto sono una “mancanza di rispetto” verso il corpo che Dio ci ha donato. Hai solo un corpo, e dovrai conservarlo fino all’ultimo: non ci è ancora stata data la possibilità di cambiarlo ogni 10.000 chilometri

A domani…

Emanuele

I pedali della libertà.

Ecco come mi trasformo in bicicletta…

Gabbiano in volo

Non c’è nulla che li riesca a raggiungermi… io vado più veloce, volo più in alto… e staccare le mani dal manubrio per aprirle al vento, mi regala delle sensazioni che non saprò descrivere mai a parole.

Il Vostro corpo, dalla punta del becco alla coda, dall’una all’altra punta delle ali, non è altro che il vostro pensiero, una forma del vostro pensiero, visibile, concreta. Spezzate le catene che imprigionano il pensiero, e anche il vostro corpo sarà libero.

Tratto da: Il gabbiano Jonathan Livingston

L’attenzione si concentra sulle punta delle dita che tendono ad abbracciare più aria possibile, i muscoli delle braccia si stirano… le senti “vivere”.

La fatica diventa parte della felicità… e ti vien voglia di stancarti ancora

Emanuele

PS: giocate 20 secondi con voi stessi. Aprite le braccia, stiratele più che potete… chiudete gli occhi… e se non avete una bicicletta, immaginate il vento che vi soffia contro…

PPS: la foto è sempre merito suo, che senza parlare riesce a dire tanto.