Una porta si è chiusa? Una persona è scomparsa ed ha scelto di intraprendere una nuova strada?
Non dimenticarla… anche perché qualsiasi modo per farlo risulterà solamente controproducente.
Qualche tempo fa una amica mi disse “ti invidio, io al mio ex auguro tutta la sfortuna di questo mondo…”. Io invece, a chi ho voluto bene, continuerò a volere bene… e se troverò la forza, proverò anche a ripeterglielo ancora. D’altronde… che merito abbiamo se amiamo chi ci ama? Quello san farlo tutti*.
In questi mesi in cui lei ci provava, mi ha visto piangere più volte… anche davanti ad uno stupido regalo nonostante continuassi a dirle di “no”.
Ero sincero… non mi nascondevo.
Qualche giorno fa un amico mi ha detto “devi essere duro, non far vedere ciò che provi dentro”. Io mi sono subito chiesto “ma perché?!”.
Che guadagneremo nascondendo le nostre emozioni?
Abbiamo deciso di esser sinceri? E allora cerchiamo di esserlo fino in fondo.
La nostra anima è invisibile, cerchiamo di renderla visibile a tutti. Ci sarà sicuramente chi tenterà di approfittarne… ma noi sappiamo come rispondere ormai.
Una canzone dice “amare è lasciar liberi di fare…” e così, non concentriamoci sul nostro ego, sulle nostre “necessità” (…ma siam proprio sicuri?).
Se amiamo una persona dobbiamo anche accettare le sue scelte, se prese consapevolmente ed in maniera matura. Non significa infatti “puoi far tutto, ti amo lo stesso”, il rispetto non deve mai venir meno.
L’ultima volta che l’ho sentita, mi chiese di non farmi più sentire.
Sapevo di non poterle dare altro al momento… e così, ho accettato la sua richiesta: non sai quanto mi costò (sentii persino la necessità di scappare un po’ a Milano…) e continuo giornalmente ad impegnarmi per non mancare alla sua richiesta sebbene ammetto di averla rotta una volta.
Non siamo dei super-eroi. Ricordiamocelo ma non facciamola diventare una scusa.
Portare rancore o invidia per una persona con cui abbiamo condiviso tanta strada è molto facile… oserei dire “umano”. Non lo dico per un semplice motivo: siamo esseri pensanti.
Sfruttiamo così questa nostra capacità (qualcuno ha detto talenti?!)… per combattere quest’ultima tentazione.
Ti voglio bene, come ho già scritto altre volte, significa “volere il bene” di quella persona. Cerchiamo di non dimenticare questo aspetto… o staremo travisando quelle parole. E’ ovvio, certe strade, certe scelte, potremo non condividerle… ma non dovremo far di questo un motivo per *odiare* quella persona.
Qualche giorno fa, personalmente, ho saputo alcune notizie su lei che mi han rattristato. Non ero triste per me… ero triste per lei. Perché mi rendevo conto di avere tante cose da dirle ma per via di quella promessa, ho fatto silenzio. Dopo qualche giorno mi son reso conto che – per certi versi – lasciare liberi è più educativo di star dietro a dar consigli per far riflettere.
Lasciamo andare chi ne sente il bisogno… potremmo far più bene per la sua vita di quanto saremmo capaci di fare se tornassimo a dar due consigli ogni qual volta ne percepiamo la necessità.
In fin dei conti… prima di perdere questa persona, vederla crescere era una delle cose che ci preoccupava di più, no?
Non dimentichiamolo…
Emanuele