Regola #4: Guida da te la tua canoa.

Spesso, uno dei più grandi motivi per cui ci scoraggiamo è la stupida convinzione che non possiamo vivere senza ancorarci a qualcuno o qualcosa.

Come se le nostre braccia non potessero muoversi senza i muscoli di qualcun altro.

Riscopriamo ciò che siamo.

Ritrovarsi soli… è una stupenda possibilità che la vita ci da per farlo.

Perché quando si ha accanto qualcuno è pure giusto condividere le risorse con l’altra persona.

Sfruttiamo dunque il tempo in cui siamo soli per riflettere su quel che siamo e per progettare meglio il nostro futuro.

Se necessario facciamo anche un disegnino… mettiamoci al centro di un bel foglio e decidiamo con serenità in che direzione dobbiamo muoverci.

Guidiamo la nostra vita… non culliamoci nelle braccia di chi ci accompagna.

Quant’è bello raggiungere un traguardo con le proprie gambe? Non credo che essere trasportati sulle spalle regali la stessa gioia.

Di cose su cui lavorare ne abbiamo sicuramente… nessuno è perfetto. Studio, lavoro, famiglia, impegni sociali…

Dio quando ci ha messi al mondo, ci ha anche messo in una bustina tanti talenti. Facciamoli fruttare nella nostra vita… cosa racconteremo un giorno quando ci verrà chiesto “cosa ne hai fatto?”.

Non pensiamo che certe domande siano destinate solo al servo che seppellì i denari affidati dal suo padrone…

Un giorno toccherà anche a noi!

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

6 commenti » Scrivi un commento

  1. è pur vero quello che dici, è senz’altro bello arrivare al traguardo con le proprie gambe… ma sono convinto che non siamo fatti per restare soli,siamo individui collettevi spinti dall’irrazzionale a cercare qualcuno che condivida i nostri sogni e le nostre speranze insieme, trovare qualcuno con cui dividere ciò,penso sia un traguardo importante, tanto quando “vincere” con le proprie gambe.
    Ma d’altronde è pur vero che una volta che il mondo ti si volta contro, l’unico sui cui puoi contare è solo te stesso,sono convinto che sia giusto farsi forza da soli ma non bisogna però essere orgogliosi e non chiedere aiuto.. non siamo perfetti e non siamo neanche fatti per restare soli.. e poi se nella canoa siamo in due a remare si arriva prima no?….
    Concludendo, è giusto andare avanti con le nostre forze ma è anche giusto chidere aiuto quando non riusciamo a rialzarci…

  2. Non ho mai detto che siam fatti per stare soli.
    Io stesso per ora sono seduto che aspetto…, però è anche giusto ricordarsi che è sbagliato rendersi schiavi dei propri sentimenti.
    Se ci ritroviamo a pensare di “esser persi senza una persona”, sicuramente abbiamo sbagliato valutazione.
    Come al solito mi torna in mente una frase che scrissi – ahimé – in condizioni ben diverse ma che continuo a credere validissima e molto profonda.
    Noi dobbiamo pensare di poter camminare nella nostra vita “da soli”. Se poi troviamo qualcuno con cui “condividere il cammino” guardando nella stessa direzione (ideali, stile di vita…) ben venga.
    E questo non significa voler sminuire le qualità della persona che abbiamo accanto. La differenza è molto sottile ma esiste.
    Bisogna apprezzare le qualità altrui ma al tempo stesso non farle diventare la nostra ancora interiore.
    Che poi ci sia qualcuno al momento del bisogno è giusto e lecito.
    Ciao e grazie per il commento non superficiale (mi piacerebbe che fossero sempre tutti così stimolanti…),
    Emanuele

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