Le cose in cui credo.

Ci sono cose, sentimenti, emozioni, parole, in cui credo così tanto che son disposto a mettere entrambe le mani sul fuoco.

So che sono così “giusti e perfetti” che – mai e poi mai – li tradirò. Mai e poi mai li baratterò per altro.

In questo periodo sto abbandonando tutto, però mi chiedo già che progetti abbia Dio per me.

Perché mi stia spingendo in questa direzione. Perché mi stia dando il coraggio di questo grande salto nel vuoto.

Vedo il resto del mondo sistemarsi e non mi fa paura. Lo lascio ruotare da solo… per la sua strada.

Sono seriamente nel pieno del salto, e questa sensazione mi gasa invece di mettermi paura. Invece di spingermi indietro.

So che alla fine del salto troverò ciò che cerco. Troverò anzi, ciò di cui ho bisogno ma che ancora neanche immagino di avere la necessità probabilmente.

Non so letteralmente dove atterrerò. Se ritroverò lo stesso mondo che ho lasciato, oppure un mondo nuovo.

Però so che crescere è questo: avere il coraggio di spingersi oltre.

Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me anche se è morto vivrà, e chiunque vive e crede in me non morirà in eterno.

(Giovanni 1,25-26)

Bisogna aver Fede, bisogna tornare a Credere.

Emanuele

Troppo buoni non va bene.

Stasera ho giocato nuovamente.

Non sono riuscito a segnare… e neanche ad entrare in partita come l’altra volta.

Però ho imparato una nuova cosa: bisogna saper dare le spallate se necessario.

Forse prima giocavo un po’ troppo “bonariamente”. Cercavo di marcare educatamente evitando i contatti.

Stasera invece, un paio di palloni li ho guadagnati di forza, di prepotenza.

Una spallata e mi ritrovavo col pallone.

Niente falli, solo un po’ di sana prepotenza.

Bisogna sapersi imporre contro gli avversari. Loro, in fin dei conti, non avranno il tuo stesso rispetto nei tuoi confronti.

Perché il calcio in fin dei conti è così: non basta colpire il pallone. Devi aver voglia di farlo esplodere.

Adesso vado a nanna…

Emanuele

Montecarlo stregata per la Ferrari.

Non aggiungo altro. Grande Ferrari quest’anno… eppure a Montecarlo non si vince dal 2001.

Non è bastato neanche che le due rosse partissero nelle prime due posizioni.

Il gran premio è stato molto avvincente… ma per le Ferrari è diventato solamente un disastro andato via via crescendo.

Beh… ci rifaremo nella prossima gara…

Emanuele

La televisione dei gechi.

Sono appena tornato da una cena a casa di un amico.

Abbiamo arrostito carne con il suo nuovo barbeque e con meno di 4€ a testa è uscita fuori una bella serata.

A fine serata, riportando le cose dentro, ho visto un geco attaccato al muro vicino un lampioncino.

Stranamente, mi ha fatto volare indietro di oltre 15 anni…

Quando eravamo piccoli infatti, d’estate ci trasferivamo in una casa di campagna a circa 20km da Palermo immersa in un piccolo bosco.

Eravamo così piccoli che ricordo che mio fratello imparò li ad andare in bicicletta… e per questo io non avevo più di 6-7 anni.

Erano insomma “i primi ricordi”.

Uno di questi, che probabilmente porterò sempre nel cuore, era una cosa bellissima.

Le sere di queste meravigliose estati, le passavamo in un terrazzo che aveva una parete con un po’ di edera ed un bel neon abbastanza lungo attaccato al centro.

Non avevamo la televisione e così, durante la cena era nata una cosa bellissima: la televisione dei gechi.

Io, mio fratello e mia sorella ci mettevamo – puntualmente ogni sera – a fissare quei simpatici animaletti nei loro tentativi di mangiare gli insetti attratti dal neon.

Era un gioco semplice… ma ricordo che ci affascinava un mondo. Alcune volte dimenticavamo la cena perché ci perdevamo nel seguire le loro avventure.

Erano loro a fare “lo spettacolo serale”. Ad intrattenerci al posto di un qualsiasi conduttore televisivo.

E’ una cosa che raccontata adesso sembra di una banalità assurda… ma provate a dirlo ad un bambino di 6 anni e vedrete come una cosa simile possa generare storie fantastiche in una sera d’estate.

Adesso è tardi… ma domani proverò a raccontarlo a mio fratello, sono sicuro che piacerà ricordarlo anche a lui.

Buona notte,

Emanuele

PS: tenete a mente la parola fantasia, tra qualche giorno – tempo ed adsl permettendo – vi racconto dell’altro… 🙂

ADSL pacco.

Da circa 3 giorni la mia connessione mi sta facendo innervosire.

Il router si collega senza problemi (ancora a 4mbit/256kbps), la connessione è stabile e non salta mai ma… si naviga lentamente!

Così lentamente che ho oltre un centinaio di feed da leggere che non riesco materialmente a scaricare.

Google Reader rimane in “caricamento in corso” perenne.

Avrei anche un paio di post da scrivere ma… senza potermi documentare meglio non posso farlo. Cercare una cosa su Google va spesso in timeout.

Se dunque scrivo meno non preoccupatevi: è per questo.

Stranamente questa volta non ho voglia di chiamare il 155 per iniziare a lamentarmi… vediamo però quanto dura questo disservizio e se sarà necessario dirgliene quattro.

A presto…

Emanuele

PS: non perdetevi le qualifiche di F1 a Montecarlo tra meno di mezz’ora! 🙂

Oregon Scientific Action Cam ATC2k: videocamera sportiva senza troppe pretese.

Il regalo che mi son fatto mandare dall’America insieme alla calcolatrice, è una videocamera sportiva dell’Oregon Scientific.

Action Cam ATC2KNon ho voluto parlarne prima perché, come un bambino, volevo gustarmela tutta da solo. Mi piace raccontare su questo blog ciò che vivo, ma so anche quando trattenermi per non rovinarmi il piacere di una piccola sorpresa.

La cosa che più mi ha colpito di questa videocamera, oltre al prezzo estremamente basso (99$, meno di 50€) è stata la versatilità che un oggetto di questo tipo regala.

Una caratteristica su tutte: è certificata per andare sott’acqua fino a 3 metri di profondità. C’è chi l’ha spinta anche oltre senza riportare danni… e in ogni caso per chi non fa immersioni ad un certo livello va più che bene.

E’ resistente agli urti ed alle intemperie. La videocamera infatti è racchiusa in una plastica abbastanza spessa con vari inserti in gomma, per evitare danni in caso di urti accidentali. Non immaginate già in quanti posti potreste piazzarla?! 🙂

Accessori videocamera ATC2KLa ATC2K arriva in una confezione che comprende oltre alla videocamera vari supporti per ancorarla saldamente nei posti più disparati. C’è una fascia in gomma per fissarla ad un elmetto, alcune fasce in velcro per fissarla ad altre superfici, un supporto in plastica perfetto per bloccarla sul manubrio di una bicicletta e così via. Inoltre ho trovato un paio di guarnizioni ed un minuscolo vasetto di grasso per lubrificare la filettatura del coperchio posteriore in modo da renderla resistente all’acqua col passare del tempo.

Andrea qualche giorno fa ha comprato una videocamerina-amatoriale molto simile che però reputo inferiore sia per il prezzo (160€ in totale) che per le caratteristiche.

Concentriamoci proprio su queste.

La Oregon Action Cam, dietro il coperchio posteriore fornisce: una uscita tv per godersi le registrazioni direttamente su un televisore, una uscita USB (d’obbligo ormai…) per trasferire i dati sul computer e uno slot per una memory card SD.

Quest’ultima caratteristica ci permette, potenzialmente, di registrare senza sosta e senza paura di riempire la memoria troppo presto: se dovesse riempirsi prima di poter tornare a casa, ci basterà cambiare memory card. L’unica preoccupazione, così, saranno le batterie.

A dir la verità però, anche da questo punto di vista sono rimasto piacevolmente sorpreso. Ho fatto almeno 2 ore di riprese con una coppia di batterie AA ricaricabili (neanche tanto nuove) e ancora non ho ricevuto alcun segno di stanchezza.

Le impostazioni della ATC2K sono ben limitate: 3 soli pulsanti affiancano un minuscolo display LCD.

Il primo accende la fotocamera, il secondo permette di impostare l’orario, la risoluzione da utilizzare (640×480, 320×40 o 160×120) ed i fps (15 o 30) e il terzo attiva e disattiva la registrazione. Nient’altro.

Non ci sono altre impostazioni. Non si può regolare zoom, luminosità, aggiungere effetti particolari o altro. La accendi, la usi e stop. Non c’è neanche modo di controllare il risultato di una registrazione. Dopo 10 minuti di standby, inoltre, si spegne sola.

Andiamo adesso all’esperienza d’uso.

Come dicevo sopra fin’ora l’ho provata solamente un paio d’ore, così in realtà non so come si comporti sott’acqua o la sera.

Un esempio della qualità del video potete averla nel post di due giorni fa, scaricando magari il file .mov che ho allegato sotto il video.

Considerate però che la ATC2K registra in formato AVI non compresso, così 2GB di memoria vengono riempiti dopo circa un’ora di registrazione e che il file .mov è frutto di una conversione di QuickTime.

Fortunatamente non registra in un formato proprietario e così non ho avuto alcun problema ad utilizzarla con il mio Mac ed iMovie.

Per concludere, scrivo una mini-lista di pro e contro.

PRO:

  • ottima fattura, sembra davvero resistente e pronta ad affrontare “la guerra”;
  • facilità d’uso a prova di bambino scemo. La attacchi da qualche parte, la accendi e… la dimentichi.
  • l’utilizzo di una memoria esterna (oltre agli stupidi 32mb interni) la rende una piccola compagna di viaggio.

CONTRO:

  • l’audio non mi è sembrato eccelso. Sarà colpa di tutta quella gomma che la circonda ma… risulta molto filtrato e poco naturale.
  • fin ora l’ho utilizzata solamente per registrazioni in movimento (è la sua natura…) e sinceramente mi aspettavo un po’ di più. Certo, non è paragonabile ad una videocamera da 500€ visto che costa meno di un paio di jeans, però… mi ha deluso un po’.
  • il vano batterie è strettissimo. Estrarre le pile è stata una vera impresa (ho avuto l’impressione che non ci sarei mai riuscito…)
  • i pulsanti, sono un po’ duri e difficili da pressare
  • il display LCD, non avendo alcuna illuminazione, in certe condizioni di luce diventa illegibile.

Per concludere, riguardo al video precedente… vi faccio un paio di domande:

Come vi è sembrato?
– La compressione che ho utilizzato per creare il file flash (quello incluso nel blog) è stata eccessiva?
– E più che altro… cosa vi piacerebbe vedere?!

A me, in questi giorni, sapete cosa piacerebbe? Vorrei riuscire a creare un gruppo di persone che va in giro con questa piccola videocamera… in modo da realizzare video ancora più interessanti, con inquadrature da più punti di vista etc etc. C’è qualcuno che ha voglia di ordinarla… e iniziare a pedalare con me? 🙂

Emanuele

Ciao Fabi.

Sono appena tornato da un giro in centro con un paio di amici.

Mentre ero in macchina ho preso una decisione: non guarderò più le statistiche di accesso a questo blog.

Per due motivi… il primo perché tante (troppe!) chiavi di ricerca riportano a post del passato che ogni volta mi ricordavano qualcosa… e poi perché mi son reso conto che vederti passare da qui, quasi ogni mattina e sera mi dava sicurezza.

Illusoria probabilmente… perché immagino che la realtà sia ben diversa, però vivevo con l’illusione che “ancora – in fondo – mi pensi”.

Forse è così, ma forse le cose in realtà stanno già in un altro modo.

In questi mesi ho iniziato un cammino. Coraggioso per certi versi.

Mi ha fatto abbandonare le mie certezze per un motivo ben preciso: ho voglia di crescere, di maturare.

Sembra quasi il rovescio della medaglia. Ho aspettato tanto che fossi tu a crescere e adesso, io ho voglia di fare un nuovo passo verso quel gradino chiamato “maturità”.

Sono una persona molto insicura, non lo nascondo. Lo sai bene, anzi forse… lo sapete tutti bene.

Però ho voglia di vincere io. Non voglio che questo mio difetto diventi un lato inestirpabile del mio carattere e ormai ho capito una cosa: quando vuoi vincere un problema, l’unico modo per sconfiggerlo è prenderlo di petto.

Io voglio vincere le mie insicurezze e l’unico modo per riuscirci è… perdere tutte le certezze in modo da dover lottare da solo contro tutte le mie insicurezze.

E’ un modo drastico purtroppo, ma non vedo modo migliore per dimostrare a me stesso ciò che valgo.

Ricevo fin troppi apprezzamenti dagli altri. Non lo dico per vanto… ma perché mi rendo conto che è così. Qualche giorno fa però, davanti allo specchio, mi sono guardato in faccia, mi sono chiesto “ma tu, sei davvero felice?” e… sono scoppiato in lacrime.

Io non mi sento ancora felice… ma non perché la mia vita non vada bene, sono una persona fortunata, impegnata ed allegra… però, non sono felice di me.

Sapete, qualche giorno fa, mentre ero in macchina con mio padre, pensavo alla “saggezza dei vecchi”. Ce ne sono alcuni che quando aprono bocca ti lasciano sempre affascinati per la profondità delle riflessioni che sanno esternare. Ti fanno sentire lontano chilometri dal “vaso della saggezza” e così ti vien voglia di metterti in marcia. Perché… – strano ma vero – un giorno mi piacerebbe di più essere “uno di loro” che un attore o un cantante.

E’ così che da domani non vedrò più chi passa da qui. Magari tu stessa da oggi avevi deciso di non passare più… quale sarebbe stata la mia reazione in quel caso?

Non lo so. Non credo neanche sia importante saperlo al momento.

Io, ho voglia di crescere, perché mi rendo conto che ho ancora tante cose su cui lavorare.

Questo è il momento giusto per farlo. Non saprò più se mi leggi ancora. Anche questo bastone è tolto… e non perché non ti voglia più bene, penso sia chiaro.

Buona strada anche a te – qualunque essa sia -,

Emanuele

10 regole per una vita felice: anche quando tutto va a rotoli! :-)

Dopo il post conclusivo di ieri, mi sembra anche giusto creare una mini-lista riassuntiva delle 10 regole che sto seguendo in questo periodo per vivere felice.

Sembra che le liste numerate piacciano molto ai blogger e non credo che qualcuno ne abbia mai stilato una su questo argomento.

Ogni regola porterà alla pagina descrittiva… così sarà più facile capire il senso di questi titoli.

Regola #1: Sii felice, porta la gioia nel cuore.

Regola #2: Serenità, questa sconosciuta…

Regola #3: Io penso positivo perché son vivo.

Regola #4: Guida da te la tua canoa.

Regola #5: Ubi cáritas et amor, Deus ibi est.

Regola #6: Passionali ma… anche pieni di passioni!

Regola #7: Corri, ma fermati anche a bere.

Regola #8: Vuoi rivoluzionare il mondo? Inizia cambiando te stesso.

Regola #9: Sii gentile.

Regola #10: Tu non ricordi… ma eravamo noi.

Per i più interessati, ho creato anche un piccolo pdf che le raccoglie tutte e 10.

Eccolo qui: 10 regole per vivere felici. Diffondetelo se volete. 🙂

E voi… avete qualche regola particolare da consigliarmi?!

Emanuele