Il regalo che mi son fatto mandare dall’America insieme alla calcolatrice, è una videocamera sportiva dell’Oregon Scientific.
Non ho voluto parlarne prima perché, come un bambino, volevo gustarmela tutta da solo. Mi piace raccontare su questo blog ciò che vivo, ma so anche quando trattenermi per non rovinarmi il piacere di una piccola sorpresa.
La cosa che più mi ha colpito di questa videocamera, oltre al prezzo estremamente basso (99$, meno di 50€) è stata la versatilità che un oggetto di questo tipo regala.
Una caratteristica su tutte: è certificata per andare sott’acqua fino a 3 metri di profondità. C’è chi l’ha spinta anche oltre senza riportare danni… e in ogni caso per chi non fa immersioni ad un certo livello va più che bene.
E’ resistente agli urti ed alle intemperie. La videocamera infatti è racchiusa in una plastica abbastanza spessa con vari inserti in gomma, per evitare danni in caso di urti accidentali. Non immaginate già in quanti posti potreste piazzarla?! 🙂
La ATC2K arriva in una confezione che comprende oltre alla videocamera vari supporti per ancorarla saldamente nei posti più disparati. C’è una fascia in gomma per fissarla ad un elmetto, alcune fasce in velcro per fissarla ad altre superfici, un supporto in plastica perfetto per bloccarla sul manubrio di una bicicletta e così via. Inoltre ho trovato un paio di guarnizioni ed un minuscolo vasetto di grasso per lubrificare la filettatura del coperchio posteriore in modo da renderla resistente all’acqua col passare del tempo.
Andrea qualche giorno fa ha comprato una videocamerina-amatoriale molto simile che però reputo inferiore sia per il prezzo (160€ in totale) che per le caratteristiche.
Concentriamoci proprio su queste.
La Oregon Action Cam, dietro il coperchio posteriore fornisce: una uscita tv per godersi le registrazioni direttamente su un televisore, una uscita USB (d’obbligo ormai…) per trasferire i dati sul computer e uno slot per una memory card SD.
Quest’ultima caratteristica ci permette, potenzialmente, di registrare senza sosta e senza paura di riempire la memoria troppo presto: se dovesse riempirsi prima di poter tornare a casa, ci basterà cambiare memory card. L’unica preoccupazione, così, saranno le batterie.
A dir la verità però, anche da questo punto di vista sono rimasto piacevolmente sorpreso. Ho fatto almeno 2 ore di riprese con una coppia di batterie AA ricaricabili (neanche tanto nuove) e ancora non ho ricevuto alcun segno di stanchezza.
Le impostazioni della ATC2K sono ben limitate: 3 soli pulsanti affiancano un minuscolo display LCD.
Il primo accende la fotocamera, il secondo permette di impostare l’orario, la risoluzione da utilizzare (640×480, 320×40 o 160×120) ed i fps (15 o 30) e il terzo attiva e disattiva la registrazione. Nient’altro.
Non ci sono altre impostazioni. Non si può regolare zoom, luminosità, aggiungere effetti particolari o altro. La accendi, la usi e stop. Non c’è neanche modo di controllare il risultato di una registrazione. Dopo 10 minuti di standby, inoltre, si spegne sola.
Andiamo adesso all’esperienza d’uso.
Come dicevo sopra fin’ora l’ho provata solamente un paio d’ore, così in realtà non so come si comporti sott’acqua o la sera.
Un esempio della qualità del video potete averla nel post di due giorni fa, scaricando magari il file .mov che ho allegato sotto il video.
Considerate però che la ATC2K registra in formato AVI non compresso, così 2GB di memoria vengono riempiti dopo circa un’ora di registrazione e che il file .mov è frutto di una conversione di QuickTime.
Fortunatamente non registra in un formato proprietario e così non ho avuto alcun problema ad utilizzarla con il mio Mac ed iMovie.
Per concludere, scrivo una mini-lista di pro e contro.
PRO:
- ottima fattura, sembra davvero resistente e pronta ad affrontare “la guerra”;
- facilità d’uso a prova di
bambino scemo. La attacchi da qualche parte, la accendi e… la dimentichi.
- l’utilizzo di una memoria esterna (oltre agli stupidi 32mb interni) la rende una piccola compagna di viaggio.
CONTRO:
- l’audio non mi è sembrato eccelso. Sarà colpa di tutta quella gomma che la circonda ma… risulta molto filtrato e poco naturale.
- fin ora l’ho utilizzata solamente per registrazioni in movimento (è la sua natura…) e sinceramente mi aspettavo un po’ di più. Certo, non è paragonabile ad una videocamera da 500€ visto che costa meno di un paio di jeans, però… mi ha deluso un po’.
- il vano batterie è strettissimo. Estrarre le pile è stata una vera impresa (ho avuto l’impressione che non ci sarei mai riuscito…)
- i pulsanti, sono un po’ duri e difficili da pressare
- il display LCD, non avendo alcuna illuminazione, in certe condizioni di luce diventa illegibile.
Per concludere, riguardo al video precedente… vi faccio un paio di domande:
– Come vi è sembrato?
– La compressione che ho utilizzato per creare il file flash (quello incluso nel blog) è stata eccessiva?
– E più che altro… cosa vi piacerebbe vedere?!
A me, in questi giorni, sapete cosa piacerebbe? Vorrei riuscire a creare un gruppo di persone che va in giro con questa piccola videocamera… in modo da realizzare video ancora più interessanti, con inquadrature da più punti di vista etc etc. C’è qualcuno che ha voglia di ordinarla… e iniziare a pedalare con me? 🙂
Emanuele