La mia parte intollerante.

Sono appena tornato – sudatissimo – dall’università. 😐

Mentre pedalavo verso casa, ho risentito una canzone di Caparezza che mi è piaciuta tanto.

Sto rivalutando questo cantante che, con il suo stile abbastanza particolare, dice spesso cose buone e giuste.

3° B di un I.T.C. Una classe di classici figli di.
Ho dubbi amletici tipici dei 16: essere o non essere… patetici.
Eh si, ho gli occhiali spessi, vedessi.. amici che spesso mi chiamano Nessy,
indefessi mi pressano come uno stencil..
Bud Spencer e Terence Hill repressi, con grossi limiti
ma imbottiti di bicipiti da divi che invidi,
vengono i brividi se per fare i fighi lasciano lividi.
Non vivo di pallone,
non parlo di figone,
non indosso vesti buone,
quindi sono fuori da ogni discussione.
No, non mi conoscono ma tirano le loro nocche sul mio profilo da Cyrano,
se sei violento tutti qua dentro ti stimano,
se sei mite di te ridono come di Totò,
però chi è mansueto come me sa che quando le palle si fanno cubiche,
come un kamikaze che si fa di sakè metto a fuoco intorno a me.

Trovo molto interessante la mia parte intollerante
che mi rende rivoltante tutta questa bella gente…!!

Affianco al mio banco un hippoppettaro sniffa polvere da sparo,
dice che un tipo è capace per quanti buchi ha nel torace,
lo capisco ma preferisco Karol a dischi di artisti muscolosi,
orgogliosi dei loro trascorsi malavitosi,
vanitosi ripresi con pose da bellicosi
mentre io sono fiacco ed ho la mononucleosi,
studio in una classe di rissosi eccitati dai globuli rossi
manco fossero Bela Lugosi.
Tieni presente che sono commosso cerebralmente da gesti
eccessivamente affettuosi.

A 16 anni le opzioni sono 2 visto che o diventi pugile o diventi come me che sono debole,
che non ho regole,
che ho roba demodè,
che detesto il chiché dell’uomo che non deve chiedere mai,
dato che se non chiedi non sai,
dato che adoro Wharol e Wilde,
dato che se mi cerchi mi troverai nel viavai di un gay pride,
ma sappi che se mi provocherai sono guai,
Dottor Jekyll diventa Mr Hyde e ti ammazza stecchito col Raid.

Trovo molto interessante la mia parte intollerante
che mi rende rivoltante tutta questa bella gente…!!

Cari professori miei, io vorrei che in giro ci fossero
meno bulli del cazzo e più gay,
più dreadlock e meno monclair, più Stratocaster e meno DJ,
chiama la strega di Blair che ho un progetto in mente:
rimanere sempre adolescente.
Io sono molto calmo ma nella mente ho un virus latente incline ad azioni violente.
Si sente sempre più spesso che sono un pazzo depresso.
Meglio depressi che stronzi del tipo “Me ne fotto” ,
perché non dicono “Io mi interesso”?
Che si inculino un cipresso, dunque, tanto il mio destino è stare solo con chiunque.
Alle bestie regalerò i miei sorrisi
come Francesco d’Assisi e Pippi Calzelunghe
!

Trovo molto interessante la mia parte intollerante
che mi rende rivoltante tutta questa bella gente…!!
Trovo molto interessante la mia parte intollerante
che mi rende rivoltante tutta questa bella gente…!!
Trovo molto interessante la mia parte intollerante
Trovo molto interessante la mia parte intollerante
Trovo molto interessante la mia parte intollerante
Trovo molto interessante

Caparezza – La mia parte intollerante

Si potrebbe fare un tema su questa canzone. Ci sono migliaia di spunti di cui parlare per ore ed ore.

Mi piace quando dice “Perché non dicono “io mi interesso?””. Viviamo in una società in cui il menefreghismo ha la meglio su tutto.

Non si approfondisce mai nulla. Tutto rimane in superficie e ci accontentiamo di “ciò che abbiamo intuito”.

E se sei uno di quelli che invece tenta di vivere al contrario ecco che sei la persona “non normale”. “Strana”. Pazza depressa.

Devi essere come questa società impone per sentirti al sicuro da critiche.

E non parlo facendo filosofia. Qualche giorno fa ho avuto una discussione con un ragazzo che sosteneva proprio questa filosofia. E’ la massa a decidere e dunque lui sta con la massa.

Come se non avessimo un cervello noi. Come se il potere decisionale esistesse solo nella maggioranza. NO! Il potere decisionale è dentro ognuno di noi. Non esistono cliché da rispettare.

Non esiste “io mi sento con la coscienza apposto davanti a tutti”. Ma viviamo per avere la coscienza apposto o per portare avanti ciò in cui crediamo?

Certe cose mi mettono i brividi. E così… divento intollerante. E rifletto su me stesso.

E sebbene sappia che “la società è così” e non posso alienarmi, non posso vivere come un eremita, so anche che non mi piegherò mai a questo modo di ragionare.

E mi sta anche bene perdere contro questa maggioranza più grande di me. Ma diventerò almeno martire di ciò in cui credo.

Non è una scelta banale. Non è una scelta da stupidi.

Ed è così che ci ritrova a fare buon viso a cattivo gioco mentre dentro di se si pensa tutt’altro. E’ così che… si spargono sorrisi come Francesco d’Assisi.

Ricordatevi però che non tutti i sorrisi hanno lo stesso significato. 🙂

Emanuele

Wind mi regala Autoricarica 15+15.

Si sono accorti che in questi giorni, più di una volta, ho dimenticato il cellulare a casa?

Si sono accorti che da qualche tempo la batteria è tornata a durarmi anche 4-5 giorni prima di scaricarsi perché praticamente “non lo tocco più”?

Oppure è semplicemente “l’amore che provano per me”? 😛

Intanto oggi una signorina (che leggeva palesemente come una scimmietta) mi ha telefonato informandomi che la Wind mi regala “Autoricarica 15+15” per 6 mesi.

Se spenderò in un mese solare oltre 15€ di credito (per chiamate vocali), ne riceverò altrettanti.

Sono sicuro però che… non sfrutterò la promozione neanche una volta in questi sei mesi. Non spendevo 15€ al mese neanche nei “tempi d’oro”!

Intanto il mio numero si conferma “benedetto” in quanto a promozioni! Non è passato neanche un mese dall’ultima! 🙂

Emanuele

Le cose in cui credo.

Ci sono cose, sentimenti, emozioni, parole, in cui credo così tanto che son disposto a mettere entrambe le mani sul fuoco.

So che sono così “giusti e perfetti” che – mai e poi mai – li tradirò. Mai e poi mai li baratterò per altro.

In questo periodo sto abbandonando tutto, però mi chiedo già che progetti abbia Dio per me.

Perché mi stia spingendo in questa direzione. Perché mi stia dando il coraggio di questo grande salto nel vuoto.

Vedo il resto del mondo sistemarsi e non mi fa paura. Lo lascio ruotare da solo… per la sua strada.

Sono seriamente nel pieno del salto, e questa sensazione mi gasa invece di mettermi paura. Invece di spingermi indietro.

So che alla fine del salto troverò ciò che cerco. Troverò anzi, ciò di cui ho bisogno ma che ancora neanche immagino di avere la necessità probabilmente.

Non so letteralmente dove atterrerò. Se ritroverò lo stesso mondo che ho lasciato, oppure un mondo nuovo.

Però so che crescere è questo: avere il coraggio di spingersi oltre.

Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me anche se è morto vivrà, e chiunque vive e crede in me non morirà in eterno.

(Giovanni 1,25-26)

Bisogna aver Fede, bisogna tornare a Credere.

Emanuele

Troppo buoni non va bene.

Stasera ho giocato nuovamente.

Non sono riuscito a segnare… e neanche ad entrare in partita come l’altra volta.

Però ho imparato una nuova cosa: bisogna saper dare le spallate se necessario.

Forse prima giocavo un po’ troppo “bonariamente”. Cercavo di marcare educatamente evitando i contatti.

Stasera invece, un paio di palloni li ho guadagnati di forza, di prepotenza.

Una spallata e mi ritrovavo col pallone.

Niente falli, solo un po’ di sana prepotenza.

Bisogna sapersi imporre contro gli avversari. Loro, in fin dei conti, non avranno il tuo stesso rispetto nei tuoi confronti.

Perché il calcio in fin dei conti è così: non basta colpire il pallone. Devi aver voglia di farlo esplodere.

Adesso vado a nanna…

Emanuele

Montecarlo stregata per la Ferrari.

Non aggiungo altro. Grande Ferrari quest’anno… eppure a Montecarlo non si vince dal 2001.

Non è bastato neanche che le due rosse partissero nelle prime due posizioni.

Il gran premio è stato molto avvincente… ma per le Ferrari è diventato solamente un disastro andato via via crescendo.

Beh… ci rifaremo nella prossima gara…

Emanuele

La televisione dei gechi.

Sono appena tornato da una cena a casa di un amico.

Abbiamo arrostito carne con il suo nuovo barbeque e con meno di 4€ a testa è uscita fuori una bella serata.

A fine serata, riportando le cose dentro, ho visto un geco attaccato al muro vicino un lampioncino.

Stranamente, mi ha fatto volare indietro di oltre 15 anni…

Quando eravamo piccoli infatti, d’estate ci trasferivamo in una casa di campagna a circa 20km da Palermo immersa in un piccolo bosco.

Eravamo così piccoli che ricordo che mio fratello imparò li ad andare in bicicletta… e per questo io non avevo più di 6-7 anni.

Erano insomma “i primi ricordi”.

Uno di questi, che probabilmente porterò sempre nel cuore, era una cosa bellissima.

Le sere di queste meravigliose estati, le passavamo in un terrazzo che aveva una parete con un po’ di edera ed un bel neon abbastanza lungo attaccato al centro.

Non avevamo la televisione e così, durante la cena era nata una cosa bellissima: la televisione dei gechi.

Io, mio fratello e mia sorella ci mettevamo – puntualmente ogni sera – a fissare quei simpatici animaletti nei loro tentativi di mangiare gli insetti attratti dal neon.

Era un gioco semplice… ma ricordo che ci affascinava un mondo. Alcune volte dimenticavamo la cena perché ci perdevamo nel seguire le loro avventure.

Erano loro a fare “lo spettacolo serale”. Ad intrattenerci al posto di un qualsiasi conduttore televisivo.

E’ una cosa che raccontata adesso sembra di una banalità assurda… ma provate a dirlo ad un bambino di 6 anni e vedrete come una cosa simile possa generare storie fantastiche in una sera d’estate.

Adesso è tardi… ma domani proverò a raccontarlo a mio fratello, sono sicuro che piacerà ricordarlo anche a lui.

Buona notte,

Emanuele

PS: tenete a mente la parola fantasia, tra qualche giorno – tempo ed adsl permettendo – vi racconto dell’altro… 🙂

ADSL pacco.

Da circa 3 giorni la mia connessione mi sta facendo innervosire.

Il router si collega senza problemi (ancora a 4mbit/256kbps), la connessione è stabile e non salta mai ma… si naviga lentamente!

Così lentamente che ho oltre un centinaio di feed da leggere che non riesco materialmente a scaricare.

Google Reader rimane in “caricamento in corso” perenne.

Avrei anche un paio di post da scrivere ma… senza potermi documentare meglio non posso farlo. Cercare una cosa su Google va spesso in timeout.

Se dunque scrivo meno non preoccupatevi: è per questo.

Stranamente questa volta non ho voglia di chiamare il 155 per iniziare a lamentarmi… vediamo però quanto dura questo disservizio e se sarà necessario dirgliene quattro.

A presto…

Emanuele

PS: non perdetevi le qualifiche di F1 a Montecarlo tra meno di mezz’ora! 🙂

Oregon Scientific Action Cam ATC2k: videocamera sportiva senza troppe pretese.

Il regalo che mi son fatto mandare dall’America insieme alla calcolatrice, è una videocamera sportiva dell’Oregon Scientific.

Action Cam ATC2KNon ho voluto parlarne prima perché, come un bambino, volevo gustarmela tutta da solo. Mi piace raccontare su questo blog ciò che vivo, ma so anche quando trattenermi per non rovinarmi il piacere di una piccola sorpresa.

La cosa che più mi ha colpito di questa videocamera, oltre al prezzo estremamente basso (99$, meno di 50€) è stata la versatilità che un oggetto di questo tipo regala.

Una caratteristica su tutte: è certificata per andare sott’acqua fino a 3 metri di profondità. C’è chi l’ha spinta anche oltre senza riportare danni… e in ogni caso per chi non fa immersioni ad un certo livello va più che bene.

E’ resistente agli urti ed alle intemperie. La videocamera infatti è racchiusa in una plastica abbastanza spessa con vari inserti in gomma, per evitare danni in caso di urti accidentali. Non immaginate già in quanti posti potreste piazzarla?! 🙂

Accessori videocamera ATC2KLa ATC2K arriva in una confezione che comprende oltre alla videocamera vari supporti per ancorarla saldamente nei posti più disparati. C’è una fascia in gomma per fissarla ad un elmetto, alcune fasce in velcro per fissarla ad altre superfici, un supporto in plastica perfetto per bloccarla sul manubrio di una bicicletta e così via. Inoltre ho trovato un paio di guarnizioni ed un minuscolo vasetto di grasso per lubrificare la filettatura del coperchio posteriore in modo da renderla resistente all’acqua col passare del tempo.

Andrea qualche giorno fa ha comprato una videocamerina-amatoriale molto simile che però reputo inferiore sia per il prezzo (160€ in totale) che per le caratteristiche.

Concentriamoci proprio su queste.

La Oregon Action Cam, dietro il coperchio posteriore fornisce: una uscita tv per godersi le registrazioni direttamente su un televisore, una uscita USB (d’obbligo ormai…) per trasferire i dati sul computer e uno slot per una memory card SD.

Quest’ultima caratteristica ci permette, potenzialmente, di registrare senza sosta e senza paura di riempire la memoria troppo presto: se dovesse riempirsi prima di poter tornare a casa, ci basterà cambiare memory card. L’unica preoccupazione, così, saranno le batterie.

A dir la verità però, anche da questo punto di vista sono rimasto piacevolmente sorpreso. Ho fatto almeno 2 ore di riprese con una coppia di batterie AA ricaricabili (neanche tanto nuove) e ancora non ho ricevuto alcun segno di stanchezza.

Le impostazioni della ATC2K sono ben limitate: 3 soli pulsanti affiancano un minuscolo display LCD.

Il primo accende la fotocamera, il secondo permette di impostare l’orario, la risoluzione da utilizzare (640×480, 320×40 o 160×120) ed i fps (15 o 30) e il terzo attiva e disattiva la registrazione. Nient’altro.

Non ci sono altre impostazioni. Non si può regolare zoom, luminosità, aggiungere effetti particolari o altro. La accendi, la usi e stop. Non c’è neanche modo di controllare il risultato di una registrazione. Dopo 10 minuti di standby, inoltre, si spegne sola.

Andiamo adesso all’esperienza d’uso.

Come dicevo sopra fin’ora l’ho provata solamente un paio d’ore, così in realtà non so come si comporti sott’acqua o la sera.

Un esempio della qualità del video potete averla nel post di due giorni fa, scaricando magari il file .mov che ho allegato sotto il video.

Considerate però che la ATC2K registra in formato AVI non compresso, così 2GB di memoria vengono riempiti dopo circa un’ora di registrazione e che il file .mov è frutto di una conversione di QuickTime.

Fortunatamente non registra in un formato proprietario e così non ho avuto alcun problema ad utilizzarla con il mio Mac ed iMovie.

Per concludere, scrivo una mini-lista di pro e contro.

PRO:

  • ottima fattura, sembra davvero resistente e pronta ad affrontare “la guerra”;
  • facilità d’uso a prova di bambino scemo. La attacchi da qualche parte, la accendi e… la dimentichi.
  • l’utilizzo di una memoria esterna (oltre agli stupidi 32mb interni) la rende una piccola compagna di viaggio.

CONTRO:

  • l’audio non mi è sembrato eccelso. Sarà colpa di tutta quella gomma che la circonda ma… risulta molto filtrato e poco naturale.
  • fin ora l’ho utilizzata solamente per registrazioni in movimento (è la sua natura…) e sinceramente mi aspettavo un po’ di più. Certo, non è paragonabile ad una videocamera da 500€ visto che costa meno di un paio di jeans, però… mi ha deluso un po’.
  • il vano batterie è strettissimo. Estrarre le pile è stata una vera impresa (ho avuto l’impressione che non ci sarei mai riuscito…)
  • i pulsanti, sono un po’ duri e difficili da pressare
  • il display LCD, non avendo alcuna illuminazione, in certe condizioni di luce diventa illegibile.

Per concludere, riguardo al video precedente… vi faccio un paio di domande:

Come vi è sembrato?
– La compressione che ho utilizzato per creare il file flash (quello incluso nel blog) è stata eccessiva?
– E più che altro… cosa vi piacerebbe vedere?!

A me, in questi giorni, sapete cosa piacerebbe? Vorrei riuscire a creare un gruppo di persone che va in giro con questa piccola videocamera… in modo da realizzare video ancora più interessanti, con inquadrature da più punti di vista etc etc. C’è qualcuno che ha voglia di ordinarla… e iniziare a pedalare con me? 🙂

Emanuele