I pedali della libertà.

Ecco come mi trasformo in bicicletta…

Gabbiano in volo

Non c’è nulla che li riesca a raggiungermi… io vado più veloce, volo più in alto… e staccare le mani dal manubrio per aprirle al vento, mi regala delle sensazioni che non saprò descrivere mai a parole.

Il Vostro corpo, dalla punta del becco alla coda, dall’una all’altra punta delle ali, non è altro che il vostro pensiero, una forma del vostro pensiero, visibile, concreta. Spezzate le catene che imprigionano il pensiero, e anche il vostro corpo sarà libero.

Tratto da: Il gabbiano Jonathan Livingston

L’attenzione si concentra sulle punta delle dita che tendono ad abbracciare più aria possibile, i muscoli delle braccia si stirano… le senti “vivere”.

La fatica diventa parte della felicità… e ti vien voglia di stancarti ancora

Emanuele

PS: giocate 20 secondi con voi stessi. Aprite le braccia, stiratele più che potete… chiudete gli occhi… e se non avete una bicicletta, immaginate il vento che vi soffia contro…

PPS: la foto è sempre merito suo, che senza parlare riesce a dire tanto.

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

6 commenti » Scrivi un commento

  1. Ebbasta con sta biciiiiiii…quassu’ e’ tipo un mese che non c’e’ una giornata di sole come si deve e il risultato e’ che ho fatto solo 20km il 3 maggio e basta! L’anno scorso al 20 maggio ero gia’ a piu’ di 500…ovviamente scherzavo all’inizio, tu che puoi continua ad andarci anche per me, non mi lamento nemmeno troppo cosi’ potro’ lamentarmi seriamente quando verra’ il sole e si schiattera’ di caldo 😡 (mai contento eh?)

  2. Ehehe… anch’io spesso mi rendo conto di esser fortunato a viver qui. So già che arriverà un periodo in cui è impossibile prendere la bicicletta e fare una pedalata senza grondare di sudore… ma finché non arriverò a quel livello, senza dubbio rimarrà il mio “mezzo di locomozione preferito”.
    E’ divertente, fa bene, non è “frenetico” come tanti altri mezzi e… regala una briciola di libertà.
    E poi non ho bisogno di pagare per entrare nelle zone a traffico limitato… 😛
    Ciao,
    Emanuele

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