Tempo di pulizia…

In questi giorni, ho chiesto a mia madre di togliere alcune foto che avevo davanti la scrivania… sapevo che mi avrebbe fatto molto male e così, differentemente dal solito, ho lasciato che qualcun altro si occupasse della mia stanza proprio mentre io ero via.

Le cose non vanno mai come credi…

E’ iniziata “Marzo” di Giorgia. Sono sereno… e sto scrivendo questo post solo adesso perché in questi giorni mi sono rilassato, divertito, distratto… ed in fin dei conti sul blog ho scritto per lo più cazzate.

In questi mesi quelle foto erano un metodo per ricordare tanti momenti belli. Stavo cercando “la serenità” e – differentemente da come in tanti credevano – non ero convinto che per riuscirci dovessi cancellare il passato.

Così, quelle foto non mi facevano male… e anzi le guardavo spesso mentre ero al computer, con affetto.

Era come se vivessi per… farle tornare in vita. Avevo fiducia di aggiungerne a centinaia dopo qualche tempo. Mi stavo impegnando, da solo, per diventare un po’ migliore.

Adesso è nuovamente giunto il momento di fare il punto della situazione.

E la realtà è una: è scomparsa. Mi ha anche chiesto di scomparire, e così sto facendo, perché le voglio bene e non ho problemi a dirlo.

Avevo scritto tante altre frasi al posto di questa. Ho deciso di cancellarle tutte… magari ne parliamo tra qualche tempo…

Comunque, penso sia ora di dare anche una piccola svecchiata al disclaimer… il vero problema è riuscire ad avere “la giusta mano” per descrivermi come feci quella volta.

Al momento sto vivendo un periodo particolare, poco sereno per certi versi… e così ho paura che anche la descrizione che darei di me ne verrebbe influenzata.

Sposto quel testo qui, perché gli sono affezionato e mi riprometto di trovare in futuro il giusto momento per scrivere due righe anche li.

Innanzitutto benvenuto/a nel mio blog.
Ho deciso di scrivere queste righe di “avvertenze” dopo qualche giorno di “insofferenza”.
Da quando ho trasferito il blog da Splinder a DreamsWorld.it infatti, il numero dei visitatori giornalieri è aumentato in modo considerevole. Questa cosa, che non avevo mai valutato attentamente, negli ultimi giorni mi ha fatto sentire il blog un pò meno “mio”, in quanto prima era sempre esistito come semplice “diario personale”.
Era un mio angolino, abbastanza nascosto che mi permetteva comunque di tenere traccia di ciò che… volevo.
Perchè in fondo, il mio blog è (e voglio che rimanga) questo. Il mio angolino, dove non preoccuparmi di cosa scrivo, e di cosa parlo. Senza aver bisogno di badare a schemi sociali (su internet, nonostante ai nuovi arrivati possa suonare strano, ci sono tante categorie di persone che man mano creano il loro “stile” ben definito oltre il quale, molto spesso, non sanno vedere) o di difendere la mia posizione (qual è la mia posizione?).
Potrò sembrare (e spesso lo sarò probabilmente) banale, ingenuo, stupido o sdolcinato. Ma è così che sono d’altronde. Una persona con tanti aspetti, con tanti interessi e… con tanti sogni.

Sono, come tanti, tanti visitatori: una persona che pensa fa e vive miliardi di cose al giorno.
Per questo motivo, ci saranno giorni nei quali parlerò alla mia pulcina, o parlerò di lei. Ci saranno altri momenti nei quali invece qualche curiosità dal web attrarrà la mia attenzione tanto da spingermi a ricordarla qui. Parlerò anche di *inutilità informatiche* o qualcosa che succede nel mondo che mi fa riflettere o mi va di ricordare. Infine, parlerò e scriverò “la mia vita”, perchè… ho scoperto quanto mi piace l’idea di avere un giorno la possibilità di “rileggere” il mio passato. Catturare nuovamente certi momenti, certe sensazioni. Rivivere determinate giornate o… poter fotografare qualche mio pensiero.
Sarò un “eroe romantico” nato molto in ritardo ma… probabilmente, vivo “la vita” felicemente. Mi basta poco per rallegrarmi… ed è questo che spesso mi spinge ad annotare qualcosa. Mi considero una persona semplice e molto sensibile, che riesce ad incantarsi davanti ad un bel tramonto…

Perchè un blog e non un semplice file txt? … perchè non una bella casella e-mail verso la quale scrivere quando voglio? Perchè… un blog è uno strumento tanto bello e comodo. Posso senza problemi, archiviare ogni nuovo post, lasciare la possibilità di scrivere un commento, mantenere qualche link sul web. Ho la flessibilità e le potenzialità di ricercare facilmente ciò che voglio e non rischio di scrivere erroneamente dove non dovrei (un txt, quando è aperto, è modificabile ovunque). Posso indicare senza problemi una mia riflessione a qualcuno (cosa che mi verrebbe più complicata se usassi una casella e-mail). Un blog, d’altronde nasce proprio per questo. Creare crono-storie facilmente gestibili.

Non pretendo nulla da questo “angolo del web”, la semplicità con la quale è nato lo porterà avanti, infischiandosene delle possibili risatine di chi considera immondizia blog simili, solo perchè non si fa politica, si filosofeggia di qualcosa o si parla di cose altamente culturali.
Non invidio quelle persone ed i loro blog. Ognuno secondo me, può avere il suo spazio “autogestito”. Un angolo dove decidere di che parlare, al quale dare un taglio ed un carattere.
Il mio, non avrà tema. Questo blog è un “contenitore” di tutto ciò che leggo, vedo, sento… vivo.
E’ un blog che per molti risulterà totalmente “inutile” e, senza dubbio lo sarà. Questo blog nasce, vive e cresce esclusivamente per me.

Se tutto ciò ti sembra folle, sei liberissimo/a di chiudere questa finestra e cancellare la tua cronologia: nessuno ti verrà mai a cercare.

Emanuele aka P|xeL

– 30 Novembre 2005 2:50 a.m. –

Che poi, mi rendo conto che in fin dei conti, tante delle cose che scrissi qui, non sono ancora cambiate…

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

9 commenti » Scrivi un commento

  1. #quando riuscirai a trovare il modo e la forza per chiudere il passato fai un fischio.. purtroppo non basta togliere delle foto per far sparire i ricordi, quelli sono indelebili nel tuo cuore e ogni qual volta ti fermerai a pensare torneranno a galla… forse un giorno riuscirai a sorridere su ciò che è stato.. te lo auguro.. mi sento vicina a te perchè vivo la tua stessa sofferenza..quella di non riuscire a RIpartire, a vivere serenamente e gioire dei piccoli eventi della giornata.. SARA

  2. Sara… non so se tu sia una persona credente. Io però penso di esserlo quel che basta.
    Lo scoutismo inoltre mi ha insegnato tanto… esiste il dolce ed esiste l’amaro.
    Ci sono cose che lentamente scendono giù, ma prima o poi vengono inghiottite del tutto.
    Non è semplice quando provi ancora del bene per la persona che stai salutando… però con un po’ di Fede si riesce a trovare la serenità.
    Ci vuole un cambio di mentalità. Io in questi giorni mi sono reso conto che forse, soprattutto per lei, la cosa migliore era che la lasciassi andare. E così dopo che mi ha chiesto di scomparire, non ho fatto altro che ascoltarla.
    Voglio che sia felice… io torno a guardare il cielo da solo.
    Torno a contemplarlo come un bambino che aspetta l’arrivo di nuove stagioni.
    Con leggerezza però. Perché è forse questo uno dei più grandi segreti per vivere sereni.
    Ascolta “I feel good” di Gisella Cozzo. E’ il mio stato d’animo per ora… e potrò sembrare pazzo a sorridere mentre sto perdendo ciò che per anni ho voluto vicino il più possibile.
    Però mi piace sentirmi anche “una matita”, credo di averle lasciato tanto dentro in questi anni… e questo è sufficiente per continuare a sognare un futuro fatto di cielo sereno e sorrisi spensierati.
    Infine, tornando nell’ambito fede, ricordati che quando siamo bui… è il diavoletto che “sta vincendo” dentro di noi. Non dico che sia facile, capita spesso anche a me, però sforziamoci nel mandarlo via.
    Ho voglia di sorridere, in fondo siamo nati soli, perché stare male per “possedere” qualcuno? 🙂
    Ciao,
    Emanuele

  3. #ciao Emanuele, sono daccordo in tutto meno che in una cosa.. stare insieme a qcno nn significa possederlo, significa costruire insieme un percorso di vita e quando le strade si dividono la cosa più difficile è continuare a camminare senza guardarsi indietro, cercare di avere il coraggio di percorrere delle strade incerte senza tenere nessuno per mano.. E’ difficile “guardare lontano” (come dice BP) da soli ma indispensabile per capire di stare bene cmq.. questo è l’augurio che ti/mi faccio…
    non ti auguro di riinnamorarti subito (anche se a volte le cose capitano quando meno te l’aspetti) ma di scoprire di stare bene nei panni di unico e indiscusso protagonista della tua vita…A presto SARA

  4. Hai ragione Sara, quel verbo, sebbene l’avessi messo tra virgolette, esprime malissimo quel che volevo dire.
    Non ho mai pensato di “possedere” nessuno ed è più che ovvio per me che Amare qualcuno significa fare un percorso insieme.
    La mia strada si era allontanata dalla sua perché avevo bisogno di serenità, non perché non le volessi bene.
    Lei adesso invece ha deciso di cancellarmi totalmente. E’ comprensibile ma dispiace, soprattutto perché in questi mesi era tornata con forza. Avevo l’impressione che la persona più confusa fosse lei… e per questo volevo tempo: volevo osservarla.
    Adesso è andata via, la comprendo, ma mi dico anche “hai fatto bene ad aspettare”.
    Quantomeno spero che sia davvero felice…
    Riguardo a me, ci sarà tempo. Sono cresciuto tanto ed ho capito che – anche se con difficoltà – bisogna sempre avere fiducia nel futuro. Anche se ogni tanto, a dir la verità, questa fiducia mi mette paura… perché in questi anni forse, proprio per questa fiducia infinita, ho avuto pazienza e stavo ancora aspettando “tempi migliori”.
    Forse dovrei imparare a guardare le cose con un pizzico meno di sentimentalismo.
    Ciao,
    Emanuele

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