Non c’era tempo per la paura.

Ieri mattina mi son ritrovato a studiare da solo in biblioteca.

Visto che non dovevo fare teoria ma mettermi sotto con alcuni esercizi di Controlli automatici ho acceso il mio iPod ed indossato quelle magiche cuffiette bianche.

Tra le canzoni finite in playlist, c’era quella che potete sentire qui sotto.

Mi ha fatto pensare a quelle famiglie del dopoguerra. Quelle famiglie allargate che non esistono quasi più ormai…

Mi è piaciuta l’aria di questa canzone. Mi ha regalato una pausa di serenità.

…e prima di dormire un padre nostro…
[…] e vanno via i pensieri insieme al fumo su per il camino…

Sembra quasi una ninna nanna piena di colore e folklore

In questo periodo ho l’agenda piena di impegni. Riunioni scout, cene, uscite, cose da sbrigare… e così, la frase del titolo è diventata quasi una bella scusa.

Non ho tempo di preoccuparmi. Non ho tempo per riflettere su come sta girando la mia vita. Vivo molto e dormo poco. Se raggiungo le 6 ore e mezza a notte è un vero miracolo.

Spero che le giornate continuino così… anche perché in fin dei conti, è questa la vita che un po’ vado cercando in questo periodo.

Emanuele

La Giulsss… che strana ragazza!

Come dicevo in un commento, mi sta piacendo tantissimo offrire delle recensioni in cambio di piccoli giochi per un motivo semplicissimo: sto conoscendo i miei lettori e le mie lettrici! 🙂

Prima un ragazzo, poi una ragazza si son fatti vivi incentivati dalla possibilità di farsi conoscere.

E Giulia, sebbene l’abbia scoperta solo oggi pomeriggio, merita molta attenzione.

E’ una fortunatissima viaggiatrice. Diciamo che questa cosa gliela invidio da morire… credo sia quasi diciannovenne ma è già stata in Messico, Grecia, Egitto, Cipro, Vienna, Amsterdam e non so in quanti altri posti… così la prima domanda sorge spontanea: mi spieghi il segreto della tua vita? Dove trovi il tempo e le finanze per tutti questi viaggi? A Milano hai solo la residenza? 😀

Il suo blog, è un continuo immergersi tra immagini e sensazioni da mille parti del pianeta.

Sarà che mi piace esplorare ma il modo di Giulia di guardare il mondo è molto particolare e profondo.

Le frasi che accompagnano le immagini fanno sognare quel che l’immagine non dice.

Più che altro dispiace vederla “poco attiva” come blogger, sebbene abbia iniziato a farlo nel 2004. Probabilmente questo viaggiare le regala tanta sensibilità ma anche poco tempo per scrivere…

Non mi inoltro nei tecnicismi in quanto dice di “non capirci una mazza” però le chiedo solo una cosa: che aspetti ad attivare i feed?! Ho voglia di aggiungerti al mio feedreader… ma senza quella preziosissima funzione non mi è possibile seguirti con facilità. Se non sai come si attivano chiedi pure qui che qualche blogger su Splinder spunta sicuro… (e poi nel 2003 iniziai anch’io su Splinder… ;-)).

In cambio di una recensione avevo chiesto un “commento al contrario”. Lei il post lo ha già scritto, io a dir la verità ho iniziato a scrivere il mio prima di leggere il suo. Mi ha riempito di tante belle frasi. Davvero… la sua recensione sono sicuro che sia 1000 volte più bella della mia.

Sia perché mi ha stupito l’idea che ha di me, sia perché non è vero che non è in grado di scrivere in maniera particolare. L’impegno è vero, ci vuole in ogni cosa… ma è così per tutti. Non credo di avere nessuna arte in mano e… ad esser sincero, seguo pochi blog di scrittori perché mi fan sentire al volo una caccolina del loro naso… 😉

Per rispondere alle sue difficoltà nella navigazione sul mio blog, oltre al menù a tendina con l’archivio mensile posto a destra, hai visto che in basso nella homepage è presente il link “Post Precedenti“? Basta cliccare su quello per navigare (ti piace questo verbo? ;-)) indietro nel tempo sfogliando le pagine del blog!

Ed è vero che scrivo tanto… è che ho tanta tanta tanta voglia di comunicare ciò che vedo/sento/vivo! 🙂

Grazie ancora a te per esser diventata mia lettrice,

Emanuele

PS: ma avete tutti la sua stessa difficoltà nel navigare sul mio blog?!

Post sponsorizzato: Profumi Hugo Boss.

Questo è un post sponsorizzato. Dovrò scrivere un certo numero di parole per farvi conoscere questa marca di profumi. Sinceramente questa volta l’idea non mi fa impazzire… però è un modo per finanziare questo blog e renderlo sempre più interessante. Prendete questo post come tale.

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La Hugo Boss si è fissata.

Vuole essere la marca di profumi più amata ed odiata dai blogger italiani.

Amata perché ad alcuni porta soldi, odiata perché inizia far sentire fin troppo spesso la sua voce. Infatti è di appena un mese fa l’ultima campagna

Oggi ho trovato un post simile a questo in altri blog che seguo… segno che questa volta la campagna è più estesa.

Che fosse così, a dir la verità, me ne ero già accorto da quanto mi han promesso di pagarmi per questo post. Meno della metà dell’altra volta.

Intanto stavolta sono pure obbligato ad inserire un link con una densità di keywords inaudita.

BOSS, BOSS FRAGRANCES, BOSS-FRAGRANCES, HUGO BOSS, prestige, fragrance, BOSS Bottled, BOSS Selection, BOSS femme, BOSS In Motion, BOSS In Motion Edition, BOSS Intense, BOSS Woman, essence de femme, BOSS Soul

A che pro un link simile? Non credo porti reali vantaggi.

Inoltre il campione gratuito del profumo che avevo richiesto non è ancora arrivato. Adesso le cose sono due: o il mio postino gira sul motorino bello fresco e profumato – facendo cadere ai suoi piedi tutte le colleghe – oppure la Hugo Boss certe cose te le fa solo odorare a distanza.

Fortunatamente non vendono solo profumi, ma anche accessori per la doccia ed il bagno, sia per uomo che per donna.

Di certo però – a questo punto – vi consiglio di andare in qualche stand Hugo Boss della vostra città per provare i loro profumi perché la richiesta dei campioni gratuiti non funziona tanto bene.

Emanuele

Non fidatevi di me!

Lo scrivo a chiare lettere, così, chi non lo ricorderà non potrà lamentarsi con me.

In questi giorni sto diventando un genio del male. :dogarf:

A Maggio posso ricordare di:

  • Aver fatto stare una ragazza dietro la porta di una stanza per 5 minuti dicendole che doveva velocemente aiutarmi per uno scherzo e che doveva uscire solo quando l’avrei chiamata. Ovviamente non avevo organizzato nessuno scherzo…
  • Aver bendato una ragazza (un’altra!) e averla piazzata al sole dicendole che c’era una sorpresa per lei. Bene… oltre ad un paio di foto e le risate di tutti che rientravamo dentro casa non c’era nulla.

E ieri… l’ultima: ad una festa di compleanno in riva al mare durante l’euforia del brindisi, ho riempito rapidamente e con nonchalance, un bicchiere di plastica con acqua di mare.

Dopo averla offerta ad un amico questi si è rifatto su una ragazza che alla fine si è pure vendicata con lui!

Più geniale di così… 😎

State attenti e state attente dunque: potreste ritrovarvi a fare cose assurde con una motivazione verosimilmente plausibile! :joy:

Emanuele

PS: voi avete pazzie simili da raccontarmi? Condividiamo le idee… :eeeh:

Andiamo a studiare?! …parlo di te! :-)

Nel primo video-post vi ho portati in centro. Questa volta invece… ci faremo una passeggiata verso il luogo delle torture: la mia università.

Questo video l’ho registrato circa una settimana fa. Purtroppo il tempo è tiranno e così mi sono reso conto che è impossibile pubblicare un video in real-time.

Montaggio, smontaggio, conversione, -aggiungi tecnicismi a tuo piacere-, blablabla… beh il tempo passa!

E se oggi ci sono nuovamente oltre 30 gradi nel video invece si stava bene, così non vedrete nessuna lingua pendere davanti l’obbiettivo… 😐

Come al solito voglio premiare il lettore più attento… e così, nuovamente, vi invito ad indovinare le canzoni inserite come sottofondo in cambio di una recensione.

Questa volta però, visto che i brani sono semplici (nessun pezzo di pianoforte…), il blogger più veloce dovrà anche scrivere due righe sul mio blog.

Un po’ perché sono curioso di sapere cosa pensate di me, un po’ perché – è ovvio – se incentivato avrò ancora più voglia di portarmi la videocamera in giro…

Naturalmente non ci sono restrizioni. Potete parlare di me, del mio blog o di questa “nuova esperienza” che sto iniziando. Fate voi senza farvi problemi. 🙂

Non mi interessano i link. Potete parlare di me anche senza linkarmi. Sto cercando di spostare l’attenzione dal mezzo al contenuto. Queste iniziative non vogliono farmi aumentare popolarità. E’ un metodo carino invece per conoscersi meglio all’interno della blogopalla.

Bene… adesso eccovi il video.

Buona visione… e buona gara,

Emanuele

PS: per chi vuol curiosare meglio, visto che la versione inclusa nel sito è a bassa risoluzione, ecco il file .mov (~88MB).

Mistya: un blog(ger) misterioso.

Qualche giorno fa, con il primo video-post, avevo promesso una recensione al visitatore “con l’orecchio più fine”. Il più bravo il più tenace, alla fine, si è dimostrato Mistya che ha indovinato 7 canzoni su 8.

A dir la verità, quando ho lanciato la sfida non avevo pensato che avrebbe potuto partecipare un blogger che non conoscevo… così questa recensione sarà senza dubbio una “prima impressione” su quanto ho letto in questi giorni.

Intanto si è aggiudicato un posto nel mio feedreader…

Iniziando dai contenuti, posso dirvi che Mistya… è un blogger “tutto e niente”, proprio come me. Studia giurisprudenza ma sento puzza di passione per l’informatica.
Utilizza Ubuntu (ed è una gran cosa) ma preferisce spesso parlar d’altro.

Purtroppo, un po’ come il suo nick *misterioso*, tante cose passeggiando sul suo blog rimangono un mistero al visitatore casuale.

Uomo o donna? Mistya mette confusione. E’ uomo (e se ravanate abbastanza, riuscite a trovare anche una foto… in prima pagina…: lo correggerai il link?! ;-)).
E’ calabro e studia a Messina? Oppure è messinese e studia in Calabria? Anche qui… credo che dovrò chiedergli lumi.

Intanto però sembra interessante, non banale… forse però – poco costante.

Non chiederei a nessuno di scrivere 24 post al giorno (uno l’ora?!) però l’ultimo post risale ad oltre una settimana fa, così capire dove sia finito… rimane anch’esso un mistero! 😛

Penso che esser costanti sia una delle chiavi di successo principali. I lettori sanno che troveranno roba nuova da leggere… e sfameranno la loro – modernissima – sete di notizie. 🙂

Passando all’aspetto tecnico (che son sicuro gli interesserà da nerd dichiarato qual è…), è un peccato vedere che la pagina contiene un centinaio di errori di validazione.

Se si vuol “essere amati dai motori di ricerca” (qualcuno ha detto Google?!) è bene che le pagine siano pulite e facili da interpretare. Gli errori senza dubbio non aiutano. Magari tra qualche settimana, un plugin per wordpress che ho in cantiere (tempo permettendo) gli tornerà utile… 😉

Non voglio disquisire sul tema perché, sebbene non mi faccia impazzire, credo che sia una delle parti di un blog che più rispecchia il carattere dell’autore.

Mi dispiace però quell’header forse un po’ troppo grosso e senza un link diretto in homepage.

L’immagine, per coerenza ormai :-P, rinnova ancora quell’aria di mistero che avvolge questo blog ed il suo proprietario. 🙂

Infine i feed troncati… cambiali! I feed servono per rendere più agevole e rapida la lettura dei contenuti. Se mi obblighi a visitare il sito… che vantaggio ne avrò?!

Credo di aver detto tutto… adesso mi farebbe piacere sapere cosa pensi tu del mio blog. E’ stata una sorpresa scoprire che mi leggi in quanto non avevi mai commentato prima.

Come sei finito da queste parti? Cosa ti ha spinto ad abbonarti al feed?

Ehm, quasi quasi quest’ultima domanda la ripropongo a tutti quanti. 😉

Emanuele

Forse è ora di farla finita!

Maledizione… da 2 o 3 giorni è arrivato il caldo infernale. Oggi al sole, ci sono oltre 35 gradi.

Andare in bicicletta è diventata quasi una tortura… soprattutto in salita dove la lingua ti finisce spesso tra i raggi della ruota anteriore… 😛

Oggi sono arrivato a casa. Ho scaraventato lo zaino da un lato.

Camminando verso il bagno ho perso al volo scarpe, maglietta e jeans… e mi sono andato a piazzare 5 minuti sotto l’acqua fredda.

Dannazione… dovrò inventare un sistema di refrigeramento per ciclisti! 😛 Qualcuno ha qualche idea non ancora brevettata?!

Uffa mi dispiace doverla conservare… ma non posso arrivare all’università accaldato. Devo studiare “fresco e pettinato”… 😐

Tra l’altro non sapete che rabbia quando in salita ti supera una biciclettina elettrica con un trentenne che neanche pedala: non c’è proprio modo di mantenere quel ritmo! Non le facevo così potenti… 😯

Però… preferisco sudare che sedermi su una biciclettina da settantenni! (con tanto rispetto verso i settantenni che continuano a muoversi…).

Vado a preparare il pranzo vah

Emanuele

Scouting is my life.

Ci sono momenti in cui bisogna aprire gli occhi e darsi una bella pacca sulla spalla.

Sono appena tornato dall’inizio di una nuova avventura e penso che titolo più azzeccato non esista.

Sono dentro lo scoutismo da quando ero un ragazzino. Ho iniziato nel 1995.

Di esperienze ne ho fatte tante… mi sono anche preso la libertà di starmene fuori dopo aver concluso il cammino da “educando” un paio di anni con la piacevole sorpresa che in gruppo si litigavano tra chi mi rivoleva dentro al più presto e chi diceva di dar tempo per la mia vita.

Perché quella persona mi conosceva bene ormai. Sapeva che nello scoutismo mi butto a capo fitto. Metto corpo e anima, nei limiti delle mie possibilità.

Sono timido, però effettivamente ero io l’anno scorso su un cavallo, vestito da San Giorgio, davanti a 400 scout di Palermo.

Ma ero anche io ad organizzare, nonostante l’inesperienza, per due anni di seguito una grossa attività di zona.

La cosa più buffa di tutto questo è che non credo di essere uno di quelli che in zona si fa notare più di tanto.

Faccio il mio lavoro al mio posto, silenziosamente. Forse… alle riunioni di zona mi conoscono di più per le mie battute che per altro (voglio vedere se avreste voi lo spirito ironico-cretino – lo ammetto – di far finta di incappucciare una capo di cinquant’anni suonati perché non la finisce più di parlare senza farvene accorgere… THAT’S ME… all’ultima riunione di zona! :dogarf:).

E adesso… una nuova esperienza che già mi gasa tantissimo solo all’idea: sarò responsabile di una specialità per un campetto di specialità regionale.

Una nuova esperienza che senza dubbio mi farà imparare tante nuove cose.

Stasera – tristemente – ci siamo ritrovati in tre. Però sono già uscite tante belle idee.

L’idea che ho sfornato per la specialità è già piaciuta, passata ed approvata… e magari ve ne parlerò prossimamente perché sono sicuro che interesserà anche a tanti di voi!

Che non si dica che con gli scout si fanno solo stupidi canti e cose pallose!

Emanuele