E’ passato un mese. In questo momento sto ascoltando “Quanto t’ho amato” di Roberto Benigni e così la parte più mielosa di me tenta di far capolino, di farsi vedere e distruggere ciò che ho da dire.
Fortunatamente ho un ottimo self-control e così andiamo al dunque.
…nell’amor le parole non contano, conta la musica…
Ok, altro che self-control. Questa frase mi piaceva proprio e non potevo evitare di scriverla. Detto ciò, ho da dire che ho appena trascorso il primo mese da solo a casa. Devo dire che l’esperienza è più strana di quanto mi aspettassi anche perché nei giorni prende sempre sfumature diverse.
I primi tempi sentivo il silenzio aleggiare nelle stanze e qualsiasi modo per sfuggirgli era il benvenuto (amici, musica, impegni fuori casa mattina-pomeriggio-sera), poi però è iniziata a farsi viva la routine di una vita diversa ed è li che ho scoperto il piacere di vedersi un telefilm in santa pace o tornare a casa dopo una giornata di studio e, appoggiandosi con le spalle alla porta di casa, pensare che finalmente ci si potrà rilassare come si vuole. Si chiude un mondo ma se ne apre un altro.
Le cose da fare a casa non mancano mai: dalla cura dei miei pesciolini (che in effetti se fossero più chiacchieroni sarebbero più di compagnia… :-|), al programma fitness inventato dopo aver acquistato la panca e i pesi, alla voglia di sperimentarmi in cucina in maniera sempre diversa.
Il vero traguardo positivo forse è quello: non ho mai comprato una, che sia una, pizza o pollo allo spiedo o pezzo di rosticceria per pranzare o cenare. Non ne ho sentito né l’esigenza né la voglia. Ancora i piatti che so fare non saranno decine ma ho imparato a farne alcuni con discrete soddisfazioni (una sera le patate in realtà non erano poi così cotte dentro… :-|). Insomma, c’è ancora tanto da imparare ma sono felice proprio per questo: c’è da imparare! Sapessi farlo già son sicuro che mi annoierei… mentre così è sempre una nuova scommessa. 🙂
Poi mi sono scoperto essere decisamente maniaco della pulizia della cucina: mi piace vedere splendere il metallo del lavello senza piatti o bicchieri sporchi e così non si accumula mai roba sporca. Ottima cosa questa…
Infine la casa ridendo e scherzando è stata sempre piena di gente. Ho cercato di invitare a giro un po’ tutti e ho colto l’occasione per organizzare qualsiasi cosa a casa mia: da riunioni a cene, a serate-film. I miei sono contenti che così la casa è attiva e io sono contento che così non diventa una caverna… :timid:
Bene, adesso si va per il raddoppio e so già che arriveranno nuove sensazioni da raccogliere ed esperienze da raccontare… vedremo che succede!
Emanuele
PS: ah, una cosa stra-figa che sto scoprendo e fare una video-chiamata mentre si cucina. Sa molto di roba vista in quelle presentazioni delle case del futuro. Tagli carote e ti guardi attraverso il MacBook col fratello… fighissimo. :joy:


Sarà che non so apprezzare l’arte dei 
