Mi darei 30 (in giorni sicuro…).

E’ passato un mese. In questo momento sto ascoltando “Quanto t’ho amato” di Roberto Benigni e così la parte più mielosa di me tenta di far capolino, di farsi vedere e distruggere ciò che ho da dire.

Fortunatamente ho un ottimo self-control e così andiamo al dunque.

…nell’amor le parole non contano, conta la musica…

Ok, altro che self-control. Questa frase mi piaceva proprio e non potevo evitare di scriverla. Detto ciò, ho da dire che ho appena trascorso il primo mese da solo a casa. Devo dire che l’esperienza è più strana di quanto mi aspettassi anche perché nei giorni prende sempre sfumature diverse.

I primi tempi sentivo il silenzio aleggiare nelle stanze e qualsiasi modo per sfuggirgli era il benvenuto (amici, musica, impegni fuori casa mattina-pomeriggio-sera), poi però è iniziata a farsi viva la routine di una vita diversa ed è li che ho scoperto il piacere di vedersi un telefilm in santa pace o tornare a casa dopo una giornata di studio e, appoggiandosi con le spalle alla porta di casa, pensare che finalmente ci si potrà rilassare come si vuole. Si chiude un mondo ma se ne apre un altro.

Le cose da fare a casa non mancano mai: dalla cura dei miei pesciolini (che in effetti se fossero più chiacchieroni sarebbero più di compagnia… :-|), al programma fitness inventato dopo aver acquistato la panca e i pesi, alla voglia di sperimentarmi in cucina in maniera sempre diversa.

Il vero traguardo positivo forse è quello: non ho mai comprato una, che sia una, pizza o pollo allo spiedo o pezzo di rosticceria per pranzare o cenare. Non ne ho sentito né l’esigenza né la voglia. Ancora i piatti che so fare non saranno decine ma ho imparato a farne alcuni con discrete soddisfazioni (una sera le patate in realtà non erano poi così cotte dentro… :-|). Insomma, c’è ancora tanto da imparare ma sono felice proprio per questo: c’è da imparare! Sapessi farlo già son sicuro che mi annoierei… mentre così è sempre una nuova scommessa. 🙂

Poi mi sono scoperto essere decisamente maniaco della pulizia della cucina: mi piace vedere splendere il metallo del lavello senza piatti o bicchieri sporchi e così non si accumula mai roba sporca. Ottima cosa questa…

Infine la casa ridendo e scherzando è stata sempre piena di gente. Ho cercato di invitare a giro un po’ tutti e ho colto l’occasione per organizzare qualsiasi cosa a casa mia: da riunioni a cene, a serate-film. I miei sono contenti che così la casa è attiva e io sono contento che così non diventa una caverna… :timid:

Bene, adesso si va per il raddoppio e so già che arriveranno nuove sensazioni da raccogliere ed esperienze da raccontare… vedremo che succede!

Emanuele

PS: ah, una cosa stra-figa che sto scoprendo e fare una video-chiamata mentre si cucina. Sa molto di roba vista in quelle presentazioni delle case del futuro. Tagli carote e ti guardi attraverso il MacBook col fratello… fighissimo. :joy:

Blocco totale del traffico: provvedimento anti-rammolliti.

Domani Palermo si fermerà. Da tempo i livelli di PM10 erano oltre la norma consentita dall’attuale legislazione ed urgevano soluzioni.

Certo, in molti penseranno che non sono queste le soluzioni che possono veramente far cambiare l’andamento delle cose, che l’ecologia e la salvaguardia per l’ambiente non passi da queste soluzioni della Domenica che, semplicemente, rallentano un processo che sta andando avanti da decenni. Sono d’accordo con quanti la pensano così, però… c’è anche dell’altro.

Domani, innanzitutto sarà un tentativo e mi piace vederlo come qualcosa di più profondo che un semplice blocco del traffico. E’ un mettere le persone, in maniera soft (perché non si lavora) di fronte ad una vita leggermente diversa: quella fatta senza auto, senza mezzi inquinanti, senza… fretta.

Domani (pioggia permettendo) spero di vedere tante biciclette in giro. Spero di vedere gente sui pattini, ragazzi con gli skateboard e via dicendo. Anzi, visto che sarà San Valentino, spero che la gente ne approfitti per affittare qualche romanticissimo tandem…

Ho già l’impressione che ci saranno fin troppi musi lunghi però e quel che stavo raccontando è più un sogno idilliaco che una realtà che si concretizzerà. Siamo sempre tutti fin troppo bravi a lamentarci dell’aria cattiva, del discutere su come il clima stia distruggendo i ghiacciai e le stagioni, di come tutto stia cambiando per via dell’uso smisurato delle risorse… però quando ci viene offerta l’occasione di vivere concretamente un atto di cambiamento non siamo in grado di accorgercene e lasciamo che le nostre cattive abitudini prendano il sopravvento.

Oggi agli scout mi son ritrovato a dover discutere con i ragazzi come raggiungere la sede. Mi sembra incredibile che uno scout abbia difficoltà. Comprendo che i più piccoli dipendono dalle decisioni dei genitori (e non è detto che la scelta di un ragazzo coincida sempre con quella dei genitori), però… per tutti gli altri (che non necessitano fisicamente di un supporto per muoversi), secondo me, non esistono scuse.

E’ quasi una festa secondo me. Io non vedo l’ora di godermi una città vuota, senza motorini che corrono con le loro marmitte rumorose, senza SUV che partono dai semafori come se fosse partita la Parigi-Dakar, senza clacson che strombazzano per il più disparato motivo.

Domani andrò agli scout in bicicletta. Se pioverà, aprirò l’ombrello e andrò a piedi. Non vedo la difficoltà… sarà una buona mezz’oretta di cammino ma sarà divertente e se potrò andare in bicicletta sarà ancora meglio perché godersi le strade deserte è qualcosa che solo un ciclista può comprendere.

Mi auguro che la gente sappia cogliere in maniera positiva la proposta (e ripeto, è un contentino perché non è questa la soluzione al risparmio energetico…) e magari impari a vivere come facevano cinquant’anni fa i nostri genitori e i nostri nonni. Tutto, nella vita, secondo me è questione di atteggiamento.

Siamo così bravi a dire “guarda che orrenda la società descritta in Wall-e” con persone ridotte a vivere su sedie che si muovono e non ci rendiamo conto che le nostre auto non sono tanto diverse da poltrone che viaggiano…

Domani, sarò ripetitivo ma non so proprio come esprimerlo meglio, è una bellissima occasione. Potremmo persino svegliarci e renderci conto che la vita senz’auto è ancora più bella e piena di avventure piacevoli. Perché scartare a priori questa possibilità? Senza viverla non potremo saperlo!

Magari fischietteremo un po’ tutti “Singing in the rain” attraversando per le vie del centro il che, stonati a parte, non è che sia una cosa così brutta… 🙄

Emanuele

PS: se volete ascoltare una versione spettacolare di Singing in the rain, a me torna sempre in mente quest’uomo qui… 🙂

Burn after yahwn…

Locandina film Burn after readingSarà che non so apprezzare l’arte dei fratelli Coen, ma ho appena finito di vedere Burn after reading con due amiche e un amico e mi è sembrata una palla colossale. Troppo spento il film fino al colpo di pistola in fronte e da li in poi si risolve tutto fin troppo velocemente come se non fossero stati calibrati bene i tempi.

E dire che il cast (Brad Pit, George Clooney) prometteva bene… il primo però fa una parte idiota, il secondo non è così incisivo.

Non so, mi ha lasciato l’amaro in bocca… comunque adesso è ora di spegner le luci e dormire. 🙂

‘notte,

Emanuele

These streets.

Io lo sento. C’è un progetto. Un progetto che va avanti da un paio d’anni.

Quando iniziò a nascere ne avevo solo il sentore, sapevo che poteva esistere ma – credetemi – non lo conoscevo per nulla. Mi lanciai nel vuoto in attesa di conoscerne qualche dettaglio.

L’anno scorso iniziai a sentirne l’odore: i miei fratelli partirono per Milano e trovammo casa li.

Era l’odore di un futuro che ancora chissà cos’altro saprà riservarmi. Io intanto vivevo con quell’odore tra le narici e quello mi bastava a farmi vivere col naso all’insù. 🙂

Adesso inizio a sentirne il sapore. Tutto è più vicino, i miei si sono trasferiti e io rimarrò temporaneamente qui.

Il colore di ciò che mi attende è tutto in quel temporaneamente della frase precedente. Si sta delineando un futuro con una strada di cui non conosco il casello ma che lascia intendere la direzione.

Vedo le sfumature dei colori ma ancora non ho la possibilità di sentirmi parte di quel quadro. Tanto però mi basta a farmi dire, ogni santa mattina “Affidati anche oggi a Lui”.

Non ho alcuna intenzione d’aver “fretta interiore”. Sto lentamente vivendo tutto ciò che fa parte del piano.

Sono sicuro che ci saranno ancora tante e tante novità in futuro ed è la cosa che più mi emoziona dentro. Ne ho il sentore, proprio come un paio d’anni fa.

La vita è bella e il sole sta splendendo,
tutti hanno interessi per il loro posto ideale.
Tutti i bambini sorridono
mentre una barca si sposta accanto a loro
e provano a far finta che hanno un po’ di spazio in più…

Paolo Nutini – These Streets

E’ qualcosa di incredibile ciò che sta accadendo ma è realmente un mezzo straordinario per rendersi conto di quanto, nella vita, bisogna aver Fede. :joy:

Non mi interessa conoscere il casello, sono come su un’auto che viaggia di notte: i fari illuminano i prossimi 300 metri e in base a quelli oriento la mia vita. Finché non abbandonerò la strada, son sicuro che arriverò da qualche parte.

Ho voglia di vivere, ho voglia di crescere. Ho voglia di così tante cose che mi scoppia il cuore ancora come mesi e mesi fa quando ripenso a queste cose.

La voglia di non ragionare ma vivere sempre disposto a rischiare e ridere…
Riderne… la gioia di quest’attimo senza pensarci troppo, solo gustandolo.
Le stesse storie e quei percorsi che non cambiano,
quelle canzoni e le passioni che rimangono…

Zero Assoluto – Semplicemente

Le avventure le sto mangiando, una dietro l’altra, sempre con lo stesso entusiasmo! Credo esistano poche magie più belle di quella che sto vivendo in questi anni… :joy:

Emanuele

Quando il politico diventa giudice supremo.

Berlusconi contro i giudici per difendere Bertolaso

A me non da fastidio che voglia difendere Bertolaso. E’ libero di farlo come uomo, come suo amico, come politico che ripone fiducia in un uomo del suo governo o come persona che vuol credere nella buona fede di chiunque ha accanto. Fatti suoi, può farlo.

Ciò che mi da fastidio è che sta facendo diventare i magistrati “l’opposizioneda combattere, sminuendo il compito sacro che giornalmente portano avanti per la nostra società.

E’ pericoloso il messaggio che sta passando in questi ultimi mesi sui nostri giornali e sulle reti televisive. Si sta sminuendo terribilmente il valore più profondo della Giustizia, la possibilità di avere un indagato e lavorare per giungere alla Verità. Un tempo la dicitura “La legge è uguale per tutti” aveva un significato così fermo che vederlo in quelle aule faceva tremare chiunque, oggi sta passando il concetto che il lavoro svolto sia dettato da altri interessi.

E nuovamente… accetto che il piccolo uomo di provincia possa avere sfiducia nella giustizia. E’ grave che ad avere una simile sfiducia sia invece chi è al governo. Chi dovrebbe dire al popolo “tranquilli, la Giustizia sa quel che fa, fidatevi del lavoro della magistratura durante le vostre cause”.

La politica passa anche da queste cose, non semplicemente dai decreti legge che vengono attuati o dal numero di tasse che vengono più o meno rimodulate. Passa dall’educare il popolo ed è qualcosa che questo governo non sta facendo minimamente se non in una maniera subdola e pericolosa: tutto ciò che diciamo noi è giusto, quel che arriva da chiunque altro – se non è come diciamo noi – è sicuramente sbagliato.

Mi sarebbe piaciuto sentire il capo del Governo dire “ho piena fiducia in Bertolaso, come uomo e come lavoratore e, per questo, sono sicuro che la Giustizia lo mostrerà”. Lo avrei apprezzato, indipendentemente dalla veridicità o meno di quanto proclamato perché quello è tutto un altro discorso.

Emanuele

Fermati, diamine!

Il correre sempre più velocemente è diventato il nostro modo di essere. Tutto è ormai una corsa. Si vive senza più fare attenzione alla vita. Si dorme e non si fa caso a quel che si sogna. Si guarda solo la sveglia. Siamo interessati solo al tempo che passa, a farlo passare, rimandando al poi quel che si vorrebbe davvero. Sul “poi”, non sull'”ora”, si concentra l’attenzione. Nelle città in particolare la vita passa senza un solo momento di riflessione, senza un solo momento di quiete che bilanci la continua corsa al fare. Ormai nessuno ha più tempo per nulla. Neppure di meravigliarsi, di inorridirsi, di commuoversi, di innamorarsi, di stare con se stessi. Le scuse per non fermarsi a chiederci se questo correre ci fa più felici sono migliaia e, se non ci sono, siamo bravissimi a inventarle.

Tratto da: “Un altro giro di giostra” di Tiziano Terzani

Ci sono volte in cui, mentre sto leggendo, devo necessariamente fermarmi perché ciò che ho letto mi sembra sia una di quelle verità da cui non si deve scappare così velocemente.

Oggi non avevo a portata di mano la mia matita, stranamente quella che tengo sempre come segnalibro era caduta via, così ne ho cercato una al volo: questo passo del libro andava sottolineato tutto. Andava riletto. Andava digerito.

Emanuele

Fineco Buzz: promozione Fineco Marzo 2010!

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Emanuele