Hanno mai fretta i pesci?

I miei pesciolini probabilmente hanno raggiunto il loro nirvana.

Osservano la mia vita senza lamentarsi più di tanto, si accontentano di mangiare briciole, vedere apparire il mio dito, di tanto in tanto, sul vetro che li separa da me e avere un po’ d’acqua da respirare.

Ieri ho dedicato un’oretta a loro e oggi è un piacere vederli girovagare nel loro mondo.

Io intanto son due giorni che la sera rimango a casa per r-i-p-o-s-a-r-m-i! 🙂

Adesso mi aspetta una cenetta semplice semplice, una puntata di Smallville e un quaderno da rivedere…

Emanuele

I libri migliori siamo noi stessi.

Poetessa pensavo che ascoltare musica folk quando si è stanchi faccia bene all’anima. Intanto cucino 2 sofficini che stasera farò a gara coi sorrisi che costruisco con la forchetta.
La poesia è quella scritta o la propria vita? 🙂

Mi piaceva rileggere la domanda finale di questo sms inviato qualche giorno fa con un carattere più grande. Ecco tutto.

Emanuele

PS: “poetessa” è un’amica che dice di scrivere poesie nei momenti tristi perché sono – a suo dire – i migliori. Neanche questa cosa m’ha convinto poi tanto…

Cose da dire con consapevolezza.

Stamattina mi sono svegliato felice per un motivo ben preciso: ieri, ragionando su me stesso mentre tornavo a casa dall’università mi sono accorto di una cosa bellissima… o meglio, ho raggiunto un nuovo grado di consapevolezza su una certa cosa ed ero contento di ciò.

Non voglio anticiparvi niente di più, ma se continu(a/o) così… tra qualche giorno dirò qualcosa che va detta. Vedremo, come al solito non voglio aver fretta sia perché le parole che escono magari non sono quelle più giuste e sia perché anche questa consapevolezza ha bisogno di sedimentare il più possibile in me!

Scappo a studiare che è tarderrimobuondì! 🙂

Emanuele

La gioia del risveglio!

Quando arrivano giornate come queste io non posso che desiderare una cosa: la bicicletta! :joy:

Oggi a Palermo c’è un sole primaverile, c’è caldo, traffico e tanta gente vestita decisamente più leggera.

Stamattina ho avuto la brutta idea di uscire a sbrigare alcune cose in macchina e mentre ero seduto pensavo a quanto fossi stato stupido nel non aver preso la Vespa!

Però la Vespa non basta… per godersi queste giornate a pieno ci vuole una bicicletta, una maglietta a maniche corte, un filino di sudore su per la schiena, due piedi che dopo qualche ora sono stanchi e un bel po’ di sete da consolare con una borraccia piena d’acqua. La primavera è un periodo fantastico… e non solo perché ci son nato, è rinascita e risveglio dopo un lungo periodo freddo! 🙂

Mio fratello durante il trasloco s’è impacchettato la sua bicicletta e così adesso avrei voglia di un acquisto semi pazzo: una bicicletta di seconda mano… ma non una mountain bike! Una bicicletta d’altri tempi proprio come quella di mia sorella a Milano, con tanto di fanalino fuori uso e freni che fanno musica

Devo informarmi dove le vendono… magari con meno di 50€ trovo qualcosa di buono che poi… troppo buona non deve essere. La vorrei colorata anche di un colore assurdo, uno di quelli che tutti direbbero “ma con che coraggio esci con una bicicletta di questo colore?!”.

Sane pazzie insomma! :joy:

Beh adesso basta sognare, adesso si pranza e poi si va a studiare…

Emanuele

Roberto Benigni a Sanremo…

E’ passato un anno ma ve l’avevo promesso. Ieri io l’ho visto ben due volte. :joy:

Godetevi Roberto Benigni a Sanremo 2009. Uno spettacolo d’uomo. Avessi il 3% di carica esplosiva che ha lui sarei felice a vita.

La felicità fisica, proprio dell’anima, del corpo, di tutto ciò che ci sta addosso,
di essere qua, sballotta e non la controllo…

E’ incredibile quanto, quel metro e sessantacinque d’uomo, sappia trasmettere semplicemente parlando e muovendosi. 🙂

Emanuele

PS: se volessimo fare i classici discorsi “si stava meglio quando si stava peggio”: Roberto Benigni l’anno scorso fu pagato 200.000€, quest’anno la stessa cifra l’ha presa un calciatore (Cassano…).

Polvere sei e polvere ritornerai.

“Conosce la storia di Guru Nanak?”.

Sapevo che Guru Nanak è il grande santo dei sikh. Ma quale storia?

“Guru Nanak era sempre in viaggio…” attaccò il gioielliere.

Un giorno arriva in un villaggio. Vede una bella casa con tante bandiere colorate che sventolano all’ingresso. Gli dicono che lì sta l’uomo più ricco del paese, un prestasoldi. Ogni volta che mette da parte un’altra cassa piena di monete, alza una nuova bandiera e fa festa. Guru Nanak va alla casa e chiede se possono dare qualcosa da mangiare anche a lui. Il padrone, riconoscendolo come un sant’uomo, gli fa portare cibo e bevande.

Quando ha finito, Guru Nanak chiede al prestasoldi se gli può fare un favore.

“Certo”, dice quello, felice di fare un’opera buona e con ciò acquistare dei meriti sul suo karma. “Farò quel che volete.”

Guru Nanak dalla sua saccoccia tira fuori uno spillo di ferro tutto arrugginito: “Tienimelo in deposito. Me lo restituirai quando ci rincontreremo nella prossima vita”.

“Lo prometto”, dice il prestasoldi. “E non vi faccio nemmeno pagare”.

Guru Nanak si rimette in cammino e l’uomo va dalla moglie a raccontarle la storia.

“Cretino”, dice quella. “Come credi di poter mantenere la tua promessa? Quando muori, non potrai portarti dietro nulla, neppure quello spillo!”

L’uomo capisce. Corre dietro al sant’uomo, si butta ai suoi piedi e gli chiede di poterlo seguire come discepolo.

Il gioielliere godeva come me delle sue storie e alla fine di questa, come se parlasse a sé, continuò:

“La morte ci toglie tutto. Se riuscissimo ad alleggerirci prima ci sentiremmo più liberi”.

Tratto da: “Un altro giro di giostra” di Tiziano Terzani

Oggi è Mercoledì delle Ceneri e mi va di ricordarvelo così, senza parlarvi di Dio, di fede o di religioni perché certe verità sono universali e se ne può benissimo parlare con altre parole evidentemente.

Ho voglia di digiunare anche da questo blog che, a suo modo, è anch’esso il mio pane quotidiano.

A domani.

Emanuele

Urka urka tirulero!

Visto che non sono praticamente mai teso, nervoso o cose del genere, in questi giorni m’è venuta una grande invidia per chi vive in quello stato qualsiasi cosa debba affrontare e, come un bambino, avevo voglia d’esserlo anch’io. 😎

Per questo, oggi pomeriggio, sono andato dal professore – maglioncino a vù e scarpe sistemate – e dopo averlo salutato con una bella stretta di mano ho esclamato: “professore, vorrei essere in TESI anch’io!”.

Ok, scherzi a parte, oggi sono andato ad informarmi per la tesi ma siccome non mi basta fare le cose come i comuni mortali, non ho aspettato che fosse lui a propormi qualcosa: ho un progetto in mente che va ben oltre tante cose… però, siccome mi piace raccontarvi le cose pian pianino… diciamo che il resto lo saprete più avanti e che ho iniziato a pensarci già da adesso! :joy:

La felicità di oggi è che sembra tutto possibile e realizzabile ed è qualcosa di stupefacente. Ero tranquillo e convinto che sarebbe andata bene… e così è stato! 🙂

Emanuele