
A me non da fastidio che voglia difendere Bertolaso. E’ libero di farlo come uomo, come suo amico, come politico che ripone fiducia in un uomo del suo governo o come persona che vuol credere nella buona fede di chiunque ha accanto. Fatti suoi, può farlo.
Ciò che mi da fastidio è che sta facendo diventare i magistrati “l’opposizione” da combattere, sminuendo il compito sacro che giornalmente portano avanti per la nostra società.
E’ pericoloso il messaggio che sta passando in questi ultimi mesi sui nostri giornali e sulle reti televisive. Si sta sminuendo terribilmente il valore più profondo della Giustizia, la possibilità di avere un indagato e lavorare per giungere alla Verità. Un tempo la dicitura “La legge è uguale per tutti” aveva un significato così fermo che vederlo in quelle aule faceva tremare chiunque, oggi sta passando il concetto che il lavoro svolto sia dettato da altri interessi.
E nuovamente… accetto che il piccolo uomo di provincia possa avere sfiducia nella giustizia. E’ grave che ad avere una simile sfiducia sia invece chi è al governo. Chi dovrebbe dire al popolo “tranquilli, la Giustizia sa quel che fa, fidatevi del lavoro della magistratura durante le vostre cause”.
La politica passa anche da queste cose, non semplicemente dai decreti legge che vengono attuati o dal numero di tasse che vengono più o meno rimodulate. Passa dall’educare il popolo ed è qualcosa che questo governo non sta facendo minimamente se non in una maniera subdola e pericolosa: tutto ciò che diciamo noi è giusto, quel che arriva da chiunque altro – se non è come diciamo noi – è sicuramente sbagliato.
Mi sarebbe piaciuto sentire il capo del Governo dire “ho piena fiducia in Bertolaso, come uomo e come lavoratore e, per questo, sono sicuro che la Giustizia lo mostrerà”. Lo avrei apprezzato, indipendentemente dalla veridicità o meno di quanto proclamato perché quello è tutto un altro discorso.
Emanuele










