Vive la France!

Semplicemente, da ieri, mio fratello e mia sorella sono in giro per Parigi. Li ho anche visti con FaceTime mentre cenavano accanto il Moulin Rouge e la settimana prossima mia sorella fa anche quattro giorni ad Amsterdam.

Perché son felice io? Perché – qui a Milano – fin ora ho dormito sul divano letto lasciando la stanza tutta per loro e nei mesi passati, non ho avuto il tempo di raccontarvelo, ma ho dormito persino a terra col sacco a pelo e lo stuoino che – mi dico sempre – se uno non ha grande capacità d’adattamento nella vita ha poco senso averla solo agli scout per un puro esercizio di stile! A Palermo eravamo abituati diversamente (praticamente una stanza l’uno) ma bisogna essere in grado di adattarsi ad ogni condizione! 🙂

Così da ieri ho la stanza libera, per qualche giorno potrò svegliarmi senza dover liberare il soggiorno o andare a dormire senza sistemar le coperte ed è bellissimo visto che sono in vacanza dal lavoro fino a lunedì prossimo… 🙂

Bisogna gioire delle piccole conquiste… anche se temporanee! :joy:

Emanuele

Tentativi di veracità.

Ogni tanto vorrei scrivere uno di quei post lì. Uno di quelli sporchi, rozzi, coi verbi tutti a casaccio e scoordinati tra loro. Vorrei provare l’ebbrezza dell’amatriciana di parole, il gusto genuino di un testo fatto in casa.

E allora mi metto seduto comodo e tranquillo, come se non avessi più nulla da fare fino alla fine dei miei giorni e tento l’impresa. Butto giù due o tre righe. Bellissime. Il correttore ortografico sviene. Gli errori zampillano e i tempi dei congiuntivi cozzano come i cavoli a merenda.

Penso – gongolando tra me e me – “questa volta ci sei riuscito Emanuele. Stai scrivendo proprio con la stessa naturalezza con cui uno scaricatore di porto erutta dopo un sorso di birra fredda”. Sorrido sornione e continuo per altri cinque minuti così, convinto che sia possibile pubblicare qualcosa di veramente illeggibile.

Ma quando son quasi arrivato alla fine, puntuale, un incredibile senso di colpa mi assale. Mi vien paura di mettere online certe corbellerie che magari, mi dico, chi passa veloce da qui pensa che questo è il blog di un contadino. E allora, in tutta fretta, inizio a scorrere dal basso verso l’alto il testo e correggo forsennatamente ciò che non va. Riguardo i tempi, sposto le virgole, seleziono meglio le parole.

A quel punto, lo so, l’amatriciana è morta e vi beccate queste pastine da ospedale.

Emanuele

Non ho speranze (sono nerd).

Sono così nerd che in un testo stampato mi accorgo se al dattilografo è scappato uno spazio in più e non si tratta di una distanza maggiore tra le parole dovuta alla giustificazione del testo.

La cosa assurda è che mi da addirittura fastidio. 😐

Emanuele

Tipi di poker.

Questo è un post realizzato insieme al sito PokerListings. Dato che l’anno scorso ho imparato a giocare a poker texano, mi hanno contattato per pubblicare questa guida sui tipi di poker… e visto che siamo in periodo di feste penso possa risultare interessante. 🙂

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Il poker è un gioco che presenta moltissime varianti alcune molto diffuse altre meno; anche il Texas Hold’em è una delle possibili varianti del poker ed attualmente quella più famosa e giocata. Volendo schematizzare il più possibile per illustrare le diverse varianti del poker conviene iniziare indicando che queste possono essere raggruppate in tre categorie:

  • Stud Poker
  • Community Card Poker
  • Draw Poker

La specialità più “vecchia” è proprio il Draw Poker, ossia quello a 5 carte e proprio da questo si sono evolute le specialità dello Stud Poker:

  • 7 Card Stud: prevede un massimo di 8 giocatori. Questa variante non prevede alcuna carta comune, per cui il punto si formerà solo in base alle mani individuali. Le prime due carte vengono consegnate dal dealer coperte; le altre carte vengono distribuite scoperte, mentre il River verrà data coperta. I giocatori giocano in tutto 5 rounds con regole tecniche simile al Texas Hold’em.
  • 5 Card Stud: simile al precedente con la differenza che le prime due carte vengono distribuite una coperta e l’altra scoperta ed alla partita possono partecipare fino a dieci giocatori.
  • Carribean Stud Poker: i giocatori giocano contro il banco; la specialità è molto diffusa nelle case da gioco americane e prevede la possibilità di vincere jackpot progressivi.
  • Canadian Stud Poker: simile al 5 Card Stud con la differenza che in questa variante sono previsti due punti ulterior: 4/5 di scala e 4/5 di colore.
  • Razz: le regole sono identiche al 7 Card Stud, ma il giocatore vince con la combinazione più bassa, ad esempio:  la coppia batte il tris.
  • Telesina: diffusa in Italia come parte del poker a 5 carte. Si gioca con due prime carte, una coperta e l’altra scoperta e le carte del board.  7 Card Stud, 5 Card Stud e Razz sono specialità previste alle WSOP.

La seconda categoria è definita Community Card Poker:

  • Texas Hold’em
  • Royal Hold’em: viene giocato solo con le seguenti carte: A,K,Q,J e 10, ma le regole sono identiche al poker texas hold’em.
  • Omaha: anche questa specialità è molto simile al Texas Hold’em tranne per le carte comuni (che sono 4 invece di 2) e per il fatto che le due carte personali devono essere utilizzate dai giocatori per formare il punto.
  • Chowaha: poco diffuso, viene giocato con le stesse regole dell’Hold’em tranne per il fatto che  vi sono tre Flop, due Turn e diversi modi di combinare le carte per formare il punto.
  • Super Hold’em: stesse regole dell’hold’em , ma le carte personali sono tre. Il Poker Texas Hold’em e l’Omaha sono specialità giocabili alle WSOP.

L’ultima categoria è la Draw Poker suddivisa anch’essa in più specialità:

  • 5 Card Drawn: è il poker tradizionale a 5 carte giocato che si è evoluto poi nelle diverse varianti Francese o Americana nei diversi paesi.
  • Deuce to 7 Triple Drawn: prevede la vittoria del punto più basso ed un massimo di 6 giocatori.
  • Ace to 5 Triple Drawn e California Lowball: sono entrambe specialità molto simili alle precedenti, ma il California Lowball Poker si gioca anche alle WSOP.

C’è poi una variante estremamente complessa e riservata quindi ai giocatori più esperti ossia il Poker H.O.R.S.E, che comprende in sé l’Hold’em, L’Omaha, il Razz, il Seven Card Stud e l’Eight; anche questa specialità è giocabile alle WSOP.

E adesso, chiamate almeno cinque amici e apriamo le danze! 🙂

Emanuele

So che ci sarà sempre qualcos’altro per cui vale la pena muoversi.

Ed è incredibile come la vita possa essere variegata. E’ incredibile come possa aver passato le ultime due ore e mezza a scrivere una lettera. Una lettera intitolata in modo decisamente singolare.

I colpi di scena, all’ultimo, sorprendono sempre la platea.

Una lettera indirizzata al mio papà. Una lettera che, so già, amerò per sempre leggere e rileggere.

Chiudo gli occhi,

Emanuele

Sono intollerante verso gli intolleranti a metà.

Veloce veloce che sono già al lavoro. Ma solo io concordo con lui (nonostante io sia cattolico e lui ateo che per alcuni è un discriminante) che rimane un’assurdità volere manifestare per la strage in Egitto senza accorgersi assolutamente della chiusura verso una libertà religiosa nei nostri confini?

Ma perché siamo bravi a fare bei proclami quando si tratta di violenze in oriente? La coerenza dov’è morta? Se si vuol manifestare (ben venga eh, sono contrario agli atti di violenza!) che si manifesti anche perché in Italia, i musulmani, non hanno libertà di professare il loro credo.

Un altro caso simile è quando si critica l’oriente per la condanna a morte di Sakineh e poi – negli stessi giorni – è passata in sordina la condanna a morte di una donna in America (cercate su Google “Teresa Lewis”). Perché una morte è da criticare più di un’altra? L’America ha una patente speciale per uccidere senza che qualche nostro politico faccia lo sciopero della fame?

Due pesi e due misure. E’ una cosa – questa – che proprio non sopporto.

Emanuele

E’ iniziato il venti undici (o due zero uno uno che dir si voglia)!

Gente, son sincero. Avrei tantissima voglia di scrivere un post lungo e appassionato come quello del 2009. Perché il 2010 è stato bellissimo, e forse definirlo così è persino riduttivo.

Tra il ritrovarsi – a Gennaio – a viver soli nella propria casa (mi chiedo sempre a quanti capiti nella vita!), alla laurea, alla gioia dell’ultimo esame o – ancora meglio – all’euforia del penultimo (agognato!), alla felicità dei due esami d’abilitazione, all’aver messo piede in azienda prima per il tirocinio e poi con una favolosa promessa d’assunzione, alla mia estate in giro per il Veneto (Treviso, Mestre, Venezia…) all’incredibile ed inarrestabile serie di viaggi Milano-Palermo che non mi facevano mai conservare la valigia, al trecentosessantacinquesimo giorno in cui ho festeggiato ancora a Venezia o alla mia prima trasferta lavorativa a Teramo le cose belle da raccontare sarebbero così tante che potrei scriverne per giorni.

Però il 2011 sta partendo con una fretta ancora più grande e così non posso dilungarmi ma devo correre a letto. Questi tre giorni sono stati rilassantissimi ma domani è lunedì e chi ha orecchie per intendere… intenderà! 🙂

Posso comunque annunciarvi che i prossimi mesi porteranno altre novità che sono già in cantiere e la cosa più bella di questi ultimi anni è proprio questa: Dio mi sta regalando un’avventura dietro l’altra… alla stregua di Big fish, un film che ho nel sangue (e che – son convinto – dovreste vedere per comprendermi meglio).

Ah, stasera a Messa il canto finale è stato un canto scout che amo tanto. E’ partito automaticamente un brivido lungo la schiena perché lo scoutismo è qualcosa che da Agosto è in pausa ma che mi manca terribilmente.

Bene, scappo!

Emanuele