Giurin giuretto.

Appena mi tolgo dalle scatole quest’esame, riprendo un libro serio. Non leggo da due mesi causa trasferimento a Milano, laurea, cambio casa, inizio lavoro (ottime scuse) e ne sento la mancanza.

Emanuele

Toccata e fuga.

Domani alle 13 mi aspetta un’aereo. Torno a Palermo e saranno giorni frenetici, già lo so. Devo preparare due pacchi, devo incontrare un po’ di amici, devo abbracciare mio zio, devo studiare-studiare-studiare.

Martedì l’esame orale sarà di pomeriggio e neanche il tempo di sentire un peso andar via dalla testa che mi ritroverò in fila per salire sulla passerella dell’aereo verso Milano.

Non mi piace l’idea di immergermi a Palermo così frettolosamente, senza poter salutare il mare, senza poter godere comodamente del centro storico in cui andare a prendere una birra – la sera – con gli amici, riesumando un rito celebrato per anni e il cui gusto era cresciuto nel tempo, rafforzato dal sapore di quella bevanda che, più avanzi con l’età, più impari ad apprezzare con calma.

Oggi – alle sei – esco dall’ufficio, torno a casa, preparo la trolley con quattro cose. Ormai sembra che la mia vita sia qui.

Emanuele

Le stelline…

Ci son cose che ti trasportano nel passato. Sapori che, nonostante l’età, nonostante la semplicità della pietanza, nonostante gli amici ti prendano per pazzo, sanno regalarti qualcosa di talmente unico che non puoi neanche spiegarlo. Ricordi, risate, calore. Forse.

Ho ventisette anni, vivo fuori casa, di giorno faccio l’ingegnere in una azienda dispersa tra la nebbia e la sera adoro la pastina col formaggino.

Emanuele

Come cambiare l’icona di Firefox (e nasconderlo ai colleghi).

In particolari contesti (lavoro, biblioteca…) potreste aver bisogno di rendere meno visibile la vostra navigazione su internet, magari agli occhi dei passanti che di tanto in tanto si avvicinano a chiedervi qualcosa (qualcuno ha detto colleghi?).

Personalmente uso Firefox installato su una chiavetta USB, in modo da portare sempre con me i preferiti, le password e la cronologia ma – ovviamente – l’icona del browser è ben visibile nella barra delle applicazioni quand’è avviato, così, per evitare di doverlo chiudere sempre al volo, ho risolto con due piccoli accorgimenti.

  • Passo numero 1: Nascondere Firefox nella traybar.

La traybar è quell’area accanto all’orologio di Windows in cui si annidano alcune applicazioni avviate (ad esempio: il controller del volume, l’antivirus, etc.) e piuttosto che lasciare il solito tab in evidenza nella barra delle applicazioni, annidare il browser lì può essere un primo passo per rendere meno visibile la navigazione privata. Per far si che Firefox si posizioni lì quando ridotto ad icona basta installare il plugin MinimizeToTray Plus (ne esistono vari, io uso quello).

  • Passo numero 2: Cambiare l’icona di Firefox

Il passo numero 1 può esser sufficiente nella stragrande maggioranza di casi, ma se si vuol nascondere il browser in maniera migliore confondendo chi guarda il vostro desktop, è consigliabile togliere la nota volpe di fuoco da qualsiasi angolo dello schermo.

Per cambiare l’icona di Firefox sono necessari tre semplicissimi passi:

1. Cercare un’icona (un file .ico per Windows o .xpm per Linux) o sul proprio computer o direttamente sul web e rinominarla in main-window.ico

2. Creare – se non esistono già – le cartelle \icons\default sotto la cartella chrome (ad esempio: C:\Programmi\Mozilla Firefox\chrome\icons\default) e copiare in quest’ultima l’icona che abbiamo scelto.

3. Riavviare Firefox 🙂

Icona Firefox ModificataQuesto metodo funziona tranquillamente con Firefox 3.6 e la volpe di fuoco, mascotte del noto browser, come potete vedere nell’immagine a sinistra è scomparsa lasciando posto all’icona a forma di obiettivo che ho scelto per l’occasione (l’icona – per chi fosse interessato – è quella di Aperture, un noto programma di fotoritocco per professionisti prodotto dalla Apple).

Firefox - Tray icon modificataSe avete installato anche il plugin per minimizzare Firefox nella traybar avrete, come potete vedere nell’immagine a destra, un browser ben nascosto anche all’occhio di un esperto. Ovviamente la soluzione non funziona se condividete il computer con qualcuno libero di gironzolare tra le vostre icone… 🙄

Emanuele

PS: io uso questo metodo per controllare la posta personale con un pizzico di privacy in più. 🙂

Di Vespa ce n’è una sola!

Gente, io ve lo dico così, in maniera diretta: torna la Vespa.

La Piaggio dopo un paio d’anni di pensionamento ha deciso di dedicarsi nuovamente al modello più riuscito nella storia delle due ruote. Così, senza rivoluzionarlo, senza renderlo l’ennesimo scooter plasticoso con tutti gli ultimi ritrovati tecnologici. Come mamma l’ha fatta trentatré anni fa o – se volete – sedici milioni di esemplari fà.

Piaggio Vespa PX - rossa

Torna la Vespa, quella pesante, quella con le ruote piccole, quella con la distribuzione dei pesi tutt’altro che uniforme, quella che, prendendo in giro tutti gli altri scooter, porta con sé una ruota di scorta.

Credetemi, se non l’avessi già ne comprerei al volo un’altra… ma forse solo quando si possiede una Vespa si capisce quant’è bello poter girare con quel motore così pacato, magari su un lungomare al tramonto.

Io li capisco i collezionisti, gente strana, gente che una Vespa l’ha provata. La Vespa è emozionante, la Vespa, semplicemente, non poteva morire! 🙂

Emanuele

Io e le cose legislative (burp).

E’ il primo Febbraio e questo significa che tra 7 giorni sarò seduto davanti una commissione per l’esame orale d’abilitazione alla professione d’ingegnere. Epperò si lavora… così la sera è una fatica immane aprire appunti, libri e fotocopie per tentare di memorizzare cose noiosissime. 😐

Introduzione norme albo degli ingegneri

Potrei ammettere di sapere – ancora – solo quello, però so che sono bravo a far brodo (leggasi: so esprimere un concetto con serenità) durante un orale, così non ho paura oltre il necessario. Mi sembra piuttosto un impegno inutile se proprio devo dirlo, ecco. Probabilmente non ho ancora capito il senso dell’iscrizione ad un albo che, più di tutto, mi sembra una lobby (di cui vorrei volentieri fare a meno) perché in fin dei conti la mia professionalità dovrebbe esser già dimostrata da una laurea riconosciuta dallo Stato. Magari qualcuno di voi riesce a darmi una motivazione plausibile oppure devo continuare a credere che sia il retaggio di un passato che ormai andrebbe rivisto? Intanto mesi fa ho deciso di affrontare anche questo tassello… così, ormai che siamo in ballo, balliamo.

E poi cavoli, il burocratese è orrendo. Quanto son belli i miei manuali tecnici… 🙄

Emanuele