Ci sono giorni in cui aspetti e aspetti perché – fondamentalmente – hai tutto, ma quel tutto è niente.
Emanuele
Ci sono giorni in cui aspetti e aspetti perché – fondamentalmente – hai tutto, ma quel tutto è niente.
Emanuele
Mentre si viaggia, mi piace l’istante in cui i filari dei campi coincidono e si nascondono tutti in prospettiva dietro i primi paletti.
Emanuele
Potrei parlarvi di questi giorni, potrei parlarvi dell’esame di oggi pomeriggio. Potrei raccontarvi persino del viaggio di ritorno, di quell’aereo che in pochi attimi mi ha già catapultato nel nord Italia per permettermi di timbrare il cartellino domani mattina come tutti i lavoratori. Potrei raccontarvi miliardi di cose.

La mia attenzione però, stasera, è tutta focalizzata su una frase stupenda, una frase che – è giusto dirvelo – porto sempre con me nei momenti più duri. Perché sta tutto lì, perché tutto ciò per cui ci si impegna, si fatica, si fanno le ore piccole – alla fine – è parte di una sola direzione.
Amo ripescare quella frase quando stringo i denti per qualcosa di importante. Lo feci in circostanze ben più banali (per quanto la fine di una storia d’amore possa esserlo) e lo faccio nuovamente stasera, dopo una lunga doccia che avrebbe dovuto farmi pensare e rasserenare ma che, al contrario, mi ha scaldato le idee fino a mescolarle terribilmente per farle trasbordare su queste pagine.
Domani mio zio subirà un’intervento abbastanza invasivo. I medici ci han già – diligentemente – informato che nelle sue condizioni le possibilità di decesso sono altissime, nell’ordine del 40%. Ed io i numeri li odio. Perché i numeri li conosco, perché i numeri li studio, perché coi numeri ci lavoro. E allora queste percentuali voglio, nella mia testa, smontarle, rivederle, smorzarle. Però non è possibile, non è possibile perché qualsiasi giro si possa fare sarebbe una semplice presa in giro.
Così ripesco la frase, trasformo la mia anima e accantono tutta l’ingegneria che porto dentro.
Sia fatta la tua volontà. Mi addormenterò pensando a queste bellissime e semplicissime parole e, se sarò bravo (e lo sarò), saranno ancora lì al mio risveglio, pronte a trasformare quei numeri in qualcosa di stupido ed insignificante.
Sia fatta la tua volontà è un concetto maestoso ed è bello poter pregare scrivendo.
Emanuele
Amico: tu leggi nella mente, stavo per dire la stessa cosa!
Io: e se ti dicessi che invece di leggere… SCRIVO?!
L’ho fatto. Ieri sera, dopo aver studiato a casa dal collega e prima di andare a prendere una birra con un amico: ero in Vespa ed ho girato tutta la città. Tutta, come amo fare. Immerso in quelle strade che regalano emozioni, ricordi, sensazioni, profumi, luci, volti e colori. So che andrò via, so però che ogni volta che tornerò sarà sempre lo stesso.

E c’è stato un tempo in cui ho creduto non ci fosse niente
e sono andato via… via dal mondo.
Ma tutte le strade portano qua, e dove finisce il mare comincerà un altro giorno,
ancora il sole, nelle mie scarpe nuove mi troverai…Francesco Renga – Dove finisce il mare
Emanuele
PS: Vespa allegra è il mio “totem” scout, la scritta pirografata su cuoio è il regalo di un’amica… 🙂

Qualunque cosa tu possa fare,
qualunque sogno tu possa sognare, comincia.
L’audacia reca in se genialità, magia e forza.
Comincia ora.Johann W. von Göethe (poeta tedesco)
Emanuele
A Palermo, cavoli, è sempre estate!

E poi avere un aereoporto in riva al mare ti ricorda istantaneamente in che angolo del pianeta torni! 🙄
Emanuele
Appena mi tolgo dalle scatole quest’esame, riprendo un libro serio. Non leggo da due mesi causa trasferimento a Milano, laurea, cambio casa, inizio lavoro (ottime scuse) e ne sento la mancanza.
Emanuele