Quando esce Quattroruote?

Quattroruote esce puntualmente, tutti i mesi, il giorno 26, tranne i numeri di Gennaio e Settembre. Gennaio viene infatti anticipato al 23, mentre Settembre è posticipato al 29 non solo perché la redazione va in ferie, ma anche come conseguenza delle ferie di tutti gli operatori della catena di stampa, confezionamento e distribuzione.

Salvo qui quest’informazione perché mi è già successo più volte di domandarmi quando sarebbe arrivato il nuovo numero (e, di recente, quando sarebbe diventata disponibile la versione per iPad). Immagino di non esser l’unico.

Emanuele

Il non-consumismo e l’ultima tecnologia.

Il primo: Siemens m35i (Ottobre 2000)
Dopo 3 anni e 4 mesi:  Nokia 3650 (Febbraio 2004)
Dopo 3 anni e 5 mesi: Nokia N70 (Luglio 2007)
Dopo 3 anni e 4 mesi: Apple iPhone 4 (Novembre 2010)

Prima riflessione. Osservando la vita media dei miei cellulari mi accorgo che più che inseguire l’ultima tecnologia, dopo un tot di tempo abbastanza stabile sento l’esigenza di compiere il salto generazionale che i nuovi dispositivi offrono.

Seconda riflessione. Fin ora nessuna tecnologia ha avuto una rilevanza nella vita quotidiana tale da spingermi ad un aggiornamento anticipato. E’ un assunto – questo – che è bene tenere a mente durante ogni presentazione di un nuovo dispositivo (in cui ogni feature viene presentata come “irrinunciabile”).

Terza riflessione. Sono curioso di vedere se l’iPhone – il cellulare più caro mai avuto – sarà più longevo (avrà tre anni a breve) dimostrandosi finalmente un terminale e non un dispositivo.

Corollario. Il mio MacBook (sei anni tra due mesi!) si conferma il mio dispositivo tecnologico che più ha resistito all’avanzare delle novità e con la batteria (originale) che dura ancora quasi due ore è un esempio vivente della qualità di certi prodotti.

Emanuele

PS: quattro cellulari in tredici anni; se rappresentassi la società i produttori di cellulari avrebbero dovuto cambiar mestiere.

Nudi e crudi.

In ufficio – probabilmente complice la nostalgia dell’estate – abbiamo creato un gruppo lettura e le prime pagine affrontate sono state quelle di “Nudi e crudi” di Alan Bennet.

Copertina de "Nudi e crudi" di Alan BennettLa stile narrativo ricalca visibilmente la formazione dell’autore. La storia infatti risulta adattissima ad una rappresentazione teatrale senza troppe rinunce: le descrizioni sono secche, votate alla ricerca della sostanza più che dell’estetica. Ne risulta un racconto breve (poco meno di 100 pagine la versione Adelphi) ma intenso e senza soste.

Piacevole e poco impegnativo il libro racconta l’avventura di una coppia inglese di mezza età vittima di un furto dell’intera dotazione del proprio appartamento: dal lettore CD, alla moquette, dalla carta igienica al forno con l’arrosto in attesa del timer. In pieno humor inglese la commedia non risulta mai esageratamente accesa e attraverso questo piccolo giallo concede alla coppia l’occasione per riflettere sulla piattezza della loro esistenza.

La gente, aveva concluso Dusty, può fare a meno di tante cose; il problema è che non riesce a non andare a comprarle.

Tratto da “Nudi e crudi” di Alan Bennett

Libro ideale per una ripresa lenta e non traumatica post-vacanze.

Emanuele

Giro di boa.

Oggi questo blog compie dieci anni. Vien facile sentirsi più vecchi ma è altrettanto semplice avvertire una netta differenza rispetto a ciò che ero a vent’anni. Chissà quale sarà l’evoluzione nei prossimi dieci: la differenza sarà così marcata come per questa prima decina? Nella pentola, gli ingredienti in cottura son così tanti che è facile immaginare che la vita, al prossimo appuntamento, si presenterà totalmente diversa.

I will be able to handle rough seas until I will be with you.

Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio.
Portiamo con noi la casa della nostra anima, come fa una tartaruga con la sua corazza.

Andrej Tarkowsky

Emanuele

PS: la foto arriva dalla Croazia, dove – una decina di giorni fa – ho passato una settimana di mare-sole-amici-relax più che necessaria e desiderata dopo quattro mesi in Cina.

Rainbow of flowers.

Rainbow of flowers.

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti….
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini (poetessa e scrittrice italiana)

Emanuele

PS: le ninfee si trovavano nel laghetto delle carpe all’interno del Tempio del Buddha di Giada a Shanghai.