Quando si compra un’auto il dato dei consumi è uno tra i parametri più considerati per la scelta. Anch’io quando scelsi la mia Giulietta, ero indeciso sulla motorizzazione da scegliere: benzina, diesel o GPL? La scelta – non scontata – dipende tantissimo dal tipo di percorso che si fa giornalmente e dal chilometraggio annuo che si prevede di coprire. La differenza di prezzo delle ultime due motorizzazioni rispetto quella a benzina, infatti, non è trascurabile e coprirebbe l’acquisto di carburante per varie decine di migliaia di chilometri.
Vivendo a Milano (o in una qualsiasi città con ZTL) bisogna fare i conti con l’area C che aumenta i costi di gestione di un’auto non “ecologica“. La mia scelta, alla fine dei calcoli, è caduta sulla Giulietta GPL che combina le buone prestazioni dei motori turbo Alfa Romeo (88KW, 120CV) con la possibilità di risparmio di un GPL.
Una delle domande cui rispondere è: “quanto costa un pieno di GPL?”. In televisione infatti, i vari spot ci han sempre confuso le idee puntando sul basso prezzo di un pieno di GPL. Come vedrete sotto, in effetti, un pieno non ha mai superato 35 euro ma va considerato che un pieno di tale carburante non permette di percorrere lo stesso numero di chilometri di un pieno di benzina o diesel.

A differenza di quanto realizzato per la Panda a metano (di cui preparai un report dei consumi raggiunti sia i 5000km che i 10000km) questa volta ho scelto di concentrarmi solo su un report sulla lunga distanza perché l’uso fatto nei primi mesi (ho raggiunto i 10.000 in meno di 100 giorni) avrebbe dato risultati falsati. Perché? La risposta è semplice: la Giulietta è una bella auto che ama farsi guidare. Se la Panda a metano infatti invitava a concentrarsi sul risparmio e la praticità, la Giulietta ti spinge a goderti la strada, le curve, i lunghi viaggi magari anche abbastanza tortuosi.
I primi 2500km erano volati con un buon 90% di tratte autostradali. Valutare i consumi a 5000km, con la metà dei chilometri percorsi in autostrada avrebbe, dal mio punto di vista, falsato i risultati. Inoltre, devo ammettere che, i primi tempi, risparmiare carburante era qualcosa di veramente arduo per il mio piede. Il piacere di riprendere in terza, di pennellare una curva, superava ogni richiesta di parsimonia. Dopo 20 mila chilometri la percentuale di percorrenza si è ben bilanciata (con un leggerissimo vantaggio per l’autostrada dovuto al mio lavoro), come visibile nel grafico a torta.
I primi 12-13 rifornimenti, per le ragioni descritte sopra, hanno delle medie abbastanza alte. Probabilmente non in maniera assoluta perché anche col piede pesante si son mantenuti sotto i 10€ ogni 100 chilometri, ma sicuramente la Giulietta mi ha tranquillizzato e dimostrato di poter fare molto di meglio nei mesi successivi.

In linea di massima devo ammettere che la Giulietta consuma poco ma non in maniera sorprendente. E’ “lì dove ci si aspetta che sia”. Parlando con un collega con una guida simile alla mia che possiede una Ford Focus 1.6 diesel si è visto che il risparmio rispetto al suo diesel è del 15% circa. Dal grafico sopra è possibile rendersi conto che il costo ogni 100km si sta attestando intorno ai 7 euro. Valore che – comunque – risulta abbastanza inferiore a quello della vecchia Punto benzina che ho rottamato.

Lo specchietto sulla destra riporta i valori medi di questi mesi. Uno dei dati più interessanti, secondo me è quello dell’autonomia: si riescono a percorrere quasi 400km senza dover cambiare carburante[1]. In pratica da Milano si arriva comodamente a Siena, ad Udine o a Losanna potendo contare sul risparmio fornito da questo carburante alternativo.
E’ utile ricordare che lo stile di guida influisce tantissimo sui risultati. Impostando il regolatore di velocità a 120km/h costanti il costo riesce a raggiungere facilmente i 6€/100km grazie anche alla sesta marcia leggermente più lunga delle versioni diesel o benzina. Il grafico sotto mette a confronto il costo con la velocità media tenuta durante il consumo di un intero pieno di GPL: è chiaro che, sebbene interessanti, i dati vadano presi con le pinze. E’ facilissimo infatti avere medie alte anche in condizioni di traffico non proprio scorrevole per via di una guida più grintosa e meno rilassata.

La mia Giulietta (allestimento Distinctive) prevede anche cerchi da 17″ e ruote 225/45 e la cosa è piacevole quando si tratta di gestire una curva o una bella frenata ma al contempo quest’aspetto non va trascurato durante l’analisi dei consumi poiché aumento di peso e maggiore resistenza al rotolamento incidono sul risultato finale[2].
Per concludere, nel mio favoloso foglio di calcolo, ho realizzato una tabellina dei valori minimi registrati fin ora e – rullo di tamburi – la Giulietta ha toccato i 5,56€/100km (o, in altre parole: 7,19l/100km). Ovviamente la Panda a metano riusciva a star sotto con disinvoltura disarmante ma è utile ricordare che si tratta di due auto che hanno in comune esclusivamente il numero delle ruote. Per il resto è tutta un’altra musica…
Emanuele
PS: se siete arrivati fin qui e avete voglia di continuare a seguire i miei consumi nei prossimi mesi, potete farlo a questo indirizzo (da cultore dei numeri aggiorno i dati tramite l’app sul cellulare durante ogni rifornimento!).
[1] La Giulietta come tutte le auto bifuel ha anche un serbatoio della benzina di pari dimensioni delle versioni mono-carburante.
[2] Vi segnalo, in tal proposito, un interessante test di Quattroruote (numero 702, Marzo 2014) in cui hanno confrontato in varie condizioni le tre dimensioni di pneumatici disponibili per la Giulietta e dal quale è risultato proprio il 17″ come il più bilanciato.
Aggiornamento del 9 Gennaio 2015: a corredo, ho scritto un post su quanto costa mantenere ogni anno un’auto.