Configurare la propria rete wi-fi con DD-WRT in modo sicuro.

La seguente guida utilizzerà l’ultima versione di DD-WRT disponibile al momento in cui scrivo (v24 RC7).

Il sistema in uso è un MacBook con OS X Leopard, le impostazioni di DD-WRT valgono comunque indipendentemente dal sistema operativo in uso.

E’ una guida per persone abbastanza paranoiche nella protezione della propria rete wireless. L’attivazione di alcune funzioni (come indicato più avanti) potrà essere evitata.

Innanzitutto, se non abbiamo già installato DD-WRT, scarichiamolo da qui. E’ importante scegliere la giusta versione in quanto DD-WRT è un software che può essere installato su una miriade di apparecchi.

Nel mio caso, ho scelto dd-wrt.v24_std_generic.bin – adatto al mio Linksys WRT54GL 1.1.

La prima cosa importante da fare è impostare una route statica per il nostro access point wireless (se messo “in cascata” ad un router ad esempio).

Personalmente ho preferito che il mio router (un NetGear DG834) continuasse a fungere da server DHCP, così ho impostato il LinkSys come “client dhcp”.

Per far questo dovremo andare in Setup -> Setup Base ed impostare la voce “Impostazioni Per L’Indirizzo Del Server (DHCP)” come DHCP Forwarder ed impostando come server DHCP l’indirizzo IP del nostro router.

DD-WRT - DHCP Forwarder

Questo ci permetterà di impostare specifiche impostazioni di QoS e traffic shaping all’interno della nostra rete se il router che abbiamo “a monte” lo permette.

Fatto questo, dedichiamoci alla sezione wireless.

La prima cosa da fare è scegliere un nome e per far questo andiamo in Wireless -> Impostazioni di Base.

Non chiamatela “Rete vostro-cognome” o qualcosa di simile. Chi avrà voglia di divertirsi senza dubbio sfrutterà a suo favore l’aver identificato a chi appartiene la rete (chiamasi social engineering). Un esempio può essere quello indicato qui sotto. “iwmiti” è l’insieme delle prime lettere di una frase di una canzone che adoro (riuscite ad indovinare di che si tratta?! :-)). Senza dubbio non avranno significato per chi rileva questo nome cercando una rete da attaccare.

DD-WRT - Wireless Base Setup

Questo aspetto non è da sottovalutare, perché indipendentemente dai protocolli di cifratura utilizzati, dare un nome “appetibile” ad un curioso è già invitarlo a tentare una intrusione.

Continuiamo analizzando gli altri punti della scheda mostrata sopra.

La “modalità wireless” è una particolarità che rende DD-WRT un prodotto completo (non tutti gli access point domestici lo permettono). E’ possibile impostare l’access point come ponte tra reti diverse o come ripetitore. Se noi vogliamo solamente creare la nostra rete casalinga, ci basterà impostare quella voce in “AP“.

“Modalità di rete wireless” indica lo standard wireless da utilizzare. Se avete apparecchi di ultima generazione (tutti i portatili degli ultimi 3 anni sicuramente) potete benissimo scegliere di restringere la modalità wireless a “Solo-G”. Questo impedirà ad apparecchi più vecchi di collegarsi alla rete. Se non siete sicuri delle specifiche dei vostri device scegliete la modalità “Mista”.

Restringere lo standard non aumenta la sicurezza in maniera particolare, semplicemente obbligherà a chi tenterà di accedere alla vostra rete di avere un apparecchio recente. Non si sa mai che il vostro “vicino curioso” si ritrovi con una vecchia schedina wi-fi che funziona solo in modalità B… 🙂

A seguire, in quella pagina troviamo “Broadcast Del SSID Wireless”. Questa è una scelta abbastanza importante. Comincio col dire che, ad esempio, l’iPod Touch con il firmware di default non rileva le reti wireless “nascoste”. So che in rete è presente un software che gli permette di aggirare il problema, ma non l’ho mai provato. Il mio MacBook con Leopard invece non ha alcun problema e – che io sappia – neanche i portatili con Windows XP/Vista dovrebbero aver problemi a collegarsi ad una rete nascosta.

Qual è il vantaggio? Una rete con SSID nascosto non verrà elencata nelle utility di selezione delle reti del sistema operativo. Se il nostro aggressore non utilizzerà software particolari, non si accorgerà neanche della presenza della nostra rete.

Va da se che almeno la prima volta la rete dovrà essere “visibile” per permettere una connessione più agevole. Dopodiché potremo impostarla come “invisibile”.

Il “canale wireless” indica infine il range di frequenze sul quale il nostro access point trasmetterà i dati. Per evitare interferenze (e dunque subire un decadimento delle prestazioni del collegamento) è bene lasciar scegliere all’access point la frequenza più libera. Se invece state impostando una rete particolare (con più access point ad esempio), potreste voler scegliere manualmente le frequenze da utilizzare (magari distanziandole il più possibile per evitare interferenze…).

Vi ricordo che ogni volta che cambieremo scheda del pannello di controllo dovremo ricordarci di cliccare quantomeno su “Salva impostazioni”.

Fatto questo, spostiamoci nel pannello Wireless -> Wireless Security.

DD-WRT - Wireless WPA Setup

In questo pannello dovremo scegliere il protocollo di cifratura da utilizzare. Nuovamente, se non abbiamo device wireless datati, possiamo scegliere con tranquillità la “WPA2 Personal”. In caso contrario abbassiamo il livello di sicurezza a “WEP” o, nel peggiore dei casi, a “Disabilitato”.

E’ importante ricordarsi che il WEP è un protocollo di cifratura ormai obsoleto ed insicuro. Nel 2001 è stato “bucato” e da allora è possibile, nel giro di poche ore ed un po’ di pazienza, riuscire ad accedere ad una rete che utilizza questo protocollo.

Va comunque considerato che il WPA2, sebbene rappresenti il miglior protocollo di cifratura attualmente disponibile, non è sempre funzionante sotto Windows. In tal caso potreste voler scegliere la voce “WPA Personal” che rappresenta comunque un buon compromesso per la sicurezza della vostra rete.

Scelto il protocollo, dovremo scegliere l’algoritmo di cifratura dell’handshaking da utilizzare. Se non avete esigenze particolari (per l’ennesima volta, dipende dai vostri device), potrete scegliere l’AES che è un algoritmo più sofisticato (e potenzialmente più sicuro) del TKIP.

Infine, cosa più importante di tutte: la password. Inutile iniziare a fare qui le solite disquisizioni su come creare una password sicura. Io personalmente sono affezionato al mio password manager, in ogni caso, vi lascio un link su tutti.

E’ importante che la password sia quanto più randomica e lunga possibile. Esistono programmi che tentano attacchi brute force per scoprirla (in parole povere: se non puoi saperla, scoprila a tentativi!).

Fatto questo, salviamo le impostazioni.

La parte di guida che segue adesso, è indicata per i più paranoici o comunque coloro che vogliono utilizzare più impostazioni possibili per rendere inaccessibile una rete ad un aggressore. Se avete seguito pedissequamente quanto detto fin qui la vostra rete è già protetta ad un livello sicuramente maggiore dell’attuale livello nazionale in cui le reti “non protette” spopolano ad ogni angolo della strada. 🙂

Tutto ciò che segue, è un gradino in più, una difficoltà in più che metteremo per far perdere la voglia “al curiosone” di tentare un attacco verso la nostra rete.

In ogni caso… andiamo avanti e spostiamoci nel pannello Wireless -> Filtro MAC.

DD-WRT - Wireless Filtro Mac Setup

A questo punto è doverosa una spiegazione. Ogni periferica hardware di rete ha una specie di “targa” chiamato indirizzo fisico (o MAC) che identifica univocamente a livello mondiale quella periferica. “Filtrare i MAC” significa dire al dispositivo quali “targhe” possono accedere alla nostra rete (un po’ come i limiti anti-inquinamento nei centri storici delle nostre città…). Se non sapete come trovare l’indirizzo MAC della vostra scheda di rete wireless, date uno sguardo qui.

DD-WRT - Tabella indirizzi MACTrovato l’indirizzo MAC dovremo aggiungerlo alla tabella come indicato nella figura qui a sinistra, ricordandoci di cliccare su “Salva impostazioni” in basso prima di chiudere la finestra.

Impostare un filtro sugli indirizzi MAC ovviamente aumenterà la sicurezza della nostra rete perché l’aggressore dovrà avere una “targa valida” per poter entrare. E’ comunque possibile, molto facilmente, falsificare l’indirizzo MAC, così non è saggio affidarsi esclusivamente al filtro MAC per proteggere la propria rete.

Se non l’abbiamo ancora fatto, possiamo anche cliccare su “Applica” in modo da applicare tutte le modifiche fatte fin ora.

Un altro aspetto da non sottovalutare per proteggere bene una rete è stabilire quando dovrà funzionare. Lasciare attiva una connessione wireless (potenzialmente accessibile, molto comodamente, al di fuori della nostra proprietà) è come non abbassare le serrande di casa quando sappiamo che dobbiamo partire. Chi vuol attaccarci avrà tutto il tempo che vuole (mattina, pomeriggio, notte…) per effettuare i suoi tentativi d’attacco.

Spegnete la rete quando non vi serve!

DD-WRT se associato ad un access point LinkSys (e non so a quale altri modelli), offre un comodo pannello di gestione raggiungibile nella scheda Wireless -> Impostazioni Avanzate.

DD-WRT - Limite tempo segnale

Selezionate le ore in cui non fate uso della vostra rete. Io ad esempio preferisco che si spenga durante la notte (meglio dormire che perder tempo su internet…) e le ore in cui sono sicuramente fuori casa. Ovviamente in base alle proprie necessità è sempre possibile effettuare delle modifiche in futuro.

Per gli access point che abbiano installato DD-WRT e non presentano questo pannello (ad esempio il firmware per gli access point FON), è pur sempre possibile spegnere il modulo “radio” tramite semplici crontab.

DD-WRT - Modifica passwordInfine, per concludere la messa in sicurezza del nostro access point, non dimentichiamoci di cambiare nome utente e password di default dal pannello Amministrazione -> Gestione: non sottovalutiamo la possibilità di un attacco dall’interno. 🙂

Per rendere ancora più difficile le cose all’aggressore lasciamo attivo solo il protocollo HTTPS per accedere al pannello di controllo: è molto probabile che il nostro simpatico curiosone tenti di collegarsi al pannello di gestione utilizzando l’HTTP, o se siamo ancora più pratici possiamo disattivare totalmente l’accesso tramite pannello web per sfruttare esclusivamente l’accesso ssh tramite console.

Vi ricordo comunque che per effettuare un backup delle impostazioni o un aggiornamento del firmware sarà necessario accedere via HTTP al pannello di gestione di DD-WRT.

Non sottovalutate la potenza di DD-WRT. Questa guida si è concentrata esclusivamente sulle impostazioni di sicurezza della rete wireless ma DD-WRT è uno strumento molto più potente e flessibile che permette di gestire memorie di massa di rete o trasformare il vostro access point in un centralino voip.

E se non sapete dove installarlo… provate a dare uno sguardo qui… non si sa mai che vi ritrovate una di quelle scatolette bianche casa casa… 😎

Emanuele

PS: in questa guida non è stato sfruttato nessun piccione viaggiatore. Ringrazio invece Paolo Nutini per la piacevole compagnia che mi ha fatto tutta la serata con il suo cd These Streets. 🙂

Ho un piranha nell’acquario?!

In questi giorni – puntualmente – è morto un pesciolino ogni due giorni.

Di “piccolo taglio” mi è rimasto solo un neon e il mio eroe (un avanotto lebistes che quando ho messo nell’acquario era praticamente 2 occhi ed un corpicino trasparente…).

Sto cercando di capire quale pesce possa aver attaccato gli altri in questo modo.

Purtroppo “i delitti” accadono sempre di notte e così non posso scoprire facilmente come vanno le cose… 🙁

L’unico pesce “nuovo” è un Corydoras aeneus che però sembra essere un pesce pacifico.

Oltre a lui, gli unici sospettati sono due Ancistrus delichopterus che potrebbero essere nervosi.

Come capire chi è il serial killer del gruppo?

Non voglio ritrovarmi una mattina con una zuppa di pesce… 🙁

Emanuele

Doppietta sfumata.

Peccato… un secondo di vantaggio per Raikkonen ed anche questa domenica potevamo ricordarla con una doppietta Ferrari.

Grande gara di Hamilton effettivamente, con le gomme dure ha dimostrato di essere a suo agio in pista.

Massa ha amministrato bene il vantaggio su questa pista che – storicamente – lo esalta particolarmente; Raikkonen invece non ha saputo costruire, fin dalla prima curva, la sua gara.

Due punti persi per lui contro il suo rivale in ottica campionato.

Ferrari invece sempre più distante da BMW e McLaren.

E adesso… altre due settimane prima di vederli sfrecciare tra le stradine di Montecarlo…

Emanuele

PS: Fisichella, sei ridicolo quando un errore di valutazione della frenata lo traduci in “mi hanno tagliato la strada”. Eri nettamente dietro!

Carmen… tornatene a Catania.

Sono appena tornato da Cinisi per l’ultima delle tre serate organizzate in memoria dei trent’anni dalla morte di Peppino Impastato.

Carmen Consoli è stata una delusione. L’avran pagata cinquanta mila lire?!

Ha fatto prima 3 canzoni così sconosciute che per poco persino il suo chitarrista andava da lei a chiederle quali fossero quei brani… 😀

Poi ha cantato Ciuri di campo e Malarazza… ed è andata via.

Neanche “I cento passi”, canzone in memoria di Peppino.

E’ stata così deludente che non sono mancati i fischi… e un misero “ciao” per concludere è stato veramente il tocco di indifferenza finale.

Se è questo l’amore per la sua terra, forse è meglio se si concentra su qualcos’altro.

Emanuele

PS: se tra le foto che mia sorella ha scattato ce n’è qualcuna carina, domani ne pubblico un paio… adesso è meglio che vada a nanna che domani gli scout mi aspettano. 😐

Caro amico ti scrivo…

Questo post nasce in modo diretto, forse anche perché sono un po’ stanco ed ho poca voglia di mettermi a ragionar per bene.

Qualche giorno fa sono arrivati questi commenti, da un “commentatore anonimo” (poi approfondiamo questo aspetto…).

Secondo me sfiori il ridicolo…tu sei uno di quei tipi che predica bene(santo scout) e poi razzoli malissimo!

E poi…

Quel che scrivo su queste pagine, è realmente ciò che sono…CAZZATE!
Chi ti ha detto che io non ti conosco?Ti conosco e so che “predichi bene..ma razzoli male”..ribadisco!

P.S. sai che puoi fartene del mio ip…

Bene. Premetto che quanto sto per dire è veramente frutto della mia pazienza. Più di una persona mi ha consigliato di ignorare le critiche di una persona che non ha neanche il coraggio di dire apertamente chi è.

Personalmente però, siccome “dell’IP so cosa farmene” ho chiarissimo di chi si tratta, e come gli ho già detto in un commento, mi dispiace vederlo comportarsi così.

Mi dispiace innanzitutto per una ragione semplicissima: per forza di cose (non voglio dare né la colpa a lui, né a me), ci siamo allontanati da anni. C’è una bellissima “amicizia d’infanzia” a legarci ma effettivamente in questi ultimi anni (4…? 5?) nessuno ha più saputo nulla in modo approfondito della vita dell’altro.

Così, per questa ragione, è evidente che è impossibile (sia per me, che per lui) riuscire a giudicare la vita dell’altro.

Questa semplice ragione sarebbe già sufficiente per passar sopra quei commenti e far finta di non averli letti…

Però, a me dispiace, perché – sebbene gli venga difficile crederlo – sono una persona sensibile e poi perché a LUI ci tengo. E stasera la partita è stata un po’ “liberatoria” anche per questo: sono stato tutto il pomeriggio a pensare “ma perché si comporta così?”. Mi faceva male.

E così sono qui, ed invece di parlarne sommessamente, ho deciso anche di scrivere un post, perché voglio che sia tutto definitivamente chiaro.

Mi piace essere sincero con le persone, chi mi conosce lo sa.

Sto avendo tanta pazienza, lo dico chiaramente, anche perché immagino (non mi ha ancora dato l’opportunità di vederlo di persona) la situazione che sta vivendo.

E per certi versi mi dispiace anche doverne parlare tramite blog. Su queste pagine io parlo tanto… però so anche scindere bene ciò che posso dire qui, e ciò che invece vorrei che rimanesse privato, in un rapporto d’amicizia. Questa volta questa possibilità sta mancando, perché sono continuamente attaccato senza che – in privato – ci sia modo di discutere.

Tre giorni fa è spuntato qui

guardati tu piuttosto!

E poi ieri qui:

chi si loda s’imbroda…
facile paragonarsi a bulli e nazischin…cerca di paragonarti alle persone semplici che conosci o che magari hai conosciuto durante la tua vita…e vedrai di non essere poi cosi’ tanto speciale!

A cui ho risposto facendogli velatamente (?) capire che so chi scrive… ed ho ricevuto questa risposta…

io non ho detto che si un pallone gonfiato..solo un bambino un po’ cresciutello…che scrive cose abbastanza banali e scontate…e ipocrite!
Non il dente avvelenato con niente e nessuno…sono solo “REALISTA”

Bene. Adesso parliamo un po’ di tutto quel che c’è scritto, non perché mi voglia divertire a “rispondere per le rime”, piuttosto perché queste critiche gratuite mi hanno fatto davvero male.

Chi mi segue da tempo, forse lo sa meglio. A me su questo blog piace scherzare. Mi piace lamentarmi, se mi gira, di mio fratello oppure fare i complimenti a mia sorella… E’ vero, mi piace scrivere… e forse qualche post più riflessivo c’è, però in linea di massima questo blog lo vivo come un bel gioco.

In alto a destra, anni fa scrissi una cosa chiara è semplice che non credo scomparirà facilmente: “Questo è un blog probabilmente inutile!”. Mai avvertimento fu più azzeccato… e se fate un po’ di psicologia inversa, vi renderete conto che quella frase denota anche la mia convinzione di non saper/voler scrivere “nulla di che”.

Perché è così. Non pretendo di fare politica o filosofia, non pretendo neanche di scrivere cose altamente culturali. Tra l’altro, sebbene in molti mi ripetano spesso l’esatto contrario (mi sembra giusto dirlo), non credo di avere neanche le capacità per scrivere qualcosa di particolarmente intelligente ed in modo esaustivo su un argomento.

Probabilmente al “commentatore” è sfuggito il disclaimer. In questo periodo è stato rimosso… però molte delle cose che scrissi sono ancora valide.

Sarebbe il caso che lo leggesse con attenzione, parola per parola. Perché in fin dei conti la risposta è tutta scritta li… e questa sarà solamente una ripetizione.

Io non mi credo speciale. Quella affermazione, mi ha fatto tanto male… perché credimi, mi vedessi speciale probabilmente la mia vita sarebbe diversa. Quando ero a Milano ho mandato un sms molto sincero ad una persona. Mi fa male ricordarmi questa cosa… ma chiedete a lei. Mi sentissi speciale, avrei scritto cose molto diverse in questi anni.

Sapete… in questo periodo sto vivendo sereno, è vero, però ieri sera una cosa mi ha smontato… e forse è il caso di parlarne a questo punto.

Mi sono accorto che lei continua a passare da qui giornalmente. Io della sua vita non so davvero più nulla… però il fatto che la mattina prima di uscire abbia il pensiero di venire a leggere ciò che ho scritto, mi fa riflettere. Non so che effetto faccia a lei… però a me fa realmente domandare quali siano le sue intenzioni.

Io non faccio nessun passo, non perché sia altezzoso, ma perché voglio davvero “vivere nelle mani del Signore”. Ho imparato col tempo che forzare le situazioni non serve a nulla, e così mi dico puntualmente “chi vivrà vedrà”.

Questa ragazza con cui chiacchieravo ieri, mi ha detto “c’è un filo invisibile che ancora vi tiene uniti”. Probabilmente è così. O forse è solamente curiosità ed abitudine… non so, mi fa male investigare e preferisco “non scoprirlo”. L’ho detto qualche tempo fa che sono ancora in attesa di un pugno. Forse sono così testardo che nelle cose mi piace davvero sbattere la testa al muro più volte.

Però questo dimostra anche il bene che le voglio e che tutto ciò che le ho detto è sempre stato vero e sincero.

Ma comunque… forse ho divagato un po’ troppo – di questo è meglio parlarne in futuro o non parlarne -, il succo del discorso era un altro: se mi sentissi una persona speciale, a quest’ora avrei mandato a fanculo tantissime persone.

E qui invece entra in gioco l’ipocrisia. Davvero non mi capacito come si possa dire una cosa simile. Sia perché – come ho scritto all’inizio – non sa più nulla della mia vita tanto da potermi accusare d’esser bugiardo, sia perché io credo davvero nel perdono, nell’amore vero, nel volere divino e così via elencando tutto ciò di cui ho parlato fin ora tra queste pagine.

Probabilmente sembrerà strano e questo è l’effetto, chissà. Però provate a chiederlo a chi mi è stato accanto come ho penato per riuscire a perdonare quando fu necessario. Volevo riuscirci perché è qualcosa che un cristiano DEVE saper fare secondo me. E… sono fatto così, preferisco penare che abbandonare i miei ideali.

Scrivo cose banali e scontate? E’ vero! L’ho già spiegato nel disclaimer e continuerò a farlo… a me qui piace annotare la mia vita, non mi interessa scrivere un bestseller e la vita è fatta di questo: miliardi di cose banali. Perché vergognarsene?

Sono un bambino, è vero… e cerco anche di rimanerlo. Non però nel non prendersi delle responsabilità (al contrario mi rimprovero di avere, forse, la testa un po’ troppo sulle spalle…), ma perché “i bambini” hanno una cosa che gli adulti perdono: la capacità di gioire per cose semplici.

Sono un bambino perché ancora non sono laureato? Oltre al fatto che giudicare un “adulto” in base alla sua situazione nella società mi sembra altamente superficiale (conosco BAMBINONI di quarant’anni che lavorano ed hanno figli), questa cosa mi fa già abbastanza male dentro tanto da non farmi dormire la notte ogni tanto. Non c’è bisogno che qualcuno me lo ricordi...

Credo di aver risposto un po’ a tutto.

Anzi no… stavo dimenticando una cosa.

Come vedete non ho voluto fare nessun chiaro riferimento (sebbene sul blog ci sia qualche post che poteva identificarlo meglio…) per tre semplici ragioni.

Innanzitutto non mi va di sputtanare su queste pagine una persona che – nonostante la distanza – io considero amica.

Poi perché mi piacerebbe tanto che questa persona prendesse il telefono e mi dicesse “oggi pomeriggio passo e ci facciamo una bella chiacchierata”.

Mi farebbe tanto piacere poter parlare con lui, sia perché continuo a considerarla una persona in gamba, sia perché so benissimo di esser pieno di difetti.

Lo dicevo alcune settimane fa, tutti abbiamo i nostri scheletri nell’armadio. E ad una ragazza che mi ha scritto tempo fa dicendomi che “sembro un ragazzo perfetto” ho risposto che probabilmente aveva una visione troppo aulica di me. 🙂

Infine perché… questo suo astio (o quantomeno durezza nei miei confronti) dimostra in fin dei conti che a me ci tiene. Fossi stato “uno qualsiasi” probabilmente non sarebbe venuto da queste parti…

Ti saluto per questi tre motivi con un “a presto”, pieno di speranza. 🙂

Spero davvero di esser cercato da te in un altro modo… io come dicevo oggi pomeriggio, la mano l’ho tesa. E tranquillo… capisco il periodo e non ho fretta.

Ciao,

Emanuele

…Gattuso?!?

Ok… ho capito cosa significava quel 666.

Dovevo farlo scrivere nella magliettina al posto dell’8.

Quando a fine partita hai segnato 4 gol su 8 e tutti dicono che eri dopato… beh, ti torna in mente quel 666.

Quando negli spogliatoi ti dicono pure che sei fatto più robusto… beh, li ti tornano in mente i mesi in palestra.

Sono tornato in Vespa a 10.000… perché come un bambino, questa partita mi ha gasato. :dogarf:

Sono tornato euforico… devo ancora andarmi a fare la doccia ma avevo voglia di dirvelo.

E ringrazio anche la bicicletta per la resistenza che ho avuto in campo: non avrò una gran tecnica, ma ho battuto sicuramente tutti in quanto a fiato! 🙂

A dopo…

Emanuele

Oggi sono il diavolo d’Italia?

Rank BlogItalia - 666Chissà che mi succederà oggi.

Questo blog, secondo la classifica di BlogItalia oggi è al seicentosessantaseiesimo posto (su oltre trentamila blog)!

Mi trasformerò? C’è un detto che dice “ogni riccio un capriccio”. Cosa pretenderò oggi? :eeeh:

Starò ben attento… 666 è il numero della bestia!

Intanto mi attende un pomeriggio fuori casa: alle 16 scout; alle 18 volo direttamente in palestra ed alle 20 direttamente all’ennesima partita di calcetto.

La bicicletta per una volta rimane a casa… il campo è abbastanza distante ed è da un giorno che penso “e se prendo una storta in campo”? Ti voglio a pedalare fino a casa…

Uhm… il completino che mi han regalato è sul rosso. Sarò indiavolato in campo?!

Staremo a vedere…

Comunque, adesso prendo lo zaino, metto il libro di elettronica, le scarpe, il completino, una tovaglia, una bottiglietta d’acqua e scappo giù in Vespa…

Buon pomeriggio e state attenti se doveste incontrarmi! 😉

Emanuele