Distruggila, Gesù, sta Malarazza!

Malarazza è uno stornello del 1857, scritto da un cantastorie (un certo Lionardo Vigo) che per quel periodo destò così tanto scalpore da ricevere una censura dalla Chiesa.

Il suo messaggio però, in fondo, era così vero che non è mai riuscito a morire ed è diventato, oggi, oggetto di varie interpretazioni. Da Domenico Modugno a Carmen Consoli o Roy Paci ed Aretuska.

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…

Un servo tempu fa rinta ‘na chiazza,
pregava Cristu in cruce e ci ricia:
“Cristu, lu me patrune mi strapazza,
mi tratta comu un cane pi la via,
si pigghia tuttu cu la so’ manazza,
mancu la vita mia rici ch’è mia…
Distruggila, Gesù, sta Malarazza!
Distruggila, Gesù, fallo pi mmia! Sì..fallo pi mmia!”

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…

Ricordati che ogni persona ha una sua dignità,
sogni, emozioni che la vita ci dà.
C’è chi ancora per il potere ha venduto l’Anima,
questo può distruggere ogni briciola di verità.
C’è chi dice “Non mi va, non mi va, non mi va,
se c’è chi domina, sgomina, insulta la mia umanità!
Guerra chiama guerra! Lutto per la mia identità!
Nonostante troppe troppe siano le difficoltà!
Stato di calamità, suddito di società,
schedato dalla realtà, schierato in cattività
contro la meschinità, pronto anche a tutto (si sa),
non credo all’immunità di chi sta sopra a guardare
e alla mia gente che da menzogne e tranquillità
solo per chi sta al di là di questo bel varietà!
Presidente Marajà, oggi di servilità
ma che vedi tutto spero non nell’al di là!

Cristo me rispunne dalla croci:
Forse si so spezzate li to vrazza?
Cu vole la giustizia si la fazza!
Nisciun’ormai ‘cchiù la farà pi ttia!
Si tu si ‘n’uomo e nun si testa pazza,
ascolta bene sta sintenzia mia,
ca iu ‘nchiudatu in cruce nun saria
s’avissi fattu ciò ca ricu a ttia…
ca iu ‘nchiudatu in cruce nun saria!”

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…

“Se ‘nna stu munnu c’è la Malarazza,
cu voli la giustizia si la fazza!
Se ‘nna stu munnu c’è la Malarazza,
cu voli la giustizia si la fazza!”

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…

Ho questa canzone in testa dalla sera del concerto di Carmen Consoli. Sembra che Carmen stia caratterizzando, con tante canzoni, tutto il mese… persino al cantiere era un continuo sentire di sue canzoni.

La malarazza. C’è chi dice che chi nasce tondo non può morire quadrato… e una cucuzza sarà sempre una cucuzza.

Però il mondo ne è pieno, ed è questa la cosa più sorprendente.

Stamattina a Fondo Micciulla è venuto quello che è accreditato essere il “boss della zona“. Si vede che abbiamo smosso un bel po’ di acqua. L’abbiamo incuriosito abbastanza da non accontentarsi più di ciò che i ragazzini della zona potevano raccontargli. E’ entrato con la scusa di cercare suo figlio ed ha voluto dare uno sguardo in giro.

Fondo Micciulla da quando è stata confiscata alla mafia e donata all’AGESCI non ha mai avuto “pace”. Una sorta di rivalsa della mafia del quartiere…

Incendi, furti, mura sfondate, capretti morti senza sosta da anni.

E noi… non ci arrendiamo. Non ci stanchiamo e continuiamo a rialzare le mura abbattute. A trovare i soldi per comprare nuovamente il materiale rubato.

Chi nasce tondo non può morire quadrato. Devo farmene una ragione?
Si può combattere quanto si vuole certa gente. Si può provare a mostrarle un modo di vivere ed affrontare la vita diverso, ma forse non capirà. Non le basterà. Ed è per questo che, non bisogna arrendersi, ma bisogna capire che non tutti sono delle rose da addomesticare. Non bisogna lamentarsi. Bisogna impegnarsi. Uscire fuori i denti e la grinta che si ha dentro.

Vi lascio comunque all’ascolto di Malarazza, interpretato però da Roy Paci & Aretuska che secondo me, tra le tante, è la versione che più rende l’atmosfera di questa canzone. Carmen Consoli è unica… ma la voce di Roy Paci valorizza questo brano.

Non lamentiamoci sempre se qualcosa non ci piace. Cambiamola!

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

8 commenti » Scrivi un commento

  1. ti odio ho la canzone in testa da tutto il giorno maledetto P|xeL 😛

    P.S. la versione di Alamia e Sperandeo la potevi segnalare pure 😀

  2. Pingback: Carmen… tornatene a Catania. - …time is what you make of it…

  3. la versione piu’ bella e che rende maggiormente l’atmosfera è quella di Ginevra Di Marco. Ascoltate e poi vedrete.

  4. L’ho risentita ieri sera in un locale milanese, dopo un bel pò di tempo. Sorprendente, eh!
    E i miei colleghi mi guardavano stupiti per come la conoscevo bene…
    Con Davide e il clan era diventato un tormentone un pò di tempo.

    • Malarazza è fenomenale… fu una delle canzoni che più mi diedero grinta in quel periodo in cui facevo difficoltà a “guardare avanti”. 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  5. Persino Gesù Cristo si sarebbe ribellato all’ingiustizia, all’ipocrisia ed allo sfruttamento… e lo fece, quando per es. scacciò i mercanti dal tempio!
    Ora tocca a noi, evitiamo quindi di crogiolarci nel nostro senso di sconfitta e talvolta, di impotenza.
    Il messaggio del pezzo, che conoscevo da Modugno è stupendo.Notevole anche l’esecuzione della Consoli. Non conosco, purtroppo, quella della Di Marco
    Grazie per aver pubblicato il testo, su cui vorrei scrivere un post… appena potrò.
    Ciao.
    Riccardo.

    P.s.: Woody Guthrie scrisse un pezzo simile, “Jesus Christ.”

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