Preoccupazioni universitarie

Vedo in maniera così drammatica la mia situazione universitaria che, ogni tanto, a letto prima di addormentarmi, penso che se dovessi morire in qualche incidente… sarebbe un culo assurdo: un pensiero in meno!

Che ragionamento paradossale… non credete?!

Vado a studiare… ci sentiamo.

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

12 commenti » Scrivi un commento

  1. In effetti quello che hai scritto non è il massimo…però conoscendoti so che non volevi intendere altre cose rispetto a quello che hai detto. Mi sa che è meglio se studi…studia studia 😛

  2. Non credo sia necessario commentare questa cavolata che hai scritto.. e perciò ti scrivo solo un nome: MILENA.
    Solo i bambini osano immaginare certe cose in maniera così superficiale.

  3. Penso che esistano modi ben diversi per far capire a chi ci sta vicino un proprio disagio.. Non è necessario essere catastrofici o così esagerati..
    E poi ripeto: credo sia molto da superficiali far certi discorsi.. se li leggesse qualcuno a cui è successo davvero, di perdere un caro in questo modo.. pensi che potrebbe definire esattamente “un pensiero in meno” tutto quello che lo riguardava?!
    Spero che non accada ad altri.. a me è già accaduto.

  4. Neve, non ho mai scritto che per gli altri sarebbe qualcosa di bello o comunque “un pensiero in meno”… piuttosto, nell’assurdità del mio pensiero, sono io stesso a dirlo a me stesso, come se dopo la morte potessi godere ancora della capacità di ragionare su “come va la mia vita”.
    Ecco il paradosso…
    Ciao,
    Emanuele

    PS: non chiedermi come possano nascere certi ragionamenti delle 2 di notte in un momento di insonnia…

  5. 37 anni iscritto al 3° anno di scienze della comunicazione e molti pensieri assurdi. Ma questo!

  6. Viceversa: anche molti anni dopo la laurea a volte sognavo di dover dare un esame o di essere drammaticamente in ritardo sulla laurea… che soddisfazione svegliarsi e scoprire che non era vero!
    Fatti coraggio che anche tu farai questi sogni! 🙂

  7. Riccardo… la tua stessa sensazione la provo con il diploma… sogno di dovermi diplomare ancora e poi, svegliandomi, torno felicemente alla realtà…
    Lo stress per questo periodo d’esami è però evidente, anche se forse, “nella vita quotidiana” lo sto nascondendo bene. Le notti con questi pensieri e quelle insonni però… significheranno qualcosa.
    Newbrigand, grazie delle poche parole. Non sono il solo… grazie di avermelo ricordato. Dovrei stare più tranquillo…
    Ciao,
    Emanuele

  8. capitano a tutti momenti in cui la morte sembra l’unica soluzione…per i motivi più disparati…bhe, non è l’unica soluzione..bacio

  9. Pingback: Caro amico ti scrivo… - …time is what you make of it…

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