E la gente si domandava chi fossimo.

Percorso PalermoCiclabile 069,4km. Oltre 300 biciclette (ma – per quanto mi raccontano – meno delle altre volte per via della partita). Intanto mi son divertito e credo ci volesse proprio. Alla fine ho vinto un ottimo gelato e vedere tutta questa carovana di persone che usa un mezzo non inquinante è piacevole.

Mi dispiace per le persone che avremo svegliato coi campanellini, ma anche quello fa parte del gioco… intanto mi riprometto di partecipare alla prossima serata. Vediamo la prossima volta che percorso proporranno… una volata verso il mare non sarebbe una cattiva idea considerati i 30°C. serali.

Si va piano, abbiamo fatto un percorso ridicolo (adatto probabilmente anche a gente che si muove poco) in tantissimo tempo, però è un’ottima scusa per chiacchierare mentre si fa movimento. 🙂

E poi vedi gente di tutti i tipi. Da quelli iperprotettivi con caschetto e luci persino sulla schiena o le palette catarifrangenti posteriori più larghe del manubrio, a gente con le biciclette professionali da velocità (senza freni!) al marito che si trascina la moglie sul tandem. C’era persino un ragazzo col cane in un cesto di vimini. Spettacolare!

Posso – decisamente – andare a nanna soddisfatto! :joy:

Emanuele

I want to ride my bicycle!

[…] Tu dici nero, io dico bianco.
Tu dici abbaia, io dico mordi.
Tu dici squalo, io dico “ehi uomo!”.
Le fauci non sono il mio pane
e non mi piace Guerre Stellari.
Tu dici Rolls, io dico Royce.
Tu dici Dio, dammi una scelta…
Tu dici Signore, io dico Cristo.
Non credo a Peter Pan,
Frankenstein o Superman.
Tutto ciò che voglio fare è…
bicicletta, bicicletta, bicicletta.
Voglio andare sulla mia…
bicicletta, bicicletta, bicicletta! […]

Queen – Bicycle race

Mattina e pomeriggio a studiare (in un posto in cui non tornerò perché le zanzare m’han mangiato…) e adesso… ceno e poi giro in bicicletta! :joy:

Se vuoi uccidermi, hai un’altra possibilità! Tra un’ora sarò su una “Chiorda” nera del 1970. 😎

Emanuele

PS: se hai intenzione di sparare, per favore fa attenzione a non bucare le gomme che la bicicletta me l’han prestata… 😐

Qui lo dico e qui lo nego…

Nipotino mio, queste cose te le dico ora perché quando sarai più grande sono sicuro che sarò un po’ più maturo e non avrò più il coraggio di confessartele (e quando mi chiederai di questo post probabilmente tenderò a dirti che ero fuori di me…).

GODITI LA VITA. E quando dico goditi la vita, intendo proprio nel senso più bello, pieno e profondo del termine. Non avere limiti e non accettare troppe volte quelli imposti dagli altri. Ascolta la tua testa che non sai mai dove potrà portarti e nessuno in fondo lo sa finché non ti vedrà arrivare.

Le ragazze, non idealizzarle troppo. L’amore esiste ma tu fa finta che sia una cosa che arriva dall’alto e che non dipende da te. Non ti dico di trattare le ragazze come un oggetto ma magari la mattina dopo usa la classica scusa del “vado a comprare una cosa e torno…”. Sono esperienze. La prima, la seconda, la terza… ma anche la quarta e la quinta. Tutte e-s-p-e-r-i-e-n-z-e. Vivile e cerca di catturare da ognuna di esse qualcosa… ma non rifletterci neanche troppo. Prima o poi arriva quella giusta e solo allora dovrai esser furbo da non fartela scappare. Le altre salutale che non val la pena perdere troppo tempo. Non idealizzare troppo, e non immaginare minimamente d’essere tu il prescelto che la prima che bacia è quella giusta. La fortuna non esiste ma dovrai costruirla!

Le pazzie, diamine, falle! Si vive una volta sola… se ascolterai sempre tua madre o tuo padre sarai un buon figlio ma ti perderai tante cose. Rischia, con intelligenza, ma rischia. Anzi, ubriacati. Il vino è il nettare degli Dei… vorrai vivere senza averne assaggiato a sufficienza?

La scuola saltala quando ti gira o quando non hai studiato. La vera maestra di vita non è quella ma la strada. E’ li che imparerai a rapportarti realmente con gli altri e questa capacità sarà una delle più utili nel tuo futuro come in quello di chiunque altro. E poi “non ho studiato” non esiste. Perché ogni momento che vivrai ti insegnerà qualcosa… persino quel pomeriggio passato sul divano contando le mosche che circolano al centro della stanza chiedendoti perché debbano esistere in tale quantità (a tal proposito, se ne trovi la spiegazione corri a svelarmela…). Quindi ozia e gioca a catturarne il senso.

Non fumare che non c’è nulla di buono nel fumo ma abbi la curiosità di scoprire. Sapori, odori, luoghi… non pensare mai d’aver visto tutto e non fidarti di chi ti dice che non c’è nulla da vedere.

Se vuoi correre in macchina… fammi un fischio. Ti insegno due o tre cosette e poi ti faccio pure da co-pilota. Vanno benissimo le strade di montagna piene di curve che il vero divertimento non è la velocità massima ma la serie di tornanti con le marce da scalare e le traiettorie da definire in mente 250 metri prima. Visto che ci siamo, cerca di innamorarti di un’auto o di una moto prima possibile. Così andremo d’accordo molto più facilmente…

Infine, quando ti accompagnavo al parco sappi che non era affetto… così mi devi già un bel po’ di soldi. Adesso non chiudere questa pagina fischiettando come se nulla fosse e inizia a sganciar la grana.

Altrimenti dico tutto alla mamma. 😉

Emanuele

Il mondo è cambiato e ne ho la certezza.

Come vivono i bambini di oggi? Cosa fanno il pomeriggio? Con cosa giocano d’estate?

Da qualche giorno queste domande mi tornano in testa più e più volte. Me le ripeto proprio da quando ho scoperto che una parte non trascurabile dei ragazzi tra gli 11 e i 16 anni del mio gruppo scout non sa andare in bicicletta.

E li ti chiedi: cosa hanno fatto quando avevano 3-4-5 anni? I papà non li hanno portati in qualche parco? Non gli hanno smontato prima una e poi l’altra rotella? Non li hanno tenuti con una mano dal sellino finché non prendevano un po’ di velocità?

Non gli hanno spiegato come partire? Si, perché la bicicletta non è solo questione di giocare o meno. La bicicletta è uno strumento incredibile. Insegna, oltre all’equilibrio, a conoscer la fatica. Fa scoprire che le salite sono dure ma che val la pena affrontarle.

Domani io parteciperò ad una biciclettata e non vedo l’ora ma probabilmente non posso più dire “come un bambino”. Per l’occasione sto cercando di farmi prestare una bicicletta “storica“. Marchio italiano, vecchio stile, tutta nera e senza marce. E’ stata donata, insieme a tante altre, agli scout palermitani.

Questi ragazzi però, sognano solo la Wii? E’ li che si usa e consuma il loro sport?

Ricordo che io da piccolo amavo sistemarmi a puntino la bicicletta. Amavo aprire e sistemare a dovere il copricanna in gommapiuma e stringere il più possibile il velcro del porta oggetti posizionato sotto al sellino (di cui conoscevo a memoria il contenuto). Allo stesso modo tenevo la borraccia piena e le gomme così gonfie che sentivo le fessure del battistrada.

Il mio primo danno fisico serio me lo causai in bicicletta (4 punti al polpaccio). Non avevo neanche 8 anni. Il secondo danno me lo causai nuovamente in bicicletta (braccio rotto, 3 giorni ricoverato e 2 mesi di fisioterapia post-gesso). Avevo 12 anni.

Eppure senza bicicletta mi sentirei meno felice. E’ una compagna indescrivibile. E’ come la musica.

Ma i bambini, anche quella, ormai non la conoscono più. Conoscono a memoria brani che non hanno passato, presente e futuro. Un po’ come la Wii… che sembra sport, ma è una minchiata (è italiano, si può dire!).

E allora, come mi è stato insegnato un annetto fa, bisogna imparare a leggere questi segnali. Se i bambini imparano sempre meno ad andare in bicicletta si vede che tante cose son cambiate. Dal tempo libero dei genitori al loro modo di trascorrere i pomeriggi… fino alla sana voglia di faticare che è sempre più rara da intravedere tra i giovani.

Vedi tu cosa volevano farmi capire l’altro giorno quei ragazzi…

Emanuele

Very Good Trip: già percorsi 2500km!

Questo è un post sponsorizzato.

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Del Very Good Trip organizzato da Renault vi avevo già parlato tempo fa e adesso è ora di fare la nostra parte e votare la squadra italiana!

I due partecipanti italiani hanno già percorso 2500km e fatto tappa in varie città (Milano, Venezia, Firenze…) ma hanno bisogno del nostro supporto per vincere la sfida con le altre coppie provenienti dalle altre nazioni europee.
Se volete curiosare, potete leggere un po’ la cronaca giornaliera dei nostri connazionali o iscrivervi alla pagina Facebook del concorso. I punti da recuperare sono un bel po’ ma c’è tempo fino al 9 Luglio per votarli! 🙂

Emanuele

You’ve got to love.

Avevo 14 anni quando la visitai la prima volta. 15 anni quando vi tornai la seconda. 17 anni quando trascorsi quasi due mesi lì. Era amore.

Credo che questo video possa comprenderlo solo chi, come me, vide Londra la prima volta con gli occhi di un bambino sorpreso dalla stupefacente capacità dell’uomo di fare una cosa che può sembrare banalissima perché invisibile: creare. Non solo arte bensì luoghi. Aree della terra popolate all’inverosimile.

Probabilmente fu anche questo a sorprendermi. A lasciarmi ogni volta col naso all’insù e la bocca aperta. A farmi tornare a scuola con la professoressa che confessò che per la mia pronuncia sembravo un inglesino. A rendermi capace di rispondere al telefono a degli inglesi senza particolari problemi (l’ultima volta andai a lavorare in vari ristoranti…).

Tornerò anche li un giorno. Tornerò lì, nuovamente col naso all’insù.

You’ve got to love. Dovete amarla (è inevitabile).

Emanuele

Distrarsi.

In questi tre giorni ho:

  • fatto la pizza per una decina di persone nel forno a legno di una base scout palermitana (e ho capito che non è semplice farle tonde! :-|).
  • sistemato l’acquario per benino.
  • preso zaino, stuoino e sacco a pelo, all’una di notte, e raggiunto un’amica che aveva paura di dormire sola.
  • mostrato ad un capo clan di Vicenza un mini-itinerario di Palermo.
  • fatto la mia prima videochiamata con mio nipote (e per l’occasione ho usato iChat e non Skype… così cresce Apple-addicted… 😎 ).
  • Visto le prime due puntate di The IT Crowd (è iniziata la quarta serie…).
  • Deciso che mercoledì sera parteciperò alla biciclettata organizzata da PalermoCiclabile in giro per la città: sarà la mia prima biciclettata in notturna. 🙂

E poi… boh, so solo che a casa praticamente non vi son stato e che ci voleva. Non sono andato a mare, non ne ho avuto il tempo e rimango bianco come una mozzarella ma va benissimo così: mi sono distratto e di questo avevo sicuramente bisogno. Lo scoutismo mi mette una carica che non so spiegarvi! 🙂

Emanuele