Amica: Manu hai sentito la canzone “E se Dio fosse uno di noi”?
Io: noi, in questo caso: io e tu. Usando il condizionale si deduce che tu non sia Dio… rimango solo io… oh mamma.
Amica: Manu hai sentito la canzone “E se Dio fosse uno di noi”?
Io: noi, in questo caso: io e tu. Usando il condizionale si deduce che tu non sia Dio… rimango solo io… oh mamma.
Credo che passione e volontà, quando unite, formino un’alchimia incredibile.
La forza di volontà è capace di smuovere montagne, di rendere possibile l’impossibile, di far andare la montagna a Maometto.
La passione invece serve a trasformare l’impegno in ulteriore energia. Per passione si è capaci di far scomparire tutto: stanchezza, ansia… persino il tempo! Passione, d’altronde, deriva dal latino “sopportare” e per questo mi piace poter dire che vivo con passione ogni giorno.
E’ tempo di una lunga corsa e io non ho intenzione di arrendermi. L’ho detto mesi fa e non l’ho dimenticato assolutamente: vincerò io. 😎
Per i prossimi giorni mi prendo nuovamente una pausa da questo blog e non è tanto il tempo da centellinare questa volta, quanto la voglia di offrire a Dio qualcosa che mi piace tanto: scrivere.
Vedremo che succede… ma, come l’altra volta, tranquilli che torno presto.
Ah. Perché questo titolo? Perché mia madre moooooolto tempo fa – scherzando – mi disse che la mia fidanzata per ora ha un nome ben preciso… e io, segretamente, provai a crederle, così… so che arriverà quel giorno in cui potrò abbracciarla. 😉
Io penso a te, amore.
Sogno di te continuamente,
sono qui senza di te, amore…3 Doors Down – Here without you
Il testo parla non solo della solitudine che si prova quando ti manca una persona da cui in quel momento si è lontani, ma anche dello stato di pace che arriva quando si sogna la persona che si ama.
Qualcuno tira ad indovinare il nome?
Ti avrò… ti avrò, ti avrò! :joy:
(a presto).
Emanuele
PS: no, non è pazza mia madre e tanto meno lo sono io che gioco a crederle ma… perché non provate a vedere la vostra vita con occhi diversi? Coloratela, pennellatela, scarabocchiatela… create nella vostra mente le caricature di chi avete intorno, date un nome al tavolo, alla sedia, alla porta che sbatte. Stupitevi, sorridete… immergetevi nella vita. Nella vita! Non vivete semplicemente… quello sanno farlo tutti! :joy:

Io l’indio che partì
nel cammino duro di cercare sé.
L’arco che lanciò una freccia qui,
dentro un cuore puro, luogo che non c’è.
Sonno di amnesie che non dormo più.
Ma non ho finito di esistere, con queste energie,
cresco la virtù di resistere…Claudio Baglioni – Cuore di aliante
Emanuele
La vera domanda di oggi è: che cavolo cucino stasera per cena? :worry:
Emanuele
Devo ancora decidere se siano più un gruppo da ascoltare la sera a casa, quando serve un sottofondo o se vadano meglio in auto, mentre si viaggia e si ha voglia di riflettere alla stesso ritmo delle linee tratteggiate che, sull’asfalto, scompaiono una dietro l’altra investite dal nostro avanzare.
Intanto provate ad ascoltarli anche voi. “Quiet“, “I believe in your victory” e “The world is our__” mi piacciono particolarmente ma anche le altre canzoni meritano.
Il rock strumentale è piacevolissimo. Non sentire altre voci ti permette di dar spazio al tuo Io che parla.
Emanuele
Ok, ve lo svelo. Amo giocare coi numeri e con le lettere. In questo blog, in decine di post, sono nascoste parole cui solo io saprei dare un senso (o forse poche altre persone con un po’ di impegno…).
Intanto in quel brano, il mio primo tentativo di scrittura seria (ahaha!), il nome e il cognome di quella ragazza è un anagramma di un nome e cognome cui mancano tre lettere.
Chissà in quanti sapranno trovare la soluzione. Io, volevo semplicemente che quel personaggio facesse parte di me. In fin dei conti apriva le danze a qualcosa che non so ancora dove mi porterà. 🙂
Emanuele
Oggi giornata piena di amici. Sembra che scrivere qualcosa contro-la-solitudine sia una via sorprendente per smuovere le acque.
A pranzo ho invitato un amico (e preparato un ottimo pranzo: spaghetti con le vongole, insalata e gelato finale…), subito dopo – in stile “esce Montolivo entra Pirlo” (ahem!) – è arrivata una amica per vedere la partita insieme e poi studiare.
Infine, dopo cena, prima film sul divanone (Io vi dichiaro marito e marito, vedetelo che fa ridere…) con due tre amici e poi gelato fuori con un amico.
Adesso sono appena tornato ed è anche il caso di andare a nanna. 🙂
Le giornate così ti mettono la carica, rigirano – decisamente – la chiavetta sulla schiena! :joy:
Emanuele
Non voglio invecchiare solo. Da ciò che vivo cerco sempre di cogliere un insegnamento e il silenzio della casa di questi giorni mi sta facendo riflettere su quanto si possano sentire sole certe persone. Quelle persone che poi si buttano tra i binari della metro. Proprio quella metropolitana che li trasportava da un lato all’altro della loro città. Da casa al lavoro e viceversa. Mai una fermata in più, mai una in meno.
Chissà quale sia il loro ultimo pensiero. Chissà cosa passa per la mente di questi individui mentre scendono – silenziosamente – le scale mobili di quella fermata. L’ultima.
Eppure hanno un lavoro, una casa, uno stipendio. Apparentemente diresti sempre che sono “messi bene”.
Una sera di Maggio, a Milano, ho visto in un ristorante un uomo sulla quarantina, ben vestito, cenare da solo in un ristorante molto elegante. Chissà, magari era solo una fortuita coincidenza, magari era l’unica cena da solo della sua vita, eppure a me, quella scena, ha messo tristezza.
Non voglio arrivare a quarant’anni, entrare in un ristorante, ordinare un primo ed un secondo e non avere nessuno con cui parlare.
Io credo sempre che il futuro vada costruito. Credo che quella pazza decisione di uccidersi di certe persone sia anche frutto delle loro scelte poco oculate fatte gli anni prima, quando la carriera è stata messa su un piedistallo e tutto il resto era un contorno. A un bivio non si arriva mai senza aver percorso prima una strada.
Preferisco rimanere povero, vivere senza la bella camicia o il bel lavoro ma… no, non invecchierò solo.
(Anche perché sentire la lavatrice centrifugare mentre rifletti non è il massimo).
Emanuele