Giallo.

Se solo un paio d’anni fa m’aveste detto certe cose, avrei avuto difficoltà a credervi. Il giallo descritto dai Coldplay in questa canzone vi avrei detto che è mera illusione, che vivere una vita in giallo è qualcosa di surreale. Che pensare, quasi narcisisticamente, che le stelle brillino per noi fosse pura follia.

Guarda le stelle
guarda come brillano per te
e per tutto ciò che fai,
sì, erano tutte gialle.

Sono arrivato
e ho scritto una canzone per te
e per tutto ciò che fai,
e si chiamava “giallo”…

Coldplay – Yellow

M’aveste detto che sarei tornato single, vi avrei anche potuto credere perché due anni fa nasceva una rivoluzione interiore che non so ancora spiegarmi del tutto.

M’aveste detto che avrei ripreso a studiare con l’entusiasmo di quando ero più piccolo, vi avrei potuto credere ugualmente. Quella rivoluzione stava investendo qualsiasi aspetto della mia vita e, l’università, ne era uno spicchio.

M’aveste detto che avrei festeggiato con gli amici, vi avrei detto “è certo!” perché per me festeggiare, indipendentemente da dove-come-quando e in-quanti, è stare in compagnia e per me è festa una uscita ben organizzata d’una qualsiasi sera d’inverno o d’estate, quando torni a casa soddisfatto semplicemente per il sol fatto d’esservi stato.

M’aveste detto che avrei avuto i miei fratelli distanti, avrei fatto fatica ad immaginarlo perché non sapevo cosa sarebbe successo mesi dopo.

M’aveste detto che avrei avuto l’intera famiglia distante, avrei fatto una smorfia chiedendovi, come foste dei veggenti capaci di rispondere a qualsiasi quesito, “che diavolo mi succederà?”.

M’aveste detto che non sarei stato io ad andar lontano ma che sarebbero stati loro ad andare via, beh… credo proprio che una sonora risata me la sarei fatta.

Tante cose sono cambiate in questi ultimi due anni, tante sono cambiate in una maniera che sembrerebbe quasi irrazionale e c’è persino qualcosa che è un continuo work in progess, ma di una cosa sono più che certo: settecentotrenta giorni fa una cosa io l’ho indovinata in pieno.

Vola solo chi osa farlo gente. E non c’è niente di più bello di una consapevolezza che sento ormai attraversare ogni singolo millimetro cubo di sangue, giungere nella più piccola cavità polmonare, traspirare dai pori della mia pelle e uscire fuori sotto forma di un’energia che mi sembra di aver visto nella mia vita solo quando avevo dieci anni, il sole era alto e io correvo felice sulla mia bicicletta.

E’ il mio compleanno. La bicicletta me la comprai con i miei risparmi e questo insegnamento adesso ha un senso che a quell’età stentavo a comprendere e forse dovrei realmente dire un grazie enorme ai miei genitori.

Non mi è mai mancato nulla nella vita, ma ogni volta che avevo un desiderio mio padre non me lo faceva trovare sotto il cuscino. Mi diceva “impegnati. E così mio fratello ricevette la mountain bike per la prima comunione e io invece misi i soldi da parte per un’intera estate. Mi piaceva ascoltare musica e raccolsi i soldi per lo stereo per tre anni (non lo dimenticherò mai, dalla quinta elementare alla terza media). Mi piacevano i computer tanto che smontavo e rimontavo quelli di casa ma il primo computer personale arrivò semplicemente alla fine del mio servizio civile nonostante studiassi già ingegneria informatica.

Tutto arrivava grazie al mio impegno… e adesso ho chiaro il perché di quegli atteggiamenti che – da bambino – sopportavo con difficoltà: è un po’ come il Maestro Miyagi che insegna il karate facendo pulire le auto.

Sempre più spesso mia mamma per telefono mi dice “mi manca la tua saggezza” e sono parole che, puntualmente, suonano dentro me come macigni. Io sorrido ma so che se posso essere un punto fermo anche per loro… è semplicemente perché hanno seminato qualcosa di bello in passato.

Oggi sono felice. Sono una persona felice che inizia a sentirsi completa. Sono una persona che da oltre un anno ha fissa una frase sul proprio client di IM:

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.

Mahatma Gandhi

E’ per me e per chi vuol leggerla. Io, ogni mattina, rivedendola, mi ricordo che il cambiamento non parte da ciò che facciamo nella nostra vita ma… da ciò che cerchiamo di essere: l’esempio può scuotere più di mille parole. Un po’ come quando per convincere che quel drink non è avvelenato lo si beve, senza stare a spiegare più di tanto perché non possa esserlo.

Cerco di vivere ogni giorno così e, nonostante i miei limiti, riesco ad andare ogni sera, a letto, soddisfatto. Cerco anche di vedere questo cambiamento negli altri perché è li che, sono sicuro, un giorno, mi ritroverò.

Intanto chiudo gli occhi, ascolto Yellow e mi proietto in un nuovo anno… 🙄

Emanuele

PS: con gli amici ho già festeggiato, così stasera lo farò con mia zia e mi sento quasi in colpa perché leggo in lei un piacere persino più grande del mio…

19 commenti » Scrivi un commento

  1. Non c’è nulla da aggiungere al tuo scritto, se non dire che sono sempre parole e riflessioni bellissime. :joy:
    Ti auguro una buona giornata!

    Tanti tanti auguri, buon compleanno. 🙂

  2. Grazie di tutto, e soprattutto per la spinta a credere che veramente noi possiamo ‘essere il cambiamento’. Auguri!!!

  3. Grazie a tutti per gli auguri e per le belle parole! :joy:
    E auguri per la festa delle donne alle commentatrici di questo blog… 🙂
    Ciao,
    Emanuele

  4. E’ dalla mezzanotte che cerco un modo di darti gli auguri…vuoi la stanchezza, vuoi il troppo lavoro, vuoi non avere il tuo numero (eh si aspetto ancora uno squillo, un sms, una chiamata da parte tua 😛 ), solo ora riesco a trovare quei due semplici minuti per augurarti tanti auguri e tutto ciò che di più bello una vita può regalarti.

    Sei una persona intelligentissima, saggia, seria (quando vuoi :D), piena di vita e di buon senso.

    Sei capacissimo di infondere in ognuno di noi che leggiamo questo blog e le tue riflessioni, tutto ciò che senti dentro e che con semplici parole vuoi trasmettere.

    La magia dei tuoi testi e delle tue parole rendono te una persona unica e di grande esempio.

    Grazie Emanuele e ancora tantissimi auguri.

    • Wow… grazie mille innanzitutto per esserti ricordato di me già a mezzanotte, ma ancor di più grazie per le parole (esagerate) che mi hai riservato! 🙂
      Rigurardo il “trasmettere”, spero davvero che sia come dici tu… perché io adoro incontrare persone che trasmettono allegria e – spesso e volentieri – mi rendo conto di quanto poco ne sia in grado io! Forse attraverso questo blog riesce ad uscire una buona fetta di ciò che ho dentro ma riuscirci durante le proprie giornate è impresa assai più ardua! 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  5. Pingback: Cosette da ricordare. - …time is what you make of it…

  6. Quasi sul filo del rasoio … ma tanti auguri di buon compleanno anche da parte mia! :dogarf:
    In questo momento la mia testa non propone nessuna frase ad “effetto”: “tanti auguri” basta? 😆

    • Grassie Roberto… grazie Dani… e non preoccuparti per l’orario, si dice “meglio tardi che mai!” 🙂
      Per le frasi, spesso quelle più belle si nascondono dietro le parole più semplici!
      Ciao,
      Emanuele

  7. Pingback: E.T. – telefono casa. - …time is what you make of it…

  8. Pingback: Vivere nel presente. - …time is what you make of it…

  9. Pingback: Il tramonto è rosso perché ha il sole dietro. - …time is what you make of it…

  10. Pingback: Non uccidete il vitello grasso! =) - …time is what you make of it…

  11. Pingback: Continua a girare… - …time is what you make of it…

  12. Pingback: Dire piano è tutto vero, è tutto vero… - …time is what you make of it…

  13. Pingback: Forever yellow skies! - …time is what you make of it…

  14. Pingback: L’apicoltore di Maxence Fermine, un capolavoro senza tempo. - …time is what you make of it…

Lascia un commento

I campi richiesti sono marcati con *.


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.