Attivato WP Super Cache.

Se c’è una regola che vale su internet da sempre è che il visitatore vuole tutto subito (o quanto meno in tempi ragionevoli). Se un sito è scomodo da navigare o risulta lento a caricarsi, finisce per stancare e non esser visitato.

L’unico studio che rivelò, anni fa, che le connessioni lente risultavano “più appaganti” era quello che analizzò il web per i navigatori *porcelloni* che scaricando immagini di donnine nude potevano eccitarsi di più dovendo attendere tempi maggiori per il completamento del download…

Siccome questo non è un sito porno e non c’è motivo di farvi attendere, sto provando il plugin WP Super-Cache, che è a tutti gli effetti una evoluzione di WP-Cache.

Spero in questo modo di risolvere gli errori che da alcuni mesi affligevano questo blog.

Tra qualche giorno proverò a vedere il carico della CPU per il mio account e spero che risulti migliorato.

Se intanto doveste notare qualche anomalia, segnalatemelo… ultimamente vado sempre di corsa ed ho poco tempo per controllare queste cose.

Emanuele

PS: se avete voglia di provarlo, non fatevi scappare ovviamente i plugin più simpatici del web: BlogBabel Rank Plus e BlogItalia Rank…! 😎

C’è una grande (cattiveria) tra di noi.

Io il video non l’avevo visto mai… ma stasera in palestra è finito su tutti i monitor.

Mi circondava da ogni lato e così non ho potuto fare a meno di guardarlo. Fatelo anche voi adesso.

Ho sempre pensato che questa fosse una dolce canzone… e invece, guardatela bene.

Quant’è cattiva? Quant’è altezzosa? Quant’è vera e falsa insieme…?

Ma chi è quel ragazzo che può augurare una prigione simile, con tutta quella rabbia, alla propria amata?

Generazioni di ragazzini cresciuti a cantarla a squarciagola su uno scooter andando a mare… forse, una volta tanto, era il caso di dirgli: passate più tempo davanti alla tv!

Ahi ahi.

Emanuele

Il dono di nozze da parte di Dio.

Oggi ricorrono i 2 mesi dal matrimonio di mia sorella.
Non è una data importante, il mondo definisce come “nozze di carta” il primo anno: prima non sembra esserci nulla…

A me però, il ricordo di quel giorno mette tanta gioia dentro, e voglio ricordarli con una preghiera letta alla fine della celebrazione…
Si intitola, come ho già scritto, “Il dono di nozze da parte di Dio”.

La creatura che hai al fianco è mia. Io l’ho creata.
Io le ho voluto bene da sempre, prima di te e più di te.
Per lei non ho esitato a sacrificare la mia vita. Te la affido.
La prendi dalle mie mani e ne diventi responsabile.
Quando l’hai incontrata, l’hai trovata amabile e bella.
Sono le mie mani che hanno plasmato la sua bellezza;
è il mio cuore che ha messo in lei tenerezza ed amore;
è la mia sapienza che ha formato la sua sensibilità,
la sua intelligenza e tutte le qualità che hai trovato in lei.
Ma non puoi limitarti a godere del suo fascino.
Devi impegnarti a rispondere ai suoi bisogni, ai suoi desideri.
Ha bisogno di serenità e di gioia, d’affetto e di tenerezza,
di piacere e di divertimento, d’accoglienza e di dialogo,
di rapporti umani, di soddisfazione nel lavoro e di tante altre cose.
Ma ricorda che ha bisogno soprattutto di Me.
Sono Io, e non tu, il principio, il fine, il destino di tutta la sua vita.
Aiutala ad incontrarmi nella preghiera, nella Parola,
nel perdono, nella speranza. Abbi fiducia in Me.
La ameremo insieme. Io la amo da sempre;
tu hai cominciato ad amarla da qualche anno,
da quando vi siete innamorati.
Sono Io che ho messo nel tuo cuore l’amore per lei.
Era il modo più bello per dirti: – “Ecco te l’affido
Gioisci della sua bellezza e delle sue qualità”
Con le parole “Prometto di esserti fedele, di amarti e
rispettarti per tutta la vita”
è come se mi rispondessi che sei felice di accoglierla
nella tua vita e di prenderti cura di lei.
Da quel momento siamo in due ad amarla,
anzi Io ti rendo capace di amarla “da Dio”,
regalandoti un supplemento d’amore
che trasforma il tuo amore di creatura e lo rende simile al mio.
E’ il mio dono di nozze la grazia del sacramento del matrimonio.
Io sarò sempre con voi e farò di voi
gli strumenti del mio amore e della mia tenerezza:
continuerò ad amarvi attraverso i vostri gesti d’amore.

Quel giorno questa preghiera mi rimase dentro… perché, forse, certe cose le sento dentro da un bel po’.

Chissà che avranno organizzato per oggi i due sposini… io li ho già disturbati con un piccolo sms. 🙂

Buona giornata a tutti,

Emanuele

Caterina va in città.

Altra giornata senza soste… conclusa al cineforum. Come martedì scorso anche questa sera torno soddisfatto.

Il film non era stato pensato dalle due ragazze promotrici del cineforum ma proposto da un ragazzo… beh, ha comunque fatto uscire fuori una bella discussione.

Si parla nuovamente di famiglia… ma questa volta spunta pure in gioco il tema dell’adolescenza.

Caterina è infatti una ragazza in crescita ma… – sarò probabilmente troppo duro – è una figura senza carattere.

Locandina del film ‘Caterina va in città’E’ piccola ma non mostra mai un potere decisionale. Avrei apprezzato scelte sbagliate consapevoli che atteggiamenti da “canna al vento”. Viene tirata a destra ed a sinistra e si ritrova a vivere cose che non fanno parte di lei, senza che lei sappia mai reagire.

Letteralmente “preda di eventi” che poi la fanno pure star male.

C’è curiosità di scoprire il mondo, è vero… ma non c’è mai un bagliore di scelta consapevole della serie “quasi quasi provo questo…”.

Però a questa figura si collega senza dubbio il ruolo della famiglia inesistente.

Il padre risulta una figura insicura ed iperprotettiva che, tristemente, sfoga perennemente i suoi insuccessi e le sue frustrazioni sulla famiglia ed, in special modo, sulla figlia. La madre invece ha trovato un ruolo di “non ruolo” che gioca finché non esplode. E’ un fantasma che ha quasi scelto consapevolmente di “spegnere il cervello” perché è quasi convinta che sia quello il suo posto.

Dal punto di vista educativo le due figure risultano dunque entrambe delle cattive maestre.

Caterina tra l’altro – e sarò cattivo di nuovo – non ha il benché minimo senso critico verso la sua famiglia. La considera “normale” giusto perché c’è il papà e la mamma in casa. Non riesce a vedere i problemi che invece risultano spesso evidenti e tendenti al ridicolo.

Rimane sorpresa, e probabilmente inizia a svegliarsi, solo quando un vicino di casa le descrive un po’ ciò che vede dalla finestra…

E’ piccola però Caterina… e così questo suo tentennare è giustificabile.

Non è giustificato invece l’atteggiamento del padre che considera il successo, l’apprezzamento nella società come l’unico modo per sentirsi realizzato. Non riesce ad apprezzare ciò che ha…

Decide di fuggire, alla ricerca di una libertà che non troverà. E questo è facilmente deducibile, sebbene non si evinca dal finale, in quanto non decide mai di rimboccarsi le maniche per sistemare ciò che non va. Non sa sistemare ciò che non gli piace nella sua vita… ma non sa neanche guardarsi allo specchio e riflettere su ciò che di sbagliato ha lui.

E’ convinto di essere succube di un mondo in cui è lui l’unica vittima esatta.

La madre dal canto suo, non ha carattere, o per lo meno non sa dimostrarlo. Non sa stare vicina al marito in crisi quando necessario… ed anche lei preferisce scappare da questa situazione. Si aliena all’interno della famiglia e cerca consolazione in un nuovo amore.

Caterina trova rifugio nella musica… e sono gli unici momenti in cui lei è veramente se stessa.

Così ci si rende conto del ruolo fondamentale dei genitori nella crescita di una persona, ma anche della difficoltà di questo ruolo, soprattutto in una società come la nostra (il film è uscito nel 2003 ed è ambientato ai giorni nostri) in cui c’è tanta apparenza. Le amicizie, i rapporti interpersonali sono tutti dipendenti da “ciò che ci fa apparire migliori davanti alla società”.

Come al solito manca il dialogo, ed ancora di più, la capacità e la sensibilità di capire i bisogni dell’altro.

Caterina farà comunque un cammino. Inizierà a chiedersi “Chi ero io? E cosa sono adesso?” e così inizierà finalmente a ragionare con la sua testa…

Il finale, poetizzando, viene riassunto in una semplice massima: “Le mosche hanno occhi per guardare dappertutto, i pesci, occhi per guardare a lato, ma gli uomini…gli uomini hanno occhi coi quali possono solo guardare avanti!”.

C’è speranza ma c’è anche rassegnazione.

Un bel film in definitiva, anche se personalmente, ho trovato molto più bello “Ricordati di me”.

A martedi prossimo,

Emanuele

PS: mi ricordate lunedì che devo portare qualche bibita per la prossima cena? 🙂

Life is now!

Telepatia. Si lo so, sono sciocche convinzioni costruite dalla nostra immaginazione.

Eppure io, certi secondi, ho la sensazione di riuscire ancora a parlare con una persona senza neanche vederla e sentirla più.

E’ così forte la sensazione che penso che se chiedessi “come stai?”, potrei anche riuscire a sentire una risposta dopo qualche tempo.

E’ strano.

Regola codeOggi è stata una giornata strapiena… e la mia voglia di prendere a morsi il mondo mi sta anche insegnando a prendere il caffè se ho troppo sonno.

E poi anche una bella chiacchierata che aspettavo da settimane… e due quattro risate poi in palestra…

Come ho scritto in un commento, e come ho detto ad una amica, mi sento “…come se… io dovessi mostrar di me quello che ancora no… non sono stato mai…”.

E ci riuscirò. Ne parlo ogni giorno perché ogni giorno è un nuovo mattoncino. Un nuovo piccolo successo… e parlarne mantiene vivo in me l’entusiasmo.

Non è tempo per sentimentalismi. Non è forse neanche più tempo per pensare in modo così “rilevante” ad un amore. Ci sarà tempo in futuro.

Adesso, è il mio turno!

Emanuele

C’est una Rivolte? Non, Sire, C’est une revolution.

Fiori cotoneSapete quando in un campo ci sono quei fiori che con un soffio di vento iniziano a librarsi per aria?

Ecco. Io ne vedo tanti per ora… e come un bambino li ammiro, ci gioco un po’… e poi gli soffio forte forte.

Non perché voglia distruggerli però… o per cattiveria.

Solamente perché ho, invece, voglia di combattere, e i loro steli saranno le mie spade.

Ne sto preparando tante per il mio futuro… perché ho deciso di combattere da solo.

Che abbia inizio la rivoluzione.

Emanuele

Mac-onsigliatemi: 11 domande prima di passare a Mac.

Ebbene si, sono ormai convinto nel fare spazio nel mio portafoglio… però ci sono alcuni dubbi da colmare. Magari col vostro aiuto risulta tutto più semplice.

Faccio una mini-lista così vi viene più facile rispondermi!

1. Secondo voi è *conveniente* in ottica di “periodo” fare l’acquisto a Novembre? Personalmente sono tentato dall’aspettare i primi di Dicembre per vedere se la Apple se ne esce con sconti come l’anno scorso… Tra l’altro a metà Gennaio ci sarà il MacWorld in cui Gates ha promesso “grandi novità” nel settore dei portatili. Tablet-pc? Portatile da 12 pollici? Aggiornamento della gamma esistente? Non si sa ma… che fine faranno i MacBook acquistati oggi? Sono destinati a svalutarsi nel giro di 60 giorni? Avete letto particolari rumors? Vi ha chiamato Steve?! 😎

2. Ho intenzione di prendere il modello bianco “non base” (quello con il SuperDrive per intenderci)… quanta ram consigliate di mettergli? Escono di default con 1Gb, ma considerate che mi piacerebbe poter sfruttare Parallels per bene tenendo magari un OS secondario su uno degli “spaces” di Leopard. A questo punto immagino che sia consigliabile avere almeno 2Gb di ram. Conviene spendere 132€ ed acquistare “l’upgrade” direttamente dalla Apple? Ho visto che su eBay viene venduta ad un prezzo abbastanza inferiore (2 banchi da 1GB vengono circa 80€ spese di spedizione incluse) voi che fareste? Funzionano o l’hardware è più sensibile dei pc e peggiora notevolmente se i pezzi non rispettano determinate specifiche? Altrimenti, 1GB è più che sufficiente e sono abituato io male per via della poco felice gestione della memoria di Windows?

3. Ho intenzione di comprare una “cartella” Tucano, in modo da poterlo portare con me in qualsiasi zaino, qualcuno ha esperienze positive/negative in merito?

4. C’è qualche brav’uomo che utilizza KeePassX? Su Windows Keepass è il mio amato password manager… e con oltre 350 voci è ormai insostituibile. Funziona a dovere – considerato che la versione per Windows è costantemente più avanti nello sviluppo -? Non vorrei dover aprire Parallels per questi motivi…

5. Per chi ha un doppio computer (fisso + portatile), come vi siete organizzati per la posta? Questo è un punto che magari meritava un post a parte e sicuramente varia da persona a persona ma magari riuscite a darmi qualche dritta da “lavoratori in mobilità”. Al momento ho – ahimè – oltre una ventina di account di posta configurati sul mio fido Outlook tramite POP3. Purtroppo molti di questi non hanno IMAP nè posso farli confluire verso altri account (ad esempio quelli di Libero non permettono l’accesso ad IP diversi della rete Wind-Infostrada…). Come avete organizzato il lavoro per tentare una minima sincronizzazione e non ritrovarvi a dire “ah, quell’email l’ho ricevuta sul fisso… non l’ho qui!” o viceversa? Non so se impostare tutti gli account sul MacBook in modo da lasciare una copia sul server possa essere una soluzione: arriverei a casa e mi troverei a scaricare nuovamente e-mail già lette. Viceversa sarebbe ancora peggio… fuori possibilmente non ho sempre tempo di scaricare tutto. Sto pensando di convertirmi, il più possibile, ad IMAP. Ma per il resto?

6. Si lo so, è una sicuramente una cretinata, ma da neofita devo chiederlo: installerò Leopard da zero (non voglio sistemi pre-installati dall’Apple store)… poi va ottimizzato? Io su XP ero abituato a disattivare una dozzina di servizi inutili… e poi, installare-disinstallare applicazioni lascia file residui come su Windows?

7. Safari o Firefox? iTunes o “NonSoChe”? Lo scoprirò da me ma… è possibile rinunciare a tutte le estensioni di Firefox? E poi… sotto Windows iTunes è un mattone pachidermico. Su un Mac risulta più performante? Più reattivo? Che audio-player utilizzare altrimenti?

8. Curiosità: la webcam (argh, devo “macachizzarmi” e chiamarla iSight, vero? :-P) del MacBook è come quella dei MacBook Pro che da qualche tempo ha una risoluzione di 1,3mpixel? Oppure hanno mantenuto anche questa differenziazione?

9. La batteria in condizioni d’utilizzo normali (niente giochi o codifiche audio-video per intenderci) quanto vi dura? Il wi-fi mangia tanta batteria? A casa ho il router a portata di mano ma l’idea di attivare un access-point wireless (che ho già) non mi dispiace. Mi friggo il cervello con le onde? 🙂

10. Nota dolente. Esiste una Nokia Pc Suite per Mac? O dovrò utilizzare Parallels per questo? Non sapete quanto possa esser comodo scrivere gli sms direttamente da una tastiera QWERTY… che io sappia però la Nokia non s’è degnata di considerare i macachi come suoi clienti.

11. Esiste qualcosa paragonabile a Total Commander? Questo software sta a me come un coltellino sta a Chuck Norris. Il file manager di Leopard è più potente?

Ok, mi fermo qui per adesso… l’11 in passato era un numero che “mi portava fortuna”. Se ovviamente dovessero nascere altri quesiti non vi esimerò dal soddisfarmeli! 😉

Ciao,

Emanuele

Recupero.

“Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto”. (Luca 19, 8-9)

Oggi mi è rimasta impressa questa frase del Vangelo.

Buona domenica,

Emanuele

PS: sto pensando di aprire una categoria “citazioni”, visto che sovente mi capita di scriverne…