Ajay Puri: genietto o costruzione mass-mediatica?

Non c’è invidia, figuratevi… però qualche dubbio mi sorge.

Sto parlando di Ajay Puri, un ragazzino indiano di 11 anni che è accreditato di aver iniziato a costruire siti web a 3 anni.

Ora, non voglio mettere in dubbio le sue capacità, però mi rendo conto che l’India per far vedere i suoi muscoli al resto del mondo, poteva anche avere bisogno di un ragazzetto che addolcisse le altre super potenze e che quindi, tutto ciò faccia al caso suo…

La Microsoft, non potendoselo comprare (ah no, quella ormai è Google…), se l’è messo dalla sua parte riconoscendogli tante qualità, dandogli un paio di targhe e *donandogli* il brand per il suo sito (costruito con FrontPage… ill:).

Ho girato un po’ il sito, ma oltre ad aver trovato foto di lui accanto a tanta gente famosa, non ho visto. Qualche giorno fa è persino venuto in Italia alla “Conferenza Internazionale Pio Manzù 2007”. Avrà incontrato Giuliano Amato, che a quanto pare è membro dell’associazione… ma non credo si sia fatto la foto anche con lui.

In tutto questo, la domanda è: cosa ha fatto questo ragazzino? Non è sfiducia la mia ma… dove possiamo ammirare le sue “innate doti”?

Quel che vedo è un sito senza neanche una validazione corretta in stile anni ’90 (html statico e gif animate), che sa usare il pacchetto Office e che sta iniziando a masticare del Visual Basic (ma vorrei ben dire… con tutte le pressioni dall’esterno… persino il mio cane lo imparerebbe!).

Insomma, sarà un ragazzino senza dubbio portato per le tecnologie ma… siamo proprio sicuri che non esistano talenti simili tra le case delle nostre città?

In fondo… per quanto c’è scritto, non sa neanche aprirsi un blog (altrimenti l’avrebbe già fatto, essendo “promotore della potenza di internet tra i suoi coetanei”…) e non credo che “He can scan pictures” sia qualcosa di così inarrivabile per tanti altri ragazzini di quest’epoca…

Insomma, è lui il genietto – consapevole della sua missione – oppure è tutto dettato da chi più in alto vede dietro di lui tanti bei dollaroni americani?! 🙂

Emanuele

PS: no, non ho un cane, altrimenti in questi anni gli avrei già fatto scrivere un nuovo template per il mio blog… 😉

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

10 commenti » Scrivi un commento

  1. Beh il tuo dubbio è più che lecito, ma 3 anni sono 3 anni eh.
    Poi capisco il fatto dell’importanza della validazione di un sito, ma ti posso assicurare che io con FrontPage posso realizzarti un sito simile ai siti in flash di ultima generazione. Il programma forse sarà demodé ma sapendolo usare ci fai tutto, anche se non ti avvicini manco un po’ agli standard di validazione. Il sito del bambino indiano posso capire che non ti abbia stupito, in effetti è solo una paginetta web più che un sito, cosa che si potrebbe fare benissimo con il blocco note di windows. Comunque secondo me alla fine hai ragione, magari “tutto alla fine sarà dettato da chi più in alto vede dietro di lui tanti bei dollaroni americani” per citare la tua frase.

    Business Emanuè Business

  2. Ciao marco, grazie della preferenza ma non sono solito scambiare link… tanto meno con uno sconosciuto che arriva sul mio blog da un sito in cui segnalavano il mio pagerank. 🙂
    Ciao,
    Emanuele
    PS: è già tanto che ti lascio il commento nonostante sia fortemente fuori tema…

  3. Concordo in pieno con le tue affermazioni: forse però hanno dato tanto risalto alla cosa perché in India trovare un computer con internet (dico forse) non è una cosa comune e quindi è difficile imparare a fare sito. O forse, il che è più probabile, è stato usato dalla Microsoft per vendere Windows ed Office in India!

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