Recupero.

“Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto”. (Luca 19, 8-9)

Oggi mi è rimasta impressa questa frase del Vangelo.

Buona domenica,

Emanuele

PS: sto pensando di aprire una categoria “citazioni”, visto che sovente mi capita di scriverne…

Insoddisfatto.

Mi rendo conto che quando l’insoddisfazione deriva da altre persone, riesco a stringere i denti ed a guardare al meglio.

Quando l’insoddisfazione deriva da ciò che sono invece… mi sembra di non vedere più alcun raggio di luce.

Sono insoddisfatto di me… e penso che stasera ho preso l’ennesima decisione che – per certi versi – mi cambierà la vita.

Ho bisogno di lavorare un po’ su me stesso… sebbene per certe persone io sia già un valido esempio. Per me che però ho altri “validi esempi”, ciò che sono sembra davvero poco.

L’unico vantaggio che riesco a cogliere è che solitamente chi pensa di non avere errori sta già commettendo il primo. Almeno io sono consapevole di aver tanto su cui lavorare.

Sogni d’oro,

Emanuele

Ajay Puri: genietto o costruzione mass-mediatica?

Non c’è invidia, figuratevi… però qualche dubbio mi sorge.

Sto parlando di Ajay Puri, un ragazzino indiano di 11 anni che è accreditato di aver iniziato a costruire siti web a 3 anni.

Ora, non voglio mettere in dubbio le sue capacità, però mi rendo conto che l’India per far vedere i suoi muscoli al resto del mondo, poteva anche avere bisogno di un ragazzetto che addolcisse le altre super potenze e che quindi, tutto ciò faccia al caso suo…

La Microsoft, non potendoselo comprare (ah no, quella ormai è Google…), se l’è messo dalla sua parte riconoscendogli tante qualità, dandogli un paio di targhe e *donandogli* il brand per il suo sito (costruito con FrontPage… ill:).

Ho girato un po’ il sito, ma oltre ad aver trovato foto di lui accanto a tanta gente famosa, non ho visto. Qualche giorno fa è persino venuto in Italia alla “Conferenza Internazionale Pio Manzù 2007”. Avrà incontrato Giuliano Amato, che a quanto pare è membro dell’associazione… ma non credo si sia fatto la foto anche con lui.

In tutto questo, la domanda è: cosa ha fatto questo ragazzino? Non è sfiducia la mia ma… dove possiamo ammirare le sue “innate doti”?

Quel che vedo è un sito senza neanche una validazione corretta in stile anni ’90 (html statico e gif animate), che sa usare il pacchetto Office e che sta iniziando a masticare del Visual Basic (ma vorrei ben dire… con tutte le pressioni dall’esterno… persino il mio cane lo imparerebbe!).

Insomma, sarà un ragazzino senza dubbio portato per le tecnologie ma… siamo proprio sicuri che non esistano talenti simili tra le case delle nostre città?

In fondo… per quanto c’è scritto, non sa neanche aprirsi un blog (altrimenti l’avrebbe già fatto, essendo “promotore della potenza di internet tra i suoi coetanei”…) e non credo che “He can scan pictures” sia qualcosa di così inarrivabile per tanti altri ragazzini di quest’epoca…

Insomma, è lui il genietto – consapevole della sua missione – oppure è tutto dettato da chi più in alto vede dietro di lui tanti bei dollaroni americani?! 🙂

Emanuele

PS: no, non ho un cane, altrimenti in questi anni gli avrei già fatto scrivere un nuovo template per il mio blog… 😉

Devo dare di gas…

Sono andato a Messa… ed ho deciso di farlo “come ai vecchi tempi”.

Ho preso la bicicletta dalla cantina… messo il cellulare “muto” e acceso l’iPod.

Per strada non c’era nessuno… era ora di cena e le strade erano quasi libere.

Sono partito ascoltando “BeppeAnna” della BandaBardò e così… dopo un paio di curve mi sono ritrovato a braccia aperte… a cercare il vento.

Il manubrio sapeva la strada… l’aveva fatta centinaia di volte…

Sono arrivato a Messa circa mezz’ora prima, così ho avuto modo di confessarmi e stare un po’ in silenzio senza distrazioni.

Il ritorno è stato bello perché in salita è iniziata Ci vuole k… (di cui salvai pure il video…) e così mi son ritrovato a pensare che in fondo non sono così “disastroso” quando le cose mi vanno male.

Si, mi lamento abbastanza ma so anche reagire. Sto aspettando che la fortuna bussi alla mia porta ma intanto non mi sto rintanando sotto un tavolo.

Quello che conta, è non affondare mai… 🙂

Corro a cena,

Emanuele

Che giorno spento…

Il giorno dei morti è domani ma sembra che io l’abbia vissuto anticipatamente.

Oggi non ho fatto nulla di speciale… sono stato a casa tutto il giorno a poltrire.

Dovevo studiare ma non ci sono neanche riuscito…

E se a questo si aggiunge che “la notizia più bella della giornata” è l’arrivo dei nuovi MacBook, capite bene quanto sia stata piatta.

Cioè… è una bella notizia quella, ma chi mi conosce sa che sebbene ami la tecnologia, non l’ho mai fatta diventare la cosa più importante della mia vita.

Tra un po’ scendo, andrò a Messa da solo… e credo di averne bisogno.

Stanotte ho ripreso in mano una lettera che non mi è piaciuta. Sembra quasi un progetto scritto da un geometra, un ragioniere o un ingegnere (non me ne vogliano…). Tutto schematizzato. Non si respirava nessun sogno.

Sebbene fosse piena di promesse, mi è sembrata la lettera più brutta mai ricevuta nella mia vita.

La cosa più inquietante di questo periodo… è però come arriva la gente sul mio blog.

Cazzo quanto ero sdolcinato anni fa.

“vorrei scrivere per te qualcosa che…”, “un anno insieme”, “ti penso sempre”, “capelli a caschetto”, “pulcina mia”, “4 mesi insieme”, “voglio stare con te”, “vorrei essere il raggio di sole che…”, “l’amore è sempre paziente”, “penso sempre a te”, “ti amo”, “jovanotti sono un ragazzo fortunato”, “cosa vuol dire ti amo”… queste sono solo alcune delle parole chiave usate per finire tra le mie pagine.

Non mi lasciano in pace. Mi perseguitano, come uno spirito dopo la morte.

Chissà se tornerò mai come prima… da un lato mi dispiace, dall’altro mi rendo conto che “la vita…” (e comunque anche la mia crescita) mi hanno fatto cambiare.

Sogno meno…

Emanuele

Il trono di un bambino.

Oggi mi son sentito almeno 15 anni più piccolo e l’immagine descrive in modo inequivocabile il perché…

Bambino dorme al WC

Sono tornato alle 2 e 20 dalla biblioteca e ho avuto giusto il tempo per pranzare. Adesso scappo nuovamente giù perché se guardo il letto mi viene la malsana idea di “provarlo” per 5 minuti.

Che rimanga tra noi…: sono stato rapito nel mondo dei sogni… per almeno 20 minuti… 😀

Emanuele

E’ Halloween, ma ho paura per altro…

Strano a dirsi, oggi è Halloween ma della festa non me ne frega un accidenti.

Sarà che anche gli altri anni, in fondo, non ho mai amato partecipare a questa festa… ma oggi tanto meno.

Però tra 15 minuti devo essere in facoltà a studiare e nel pomeriggio sarò ancora fuori con gli scout. Stasera andrò in palestra e poi spero di riuscire ad andare a parlare con un amico: sono settimane che cerco di trovare un giorno libero per farlo ma non lo trovo mai.

Ecco di cosa ho paura dunque: questi giorni sono talmente stracolmi di cose che ho paura di arrivare a letto morto!

Ogni tanto mi immagino quanto sarebbe più leggera la vita se potessimo sdoppiarci… 🙂

Dai, scappo giù invece di sparar cavolate…

Ciao,

Emanuele