Che giorno spento…

Il giorno dei morti è domani ma sembra che io l’abbia vissuto anticipatamente.

Oggi non ho fatto nulla di speciale… sono stato a casa tutto il giorno a poltrire.

Dovevo studiare ma non ci sono neanche riuscito…

E se a questo si aggiunge che “la notizia più bella della giornata” è l’arrivo dei nuovi MacBook, capite bene quanto sia stata piatta.

Cioè… è una bella notizia quella, ma chi mi conosce sa che sebbene ami la tecnologia, non l’ho mai fatta diventare la cosa più importante della mia vita.

Tra un po’ scendo, andrò a Messa da solo… e credo di averne bisogno.

Stanotte ho ripreso in mano una lettera che non mi è piaciuta. Sembra quasi un progetto scritto da un geometra, un ragioniere o un ingegnere (non me ne vogliano…). Tutto schematizzato. Non si respirava nessun sogno.

Sebbene fosse piena di promesse, mi è sembrata la lettera più brutta mai ricevuta nella mia vita.

La cosa più inquietante di questo periodo… è però come arriva la gente sul mio blog.

Cazzo quanto ero sdolcinato anni fa.

“vorrei scrivere per te qualcosa che…”, “un anno insieme”, “ti penso sempre”, “capelli a caschetto”, “pulcina mia”, “4 mesi insieme”, “voglio stare con te”, “vorrei essere il raggio di sole che…”, “l’amore è sempre paziente”, “penso sempre a te”, “ti amo”, “jovanotti sono un ragazzo fortunato”, “cosa vuol dire ti amo”… queste sono solo alcune delle parole chiave usate per finire tra le mie pagine.

Non mi lasciano in pace. Mi perseguitano, come uno spirito dopo la morte.

Chissà se tornerò mai come prima… da un lato mi dispiace, dall’altro mi rendo conto che “la vita…” (e comunque anche la mia crescita) mi hanno fatto cambiare.

Sogno meno…

Emanuele

Il trono di un bambino.

Oggi mi son sentito almeno 15 anni più piccolo e l’immagine descrive in modo inequivocabile il perché…

Bambino dorme al WC

Sono tornato alle 2 e 20 dalla biblioteca e ho avuto giusto il tempo per pranzare. Adesso scappo nuovamente giù perché se guardo il letto mi viene la malsana idea di “provarlo” per 5 minuti.

Che rimanga tra noi…: sono stato rapito nel mondo dei sogni… per almeno 20 minuti 😀

Emanuele

E’ Halloween, ma ho paura per altro…

Strano a dirsi, oggi è Halloween ma della festa non me ne frega un accidenti.

Sarà che anche gli altri anni, in fondo, non ho mai amato partecipare a questa festa… ma oggi tanto meno.

Però tra 15 minuti devo essere in facoltà a studiare e nel pomeriggio sarò ancora fuori con gli scout. Stasera andrò in palestra e poi spero di riuscire ad andare a parlare con un amico: sono settimane che cerco di trovare un giorno libero per farlo ma non lo trovo mai.

Ecco di cosa ho paura dunque: questi giorni sono talmente stracolmi di cose che ho paura di arrivare a letto morto!

Ogni tanto mi immagino quanto sarebbe più leggera la vita se potessimo sdoppiarci… 🙂

Dai, scappo giù invece di sparar cavolate…

Ciao,

Emanuele

Voglio sentirmi vivo…

Parte tutto da qui.

Sono appena tornato dal primo incontro del Cineforum organizzato da due ragazze dell’Arciragazzi… e sono soddisfatto.

Siamo una quindicina di universitari (ehm… solo 4 ragazzi!) e la maggior parte arriva da lettere, psicologia o scienze sociali. Insomma… ero l’unico futuro-ingegnere li dentro.

Locandina del film ‘Ricordati di me’Il film, “Ricordati di me”* mi è piaciuto. Mi è piaciuto perché, nella sua realisticità, mi ha permesso di rispecchiarmi più volte nei vari protagonisti. Anzi, spesso mi ha addirittura portato a pensare certe cose… per rimangiarmele subito dopo.

Una famiglia che si ritrova unita per apparenza. Quattro persone che, come nella più tipica delle società moderne, cercano di colmare la propria insicurezza cercando di realizzarsi singolarmente.

Persone incapaci di ascoltarsi, di sentirsi… di trasmettere emozioni e sentimenti.

Persone che, però, dentro di loro soffrono ma non mostreranno mai il vero motivo della loro sofferenza. Preferiranno vivere tragedie piuttosto che cercare di accettare i propri limiti e debolezze. Persone poco sincere.

C’è il tema della scalata al successo come metodo per realizzarsi, c’è quello dei sogni nel cassetto come motivo di nervosismo, c’è quello della ricerca del vecchio amore indimenticabile e quello della… ricerca di un amore.

Fa riflettere… e la cosa più naturale che potessi fare era appunto rivedermi un po’ in tutti quei personaggi: immagino sia andata per tutti così. Nessuno è il cattivo, nessuno è da punire… sono forse tutti però, un po’ troppo insicuri ed incapaci di esser sinceri con se stessi.

L’unica figura che ne uscirà vittoriosa (tragicamente però) è quella di Alessia (interpretata da Monica Bellucci), che però rappresenta un personaggio secondario. Prenderà una decisione che porterà avanti nonostante tutto. Mi torna sempre in mente una frase che mi disse una amica oltre un anno fa: “le decisioni più mature sono quelle che si prendono senza avere alternative”. Beh, Monica Bellucci (Alessia) sposa alla lettera questa frase. Si rende conto di non amare più il marito e decide di non tornare più indietro. Ovviamente il clima non è felice in quanto distrugge un matrimonio con due figli: una vittoria per nulla indolore.

Così, dopo il film, si è aperto un bel dibattito sulla famiglia di oggi. Sulla difficoltà di dialogo e sull’incapacità di sopportare l’altro. Siamo stressati dal mondo esterno che ci vuole sempre al top, è vero. Però è anche vero che non c’è più quella concezione della famiglia come fine della propria autorealizzazione. C’è il successo, c’è il lavoro, c’è la vita sociale. La famiglia è messa da parte… e così si presta poco impegno. Si è, paradossalmente, disposti a penare di più per un buono stipendio che per salvare il proprio “nido d’amore”.

I personaggi del film sono un po’ estremizzati… sono l’insicurezza fatta persona, è vero, però fanno comunque riflettere tanto.

“Voglio sentirmi viva”. Lo dice Giulia, professoressa di lettere, al regista di teatro che le offre un posto.

La famiglia, il matrimonio come tomba dell’amore. Non sono stati in grado di rendere vivo ciò che avevano… e come nella più tipica delle menti, ci si rende conto dell’importanza di ciò che si ha, solo quando la si perde. Allora ci si sveglia…

Il film finisce lasciando le porte aperte. E’ romanzato, è vero, ma non si conclude come una favola in cui vissero tutti felici e contenti.

Insomma, come rimanere insoddisfatti dopo tutte queste riflessioni? Vi consiglio caldamente di vederlo. Non tanto per aprirne un dibattito… quanto per riflettere un po’ su se stessi. “Ricordati di me”, è un po’ uno specchio di quel che siamo.

Il prossimo appuntamento è per martedi prossimo… e così, vi do appuntamento alla prossima settimana per nuove riflessioni sul tema della famiglia.

Ciao,

Emanuele

PS: conclude il film una delle mie canzoni preferite…

Arcipizza!

Stasera pizza e film.

Spero di non fare tardi, perché sebbene domani mattina debba studiare, vorrei raccontarvi com’è andata. Sempre che risulti interessante…

Questa uscita ci voleva proprio. Ieri ho letto delle cose che hanno (inter)rotto il mio equilibrio nuovamente.

Ho bisogno di distrarmi un po’ per far tornare quel sereno che stava spuntando.

Una buona pizza, gente nuova ed un film interessante. Sembra un connubio perfetto, no?

Emanuele

Il vento lento.

Cerchi un equilibrio. Lo trovi.

Allora avanzi sul filo… come un vero funambolo. Sai che la vita è fatta di difficoltà da affrontare e così non ti scoraggia il fatto di dover camminare su un filo.

Poi arriva un soffio di vento… e l’equilibrio ti sembra di perderlo per sempre.

E allora ti chiedi che ci stai a fare li. Ti chiedi perché Dio ti mette davanti agli occhi tutte le cose che hai visto.

Ti chiedi perché sei ancora sveglio… e se Dio aveva previsto anche questo.

Ti chiedi perché mezz’ora sembra non finire.

Ti chiedi perché in Vespa ti ritrovi a cantare.

Addormentati con me.

Emanuele

Mamà… non ci credo! Pagerank 5!

Stavo andando a cena ma mi fermo altri 10 minuti…

Ma scherziamo?

Tutti si lamentano che ormai Google abbassa a tutti il pagerank… e persino blogger italiani autorevolissimi vengono declassati a 4… e il mio pagerank sale a 5?!

Lo trovo assurdo, ridicolo e… quasi cattivo nei loro confronti.

Che ho fatto per meritarmi tale autorevolezza per BigG? 🙂

E adesso che faccio, inizio a vendere link anch’io a centinaia di euro l’uno? Oh, valgo qualcosa!

Bah, un regalo letteralmente inaspettato, tanto che quando l’ho visto sulla barra di Firefox ho controllato tramite due siti se fosse vero… 😎

Siete ormai costantemente oltre centocinquanta lettori tramite feed… adesso aumenteranno pure quelli?

Ma che faccio adesso, organizzo un meeting? Uccido un capretto in offerta a Google-re-degli-internauti?

Sono letteralmente senza parole. Ultimamente non ho il tempo di seguire il blog a dovere… e Google mi manda una promozione?

L’unico effetto più simpatico che fin ora ho visto è comunque l’esser diventato il terzo Emanuele d’Italia… finirò anche in televisione?! 😉

Ok, la smetto di sparar cazzate. Ho scritto un post così poco tecnico che mezza blogosfera adesso finirà con il linciarmi…

Scappo a cena, se non mi vedete è perché, per la vergogna, lo farò sotto il tavolo! 🙂

Emanuele

PS: l’unico modo serio per parlare della Google Dance di questo periodo era proprio… sdrammatizzando il più possibile! 😉