Non voglio andar via!

Oggi Palermo è in festa. Stasera ci sarà “u fistinu” per la santa patrona… e così la biblioteca rimarrà chiusa domani.

Non contenti però, han deciso di chiudere prima anche oggi.

Non c’è stato verso di farli ragionare, di fargli capire che devo studiare e così, è finita con una bella scazzottata, come raccontato nel video sotto…

Ok, sparata questa video-cavolata, e avendo già perso 20 minuti con iMovie e le foto raccolte in questi giorni in biblioteca, posso anche rimettermi a studiare nella mia – caldissima – stanza. 😐

Emanuele

PS: da notare gli occhi rossi di certe foto… ahi-ahi che stanchezza!

Volere è potere.

Oggi sono capitato per caso su questo post del 2006.

Non me ne ricordavo più ma, già due anni fa, riflettevo su qualcosa che – in questi ultimi 12 mesi – è diventato qualcosa di più concreto in me.

Ci vuol tempo per crescere, ci vuol tempo per maturare. Ci vuol tempo per trovare il coraggio dentro di se.

Ma volere è potere… ed è bellissimo rivedersi in ciò che si è scritto anni fa.

“Tutto ciò che accade, tu lo scrivi”.
“Tutto ciò che io scrivo accade” – Fu la risposta.

Tratto da: La storia infinita

Ogni mia parola. 🙂

Emanuele

Il silenzio degli innocenti.

Bene, d’ora in poi, datemi pure del killer.

Nel pomeriggio ho investito e scricchiolato un piccione.

“Il piccione vola basso…” cantava Povia in una bella canzone. E quel piccione oggi, è volato fin troppo basso. 😐

In questi anni di guida non mi era mai successo prima… e lo scricchiolio delle ossa sotto la ruota mette seriamente i brividi. Sento ancora quel rumore nelle orecchie. 🙁

Non stavo neanche correndo, avevo giusto fatto una curva in una stradina davanti casa mia…

Sigh.

Questo post si initola così, sia per questo povero piccione, che per me.

Oggi infatti è stata una giornata strana, molto molto silenziosa… e puntualmente mi son ritrovato a chiedermi “perché Dio l’ha organizzata così?”, ma non in senso negativo. Cercavo proprio di trovarne la ragione.

Mio fratello era fuori per un weekend con la ragazza. Mia sorella “piccola”, subito dopo l’orale è volata a Roma con una amica per rilassarsi un po’ (ma sfiga vuole che stia male e non si stia proprio divertendo… :-|).

Così, oggi ho passato la giornata con “i miei vecchi”. Che detta così, fa ridere, però fa anche pensare. Perché… li vedo diventare sempre più “qualcosa che da piccolo non immaginavi neanche”. E ti rendi conto che hanno bisogno di te. E’ da tempo che rifletto su loro due… anche per tante altre cose, però magari ne parliamo in futuro con più calma.

Ho passato il pomeriggio al villino vicino al mare. Però niente bagno, niente divertimenti. Mi sono portato il libro, il quaderno e quei quattro colori

E’ strano come sia cambiato in questo periodo. Ho il pensiero “no, devo studiare che poi non ci arrivo…” persino di Domenica!! Boh… speriamo che duri così…

Le cose da ricordare intanto sono due. La Messa con un sacerdote – di quelli che torni a casa pensando che ce ne vorrebbero di più così – (se siete interessati vi spiego dove si trova…), e una stupenda pizza presa nel posto che secondo me fa la pizza più buona del mondo.

Poi nuovamente sui libri fino a qualche minuto prima di andar via.

Prima di chiuder tutto e tornare al caldo della città, son salito da solo in terrazza. Era da tempo che non ci andavo… e caspiterina mentre salivo mi son detto “ma siamo a Luglio!”. Anni fa questo periodo era il cuore delle vacanze, quelle scala a chiocciola era il centro di tantissimi giochi e di tantissime corse serali!

E così… sono salito e mi son seduto su un ceppo di legno e, guardando le stelle, ho iniziato a ripensare all’infanzia; alle serate a guardar le stelle dalle terrazze di questi villini. Ricordo che c’era una specie di appuntamento serale “stasera ci vediamo in terrazza da me…” come se le stelle potessero regalare qualcosa di diverso in base alla terrazza dalla quale le osservavamo.

Ricordo anche tutti quei giochi serali, nascondino, muffa 21, guardia e ladri… e chi più ne ha più ne metta, con le ragazze dei villini limitrofi (si… il caso volle che io e mio fratello eravamo praticamente gli unici ragazzi della zona… :-P).

Quelle ragazze adesso son cresciute… e un po’ come me, non adorano più passare le serate in quell’angolo sperduto fuori città.

Così questa sera, su quella terrazza, c’ero io da solo. A ripensare a quegli schiamazzi.

A cercare nel cielo una stella che si ricordasse di noi.

A sorridere, ripensando al silenzio che deve regnare nell’infinità dell’universo. 🙂

Emanuele

Il mondo ha bisogno di eroi.

Ho finito di vedere la settima stagione di Smallville. Non vi racconto come finisce (o come non finisce…) ma, personalmente, la stagione si conclude in questa scena stupenda.

Stupenda anche la canzone di sottofondo. Si intitola “Perfect” ed è cantata Michelle Featherstone, una cantante inglese cresciuta a Cambridge. 🙂

Il mondo ha bisogno di eroi, ha bisogno di persone che abbiano il coraggio di affrontare il loro destino.

Emanuele

PS: la scena è stupenda, anche perché il futuro… beh, è li con lui.

Pucci pucci nauseabondi.

Ieri sera sentivo dalla stanza di mio fratello la sua ragazza che gli parlava in maniera amore-pucci-pucci-cucci.

Non so perché ma quel tono di voce mi fatto venir la nausea. 😀

In questo periodo non sopporterei atteggiamenti simili, ho voglia di qualcosa di molto diverso. Mi son chiesto subito come facesse a sopportarla… io avrei elegantemente aperto la porta. 😐

E so già che prima o poi arriverà una persona che mi farà cambiare idea…

A Bitter Film by Don Hertzfeldt “Ah, Lamour”!

Emanuele

Cinque ragioni per cui non comprare un iPhone 3G.

iPhone DRMIn queste ore la febbre italiana è concentrata tutta sull’iPhone. C’è chi lo compra a mezzanotte, c’è chi fa la fila fuori per scoprire poi che è già finito, c’è chi lo prenota ed aspetta la versione da 16GB che a quanto pare è stata inviata ai centri Tim italiani in numero inferiore.

C’è persino chi lo prende e 10 minuti dopo lo smonta per pubblicarne le foto su internet e chi va a fare la fila con dei cartelloni lamentandosi del prezzo esagerato.

Però, c’è anche chi non lo compra per scelta.

E’ una voce fuori dal coro (ma non tanto sola). E’ una voce che – seguendo i suoi ideali – ha espresso cinque motivazioni per cui non comprare un iPhone 3G:

  • iPhone blocca completamente il software libero. Gli sviluppatori devono pagare una tassa alla Apple, che diventa l’unica autorità circa cosa può e cosa non può essere installato su ogni telefono.
  • iPhone approva e sostiene la tecnologia DRM (Digital Rights Management: gestione dei diritti digitali).
  • iPhone mostra dove vi troviate e fornisce ad altri i mezzi per controllarvi senza che voi lo sappiate.
  • iPhone non riproduce formati aperti – e liberi dai DRM – come Ogg Vorbis e Theora.
  • iPhone non è l’unica opzione. Ci sono alternative migliori all’orizzonte che rispettano la tua libertà, non ti spiano, riproducono formati multimediali aperti, e ti lasciano usare software libero – come il Freerunner.

Personalmente sono dichiaratamente incuriosito dall’iPhone, ma il prezzo attuale lo rende fuori dal tetto massimo che io spenderei per un oggetto simile. In ogni caso le motivazioni sono filosoficamente condivisibili e penso che se esistesse una reale alternativa già in commercio, in molti l’avrebbero considerata.

Se volete approfondire le motivazioni descritte sopra, andate a leggere questo articolo (in inglese) della Free Software Foundation.

Che ne pensate? Lo comprete ugualmente? 🙂

Emanuele