Il silenzio degli innocenti.

Bene, d’ora in poi, datemi pure del killer.

Nel pomeriggio ho investito e scricchiolato un piccione.

“Il piccione vola basso…” cantava Povia in una bella canzone. E quel piccione oggi, è volato fin troppo basso. 😐

In questi anni di guida non mi era mai successo prima… e lo scricchiolio delle ossa sotto la ruota mette seriamente i brividi. Sento ancora quel rumore nelle orecchie. 🙁

Non stavo neanche correndo, avevo giusto fatto una curva in una stradina davanti casa mia…

Sigh.

Questo post si initola così, sia per questo povero piccione, che per me.

Oggi infatti è stata una giornata strana, molto molto silenziosa… e puntualmente mi son ritrovato a chiedermi “perché Dio l’ha organizzata così?”, ma non in senso negativo. Cercavo proprio di trovarne la ragione.

Mio fratello era fuori per un weekend con la ragazza. Mia sorella “piccola”, subito dopo l’orale è volata a Roma con una amica per rilassarsi un po’ (ma sfiga vuole che stia male e non si stia proprio divertendo… :-|).

Così, oggi ho passato la giornata con “i miei vecchi”. Che detta così, fa ridere, però fa anche pensare. Perché… li vedo diventare sempre più “qualcosa che da piccolo non immaginavi neanche”. E ti rendi conto che hanno bisogno di te. E’ da tempo che rifletto su loro due… anche per tante altre cose, però magari ne parliamo in futuro con più calma.

Ho passato il pomeriggio al villino vicino al mare. Però niente bagno, niente divertimenti. Mi sono portato il libro, il quaderno e quei quattro colori

E’ strano come sia cambiato in questo periodo. Ho il pensiero “no, devo studiare che poi non ci arrivo…” persino di Domenica!! Boh… speriamo che duri così…

Le cose da ricordare intanto sono due. La Messa con un sacerdote – di quelli che torni a casa pensando che ce ne vorrebbero di più così – (se siete interessati vi spiego dove si trova…), e una stupenda pizza presa nel posto che secondo me fa la pizza più buona del mondo.

Poi nuovamente sui libri fino a qualche minuto prima di andar via.

Prima di chiuder tutto e tornare al caldo della città, son salito da solo in terrazza. Era da tempo che non ci andavo… e caspiterina mentre salivo mi son detto “ma siamo a Luglio!”. Anni fa questo periodo era il cuore delle vacanze, quelle scala a chiocciola era il centro di tantissimi giochi e di tantissime corse serali!

E così… sono salito e mi son seduto su un ceppo di legno e, guardando le stelle, ho iniziato a ripensare all’infanzia; alle serate a guardar le stelle dalle terrazze di questi villini. Ricordo che c’era una specie di appuntamento serale “stasera ci vediamo in terrazza da me…” come se le stelle potessero regalare qualcosa di diverso in base alla terrazza dalla quale le osservavamo.

Ricordo anche tutti quei giochi serali, nascondino, muffa 21, guardia e ladri… e chi più ne ha più ne metta, con le ragazze dei villini limitrofi (si… il caso volle che io e mio fratello eravamo praticamente gli unici ragazzi della zona… :-P).

Quelle ragazze adesso son cresciute… e un po’ come me, non adorano più passare le serate in quell’angolo sperduto fuori città.

Così questa sera, su quella terrazza, c’ero io da solo. A ripensare a quegli schiamazzi.

A cercare nel cielo una stella che si ricordasse di noi.

A sorridere, ripensando al silenzio che deve regnare nell’infinità dell’universo. 🙂

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

6 commenti » Scrivi un commento

  1. Mai giocato a Muffa 21?! 😮
    Immagino che lo chiamassi in un altro modo…
    In pratica c’è uno che “passa” la muffa. Tutti scappano ed uno insegue. Quando qualcuno viene toccato, si dice un numero (che si incrementa di volta in volta partendo da 1) e questi diventa il nuovo inseguitore. Fino ad arrivare a 21.
    Il ventunesimo è sfigato, muore o fa la penitenza in base al grado di bontà di tutti gli altri… 😛
    Io ero imprendibile, tanto che mi divertivo sempre a farmi toccare verso la fine. :joy:
    Ciao,
    Emanuele

  2. 😕 Mai visto da “queste” parti (intendo Milano, al momento sono clandestina negli States): probabilmente ne avevamo di molto più poetici rispetto a “muffa 21” 😛

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