Inversione dei ruoli.

E’ strano che, quanto più cresci, tanto più i ruoli si invertono.

Da qualche tempo ormai, quando sono fuori, ho “il pensiero a casa”.

E’ strano perché da piccoli si usciva proprio per non pensare a cosa si lasciava dietro la porta… mentre adesso le preoccupazioni non vanno via preso l’ascensore.

Sarà che il periodo non è dei migliori, però quando sono fuori ho spesso strane preoccupazioni e non è raro che cerchi di tornare prima possibile.

Penso che sia così per tutti gli adulti, però mi rendo conto che appena qualche anno fa io stesso ero un bel po’ diverso.

Emanuele

PS: tanti auguri alla mia sorellina che stasera si è andata a divertire… 🙂

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

3 commenti » Scrivi un commento

  1. proprio cosi,Emanuele,siamo lumachine con la casa addosso.siamo fuori con i pensieri rivolti a casa, ai problemi e ce li portiamo dietro.E’ inevitabile che GIRA LA RUOTA,nel senso che prima erano i nostri genitori ad occuparsi di noi,ora ti ritrovi a preoccuparti per loro.Tutti lo provano ed è una strana sensazione,ma passa e ti verrà facile curarti di loro come loro(genitori)continueranno ad occuparsi di te.la cosa buffa è che per loro non cresci MAI…NEI LORO CUORI SEI IL BAMBINO DI SEMPRE…

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