Amica: Ma che se ne fa di un buono?!
Io: Boh… a me l’anno scorso han regalato un cattivo e credimi, è stato bruttissimo!
Amica: Ma che se ne fa di un buono?!
Io: Boh… a me l’anno scorso han regalato un cattivo e credimi, è stato bruttissimo!
A legger certe notizie, mi vien solo da ridere. 😀
Il mondo è proprio strano, attorno a noi accadono scene che solo nelle barzellette dovrebbero esser vere.
Mi immagino quest’uomo con le braghe calate che insegue la vecchina.
Me lo immagino paonazzo ed in calore peggio di un coniglio… 😀
Mi immagino i figli e i poliziotti del 113 intenti a raffreddar gli spiriti (doccia fredda?! :-P).
Ma è mai possibile?!
Io non so come sarà la mia vecchiaia, ma sarebbe tristissimo vivere certe scene.
Molto meglio accettare la propria età e comprendere (e condividere, in questo caso) i limiti del proprio corpo! 🙂
Emanuele
Sono appena tornato da fuori. Ho tanto sonno ma… mi son fatto bastare 15 minuti disteso sul letto…
Con me, è tornato il mio bambino bianchiccio. Bottom case sostituito, ventolina nuova e… un’ottima notizia: il tizio mi ha promesso che mi cambierà la tastiera (e tutta la parte superiore del case) la prossima settimana anche se è scaduta la garanzia.
Questo perché gli avevo detto che il Caps Lock del mio Macbook ogni tanto faceva fatica ad attivarsi. In realtà si tratta di un problema software… però l’ho scoperto dopo. 🙂
Inoltre il nuovo bottom case non combacia perfettamente con la plastica superiore attuale, così non gli andava di lasciarmelo così!
Gli avrò fatto simpatia?! :joy:
E questa è la prima… poi vado a fare la revisione. Qualche valore della Vespa (gas di scarico) era fuori norma. Il tizio invece di interrompere tutto e dirmi che non poteva continuare la revisione, prende il risultato e lo modifica a mano in modo da far rientrare tutto nella norma.
Beh, di questa seconda cosa non vado tanto fiero. E’ vero che mi ha risparmiato tanti casini, però mi chiedo anche quanto sia giusta una cosa simile. Che valore ha allora la revisione?!
Credo che una controllatina gliela farò lo stesso… non mi va che inquini più del dovuto!
Comunque… giornata stupenda anche questa! Tutto ruota alla grande e io non so più che fare.
Mi sento in difetto. A Natale dovrò portare un regalone grosso grosso a Dio. 😀
Ucciderò il vitello più grasso (o il fratello più brutto, devo decidere!). :dogarf:
Adesso, nutella, pane e… palestra!
Emanuele
La cosa più bella del Natale, è sentire Dio vicino a noi. 🙂
Mi sono accorto che per vivere bene il Natale, devo trovare questa presenza, in qualcuno. L’anno scorso, avevo trovato la speranza del Natale in una persona.
Quest’anno invece, so già dove troverò quella gioia di un bimbo che nasce.
Ve li presento…
Beh… quello a destra è mio fratello. La palla distorce tantissimo il suo volto ma credetemi che non vi perdete niente. 😉 Al centro invece la mia sorellina.
E’ stupenda questa foto. Me l’han mandata quando a Milano nevicava e mi trasmette così tanta magia che non potevo non salvarla anche qui… :joy:
Quelle luci, lo scintillio del negozio alle loro spalle… li immagino avvolti da una di quelle melodie allegre del periodo natalizio! 🙂
Sono loro due la gioia del mio Natale.
Vederli così impegnati in questa nuova avventura in questi mesi mi ha veramente dato tanto dentro.
Li raggiungo spesso col pensiero, mentre guido o mentre sono a lezione. E da fratellino più grande mi preoccupo anche e cerco di invogliarli il più possibile a studiare con impegno e costanza…
Anche a distanza provo a mandar loro un po’ della mia grinta.
Tutti e due saranno una delle cose più belle che riceverò a Natale, visto che, piccola parentesi a parte, sono due mesi che vivo “solo” con i miei… :joy:
Mancano 24 giorni… e voi, vi state preparando?! 🙂
Emanuele
Ieri sera ero in macchina con un amico. Mentre cercavo posteggio abbiamo iniziato ad elencare miliardi di avventure vissute insieme.
“Era il periodo di…”.
E c’erano canzoni, luoghi, persone, acquisti folli, posti stupidi, discorsi assurdi.
E poi c’era una cosa che per educazione non scrivo qui. Una frase che vari anni fa, come un gran cretino, mi incitava a ripetere. 😐
Perché io vedo l’amore come qualcosa di sacro. Tutto il resto non mi interessa.
A lui questa cosa “preoccupava” e cercava – scherzosamente – di sincerarsi di certe cose… :timid:
Sembra stia tornando anche quel periodo, perché… beh, magari ve lo racconto un’altra volta, però dico una cosa sola: e siamo a cinque! 😎
Dimmi quando tu verrai, dimmi quando quando quando… 🙂
Emanuele
PS: ma quant’è bello il testo di Quando quando quando di Tony Renis e la cover di Michael Buble?! :joy:

Chi può dire dove finiscono le strade,
dove i giorni iniziano, solo il tempo.
E chi può dire se il tuo amore aumenta,
quando il cuore fa la sua scelta, solo il tempo.
Emanuele
Post sponsorizzato, poche decine di euro che aiutano a sopperire alle spese del dominio. Inoltre, ho colto l’occasione per parlar di qualcosa di interessante: language filtering e parental control. 🙂
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Parlo di nuovo di Thoughts, piattaforma per blogs oltreoceanica, ma visto che l’ho già descritta in passato, questa volta mi concentrerò su una funzione specifica che mi ha colpito: il “language filter”. Questo servizio dovrebbe, teoricamente, filtrare i contenuti non adatti ai minori.
Facendomi un giro su altri servizi analoghi sia esteri che italiani (WordPress.com, Blogger.com, Splinder.com) non sono riuscito a trovare una funzione analoga e così mi son chiesto se sia compito o meno della piattaforma filtrare i contenuti.
Spetta a chi offre un servizio assicurarsi che i minori non accedano a pagine “non adatte” alla loro età?
Probabilmente funzioni simili – quando funzionano correttamente – possono risultare utili, ma credo che se ci sia un lavoro da fare, quello stia alla base di questa catena.
Internet è un mondo vasto, ed ovviamente è possibile trovarvi di tutto e di più (si dice che persino certi attentatori usarono informazioni trovate sul web per costruire bombe artigianali…) e così, è giusto che la mente ingenua, curiosa ed innocente di un bambino non arrivi a certe informazioni. Non sono rari i casi in cui accadono tragedie derivate da casi di emulazione.
Però, in un mondo così vasto, quanto vale un “language filter”?
Personalmente credo sia molto più educativo avvicinare un ragazzo ad internet in maniera progressiva, senza lasciarlo oziare davanti al monitor, magari facendolo concentrare su siti che possono appassionarlo. Internet in questo modo diventa un bel gioco e difficilmente si arriva a situazioni simili.
Ricordo quando feci il servizio civile a Santa Chiara. I bambini che incuriositi da internet scelsero il laboratorio di informatica, erano – gira e rigira – collegati al sito di Elisa di Rivombrosa (orrendo telefilm, ma che volete farci, le loro mamme lo guardavano sicuramente con passione… :-|). Io avrei voluto mostrargli anche altro, ma ben presto mi resi conto che stavano usando internet nel modo migliore possibile per la loro età. Lo stavano usando per trovare informazioni su qualcosa che li appassionava! Certo, sarebbero discutibili le notizie che cercavano, ma questo è un altro discorso… avevano pur sempre 10-12 anni.
I software di “parental control”, i “language filter” li comprendo, ma non li approvo. Sono mezzucci secondo me. Strumenti con i quali i genitori vogliono sentirsi sicuri anche quando, in fin dei conti, non svolgono il loro ruolo.
Comunicazione, dialogo, confronto. Sono queste le tre parole magiche che un genitore dovrebbe conoscere e sfruttare per “sentirsi sicuro” che il proprio figlio non faccia cavolate quando non è sotto i suoi occhi.
I miei genitori a 17 anni mi mandarono un mese e venti giorni a Londra. Non avevo neanche il cellulare. Eppure non mi successe nulla e tornai a casa persino con qualche soldo in modo da ripagare le spese dell’aereo (presi Alitalia e costò un botto all’epoca!). Ero tanto diverso io? Personalmente non credo. Semplicemente i miei genitori avevano fiducia in me e fin da piccolo, attraverso il dialogo mi hanno cercato di far capire quali siano i valori giusti e quelli sbagliati. Le amicizie da seguire e quelle da guardare con diffidenza.
Perché in fin dei conti non conta la parolaccia o meno che viene letta o sentita. Conta molto di più l’atteggiamento che si ha nei confronti di essa.
Cosa ne pensate? 🙂
Emanuele
Ma che mi sta succedendo?!
Sono appena tornato da fuori… 2 orette passate in Vespa. La revisione non ho potuto farla (si è rotto il monitor dell’apparecchiatura proprio quando era il mio turno… :-|), però ho passato un pomeriggio bellissimo!
E’ stato quasi un dispiacere dover scendere dalla Vespa… avrei continuato a guidare nel traffico per ore! :joy:
Musica alle orecchie, fasciacollo, guanti di lana per il freddo… e tanta aria felice.
C’era traffico, ma era bello.
Io non so davvero cosa mi stia succedendo, ma ci sono momenti in cui il petto mi scoppia di gioia. Mi sento “felice di vivere”, non so più trovare le parole giuste per descrivere questa sensazione. Gira e rigira torno a parlarne qui proprio perché ancora non ho trovato una spiegazione valida per tutto ciò.
Al contrario ho quasi paura che questo regalo stupendo possa essere anteprima di qualcosa di brutto, non so.
Vivo con i piedi per terra per questo. Eppure la testa vola… eccome se vola!
Adesso preparo un bel tè caldo… e poi, tuta e palestra! :joy:
Emanuele