E ditemi… cosa c’è di più bello del mettersi a giocare con il proprio fiato?
Cosa nasconde più magia del vedere un vetro appannarsi davanti al tuo viso?!
Cosa… cosa è più bello di questo mentre fuori piove?! 🙂
Emanuele
E ditemi… cosa c’è di più bello del mettersi a giocare con il proprio fiato?
Cosa nasconde più magia del vedere un vetro appannarsi davanti al tuo viso?!
Cosa… cosa è più bello di questo mentre fuori piove?! 🙂
Emanuele
Mary Poppins in una stupenda canzone diceva: “in tutto ciò che devi far, il lato bello puoi trovar”.
Ho appena scritto cinque parole. Cinque contate.
Però ho messo SuperMan dei Five for Fighting prima di farle volare via.
Mi son sentito immerso in un bel film. 🙂
Vado a pranzare…
Emanuele
Ogni tanto bisogna anche rallentare il passo, sorridere, fare un grosso respiro ed immaginare.
Pretendere di capire è sbagliato forse, è giusto affidarsi. Mi piace tanto questo verbo. E’ più leggero, più disteso. Più vicino a ciò che sono io in questo periodo.
Time after time di Cindy Lauper mi accompagnerà oggi. Il titolo è preso da li. 🙂
Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
Qoelet – capitolo 3
Emanuele
Giusto per chiarire il mio precedente post.
L’impeto e la fretta mi han fatto scrivere tante parole, di vero cuore… ma non perché volevano sostituire un dialogo.
Questo vorrei fosse chiaro, non per me, ma per chi mi legge e magari inconsapevolmente si convince che sia giusto comunicare attraverso un blog.
E’ vero, attraverso i blog si dicono tante cose, si comunica giornalmente con decine (centinaia!) di persone, però ho ben chiaro che, quando possibile, il dialogo e la comunicazione diretta è fondamentale ed insostituibile.
Stasera c’è stata anche quella, e c’era stata ancora prima che scrivessi quelle parole.
Però, avevo anche voglia di fermarne alcune qui.
“Verba volant, scripta manent” dicevano i latini. E io mi auguro che le parole di quel post riescano a diventare motivo di riflessione personale, sia per chi erano dirette, che per me (perché no!).
Inoltre sono convinto che esistano varie forme di comunicazione. Non tutto può esser detto a voce.
E così come certe frasi che ho scritto non potevano esser ripetute in quel momento, allo stesso modo nulla poteva sostituire la prima cosa che ho fatto rientrando a casa stasera.
Non mi sono neanche tolto la giacca e sono andato a dare due forti abbracci ed un bacio l’uno.
Nulla poteva comunicare meglio di quei gesti in questo momento.
Voglio che sia chiaro, perché a me i blog dei tredicenni che si sfogano su internet e poi non sanno chiarire e dialogare realmente danno fastidio. O forse, li comprendo (ma non approvo) per via dell’età. Lungi da me, comunque, il voler esser questo.
Non è andata così, altrimenti mi sarei già dato del cretino da solo. 🙂
Le due riunioni di stasera mi hanno fatto bene. Hanno rallentato la tensione con cui ero uscito. No, il sorriso e l’ottimismo non erano stati intaccati.
Quelli ci sono, e continuerò a valorizzarli giorno dopo giorno.
Adesso vado a nanna perché oggi è stata una giornata lunghissima: un pomeriggio con un’esercitazione massacrante ed un finale di serata a discutere di politichese scout (progetto educativo & company :-)).
Domani non sarà da meno. Ma neanch’io lo sarò… altrimenti che SuperMan-u sarei?! 😉
Emanuele
Per tutti coloro che sono abbonati al mio feed (270 la media dell’ultimo mese… cavoli quanti siete! :-?) sappiate che FeedBurner ha deciso di traslocare il mio account su Google giorno 5 Dicembre (dopodomani!).
Se per caso dovessi scomparire ricordatevi che riempio queste pagine di cavolate tutti i santi giorni, così difficilmente ci sarà silenzio!
Sono sicuro che andrà tutto per il verso giusto, ma preferisco avvertire… non si sa mai! 🙂
Come si dice dalle mie parti: megghiu chi sacciu ca chi sapia! :joy:
Emanuele
PS: provetti SEO, perché non attivate My Brand? Vedo così pochi blogger utilizzarlo!
Scusate, questo sarà uno sfogo. Ma in fin dei conti questo angolino del web è tutto mio, poco mi importa chi lo legge e poco mi importa cosa si pensi.
Talvolta sembrerò banale o ingenuo o infantile, mi sta bene… in fin dei conti ognuno deve lottare per qualcosa.
Io… in questo periodo sto dando il massimo, ma ci sono giorni che “tutto questo” sembra non bastare.
Voglio che queste parole arrivino ad una persona moooooolto vicina a me. Vicina “solo pochi metri” giusto per essere ancora più espliciti.
Sono appena tornato dall’università. 9-18.
Tra pochi minuti ahimè, scenderò nuovamente per due riunioni scout consecutive.
Eppure, sto dando il massimo.
Mi sto dividendo in quattro per poter supplire a tante necessità. Non mi sto lamentando mai, anzi (e spero si sia notato…), sto cercando di portare sempre ottimismo e coraggio, anche quando *tra queste mura* la pazienza sembra aver traslocato.
Non voglio arrendermi. Voglio sopportare con amore questo periodo che Dio mi sta donando. Un periodo strano ed intenso da tanti punti di vista.
Quando dico che ho una lista di cose da fare, non lo dico tanto per. Qualche giorno fa – anche per farla ridere – l’ho persino fatta vedere a mia madre.
Piano piano le taglio, non c’è giorno che non cerchi di smaltirla, eppure si aggiungono sempre mille necessità, mille impegni.
So che mi leggi, anche se di rado devo dire. Spero che questa volta lo farai a breve… perché queste parole non rimangano inosservate.
Vorrei esserci. Ci sono spesso col pensiero e vorrei poter essere sempre li, quando hai bisogno. Purtroppo (ed è mio dovere) devo anche studiare e continuare a portare avanti tutto ciò che facevo prima.
Vorrei dividermi se mi fosse possibile farlo.
Sono parole scritte di fretta, ma sono parole che arrivano dritte da dentro.
Emanuele
PS: non mi interessa sentirmi dire scusa o bravo, mi importa solo che per il futuro, tu tenga in considerazione queste parole. Giusto perché bisogna sempre essere costruttivi e non distruttivi.
Una per gli utenti Apple. Si chiama Calaboration e permette la sincronizzazione tra Google Calendar e iCal.
Ottimo. Ero solito sincronizzare gli impegni tra il mio N70 e il Macbook. Adesso potrò godermeli da qualsiasi computer. Inoltre potrete sincronizzarli su Ubuntu tramite Thunderbird+Lighting, se non avete un modulo bluetooth installato! 🙂
L’altra novità, multipiattaforma, si chiama SongBird.
E’ frutto dei geni di Mozilla. Tenterà di fare lo stesso lavoro che Firefox ha fatto tra i browser: imporsi. 😉
Già lo immagino capace di mille mila cose tramite plugin sviluppati dalla community.
Va tenuto sott’occhio in quanto ancora gli mancano un paio di funzioni, a mio parere, importanti (come l’importazione automatica nella playlist degli mp3 inseriti in una directory).
Spero di poterlo sostituire, su Ubuntu, a Rhythmbox (carino, ma non m’ha colpito…).
Emanuele
Non trovo le parole per descrivere meglio il mio umore.
E’ assurdo, sono letteralmente sconvolto.
Lo vedete, mi sforzo giornalmente per descrivere nella maniera corretta ciò che sento dentro.
E stasera, mentre ero in palestra, mi è venuta in mente la frase del titolo.
Quanti giorni sono? 10, 20, 30, 40, 50…?! Sono di più… ommioddio.
Che mi è successo?!
E’ come se stia diventando tutto un tratto ciò che ho sempre desiderato essere. E’ come se… fosse successo senza che me ne accorgessi.
Basta, adesso spengo la luce e mi distendo.
Mi addormenterò come ieri sera guardando i miei pesciolini… ho i muscoli a pezzi, ma stasera ho dovuto recuperare la palestra perché domani so già che non potrò andarci.
Gli scout chiamano, e adesso anche il letto.
Emanuele