Ubuntu 8.10 e audio surround 5.1 con ALSA.

Si continua con la configurazione del sistema.

Questa volta devo ammettere che la soluzione non è arrivata subito. Sono addirittura rimasto per un paio di giorni senza audio. Tra ALSA, PulseAudio e mille tentativi di configurazione del server audio, ero rimasto col sistema ammutolito (ed io con lui… :-|).

Oggi pomeriggio son venuti due amici a casa e abbiamo iniziato a provarci insieme. 🙂

In realtà la soluzione era più vicina di quanto potessi immaginare. Mi ero concentrato così tanto nella configurazione di PulseAudio (ottimo progetto, forse ancora acerbo) che non avevo valutato la possibilità che ALSA potesse gestire un sistema 5.1!

La soluzione così, senza smanettare più di tanto, si traduce in un piccolo file di configurazione da creare se non esiste già: ~/.asoundrc 🙂

Se non esiste già createlo, altrimenti apritelo e buttategli dentro le seguenti impostazioni:

pcm.!default {
slave.pcm "surround51"
slave.channels 6
type route
ttable.0.0 1
ttable.1.1 1
ttable.0.2 1
ttable.1.3 1
ttable.0.4 0.5
ttable.1.4 0.5
ttable.0.5 0.5
ttable.1.5 0.5
}

pcm.analog {
type plug
slave analog_slave
}

pcm_slave.analog_slave {
pcm surround51
formate S16_LE
}

Fatto questo, riavviate ALSA (in realtà io ho riavviato il sistema, non so se basti riavviare alsa-utils da /etc/init.d/) e godetevi l’audio su tutti e cinque gli altoparlanti!

La mia stanza sorrideva mentre le note di I’m yours la avvolgevano… :joy:

Emanuele

E’ una notizia negativa?!

Qualche giorno fa un mio amico m’ha fatto proprio la domanda del titolo.

Era preoccupato per un mancata risposta e non sapeva come comportarsi.

Beh… quando una cosa può definirsi negativa?

Gli ho risposto che si può dire che qualcosa sia negativa solo quando – in qualche modo – siamo riusciti a conoscere il futuro ed effettivamente possiamo ricondurre certe difficoltà a quell’evento.

Nessuno ha la palla di vetro sfortunatamente e così nessuno può conoscere, in anticipo, ciò che si dimostrerà una sfortuna e ciò che invece si tramuterà in altro!

E’ per questo che bisogna sorridere sempre e comunque. E’ per questo che nulla deve spaventarci.

E poi… cerchiamo di essere uomini di Fede. Io credo che se Dio ci prospetta qualcosa, è sempre perché sa che, in qualche modo, ci farà bene. E’ ovvio, non tutte le strade che prendiamo conducono in Alto, però senza dubbio la possibilità di scelta e la facoltà di cambiare ogni giorno… quella si, quella viene proprio dall’Alto!

Sono molto felice della mia vita in questo periodo. Ho tanti sogni, ma non credo minimamente che questo sia un periodo sfortunato per il sol fatto che non si sono ancora realizzati tutti.

Non mi aspetto neanche che cambi prima possibile o cose del genere. Sono nelle Sue mani e so che quando sarà il momento giusto, ci saranno novità.

Insomma, scherzandoci sopra, è come se avessi regalato la mia agendina a Dio… e Lui la mattina mi organizza gli incontri, le difficoltà da affrontare e le gioie della giornata.

Dovremmo saper vedere Dio come nostro segretario di fiducia.

Molto spesso invece, pretendiamo di fare il suo lavoro… 🙂

Emanuele

Ubuntu: CIFS VFS server not responding.

Continuo giornalmente ad ottimizzare ciò che non va su Ubuntu. Questa volta il problema si presentava durante il reboot.

CIFS VFS: Server not responding

CIFS VFS: No response for cmd 20 mid 11589

Il seguente errore appare perché il NetworkManager, durante le operazioni di chiusura, viene terminato prima che siano smontate le condivisioni Samba.

Per ovviare al problema, basta modificare la priorità in rc6.d al file S31umountnfs.sh.

Procediamo dunque come segue:

cd /etc/rc6.d
sudo mv S31umountnfs.sh S14umountnfs.sh

Tutto qui. Al prossimo riavvio i dischi verranno smontati correttamente e non incontreremo nuovamente errori (che allungavano di molto i tempi di reboot).

Emanuele

Sun in wintertime!

L’allegria! Non c’è cosa più bella… e dopo la serenità, è una cosa che sto coccolando con amore. Non c’è giorno che passi senza dimenticarla…

Credo di star riuscendo bene anche in questo: una persona che mi ha conosciuto da poco dice che sono un tipo decisamente allegro! :joy:

Tempo fa dissi che chiunque mi sarebbe stato accanto, avrebbe notato il mio calore… non sono rimaste solo parole!

Bene… mettendo play qui sopra scoprirete su che note circola il sangue nel mio corpo in questo periodo! 😎

Da oltre un mese, quella frase di Don Bosco è finita sul mio contatto msn. Vorrei che tutti capissero quanto sia semplice aspirare a grandi cose… 🙂

Emanuele

Assorbo energia.

E’ inutile, gli altri, con i loro problemi, sono la mia forza.

Cerco di dar loro coraggio, quel coraggio che in questo periodo a me non manca… e alla fine, io mi sento ancora più carico.

Ogni sera ringrazio Dio per il più bel regalo che potesse farmi. 🙂

C’è una riflessione che da giorni vorrei scrivere, aspetterò però altri 40 giorni.

Intanto continuo ad assorbire energia, utilizzandola al meglio nelle mie giornate!

Corro a nanna…

Emanuele

Ubuntu: installare stampante di rete condivisa via samba.

Nei prossimi giorni vivrò senza il mio amatissimo Macbook. Per questo il computer fisso, con Ubuntu, dovrà necessariamente sostituirlo in tutto e per tutto.

A casa, la stampante laser Samsung è condivisa in rete tramite un computer con Windows XP.

Per poterla utilizzare tramite Ubuntu, è necessario seguire questi sei semplicissimi passaggi.

1. Da terminale, installiamo Cups:

sudo apt-get install cupsys cupsys-client cupsys-driver-gutenprint

2. Accediamo a Cups tramite http://localhost:631/ e clicchiamo su “Aggiungi stampante”.

3. Nel campo Name inseriamo il modello della stampante (io ho scritto Samsung_SCX-4521), nel campo Location inseriamo l’indicazione ove è ubicata la stampante (aiuta se dovessimo avere più stampanti dislocate in più stanze), nel campo Description, una breve descrizione della stampante (io ho scritto Stampante laser b/n). Clicchiamo su continua.

4. In Dispositivo scegliamo “Windows Printer via SAMBA” e clicchiamo su continua.

5. In URI del Dispositivo inseriamo l’indirizzo lan della condivisione (ad esempio smb://192.168.1.1/SamsungSCX).

6. Inseriamo Marca e Produttore della stampante e clicchiamo su “Aggiungi stampante”.

Abbiamo finito, a questo punto troveremo la nostra stampante tra quelle disponibili. Selezioniamola e stampiamo! 🙂

Emanuele

PS: se Cups ci chiede una password, ovviamente si riferisce a quella dell’account amministratore di Ubuntu.

Saluti e baci, fino al 18…

E’ appena andato via. E’ strano doverlo salutare.

“Ci rivediamo tra un mese”, sembra tanto tempo ma questi mesi stanno letteralmente volando, così presto sarà nuovamente qui!

E’ stato bello fare le tre di notte nella sua stanza chiacchierando mentre ci divertivamo a configurare il suo nuovo iPod Touch (e mi sta venendo una stramaledetta voglia di averlo… :roll:).

E’ andata così sia ieri che l’altro ieri sera. Un po’ come ai vecchi tempi… 🙂

Adesso esco anch’io e giusto per sentirmi ancora più solo, andrò a lasciare il mio gioiellino bianco all’assistenza Apple… 😎

Emanuele